(OT) Maradona: non sarò mai un uomo comune....10 DVD

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Lettera 22
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(OT) Maradona: non sarò mai un uomo comune....10 DVD

Messaggio da Lettera 22 »

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Ecco l'opera omnia della Gazzetta sul campione argentino (per me il migliore di tutti di ogni tempo): 10 DVD in uscita uno alla settimana, curati da Gianni Minà....


da gazzetta.it

ROMA, 8 gennaio 2007 - Da tempo vive le sue giornate in una sala di montaggio sulla via Camilluccia, a Roma. Lì Gianni Minà sta lavorando alla sua ultima creatura, la storia della vita di Maradona, che da lunedì 15 sarà allegata in vendita in 10 dvd con la Gazzetta dello Sport. Parallelamente sta rimontando anche i 6 documentari su Fidel Castro e Cuba, che il mese prossimo saranno presentati al Festival del cinema di Berlino a vent’anni dalla loro realizzazione. Un riconoscimento prestigioso per un giornalista a tutto campo, che proprio da Napoli ha colto l’essenza di questo mestiere.

"Ho avuto due maestri, entrambi napoletani: il compianto Maurizio Barendson e Antonio Ghirelli, fenomeni del giornalismo che mi hanno insegnato quanto sia importante la verifica di una notizia, che spesso risulta ostica. E io fondamentalmente mi sento un cronista, capace di andare a fondo nelle cose, senza fermarmi all’apparenza. Se ho realizzato quest’opera su Maradona è perché questo straordinario personaggio spesso è stato mal raccontato, o descritto con superficialità. Io che ho avuto la fortuna di conoscerlo bene ho scrutato nell’uomo che ha grande personalità e la capacità di non dire banalità e parlare di argomenti spesso tabù per uno sportivo, per un uomo chiamato a fare spettacolo e basta. Come per esempio la politica".

- Diego è contento di questa realizzazione?

"Non avrei mia fatto nulla senza il suo consenso, perché non si può usare la vita degli altri. La soddisfazione, quando ne abbiamo parlato, è stata la sua risposta: "Fai tu Gianni, su di me ne sai più di quanto sappia io stesso". E così ho ripreso materiale registrato e mai andato in onda per il rispetto della sua sfera privata".

- Cosa scopriremo di nuovo su di lui?

"Sveleremo suoi momenti intimi. Come una seduta con gli psicologi in Argentina, oppure mentre si cura a Cuba. E ancora la disperazione dopo la squalifica per doping al Mondiale del ’94".

- In molti sono convinti che si sia trattato di un complotto, negli Stati Uniti.

"Non è un caso che Grondona ritirò Diego dal Mondiale, impedendogli di difendersi di fronte agli organi di giustizia della Fifa. E non è un caso che lo stesso Grondona un domani sia diventato vice presidente di Havelange, il brasiliano che tutelava la sua rappresentativa. Ricordo che dopo la squalifica sentii Diego alle 5 del mattino e gli chiesi se avesse voglia di parlare. Disse di sì e ci demmo appuntamento in un Motel di Boston, dove io arrivai da New York. Lì, dove aveva radunato la sua grande famiglia e gli amici, registrai ben 24 minuti di intervista. Alla Rai ne mandarono solo 5’ perché della scomoda verità di Maradona non erano interessati. Meglio sentire altri che ci ricamavano sopra. Quella intervista integrale è fra le "chicche" della collana".

- Mai banale, dice di Diego: un esempio?

"Appena vinto lo scudetto nell’87 disse: "Napoli è stata anche una gabbia, ma Napoli mi ha solo dato. Gli errori li ho fatti io". Il riferimento era al rapporto con i fratelli Giuliano. In quel momento avrebbe potuto cercare un alibi, specie in quella Napoli dove il potere inciuciava con la camorra. Ma non è da Diego sfuggire alle responsabilità".

- Quanto gli scudetti del Napoli hanno influito sulla successiva rinascita della città?

"Parecchio. E approfondisco anche questo aspetto. Perché il calcio è talmente popolare da diventare spia degli avvenimenti sociali, anticipandone i fenomeni. Purtroppo quella rinascita durò poco, però quegli scudetti, quella voglia di rialzare la testa della gente partenopea furono fondamentali".

- La sua collana attraverso Maradona racconterà uno spaccato di società italiana e sudamericana.

"Certo. Anche perché Diego è uno attento, competente di politica e i suoi interventi spesso sono mirati. Ma la parte spettacolare non sarà però trascurata. Anzi, ci saranno uno per uno tutti i gol di Diego con la cura del particolare e il gusto del divertimento per lo sport più popolare del mondo".

Maurizio Nicita



credo sia da avere
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D.a.M.
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Messaggio da D.a.M. »

sgodazzo :D
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Wave
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Messaggio da Wave »

Vedere Maradona giocare e' un divertimento anche per una non
appassionata di calcio come me :mi ha sempre sorpreso l'apparente ( suppongo )
facilita' con cui correva da una parte all'altra del campo dando leggeri
tocchi al pallone e schivando tutti gli avversari.

Ho fatto l'Universita' a Napoli negli anni di Maradona :ti assicuro che in
tutta la citta' ,dai vicoli ai quartieri alti ,si respirava un' aria di festa
e un entusiasmo palpabile e coinvolgente.
Dappertutto striscioni e scritte ,e riferimenti costanti ,dalle statuine del
presepio alla pizza, Maradona era il " re " , in una sorta di festa che accomunava tutti ,
come se lo scudetto fosse una forma di rivincita e di riscatto
che andava al di la' del puro gioco del calcio.

Mi riesce difficile giudicare la persona Maradona ,da un lato sicuramente
piena di ombre :gli eccessi ,le amicizie con i camorristi, l'atteggiamento
nei confronti del figlio che, credo,solo il Tribunale gli ha imposto di riconoscere.
Pero', non so bene perche', non mi riesce antipatico...
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Freestate
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Messaggio da Freestate »

vederlo in campo nei "favolosi anni 80" (come direbbe Minà, aggiungendo un ventennio alla sua mitica frase) rimane qualcosa di epocale. La cosa che più mi impressionò vedendolo allo stadio fu la sua statura. Era un nano in confronto ai rimanenti 21 in campo. Il suo fisico da lontano sembrava quello di una palla matta. Che diventavano due quando l'altra palla, quella vera, gli capitava tra quei due piedi che avevano sensibilità pari a quella delle mani di Chopin. Ricordo quando ci purgava, si era in curva, oppure in trasferta. E ci si guardava rassegnati tra tifosi, per l'ennesima volta, con la faccia che diceva... "eh.. beh, che cosa puoi fare davanti ad uno così?". Altri tempi, ma sembra ieri.
Il più grande, semplicemente.
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mucci
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Messaggio da mucci »

....non sarà mai un uomo comune??...infatti....è un mezzo uomo....(secondo me)...

...si certo...celebriamolo come giocoliere del pallone....ma come uomo...voto...zero...


....stimo molto di più VANBASTE....sia come giocatore che come uomo....classe eleganza intelligenza freddezza tecnica...la CLASSE in persona .....si certo..poi non faceva...3000 palleggi in mezzo al campo per la folla...ma meglio cosi'!!

..attenzione....nn sto dicendo che maradona era scarso.. è..il n°1.. nel suo ruolo....

....solo preferivo vedere ...correre calciare saltare inventare..il sig. MARCO VANBASTEN... :wink:
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lucaDM82
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Messaggio da lucaDM82 »

beccateve questo:
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kalos
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Messaggio da kalos »

Dal punto di vista calcistico penso che, nel suo periodo, sia stato senza alcun dubbio il miglior calciatore...
non ho mai concepito l'idea del "miglior calciatore di tutti i tempi"...considerati i diversi modi di concepire il calcio e i diversi ruoli di altri campioni(pelè, van basten,platini(forse con quest ultimo il paragone è possibile))...
li considero tutti dei "numero 1"...ciascuno nel relativo periodo e ruolo...

Provocatore fuori dal campo...gran bella figura retorica quella della "mano di dio"...e ancora oggi
in una delle sue ultime interviste girava il coltello nella piaga inglese...affermando che il celeberrimo gollasso è riuscito a farlo perchè i suoi avversari erano i giocatori inglesi...se avesse avuto come avversari gli italiani l'avrebbero steso prima del limite dell'area...
:mrgreen: ...effettivamente...
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Tufkad
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Messaggio da Tufkad »

Un ispanico + Gianni Minà: che Dio mi scampi...

Minà lo detesto.
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Gabo
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Messaggio da Gabo »

ho visto il trailer al cinema....


mah...ci si fa un pensiero :)
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Messaggio da Lettera 22 »

Tufkad ha scritto:Un ispanico + Gianni Minà: che Dio mi scampi...
ma quanto stai diventando polemico! :P

che hai contro gli ispanici?

poi continuo a non capire tutti questi puntini sulle i, e cioè sul maradona uomo. Che vi frega?
A parte il fatto che mi sembra abbia sempre pagato e ammesso le sue cazzate, e in questo lo vedo molto, ma molto meno ipocrita di tanta altra gente del mondo del pallone.

Per quanto riguarda Minà, sarà americanolatinista, castriano, cubano, comunistone, maradoniano, a volte magari risulta esageratamente di parte, ma lo reputo cmq un buon giornalista, a volte boicottato senza motivo.

e lo dico non certo da elettore di sinistra.

e basta con la politica ficcata dentro tutte le cose, sempre e cmq.
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Messaggio da mucci »

..ma VANBASTEN...era di dx..o di sn.???... :lol:

....secondo me....più al centro... :lol:
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Messaggio da saturnz70 »

Lettera 22 ha scritto:poi continuo a non capire tutti questi puntini sulle i, e cioè sul maradona uomo. Che vi frega?
Bè, Lettera, in quanto giornalista (a proposito, lo eri o lo sei ancora?) dovresti sapere che un personaggio pubblico è esposto, forse anche più, come uomo, e non solo per quello che fa.

Uno come lui poteva e doveva essere un esempio.

Ma, senza arrivare a questo, si può tranquillamente dire che uno che vive in un mondo come quello dello spettacolo (e il calcio lo è) deve accettarne gli onori, ma anche saper gestire al meglio gli oneri.

E lui non è mai stato capace di gestirsi, nè di gestire la sua popolarità.

Se pretendiamo di dare la qualifica di "il migliore", credo che se ne dovrebbe tenere conto.

A questo punto io, personalmente, andrei a cercare altrove.

Non perchè non sia stato un grandissimo del calcio, ma, semplicemente perchè, nel complesso, non credo lo si possa considerare un esempio, "il migliore" cioè.

Chi lo fu allora?

Bè... domanda da un milione di euro... ognuno avrà il suo.

Per rimanere ai suoi contemporanei direi anch'io senz'altro Van Basten o Platini.

Forse Pelè rimane quello relativo a tutti i tempi, anche se oramai un po' datato. Ma non credo che sia stato ancora superato. Maradona ci è arrivato vicino, ma secondo me gli è mancato qualcosa. Forse solo il carattere, giacchè anche Pelè proveniva dalla povertà. Ma, al contrario di Dieguito, non è caduto in certi vizi.
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Messaggio da Lettera 22 »

sono ancora giornalista :wink:

tornando in tema, dimmi quanti personaggi pubblici di tutti i campi conosci "illibati"?


ripeto, maradona le cazzate che ha fatto le ha sempre ammesse, pagate e si è sempre assunto le sue responsabilità.
Io non lo cito da esempio, come non cito nessun altro, non mi interessano gli esempi.
Rimango assolutissimamente convinto che sia stato il migliore di tutti e di ogni epoca, calcisticamente parlando, appunto perchè quando ha giocato lui il calcio era mille volte avanti, più veloce e più difficile rispetto ai tempi di Pelè.
Ma soprattutto, al contrario del brasiliano che ha sempre fatto sfracelli nel suo paese, Maradona ha rischiato l'Europa, pagandola a caro prezzo (vedi gambe e caviglie massacrate e fratturate, roba che se giocava in Brasile manco sognava) e dimostrando di essere campione unico ovunque.
Se avesse giocato tutta la carriera in Brasile, avrebbe segnato il doppio dei gol di Pelè, di questo ne sono convinto.

ps. tu hai citato pelè come esempio...beh, se proprio vogliamo essere pignoli, e ragionare col tuo termine di giudizio, sai quanti figli illegittimi, mogli, fidanzate, amanti e quant'altro nella sua disordinata vita privata 'o rey ha collezionato?

se facciamo le pulci, facciamole a tutti e soprattutto per tutto, non solo per la cocaina (da cui mi pare ormai che ben pochi personaggi pubblici possano considerarsi esenti)

:wink:
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Messaggio da Gabo »

con quel piede sinistro io gli perdono tutto.... 8)
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Messaggio da Tufkad »

Io no.

Nel giudicare un campione, uno che sia a esempio per tutti, compresi i bambini (mamma mia, sembro la Melandri...), non si può prescindere da un giudizio sull'uomo.

E l'uomo Maradona, secondo me, è infinitamente inferiore a tanti gregari del pallone, che lui si divertiva a sbeffeggiare.

Non tanto per quello che faceva allora, quanto per come vive adesso.

Un monumento, incapace di rassegnarsi a una vita "normale", alla Platini o alla Beckenbauer, o perfino alla Pelè.

A me non piace.
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