Lettera 22 ha scritto:ascolta prima di brontolare, vecchio bacucco!
Planet Funk... back at work
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Ohhhhh! Bene, bene... Mo' sì che so' ccontento!strangelove74 ha scritto:Beeeeeeeeh fioiiiiiiiii che robbbbe....
Tuffino.... ma quanto ti sono mancata????
Non tremare +... sono qui...
+ radical chic che mai... solo per te ! ---> da salotto! ----> che nn e' da poco!
Mmmmmuuuaaaahhhh!!!
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in effetti spesso è cosìTufkad ha scritto: Bisogna sempre trovare qualche appiglio, scavare il fondo del barile del "minimalismo" (senza riferirmi per forza a Sat), per riuscire a etichettare come grande un lavoro di sperimentazione
io non metto certo in dubbio i gusti di kikke&sia, eppure certe scoperte mi sovvengono più di autoconvincimento, che di fulminea spontaneità.
tanto è vero che non sono capace, non lo sono mai stato, di far decantare un disco per kissà quanto tempo...
malgrado gli elogi subitamente accorsi...credo che Static appartenga a cantine di questo tipo, almeno questo mi è sembrato di capire.
d'altra parte ce ne vuole perkè io usi istintivamente, esattamente, il termine: capolavoro.
benkè le emozioni siano tentazioni alle quali ancora non ho imparato a rinunciare( e Wilde non c'entra nulla ), può darsi che io sia diventato virtualmente fin troppo burbero
può darsi, sì
Tufkad ha scritto:(anche se a me non piace l'EBM che invece Kat sponsorizza)
ehm, Tuf... debbo smentirti giusto un poketto.
digitiamo invece che l'EBM vero&proprio è la parte meno kat-interessante di tanti dei lavori di quegli artisti che riesco ad apprezzare.
Se prendi a cauto esempio i grandi VnV Nation: tra "Solitary", già bellissimo tassello da "Praise The Fallen", ed il suo alter-ego minimale, "Solitude", contenuto nell'EP dedicato...
"Solitude", con tre minuti e mezzo in meno, vince.
questo brano, "Solitude", potrebbe seriamente servire da defibrillatore naturale, nello scongiurato caso di un kat-heart-attack.
e non parlo più del dovuto dello splendore di "Forsaken", la cui original-voiceless version solleva il mondo.
pompare oltremodo lavori validissimi, o anche potenzialmente tali già dalla matrice originale, non è precisamente un'arte kat-invocata.
cosa ci fa il tema portante di "Fallout" in un disco come l'EP di "Solitary"?
è katullo a chiederselo, sono i VnV N a rispondere.
gli ultimissimi Seabound ( Dio solo sa quanto devo loro, in termini di brividi ) sono un altro segnale, ahimè classico, di quanto l'rpm accellerato oltremodo, nonchè quel parlato spettrale al posto del limpido cantato, disturbino il risultato completo ( "Breathe"?)
specie quando sai che la fonte: può.
e poi c'è la storia dei contrasti, e lì il discorso si fa ancora più personale.
quelli miei li ho scoperti, credo, fin dal 1984, quando i dM infilarono Somebody in All Great Rewards.
è tempo di ribattezzarlo come gli si deve, quel...capolavoro
una rivelazione.
non commento oltre il motivo del thread, ma...Gabo è troppo il migliore!
la sua misura contrasta meravigliosamente con il suo libero gusto.
kat-stima in aumento

best freetastes
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Ebbene si. A me piace moltissimo anche quello. Non che vada pazzo per Lorenzo, ma alcune sue Jovanottate mi rimangono idimenticabili. Diciamo che quando si ricorda di essere fondamentalmente un dj e fa "l'amerikano" ci riesce sempre bene. Soprattutto in questo contesto di band di dj con cultura musicale da club, quali sono i Planet.Katullo ha scritto:per kat-curiosità: il pezzo col kerubino...vi piace molto anche quello?![]()
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scusate ma non mi fa quotare...
dep scrisse:
Bisogna sempre trovare qualche appiglio, scavare il fondo del barile del "minimalismo" (senza riferirmi per forza a Sat), per riuscire a etichettare come grande un lavoro di sperimentazione
kat scrisse:
in effetti spesso è così
io non metto certo in dubbio i gusti di kikke&sia, eppure certe scoperte mi sovvengono più di autoconvincimento, che di fulminea spontaneità.
tanto è vero che non sono capace, non lo sono mai stato, di far decantare un disco per kissà quanto tempo...
malgrado gli elogi subitamente accorsi...credo che Static appartenga a cantine di questo tipo, almeno questo mi è sembrato di capire.
e qua boys non ci siamo, a me sembra che più che noi che cerchiamo di autoconvincerci della bontà di questo disco, siate voi che cercate di appigliarvi a qls ragionamento (un pò astruso, se permettete) perchè non concepite - e non so perchè - che si possa parlare entusiasticamente di un disco che a kat (dep manco lo nomino perchè continua a sproloquiare
senza manco averlo ascoltato e quindi non è credibile) non piace.
Chiariamo sulla sperimentazione. Qua nessuno ha scritto che Static è un disco sperimentale. Si è notato solo - da parte di chi l'ha ascoltato ripeto - che trattasi di disco molto diverso rispetto a quello boom d'esordio, minimale appunto. E' questo mi sembra una cosa normalissima, oltrettutto messa bene in evidenza da tutte le recensioni che ho letto.
Non vedo qual'è il problema.
Minimale secondo voi coincide con sperimentale?
Secondo me no.
Non è possibile che un disco minimale, e diverso dagli esordi, possa piacere molto?
Credete che i planet funk ci abbiano pagato per parlar bene del disco?
O che parlare bene di Static qui dentro procuri chissà quali beatificazioni?
ogni tanto non vi capisco...
dep scrisse:
Bisogna sempre trovare qualche appiglio, scavare il fondo del barile del "minimalismo" (senza riferirmi per forza a Sat), per riuscire a etichettare come grande un lavoro di sperimentazione
kat scrisse:
in effetti spesso è così
io non metto certo in dubbio i gusti di kikke&sia, eppure certe scoperte mi sovvengono più di autoconvincimento, che di fulminea spontaneità.
tanto è vero che non sono capace, non lo sono mai stato, di far decantare un disco per kissà quanto tempo...
malgrado gli elogi subitamente accorsi...credo che Static appartenga a cantine di questo tipo, almeno questo mi è sembrato di capire.
e qua boys non ci siamo, a me sembra che più che noi che cerchiamo di autoconvincerci della bontà di questo disco, siate voi che cercate di appigliarvi a qls ragionamento (un pò astruso, se permettete) perchè non concepite - e non so perchè - che si possa parlare entusiasticamente di un disco che a kat (dep manco lo nomino perchè continua a sproloquiare
Chiariamo sulla sperimentazione. Qua nessuno ha scritto che Static è un disco sperimentale. Si è notato solo - da parte di chi l'ha ascoltato ripeto - che trattasi di disco molto diverso rispetto a quello boom d'esordio, minimale appunto. E' questo mi sembra una cosa normalissima, oltrettutto messa bene in evidenza da tutte le recensioni che ho letto.
Non vedo qual'è il problema.
Minimale secondo voi coincide con sperimentale?
Secondo me no.
Non è possibile che un disco minimale, e diverso dagli esordi, possa piacere molto?
Credete che i planet funk ci abbiano pagato per parlar bene del disco?
O che parlare bene di Static qui dentro procuri chissà quali beatificazioni?
ogni tanto non vi capisco...
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Mah... in effetti vorrei per un momento tornare un po' a fare una piccola recensione del disco in questione.
Secondo me si rimane un po' disorientati al primo ascolto, in realtà, i brani si rivelano piano piano ascolto dopo ascolto. Forse sarà perchè il sound è un po' più duro che in passato, forse sarà perchè non sono contenuti qua singoloni da classifica come nei precedenti due album... non so... sta di fatto che fondamentalmente io ci vedo sempre i "soliti" Planet... credo che forse si sia un po' esagerato a parlare di sperimentalismi e cose strambe...
A ben vedere i brani ballabili ci sono, il basso e la cassa sono sempre pulsanti. L'ispirazione proveniente dalla dance c'è. Forse stavolta si sono ispirati al lato più "progressive" della dance europea, meno eighties e più anni '90.
L'assenza di un vocalist "ingombrante" come Dan si sente. Ma a me era piaciuto francamente anche di più il vocalist usato in The Illogical. Più misurato e meno caciarone.
Volevo altresì precisare che minimal-funk non è un'etichetta dispregiativa, come sembra pensare qualcuno.
Indica solo l'incontro di una specie di elettronica minimale ed il funk da discoteca tipico, appunto, di un gruppo che si chiama pur sempre Planet... Funk!
Un'ultima cosa:
dimenticatevi di Exciter. Mai come in questo caso non c'azzecca una ceppa.
Secondo me si rimane un po' disorientati al primo ascolto, in realtà, i brani si rivelano piano piano ascolto dopo ascolto. Forse sarà perchè il sound è un po' più duro che in passato, forse sarà perchè non sono contenuti qua singoloni da classifica come nei precedenti due album... non so... sta di fatto che fondamentalmente io ci vedo sempre i "soliti" Planet... credo che forse si sia un po' esagerato a parlare di sperimentalismi e cose strambe...
A ben vedere i brani ballabili ci sono, il basso e la cassa sono sempre pulsanti. L'ispirazione proveniente dalla dance c'è. Forse stavolta si sono ispirati al lato più "progressive" della dance europea, meno eighties e più anni '90.
L'assenza di un vocalist "ingombrante" come Dan si sente. Ma a me era piaciuto francamente anche di più il vocalist usato in The Illogical. Più misurato e meno caciarone.
Volevo altresì precisare che minimal-funk non è un'etichetta dispregiativa, come sembra pensare qualcuno.
Indica solo l'incontro di una specie di elettronica minimale ed il funk da discoteca tipico, appunto, di un gruppo che si chiama pur sempre Planet... Funk!
Un'ultima cosa:
dimenticatevi di Exciter. Mai come in questo caso non c'azzecca una ceppa.
ah sììììììì?Lettera 22 ha scritto:Qua nessuno ha scritto che Static è un disco sperimentale.
Gabo ! :) iniziando il thread ha scritto:Che azzardo di disco!! L'avete sentito?? Nel complesso non è male, sperimentazione a manetta, un sacco di elettronica...
ed io a Gabo gli credo, eccome! capito??!
e adesso non fare che non mi spedisci più i dischi della Photographic, che già ho avvisato il postman di fare il bravo...
fai il bravo pure tu!
best Gabodocet



