(ot) Voi e la chiesa
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- grassiniettore
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(ot) Voi e la chiesa
Ho notato che sorgono molti thread su questioni che coinvolgono, in modo diretto o meno, la chiesa. Io premetto che non sono un credente, ma vedo che, anche tra i cattolici, spesso la sua posizione fa discutere. Quindi mi chiedevo se siete d'accordo con le posizioni che la chiesa ha e con le battaglie che porta avanti, se pensate che in alcuni abbia avuto dei comportamenti troppo "impiccioni" verso questioni statali o anche private (vedi il caso Welby), o magari troppo intransigenti, come quando ha fortemente criticato chi attraverso la satira la prendeva un pò in giro. Naturalmente mi rivolgo a tutti, credenti e non.
- onlywhen
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Re: (ot) Voi e la chiesa
NO!grassiniettore ha scritto: Quindi mi chiedevo se siete d'accordo con la posizione che la chiesa ha
Vorrei che fosse posizionata....altrove.. che non risiedesse in Italia...
Sarebbe come togliere il freno a mano...
...ho appena letto il giornale parrocchiale...e c'era un articolo dal titolo:
Halloween...squallidi travestimenti che desertificano l'intelligenza....
...forse questo pseudo-giornalista non sa,o non vuol sapere...che il Natale e la Pasqua,feste lapalissianamente cattoliche,non sono altro che reminiscenze e trasposizioni di antichissime feste pagane...come Halloween....
la Chiesa deve cambiare...le caccie alle streghe sono finite da tempo...oppure hanno cambiato solo i soggetti da perseguire???
mah...
Halloween...squallidi travestimenti che desertificano l'intelligenza....
...forse questo pseudo-giornalista non sa,o non vuol sapere...che il Natale e la Pasqua,feste lapalissianamente cattoliche,non sono altro che reminiscenze e trasposizioni di antichissime feste pagane...come Halloween....
la Chiesa deve cambiare...le caccie alle streghe sono finite da tempo...oppure hanno cambiato solo i soggetti da perseguire???
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halo in reverse
- Angel

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- Angel

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Tutto vero zio. Ti quoto. Non mi scaglio contro le tradizioni (immagino quale effetto devastante potrebbe avere un'abrogazione di ogni punto di riferimento) ma è bene ricordare i numerosi compromessi compiuti per "far accettare" la nuova fede ai più.ziodave ha scritto:...ho appena letto il giornale parrocchiale...e c'era un articolo dal titolo:
Halloween...squallidi travestimenti che desertificano l'intelligenza....
...forse questo pseudo-giornalista non sa, o non vuol sapere...che il Natale e la Pasqua,feste lapalissianamente cattoliche,non sono altro che reminiscenze e trasposizioni di antichissime feste pagane...come Halloween....
la Chiesa deve cambiare...le caccie alle streghe sono finite da tempo...oppure hanno cambiato solo i soggetti da perseguire???
mah...
Ora che ci penso... Gesù era uomo di pace, grande pensatore.
(Spero di non essere stato "riduttivo". Non ne avevo l'intenzione).
Chi lo ha seguito nei secoli era un ottimo politico. Sicuramente.
Ma ai miei occhi non gode di molta credibilità, a conoscerne la storia.
Sapere... per diffidare dall'istituzione (non dal messaggio in sè, anzi!)
Però detesto Halloween.
Ultima modifica di halo in reverse il dom dic 24, 2006 1:36 pm, modificato 1 volta in totale.
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halo in reverse
- Angel

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Certo, ma direi che OGGI avremmo le possibilità di non farci condizionare così pesantemente. Lo strumento esiste, si chiama conoscenza. Purtroppo la sua diffusione dipende ancora troppo dalle condizioni sociali (in senso lato, famiglia inclusa) di ognuno, nonchè dal proprio intelletto.onlywhen ha scritto:...e secondo te chi ha condizionato le nostre mentalità nei secoli?
Ma non ditemi che non possiamo provare a mandare a casa sul serio certi figuri.
Con Tambroni cosa è successo? (ho letto solo 5 righe sul libro, eh! ma mi pare esplicativo).
- darkstar
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Argomento molto delicato, questo.
Io parlo da cattolica in crisi. Non è in crisi la mia fede ma il mio
rapporto con l'istituzione Chiesa.
Sono nata in una famiglia fortemente cattolica e tale è stata la mia
educazione. Fino all'adolescenza non ho mai messo in discussione
nessuna aspetto della dottrina cattolica ma crescendo ho cominciato
a riflettere con la mia testa e a pormi inevitabili domande.
sarebbe un discorso troppo lungo da portare avanti quì, per cui
mi limito a dire che la Chiesa è fatta da uomini e dove c'è la mano
dell'uomo c'è anche egoismo, interesse personale, desiderio di
potere, arrivismo, desiderio di controllo sugli altri...
Personalmente penso che la Chiesa dovrebbe tenersi fuori dallo
stato laico e dalle sue decisioni. Per il resto non si può dire alla
Chiesa di cambiare le sue vedute perchè crollerebbero i fondamenti
del cattolicesimo: siamo liberi di seguire i suoi insegnamenti oppure no.
Io per il momento non mi sento più cattolica e la mia coscenza mi
impedisce di segiure ciecamente questa dottrina.
...ho ancora molto da riflettere...
Io parlo da cattolica in crisi. Non è in crisi la mia fede ma il mio
rapporto con l'istituzione Chiesa.
Sono nata in una famiglia fortemente cattolica e tale è stata la mia
educazione. Fino all'adolescenza non ho mai messo in discussione
nessuna aspetto della dottrina cattolica ma crescendo ho cominciato
a riflettere con la mia testa e a pormi inevitabili domande.
sarebbe un discorso troppo lungo da portare avanti quì, per cui
mi limito a dire che la Chiesa è fatta da uomini e dove c'è la mano
dell'uomo c'è anche egoismo, interesse personale, desiderio di
potere, arrivismo, desiderio di controllo sugli altri...
Personalmente penso che la Chiesa dovrebbe tenersi fuori dallo
stato laico e dalle sue decisioni. Per il resto non si può dire alla
Chiesa di cambiare le sue vedute perchè crollerebbero i fondamenti
del cattolicesimo: siamo liberi di seguire i suoi insegnamenti oppure no.
Io per il momento non mi sento più cattolica e la mia coscenza mi
impedisce di segiure ciecamente questa dottrina.
...ho ancora molto da riflettere...
Proprio oggi sta domanda...evvabbè.
Sono credente, ma l'ipocrisia che regna nella chiesa e nelle menti (e nelle panze) dei suoi benestanti rappresentanti mi fa ribrezzo.
Gente che oggi ha negato a Welby un dignitoso funerale cristiano.
Gente che proibisce a un divorziato di fare la comunione, e tantomeno di consacrare una nuova unione davanti a Dio, quando magari la moglie si è andata a sco#are un altro e ha preteso il divorzio (dopo averlo spennato per bene).
Una moglie come un marito, sia chiaro. Non faccio nessun riferimento personale.
E non mi fate proseguire, che di contraddizioni ce ne sono fin troppe.
Il mio rapporto con Dio è diretto. Non ho bisogno di intermediari.
Non di questi.
Sono credente, ma l'ipocrisia che regna nella chiesa e nelle menti (e nelle panze) dei suoi benestanti rappresentanti mi fa ribrezzo.
Gente che oggi ha negato a Welby un dignitoso funerale cristiano.
Gente che proibisce a un divorziato di fare la comunione, e tantomeno di consacrare una nuova unione davanti a Dio, quando magari la moglie si è andata a sco#are un altro e ha preteso il divorzio (dopo averlo spennato per bene).
Una moglie come un marito, sia chiaro. Non faccio nessun riferimento personale.
E non mi fate proseguire, che di contraddizioni ce ne sono fin troppe.
Il mio rapporto con Dio è diretto. Non ho bisogno di intermediari.
Non di questi.
- Tufkad
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Zio... ma come fai a dire una str....acchinata del genere?ziodave ha scritto:il Natale e la Pasqua,feste lapalissianamente cattoliche,non sono altro che reminiscenze e trasposizioni di antichissime feste pagane...come Halloween....
Quanto al thread, io sono cattolico credente. Non praticante.
Credo nell'insegnamento della religione, a scuola e nell'adolescenza, per la trasmissione di valori che reputo fondamentali, nella società in cui viviamo e che tende sempre più a spingere su direzioni opposte.
Però sono estremamente presuntuoso. E come tale, non credo nella necessità di una intermediazione, fatta dall'istituzione ecclesiastica (costituita da uomini), fra me e il Creatore.
A Lui e Lui solo desidero rendere conto, a tempo opportuno. Non ritengo utile frequentare funzioni celebrate con la stessa passione del pagamento di una multa, o partecipare a manifestazioni che ormai hanno il senso e la piattezza di una sterile consuetudine.
Il mistero della mia personale religiosità lo faccio intimo, e mi serve per giudicare le mie azioni. Da solo e di fronte al giudice, ora come ora più severo che conosca: me stesso.
A me la religione va benissimo. Sta benissimo dov'è e mi opporrò sempre a un suo ridimensionamento. A differenza di molti, anche qui, che gridano alle streghe appena vedono un simbolo, a me non fa paura usare la mia intelligenza (grande o piccola che sia) per filtrarla e coglierne ciò che vi vedo di importante / fondametale.
Il resto, sono cose di uomini. E quindi, passibili di errori.
- neuronifolli
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Tufkad ha scritto:Zio... ma come fai a dire una str....acchinata del genere?ziodave ha scritto:il Natale e la Pasqua,feste lapalissianamente cattoliche,non sono altro che reminiscenze e trasposizioni di antichissime feste pagane...come Halloween....
Veramente anche a me risultava ciò...ci vorrebbe l'intervento di uno storico.... di un neuronestorico...
- neuronifolli
- Angel

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"Il 25 dicembre, giorno che oggi tutti festeggiano come nascita del Cristo, in realtà è stato 'strappato' al culto di Mitra.
Il dies natalis Solis, giorno della nascita di Mitra appunto, era difatti proprio il 25 dicembre. Nella cristianità primitiva si celebrava solo una festa: la Pasqua, e infatti fino al IV secolo la Pasqua e la Pentecoste erano le uniche festività ufficiali della Chiesa (a quanto pare, allora ci si ricordava ancora che Gesù non aveva mai predicato l'introduzione di feste!).
Per molto tempo la nascita del Cristo non fu celebrata, e in seguito per altro, venne determinata in modo estremamente diverso, dato che non era certa neppure la determinazione dell'anno della nascita (per non parlare poi della storicità dell'evento).
Intorno al 200, secondo quanto si sa da Clemente Alessandrino, per alcuni era il 19 di aprile, per altri il 20 di maggio, mentre lo stesso Clemente credeva che la data esatta fosse il 17 novembre (Clemente Alessandrino strom. 1,21,147).
Il natale sorse in Egitto nel II secolo, festeggiato il 6 gennaio (11 Tybi), giorno della nascita del dio Eone ovvero Osiride (vedi Plutarco: Iside e Osiride 12,355 E.). Fu solo a partire dal 353 che la Chiesa indicò il 25 dicembre, nel quale ricorreva la festività di Mitra, l'invitto dio del Sole, e tale scelta si proponeva soltanto di cancellare dalla coscienza popolare la ricorrenza pagana!
L'Avvento, festa preliminare alla celebrazione del Natale, venne introdotto addirittura solo nel VI secolo. La nuova solennità ecclesiastica divenne ben presto assai popolare proprio perché altro non era se non la trasformazione e l'adeguamento della festa pagana del solstizio, della festività dell'Eone, cioè della mitica rappresentazione della nascita del nuovo sole. In tale circostanza, nella notte fra il 24 ed il 25 dicembre gli iniziati si raccoglievano in un adyton sotterraneo, per compiere i riti iniziatici intorno alla mezzanotte. All'alba i fedeli lasciavano in processione il luogo sacro, portando con sé la statuetta di un bambino, simbolo del Figlio del dio del Sole appena nato dalla Vergine, la Dea Caelestis, e non appena sorgeva il sole recitavano in coro la formula liturgica: «La Vergine ha partorito, la luce cresce».
Il racconto cristiano del Natale è talmente popolare, che molti credono che esso si trovi in tutti i Vangeli, mentre, al contrario, è presente soltanto in Luca, il quale ha rielaborato una tradizione veterotestamentaria e più ancora un patrimonio culturale pagano."
Aggiunta neuronica.
Il motivo fondamentale per cui dei lungimiranti scelsero di spostare al 25 dicembre la Nascita era di natura politca. L'Impero in quel periodo di anarchia militare era spaccato in più parti e dal punto di vista religioso precisamente in due. Infatti due religioni erano presenti e di pari forza, quella cristiana e quella mitraica. Ed i responsabili dei culti cristiani pensarono di dare un bel colpo agli introiti pagani (elargizioni statali) sovrapponendo le due festività e creando quindi una gran confusione nei cittadini dell'Impero che tra l'altro, avevano ben altre gatte da pelare.
Altra piccola puntualizzazione: L'imperatore che ufficializzò la religione cristiana (battezzandosi in punto di morte!!) è Costantino, uno dei più grandi generali di Roma nonchè assassino della propria moglie e del figlio primogenito, ma quasi santificato dai panegiristi cristiani di cui era intrisa la sua corte.
Costantino all'alba della battaglia di Ponte Milvio, per spronare le sue truppe contro quelle di Massenzio (ennesima guerra civile tra romani) disse di aver avuto una visione, la famosa IN HOC SIGNO VINCES... e il simbolo della croce comparve accanto all'aquila imperiale sugli stendardi delle legioni...
...anche questo è tutto da dimostrare perchè sulle monete di Costantino c'era questo:


Al retro si vede bene il Sole radiato, stante a dx con in mano un globo ed una vittoria, con la legenda: SOLI INVICTO COMITI.
Chiuso OT, se lo è.
Il dies natalis Solis, giorno della nascita di Mitra appunto, era difatti proprio il 25 dicembre. Nella cristianità primitiva si celebrava solo una festa: la Pasqua, e infatti fino al IV secolo la Pasqua e la Pentecoste erano le uniche festività ufficiali della Chiesa (a quanto pare, allora ci si ricordava ancora che Gesù non aveva mai predicato l'introduzione di feste!).
Per molto tempo la nascita del Cristo non fu celebrata, e in seguito per altro, venne determinata in modo estremamente diverso, dato che non era certa neppure la determinazione dell'anno della nascita (per non parlare poi della storicità dell'evento).
Intorno al 200, secondo quanto si sa da Clemente Alessandrino, per alcuni era il 19 di aprile, per altri il 20 di maggio, mentre lo stesso Clemente credeva che la data esatta fosse il 17 novembre (Clemente Alessandrino strom. 1,21,147).
Il natale sorse in Egitto nel II secolo, festeggiato il 6 gennaio (11 Tybi), giorno della nascita del dio Eone ovvero Osiride (vedi Plutarco: Iside e Osiride 12,355 E.). Fu solo a partire dal 353 che la Chiesa indicò il 25 dicembre, nel quale ricorreva la festività di Mitra, l'invitto dio del Sole, e tale scelta si proponeva soltanto di cancellare dalla coscienza popolare la ricorrenza pagana!
L'Avvento, festa preliminare alla celebrazione del Natale, venne introdotto addirittura solo nel VI secolo. La nuova solennità ecclesiastica divenne ben presto assai popolare proprio perché altro non era se non la trasformazione e l'adeguamento della festa pagana del solstizio, della festività dell'Eone, cioè della mitica rappresentazione della nascita del nuovo sole. In tale circostanza, nella notte fra il 24 ed il 25 dicembre gli iniziati si raccoglievano in un adyton sotterraneo, per compiere i riti iniziatici intorno alla mezzanotte. All'alba i fedeli lasciavano in processione il luogo sacro, portando con sé la statuetta di un bambino, simbolo del Figlio del dio del Sole appena nato dalla Vergine, la Dea Caelestis, e non appena sorgeva il sole recitavano in coro la formula liturgica: «La Vergine ha partorito, la luce cresce».
Il racconto cristiano del Natale è talmente popolare, che molti credono che esso si trovi in tutti i Vangeli, mentre, al contrario, è presente soltanto in Luca, il quale ha rielaborato una tradizione veterotestamentaria e più ancora un patrimonio culturale pagano."
Aggiunta neuronica.
Il motivo fondamentale per cui dei lungimiranti scelsero di spostare al 25 dicembre la Nascita era di natura politca. L'Impero in quel periodo di anarchia militare era spaccato in più parti e dal punto di vista religioso precisamente in due. Infatti due religioni erano presenti e di pari forza, quella cristiana e quella mitraica. Ed i responsabili dei culti cristiani pensarono di dare un bel colpo agli introiti pagani (elargizioni statali) sovrapponendo le due festività e creando quindi una gran confusione nei cittadini dell'Impero che tra l'altro, avevano ben altre gatte da pelare.
Altra piccola puntualizzazione: L'imperatore che ufficializzò la religione cristiana (battezzandosi in punto di morte!!) è Costantino, uno dei più grandi generali di Roma nonchè assassino della propria moglie e del figlio primogenito, ma quasi santificato dai panegiristi cristiani di cui era intrisa la sua corte.
Costantino all'alba della battaglia di Ponte Milvio, per spronare le sue truppe contro quelle di Massenzio (ennesima guerra civile tra romani) disse di aver avuto una visione, la famosa IN HOC SIGNO VINCES... e il simbolo della croce comparve accanto all'aquila imperiale sugli stendardi delle legioni...
...anche questo è tutto da dimostrare perchè sulle monete di Costantino c'era questo:


Al retro si vede bene il Sole radiato, stante a dx con in mano un globo ed una vittoria, con la legenda: SOLI INVICTO COMITI.
Chiuso OT, se lo è.
Ultima modifica di neuronifolli il lun dic 25, 2006 12:30 pm, modificato 1 volta in totale.
