(OT) PENA DI MORTE, favorevoli o contrari?
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Freeestate ha scritto:
come valutiamo il paradosso di una società che vieta l'assassinio e poi lo legalizza?
io sono contraria alla pena di morte, quindi condivido in pieno.
sono favorevole alla legge sulla legittima difesa solo ed esclusivamente nei casi di legittima difesa reali.per esempio:
vedo un estraneo che è entrato in giardino, prendo la pistola e lo uccido, questa per me non è legittima difesa
il ladro nonostante gli "inviti" ad uscire si avvicina e tenta di aggredirmi , nel panico e nel caos gli sparo, questa è legittima difesa.
é vero, non è detto che lui mi avrebbe ucciso, ma il terrore c'è eccome e come si applicano le attenuanti per che uccide in stato di turbamento emotivo, qui c'è da considerare oltre allo stato emotivo al limite della lucidità il fatto che se non gli spari tu magari ti uccide lui in casa tua. Non c'è niente di premeditato.Inoltre chiunque è tenuto alla conoscenza della legge, e chi viola il domicilio altrui dovrebbe essere a conoscenza di questo ulteriore rischio.Certo se capitasse a me farei di tutto per ferirlo senza ucciderlo, ma se malauguratamente nel panico muore sul colpo?credo che in questi casi un processo per omicidio sarebbe ingiusto viste le circostanze (oltre allo shock che credo chiunque subisca uccidendo una persona che voleva solo ferire e oltretutto perchè è obbligata pena la sa incolumità).
La situazione della legittima difesa non è paragonabile alla pena di morte per lo stato: lo stato ha altre alternative di pena (non so se sia meglio la pena di morte o l'ergastolo), chi viene aggredito (magari da un uomo anche armato) l'alternativa si può dire che non ce l'abbia, e quasi sempre vince l'istinto di sopravvivenza.Io la penso cosi'..
come valutiamo il paradosso di una società che vieta l'assassinio e poi lo legalizza?
io sono contraria alla pena di morte, quindi condivido in pieno.
sono favorevole alla legge sulla legittima difesa solo ed esclusivamente nei casi di legittima difesa reali.per esempio:
vedo un estraneo che è entrato in giardino, prendo la pistola e lo uccido, questa per me non è legittima difesa
il ladro nonostante gli "inviti" ad uscire si avvicina e tenta di aggredirmi , nel panico e nel caos gli sparo, questa è legittima difesa.
é vero, non è detto che lui mi avrebbe ucciso, ma il terrore c'è eccome e come si applicano le attenuanti per che uccide in stato di turbamento emotivo, qui c'è da considerare oltre allo stato emotivo al limite della lucidità il fatto che se non gli spari tu magari ti uccide lui in casa tua. Non c'è niente di premeditato.Inoltre chiunque è tenuto alla conoscenza della legge, e chi viola il domicilio altrui dovrebbe essere a conoscenza di questo ulteriore rischio.Certo se capitasse a me farei di tutto per ferirlo senza ucciderlo, ma se malauguratamente nel panico muore sul colpo?credo che in questi casi un processo per omicidio sarebbe ingiusto viste le circostanze (oltre allo shock che credo chiunque subisca uccidendo una persona che voleva solo ferire e oltretutto perchè è obbligata pena la sa incolumità).
La situazione della legittima difesa non è paragonabile alla pena di morte per lo stato: lo stato ha altre alternative di pena (non so se sia meglio la pena di morte o l'ergastolo), chi viene aggredito (magari da un uomo anche armato) l'alternativa si può dire che non ce l'abbia, e quasi sempre vince l'istinto di sopravvivenza.Io la penso cosi'..
stefyb ha scritto:La situazione della legittima difesa non è paragonabile alla pena di morte per lo stato: lo stato ha altre alternative di pena (non so se sia meglio la pena di morte o l'ergastolo), chi viene aggredito (magari da un uomo anche armato) l'alternativa si può dire che non ce l'abbia, e quasi sempre vince l'istinto di sopravvivenza.Io la penso cosi'..
...è capitato che delinquenti condannati per crimini efferati all'ergastolo o a svariati anni di carcere , grazie alla "buona condotta" o a sconti sulla pena siano usciti di prigione e abbiano tosto ricominciato a rapinare ed uccidere...
...se fosse stata in vigore la pena di morte lo Stato avrebbe legittimamente difeso coloro che sono stati poi vittime della recidività di codesti individui...ma non solo...avrebbe difeso legittimamente noi tutti potenziali vittime...
se si rimette in libertà un serial killer...magari per decorrenza dei termini...o per un qualsiasi indulto...siamo tutti indistintamente a rischio...a prescindere dalla statistica e dal calcolo delle probabilità...
anche lo Stato dovrebbe avere un istinto di conservazione collettivo...
non confondiamo!ziodave ha scritto:...se fosse stata in vigore la pena di morte lo Stato avrebbe legittimamente difeso coloro che sono stati poi vittime della recidività di codesti individui...ma non solo...avrebbe difeso legittimamente noi tutti potenziali vittime...
se la legge e la giustizia italiana funzionassero.... non se fosse stata in vigore la pena di morte
Non riesco a rimanere razionale.
Troppi sentimenti prendono il sopravvento.
Non so cosa potrei provare, lo ripeto, ad essere la parente di una persona brutalmente assassinata. Forse bisognerebbe chiedere a loro.
Qualcuno ha perdonato. Ha trovato conforto nella fede.
Se sia giusto o sbagliato? Civile o incivile? Bella domanda.
So solo che, proprio per la stessa irrazionalità, probabilmente e paradossalmente mi mancherebbe il coraggio di tirare quella leva, di iniettare quella siringa.
Troppi sentimenti prendono il sopravvento.
Non so cosa potrei provare, lo ripeto, ad essere la parente di una persona brutalmente assassinata. Forse bisognerebbe chiedere a loro.
Qualcuno ha perdonato. Ha trovato conforto nella fede.
Se sia giusto o sbagliato? Civile o incivile? Bella domanda.
So solo che, proprio per la stessa irrazionalità, probabilmente e paradossalmente mi mancherebbe il coraggio di tirare quella leva, di iniettare quella siringa.
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è capitato anche Enzo Tortora, Sacco e Vanzetti e migliaia di poveri cristi che marciscono in galera per l'impossibilità di pagarsi avvocatoni...ziodave ha scritto:...è capitato che delinquenti condannati per crimini efferati all'ergastolo o a svariati anni di carcere , grazie alla "buona condotta" o a sconti sulla pena siano usciti di prigione e abbiano tosto ricominciato a rapinare ed uccidere...
...se fosse stata in vigore la pena di morte lo Stato avrebbe legittimamente difeso coloro che sono stati poi vittime della recidività di codesti individui...ma non solo...avrebbe difeso legittimamente noi tutti potenziali vittime...
se si rimette in libertà un serial killer...magari per decorrenza dei termini...o per un qualsiasi indulto...siamo tutti indistintamente a rischio...a prescindere dalla statistica e dal calcolo delle probabilità...
anche lo Stato dovrebbe avere un istinto di conservazione collettivo...
Conosci i tempi giudiziari di un processo penale ???
Davvero sei convinto nell'infallibilità della giustizia Italiana ???
Sono d'accordo con te che l'indulto è stato un grave errore per interessi di pochi a discapito di molti...
Io vorrei una giustizia dove chi sbaglia paga, se uccidi ti fai l'ergastolo e ci resti in galera....ma resto contrario alla pena di morte.
Francesco.
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Questo tipo di problema andrebbe risolto a monte, lavorando ed impegnandosi sul sistema giudiziario affinchè le pene comminate vengano effettivamente scontate appieno...non con la pena capitale!ziodave ha scritto:...è capitato che delinquenti condannati per crimini efferati all'ergastolo o a svariati anni di carcere , grazie alla "buona condotta" o a sconti sulla pena siano usciti di prigione e abbiano tosto ricominciato a rapinare ed uccidere...
...se fosse stata in vigore la pena di morte lo Stato avrebbe legittimamente difeso coloro che sono stati poi vittime della recidività di codesti individui...ma non solo...avrebbe difeso legittimamente noi tutti potenziali vittime...
La legittima difesa è una reazione difensiva più istintiva che ragionata, dato che il tutto si verifica in breve tempo, ad un attacco repentino, improvviso ed inaspettato...la pena di morte non può essere definita come tale in quanto la giustizia che la applica ha tempo a disposizione, può ponderare, valutare, analizzare il caso in tutti i suoi aspetti e infine decidere i provvedimenti da attuare, il che riduce la pena di morte ad un vero e proprio omicidio intenzionale.
...come ti poni di fronte al fatto che con la pena di morte si rischia di uccidere degli innocenti data la non infallibilità della giustizia?
Pensi sia un rischio che si debba correre?
...la giustizia italiana se non erro stabilisce che tutti gli imputati in un processo sono innocenti sino a che non si prova il contrario...
il fatto è che nella stragrande maggioranza dei casi questo contrario non si prova mai...e molte stragi e barbari assassinii sono e resteranno impuniti...purtroppo l'Italia è un paese fondato,tra le altre cose,sul beneficio del dubbio...
ma se putacaso un processo stabilisce,dopo i vari appelli e le varie cassazioni,la colpevolezza di un carnefice,in questo caso decadrebbero automaticamente tutte le attenuanti...
per quanto riguarda l'eliminazione fisica di una persona volontariamente(la pena capitale) o involontariamente (la legittima difesa)la differenza esiste...pero' si tratta sempre di un morto ammazzato...
giustifichiamo il nostro istinto ma non giustifichiamo la prevenzione atta a non nuocere?
...pensa che in alcuni stati addirittura l'omicidio in alcuni casi è considerato un atto di pietà cristiana...chiamasi eutanasia...
il fatto è che nella stragrande maggioranza dei casi questo contrario non si prova mai...e molte stragi e barbari assassinii sono e resteranno impuniti...purtroppo l'Italia è un paese fondato,tra le altre cose,sul beneficio del dubbio...
ma se putacaso un processo stabilisce,dopo i vari appelli e le varie cassazioni,la colpevolezza di un carnefice,in questo caso decadrebbero automaticamente tutte le attenuanti...
per quanto riguarda l'eliminazione fisica di una persona volontariamente(la pena capitale) o involontariamente (la legittima difesa)la differenza esiste...pero' si tratta sempre di un morto ammazzato...
giustifichiamo il nostro istinto ma non giustifichiamo la prevenzione atta a non nuocere?
...pensa che in alcuni stati addirittura l'omicidio in alcuni casi è considerato un atto di pietà cristiana...chiamasi eutanasia...
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a lui è andata di lusso invece

I processi sulla vicenda Sme sono nulli: la procura di Milano era "incompetente" a istruire il procedimento e gli atti vanno trasferiti a Perugia. La VI sezione penale della Cassazione ha annullato entrambe le sentenze di merito, di primo e di secondo grado, emesse dai giudici milanesi. Tutto da rifare, quindi. E la prescrizione è ormai certa.
però senza bisogno di difendere l'indifendibile, vorrei rimarcare che cmq questo enorme spreco di miliardi la procura di milano poteva risparmiarselo.....era chiaro fin dall'inizio (ed era stato già abbondantemente rilevato) che Milano era incompetente a decidere sulla causa.
Avessero ceduto il fascicolo da subito, probabilmente avremmo avuto nelle casse dello Stato una decina di miliardi in più (di vecchie lire) e le galere un condannato in più (anche se poi di carcere ne avrebbe fatto 'na sega).

I processi sulla vicenda Sme sono nulli: la procura di Milano era "incompetente" a istruire il procedimento e gli atti vanno trasferiti a Perugia. La VI sezione penale della Cassazione ha annullato entrambe le sentenze di merito, di primo e di secondo grado, emesse dai giudici milanesi. Tutto da rifare, quindi. E la prescrizione è ormai certa.
però senza bisogno di difendere l'indifendibile, vorrei rimarcare che cmq questo enorme spreco di miliardi la procura di milano poteva risparmiarselo.....era chiaro fin dall'inizio (ed era stato già abbondantemente rilevato) che Milano era incompetente a decidere sulla causa.
Avessero ceduto il fascicolo da subito, probabilmente avremmo avuto nelle casse dello Stato una decina di miliardi in più (di vecchie lire) e le galere un condannato in più (anche se poi di carcere ne avrebbe fatto 'na sega).
ma il protagonismo dei giudici d milano nn ha eguali.. e kissenefrega dei soldi buttati 
a proposito d pene e sentenze farlokke..
giusto stasera ho sentito una roba da brivido.. un tizio a cui han già tirato via la patente 7 volte (dp aver ucciso una decina d persone guidando in stato d ubriakezza) si è fatto sl tipo 20 mesi d carcere e..
l han fermato d nuovo, beccato in stato d ubriachezza, tolta la patente di nuovo e..
udite udite!
ha avuto il coraggio di lamentarsi ke fermano sempre lui poverino invece di andare a prendere quelli ke vendono la droga..
kissà x i parenti di ste 10 persone ke bello deve essere stato vedere ke se la scorrazzava uguale in giro..
senzaparoleBlacky!
a proposito d pene e sentenze farlokke..
giusto stasera ho sentito una roba da brivido.. un tizio a cui han già tirato via la patente 7 volte (dp aver ucciso una decina d persone guidando in stato d ubriakezza) si è fatto sl tipo 20 mesi d carcere e..
l han fermato d nuovo, beccato in stato d ubriachezza, tolta la patente di nuovo e..
udite udite!
ha avuto il coraggio di lamentarsi ke fermano sempre lui poverino invece di andare a prendere quelli ke vendono la droga..
kissà x i parenti di ste 10 persone ke bello deve essere stato vedere ke se la scorrazzava uguale in giro..
senzaparoleBlacky!
Secondo me:
I difetti di funzionamento della giustizia italiana non sono una giustificazione valida per proporre la pena di morte. Il fine da perseguire è la certezza della pena (pene che per certi crimini dovrebbero essere MOOOLTO più severe), punto e basta.
La legittima difesa la approvo, se la mia vita o quella altrui è in pericolo immediato..beh, mi dispiace molto per chi la mette in pericolo, ma poteva pensarci prima.
La pena di morte non serve ad evitare un crimine, il crimine c'è già stato. Basterebbe una pena sicura (vedi sopra).
I difetti di funzionamento della giustizia italiana non sono una giustificazione valida per proporre la pena di morte. Il fine da perseguire è la certezza della pena (pene che per certi crimini dovrebbero essere MOOOLTO più severe), punto e basta.
La legittima difesa la approvo, se la mia vita o quella altrui è in pericolo immediato..beh, mi dispiace molto per chi la mette in pericolo, ma poteva pensarci prima.
La pena di morte non serve ad evitare un crimine, il crimine c'è già stato. Basterebbe una pena sicura (vedi sopra).
- onlywhen
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...e non sprecheremmo altri soldi nello stipendiare un delinquente..Lettera 22 ha scritto:a lui è andata di lusso invece
E la prescrizione è ormai certa.
Avessero ceduto il fascicolo da subito, probabilmente avremmo avuto nelle casse dello Stato una decina di miliardi in più (di vecchie lire) e le galere un condannato in più (anche se poi di carcere ne avrebbe fatto 'na sega).
In Italia la pena di morte esiste già, e viene applicata dai tribunali di mafia e camorra. Solo per questo motivo si dovrebbe capire l'inciviltà della pena capitale.
In quanto alla vendetta dei parenti delle vittime avrete senza dubbio sentito parlare delle faide. Quelle sanguinarie guerre tra famiglie che hanno avuto ucciso un parente per mano di persona appartenente ad altra famiglia. E che vanno avanti per decenni.
La confusione che si è fatta tra legittima difesa e pena di morte non aiuta il dibattito.
buongiorno
In quanto alla vendetta dei parenti delle vittime avrete senza dubbio sentito parlare delle faide. Quelle sanguinarie guerre tra famiglie che hanno avuto ucciso un parente per mano di persona appartenente ad altra famiglia. E che vanno avanti per decenni.
La confusione che si è fatta tra legittima difesa e pena di morte non aiuta il dibattito.
buongiorno
- Tufkad
- Angel

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Io ritorno a sottolineare il mio punto di vista:
- stante la connivenza del sistema giudiziario italiano con il crimine, per cui non esisterà mai certezza della pena, e un assassino si farà 10 anni al massimo, e il resto in semilibertà o in comunità, resto favorevole alla pena di morte, ma solo per omicidi premeditati
1) con connotazione di strage
2) con l'aggravante della matrice politica
3) con l'aggravante dei futili motivi
4) con l'aggravante dei motivi abbietti
Barbaro o meno che sia, questo sistema a me pare meno "ingiurioso" di quello che abbiamo oggi, che mi rimette in libertà dopo il tempo minimo un assassino seriale o un pedofilo.
- stante la connivenza del sistema giudiziario italiano con il crimine, per cui non esisterà mai certezza della pena, e un assassino si farà 10 anni al massimo, e il resto in semilibertà o in comunità, resto favorevole alla pena di morte, ma solo per omicidi premeditati
1) con connotazione di strage
2) con l'aggravante della matrice politica
3) con l'aggravante dei futili motivi
4) con l'aggravante dei motivi abbietti
Barbaro o meno che sia, questo sistema a me pare meno "ingiurioso" di quello che abbiamo oggi, che mi rimette in libertà dopo il tempo minimo un assassino seriale o un pedofilo.
Approvo in linea di massima la pena di morte, ma con riserva!ziodave ha scritto:...è capitato che delinquenti condannati per crimini efferati all'ergastolo o a svariati anni di carcere , grazie alla "buona condotta" o a sconti sulla pena siano usciti di prigione e abbiano tosto ricominciato a rapinare ed uccidere...
...se fosse stata in vigore la pena di morte lo Stato avrebbe legittimamente difeso coloro che sono stati poi vittime della recidività di codesti individui...ma non solo...avrebbe difeso legittimamente noi tutti potenziali vittime...
se si rimette in libertà un serial killer...magari per decorrenza dei termini...o per un qualsiasi indulto...siamo tutti indistintamente a rischio...a prescindere dalla statistica e dal calcolo delle probabilità...
anche lo Stato dovrebbe avere un istinto di conservazione collettivo...
Il discorso è molto complesso e secondo me non esite un unica verità, ma tante verità. Si tratta di capire quale peso si dà alle azioni criminose commesse e quindi quale valore si dà ad una vita...
Ok L'attuale situazione in cui versiamo rappresenta la sconfitta dello Stato.
Ok Basta ai soldi sprecati in lunghi e/o numerosi procedimenti penali (numericamente dobbiamo considerare anche il "rito abbreviato") che portano, unitamente alle cause civili, ad un inevitabile gongestione dei tribunali.
Inoltre c'è da chiedersi se il carcere educhi veramente. Quanti usciti sono in grado di reinserirsi nel tessuto sociale?
Una volta valutato tutto ciò e in caso di pena di morte attenzione però alle modalità di attuazione di tale soluzione finale, lo chiamerei il rovescio della medaglia:
chi sarà giustiziato?.
Si dice che la legge sia uguale per tutti, ma lo è davvero?
Con la morte non si torna più indietro...
Quindi allo stato attuale ritengo che prima si debbano risolvere le problematiche che affligono l'evolversi di un procedimento giudiziale. Ed una volta fatto e quindi in totale serenità di giudizio a quel punto ok alla pena di morte.
Ma noi non siamo Dio. Si dice che la perfezione non sia in Terra.
Di conseguenza No alla pena di morte.





