Eccolo, il punto.worldfullofnothing ha scritto:Non è solo questione di "certezza della pena", ma di giustizia allo sbando in questo belpaese dove chi delinque ha alla fine sempre meno da perdere rispetto alle proprie vittime, dove il disonesto ha da sempre una marcia in più in qualunque campo voglia darne prova.
(OT) PENA DI MORTE, favorevoli o contrari?
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
- neuronifolli
- Angel

- Messaggi: 4982
- Iscritto il: sab gen 08, 2005 12:39 pm
- Località: Roma
- neuronifolli
- Angel

- Messaggi: 4982
- Iscritto il: sab gen 08, 2005 12:39 pm
- Località: Roma
Certamente no, ma l'utopia resta. Questo è un paese corrotto da sempre, a tutti i livelli. Non puoi davvero credere che qualcuno possa rendere la giustizia...giusta. Lo si può sperare, questo si, utopicamente parlando...Steelrose ha scritto: Però il dire che la certezza della pena è un'utopia..allora sarebbe più sensato istituire la pena di morte in Italia? Secondo me tanto vale lottare per la certezza della pena no? Il fatto che questo Stato non funzioni bene da questo punto di vista non ci autorizza a rinnegare principi fondamentali.
Ma per riparare l'irreparabile, indulti, sconti da supermarket, "recuperi", superbuonismo, sono i rimedi giusti? A me sembra che questi siano incentivi e certezze solo in una direzione: se sono disonesto vado forte...se mi beccano, me la posso cavare con poco.
- Tufkad
- Angel

- Messaggi: 8207
- Iscritto il: dom ott 16, 2005 6:14 pm
- Località: St. Nicholas School, Basildon, Essex
- Contatta:
Allora, se non mi sbaglio, con il nostro codice penale anche l'assassino più "ergastolato", seriale ed efferato, si fa al massimo 30 anni di galera.
Poi, che fa? Non ha un lavoro, non ha una qualificazione professionale, non ha (auspicabilmente) più parenti che lo riconoscano come tale.
Però ha convissuto 30 anni con delinquenti vari & assortiti.
Cosa farebbe 'sto tizio? Non continuerebbe a fare ciò che gli riesce meglio?
Almeno, come diceva un mio conoscente, "in galera mangio e dormo".
Ragionamenti da piccolo criminale.
Ma parliamo (e pensiamo) dei peggiori...
Poi, che fa? Non ha un lavoro, non ha una qualificazione professionale, non ha (auspicabilmente) più parenti che lo riconoscano come tale.
Però ha convissuto 30 anni con delinquenti vari & assortiti.
Cosa farebbe 'sto tizio? Non continuerebbe a fare ciò che gli riesce meglio?
Almeno, come diceva un mio conoscente, "in galera mangio e dormo".
Ragionamenti da piccolo criminale.
Ma parliamo (e pensiamo) dei peggiori...
allora, mi quoto da sola e cerco di spiegare meglio una frase del mio intervento precedente che è stata mal interpretata da parecchi.
i piloti che tranciarono i cavi a cavalese (non per tragica fatalità nè per incidente) non mi sembra siano stati fucilati nè bruciati sulla sedia elettrica nè condannati all'ergastolo e neanche congedati con disonore dall'esercito; anzi, mi sembra di aver letto che uno dei due sia stato anche promosso, qualche tempo fa. proprio un bel paese civile da prendere ad esempio.
riguardo gli zingari di neuroni, a mia conoscenza non esiste un altro paese europeo dove la loro presenza molesta venga tollerata - anzi, subita - come da noi. allora mi chiedo: si può pretendere giustizia da uno stato che non riesce nemmeno a liberarsi di gente che storicamente vive di illegalità?
la fortuna, in questo caso, non era riferita all'essere in italia, bensì al non essere negli usa.... che poi la giustizia severa la applicano quando ne hanno voglia, vedi funivia del cermis, caso calipari o un certo dc-9 di tanti anni fa.orgyporgy ha scritto:(...)
prendi quel ragazzino napoletano che ha ucciso due coetanei per futili motivi: pensi che le famiglie delle vittime si sentirebbero meglio a vederlo giustiziare oppure a saperlo invecchiare in prigione?
(naturalmente non succederà nè l'una nè l'altra cosa, ma come hai più volte ricordato te siamo in italia e non negli usa.... per fortuna)
i piloti che tranciarono i cavi a cavalese (non per tragica fatalità nè per incidente) non mi sembra siano stati fucilati nè bruciati sulla sedia elettrica nè condannati all'ergastolo e neanche congedati con disonore dall'esercito; anzi, mi sembra di aver letto che uno dei due sia stato anche promosso, qualche tempo fa. proprio un bel paese civile da prendere ad esempio.
riguardo gli zingari di neuroni, a mia conoscenza non esiste un altro paese europeo dove la loro presenza molesta venga tollerata - anzi, subita - come da noi. allora mi chiedo: si può pretendere giustizia da uno stato che non riesce nemmeno a liberarsi di gente che storicamente vive di illegalità?
L'agente di Polizia municipale incrocia i banditi in fuga e spara
Uno di loro raggiunto alla schiena: muore poco dopo in ospedale
Como, furto in una villetta
Vigile urbano uccide un ladro
COMO - Vigile spara e uccide un ladro d'appartamento a Binago, in provincia di Como. La vittima, Roberto Vailatti, è un giostraio di 31 anni, domiciliato in un campo nomade torinese. E' successo stamane poco prima delle 11. Un vigile urbano, libero dal servizio, incrociain via del Pozzetto, un'Alfa Romeo 164 posteggiata sotto il muro di cinta di un villino. A bordo ci sono due uomini; un terzo complice scavalca il muro e corre verso l'auto. Il vigile, in borghese ma con la pistola nella cintola, intima l'alt. Poi esplode due colpi: un proiettile raggiunge il ladro che, seppur ferito alla schiena, sale in auto e fugge con gli amici seminando la moto del vigile. In casa la domestica non si accorge di nulla. Poco più tardi, i compici sull'Alfa si fermano davanti all'ospedale di Tradate e abbandonano sulla strada il ferito oramai in coma. L'uomo muore poco dopo. E' un giostraio già segnalato alla magistratura per precedenti furti.
I famigliari della vittima hanno raggiunto l'ospedale di Tradate nel primo pomeriggio. Alla notizia della morte del loro parente hanno reagito scagliandosi contro i carabinieri. Accecati dal dolore, hanno insultato i militari che tentavano di trattenerli. Un amico del giostraio ha infranto una vetrata del pronto soccorso con un pugno.
(9 novembre 2006) repubblica.it
Uno di loro raggiunto alla schiena: muore poco dopo in ospedale
Como, furto in una villetta
Vigile urbano uccide un ladro
COMO - Vigile spara e uccide un ladro d'appartamento a Binago, in provincia di Como. La vittima, Roberto Vailatti, è un giostraio di 31 anni, domiciliato in un campo nomade torinese. E' successo stamane poco prima delle 11. Un vigile urbano, libero dal servizio, incrociain via del Pozzetto, un'Alfa Romeo 164 posteggiata sotto il muro di cinta di un villino. A bordo ci sono due uomini; un terzo complice scavalca il muro e corre verso l'auto. Il vigile, in borghese ma con la pistola nella cintola, intima l'alt. Poi esplode due colpi: un proiettile raggiunge il ladro che, seppur ferito alla schiena, sale in auto e fugge con gli amici seminando la moto del vigile. In casa la domestica non si accorge di nulla. Poco più tardi, i compici sull'Alfa si fermano davanti all'ospedale di Tradate e abbandonano sulla strada il ferito oramai in coma. L'uomo muore poco dopo. E' un giostraio già segnalato alla magistratura per precedenti furti.
I famigliari della vittima hanno raggiunto l'ospedale di Tradate nel primo pomeriggio. Alla notizia della morte del loro parente hanno reagito scagliandosi contro i carabinieri. Accecati dal dolore, hanno insultato i militari che tentavano di trattenerli. Un amico del giostraio ha infranto una vetrata del pronto soccorso con un pugno.
(9 novembre 2006) repubblica.it
- Tufkad
- Angel

- Messaggi: 8207
- Iscritto il: dom ott 16, 2005 6:14 pm
- Località: St. Nicholas School, Basildon, Essex
- Contatta:
E quindi, scusa?Freestate ha scritto:L'agente di Polizia municipale incrocia i banditi in fuga e spara
Uno di loro raggiunto alla schiena: muore poco dopo in ospedale
Como, furto in una villetta
Vigile urbano uccide un ladro
COMO - Vigile spara e uccide un ladro d'appartamento a Binago, in provincia di Como. La vittima, Roberto Vailatti, è un giostraio di 31 anni, domiciliato in un campo nomade torinese. E' successo stamane poco prima delle 11. Un vigile urbano, libero dal servizio, incrociain via del Pozzetto, un'Alfa Romeo 164 posteggiata sotto il muro di cinta di un villino. A bordo ci sono due uomini; un terzo complice scavalca il muro e corre verso l'auto. Il vigile, in borghese ma con la pistola nella cintola, intima l'alt. Poi esplode due colpi: un proiettile raggiunge il ladro che, seppur ferito alla schiena, sale in auto e fugge con gli amici seminando la moto del vigile. In casa la domestica non si accorge di nulla. Poco più tardi, i compici sull'Alfa si fermano davanti all'ospedale di Tradate e abbandonano sulla strada il ferito oramai in coma. L'uomo muore poco dopo. E' un giostraio già segnalato alla magistratura per precedenti furti.
I famigliari della vittima hanno raggiunto l'ospedale di Tradate nel primo pomeriggio. Alla notizia della morte del loro parente hanno reagito scagliandosi contro i carabinieri. Accecati dal dolore, hanno insultato i militari che tentavano di trattenerli. Un amico del giostraio ha infranto una vetrata del pronto soccorso con un pugno.
(9 novembre 2006) repubblica.it
Sono cose che possono succedere.
- worldfullofnothing
- Angel

- Messaggi: 3035
- Iscritto il: ven ago 12, 2005 9:05 am
- Località: Florence (is dead)
ah, visto che siamo a fare del qualunquismo.. 
Usura/ Sequestrati beni per 1,5 mln euro a famiglia rom
Mercoledí 08.11.2006 12:50
Un milione e mezzo di euro in ville, terreni, appartamenti ed anche un ristorante da aprire entro breve. Questo è quanto sequestrato dagli agenti della squadra mobile di Frosinone ad una famiglia rom accusata di usura e per questo motivo finita in manette lo scorso mese di giugno.
Su ordine del sostituto procuratore della Procura di Frosinone e su disposizione del gip questa mattina gli agenti hanno sequestrato a quattro persone, tutti appartenenti alla stessa famiglia rom, e residenti a Ferentino beni immobili per oltre un milione e mezzo di euro. Tra questi anche due ville al mare che si trovano nella zona di Terracina.
I magistrati, infatti, grazie alle indagini portate avanti dalla mobile, hanno appurato che i beni posti sotto sequestro erano tutti provento di attività usuraia."
All'anima dei "nomadi".
Usura/ Sequestrati beni per 1,5 mln euro a famiglia rom
Mercoledí 08.11.2006 12:50
Un milione e mezzo di euro in ville, terreni, appartamenti ed anche un ristorante da aprire entro breve. Questo è quanto sequestrato dagli agenti della squadra mobile di Frosinone ad una famiglia rom accusata di usura e per questo motivo finita in manette lo scorso mese di giugno.
Su ordine del sostituto procuratore della Procura di Frosinone e su disposizione del gip questa mattina gli agenti hanno sequestrato a quattro persone, tutti appartenenti alla stessa famiglia rom, e residenti a Ferentino beni immobili per oltre un milione e mezzo di euro. Tra questi anche due ville al mare che si trovano nella zona di Terracina.
I magistrati, infatti, grazie alle indagini portate avanti dalla mobile, hanno appurato che i beni posti sotto sequestro erano tutti provento di attività usuraia."
All'anima dei "nomadi".
- neuronifolli
- Angel

- Messaggi: 4982
- Iscritto il: sab gen 08, 2005 12:39 pm
- Località: Roma
Fonte: TGcom del 9/11/2006
"Indulto,un dramma per i processi"
Csm: "Ora serve l'amnistia"
Il plenum del Csm ha approvato all' unanimità la risoluzione che lancia l'allarme sugli effetti dell' indulto, visto che farà finire nel nulla, cioè con sentenze non eseguibili perchè riguardanti pene condonate, l' 80% dei processi pendenti, e che rilancia la questione dell' amnistia, per non far girare a vuoto la macchina giudiziaria. Il documento descrive una "situazione drammatica" emersa dalle audizioni al Csm dei procuratori generali e dei presidenti delle corti d'appello dei principali distretti giudiziari.
Solo un numero di procedimenti "esiguo" e che oscilla tra il 3% e il 9% del totale riguarda reati non coperti dall' indulto. Per questo "è ragionevole prevedere - scrivono i consiglieri di Palazzo dei Marescialli - che un'aliquota prossima all' 80% dei procedimenti attualmente pendenti per reati commessi sino al 2 maggio 2006 si concluderà in caso di condanna con l' applicazione di una pena interamente condonata", cioè con un nulla di fatto.
Una situazione che solo nel circondario di Torino renderà inutili circa 40 mila processi. La risoluzione è in risposta a una sollecitazione del ministro della Giustizia Mastella, che a settembre aveva chiesto al Csm di verificare la possibilità di indicare ai responsabili degli uffici giudiziari "criteri di priorità per la trattazione dei processi", dando la precedenza a quelli non toccati dall'indulto, proprio per evitare alla macchina giudiziaria di girare a vuoto. Una possibilità che, secondo il Csm, non c'è, perché va al di là dei suoi compiti. L'esigenza posta dal ministro potrebbe essere "stabilmente e correttamente soddisfatta solo mediante un appropriato intervento legislativo".
E' a questo punto che Palazzo dei Marescialli pone la questione dell'amnistia, ricordando che questo provvedimento ha sempre accompagnato "i 17 indulti concessi nel periodo repubblicano". E non si tratta certo di un caso: "Quando la giustizia penale è lenta, la trattazione di tutti i processi per reati interamente condonati finisce di fatto per allontanare la definizione di quelli nei quali la pena inflitta è destinata ad essere effettivamente scontata, con grave danno per la collettività".
Fonte: neuronifolli del 10/11/2006
Senzaparole...
"Indulto,un dramma per i processi"
Csm: "Ora serve l'amnistia"
Il plenum del Csm ha approvato all' unanimità la risoluzione che lancia l'allarme sugli effetti dell' indulto, visto che farà finire nel nulla, cioè con sentenze non eseguibili perchè riguardanti pene condonate, l' 80% dei processi pendenti, e che rilancia la questione dell' amnistia, per non far girare a vuoto la macchina giudiziaria. Il documento descrive una "situazione drammatica" emersa dalle audizioni al Csm dei procuratori generali e dei presidenti delle corti d'appello dei principali distretti giudiziari.
Solo un numero di procedimenti "esiguo" e che oscilla tra il 3% e il 9% del totale riguarda reati non coperti dall' indulto. Per questo "è ragionevole prevedere - scrivono i consiglieri di Palazzo dei Marescialli - che un'aliquota prossima all' 80% dei procedimenti attualmente pendenti per reati commessi sino al 2 maggio 2006 si concluderà in caso di condanna con l' applicazione di una pena interamente condonata", cioè con un nulla di fatto.
Una situazione che solo nel circondario di Torino renderà inutili circa 40 mila processi. La risoluzione è in risposta a una sollecitazione del ministro della Giustizia Mastella, che a settembre aveva chiesto al Csm di verificare la possibilità di indicare ai responsabili degli uffici giudiziari "criteri di priorità per la trattazione dei processi", dando la precedenza a quelli non toccati dall'indulto, proprio per evitare alla macchina giudiziaria di girare a vuoto. Una possibilità che, secondo il Csm, non c'è, perché va al di là dei suoi compiti. L'esigenza posta dal ministro potrebbe essere "stabilmente e correttamente soddisfatta solo mediante un appropriato intervento legislativo".
E' a questo punto che Palazzo dei Marescialli pone la questione dell'amnistia, ricordando che questo provvedimento ha sempre accompagnato "i 17 indulti concessi nel periodo repubblicano". E non si tratta certo di un caso: "Quando la giustizia penale è lenta, la trattazione di tutti i processi per reati interamente condonati finisce di fatto per allontanare la definizione di quelli nei quali la pena inflitta è destinata ad essere effettivamente scontata, con grave danno per la collettività".
Fonte: neuronifolli del 10/11/2006
Senzaparole...
- Patrizia from Florence
- Devoted

- Messaggi: 178
- Iscritto il: mar ago 29, 2006 1:20 pm
- Località: FIRENZE
Che donna ragazzi!!!!!Q Lazarus ha scritto:Sì Patry! Perché la voglia di una società civile,che sia capace di esportare compassione, regole e norme etiche, non è diversa da gente che sta al Nord rispetto a chi sta al Sud.Noi abbiamo avuto troppo sangue in Sicilia!Siamo stufi di questa oppressione....Ma Mai vorrei che lo Stato Mafia fosse sconfitto da uno Stato Assassino!!
Non vedo l'ora di incontrarti di nuovo per fare delle lunghe chiacchierate insieme!!!
Sono felice che ci siano persone come te, perche' il riscatto del Sud dipende tutto dai giovani!!!
- Patrizia from Florence
- Devoted

- Messaggi: 178
- Iscritto il: mar ago 29, 2006 1:20 pm
- Località: FIRENZE
Hai perfettamente ragione...worldfullofnothing ha scritto:Non è solo questione di "certezza della pena", ma di giustizia allo sbando in questo belpaese dove chi delinque ha alla fine sempre meno da perdere rispetto alle proprie vittime, dove il disonesto ha da sempre una marcia in più in qualunque campo voglia darne prova.




