Quoto con forza.Useless83 ha scritto:
Siccome lo Stato non dovrebbe (IMHO) perseguire fini vendicatori, continuo a sostenere l'inutilità della pena di morte.
(OT) PENA DI MORTE, favorevoli o contrari?
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
- Tufkad
- Angel

- Messaggi: 8207
- Iscritto il: dom ott 16, 2005 6:14 pm
- Località: St. Nicholas School, Basildon, Essex
- Contatta:
Bada, io non parlo di "vendetta" o di legge del taglione, e mi guardo bene dall'avvicinarmi al Medio Evo.Freestate ha scritto:nessuna vendetta potrà mai riportare in vita la persona cara uccisa.
Ma, a quanto sembra, il Medio Evo sta tornando di moda in questi tempi barbari.
Parlo di "soluzione politica", nel caso di dittatori sanguinari, perché è troppo alto il rischio di ciò che essi rappresentano presso i simpatizzanti, se restano in vita.
Parlo di "giustizia di stato" nei confronti degli autori di stragi, che per qualsivoglia motivo abbiano falciato le vite di persone innocenti.
Parlo di "inutilità/inopportunità del carcere come meccanismo di espiazione e/o reinserimento nella società", nei riguardi di assassini seriali.
Parlo di "repulsione della società civile" nei confronti di chi per futili motivi ha compiuto delitti efferati (pensa a Pietro Maso).
Non mi pongo nei panni del vendicatore. Ma molto semplicemente, mi chiedo perché a chi ha scientemente privato persone di una vita, un futuro, una possibilità di realizzare progetti per sè e gli affetti, nei succitati casi senza nemmeno conoscerle, ma semplicemente esercitando il proprio arbitrio, si debba invece lasciare la possibilità di "riflettere", di "pentirsi", di "espiare".
L'avessero avuta le loro vittime, quella possibilità!
IN CASI SIMILI.....ASSOLUTAMENTE FAVOREVOLE :
http://canali.libero.it/affaritaliani/c ... i0611.html
http://canali.libero.it/affaritaliani/c ... i0611.html
Pienamente d'accordo.worldfullofnothing ha scritto:sono per la certezza della pena
La pena di morte (oltre ad essere inaccettabile per un paese che si vuole definire civile, secondo me..) è totalmente inutile, un gesto gravissimo che non trova neanche la giustificazione più misera. Non serve come deterrente, non serve come punizione, non risolve il male che è stato fatto.
Certe persone devono farsi il carcere a vita, devono essere messi ogni giorno di fronte a quello che hanno fatto, non devono essere graziati con la morte.
Saddam lo farei schiattare di vecchiaia e malattia nell'oblio più totale. In contrasto con la vita che ha fatto prima.
Applicando la pena di morte tanto approvata da Bush (risultato dell'esportazione di democrazia? Che stridente contrasto..) se ne farebbe perlomeno un martire. Questo sì che sarebbe rischioso..
- francesco
- Angel

- Messaggi: 5857
- Iscritto il: lun mag 24, 2004 5:40 pm
- Località: Diabolico Coupè
- Contatta:
Quando l'uomo genera tortura e morte
è perché ha paura di piangere d'amore
e di giocare con le lucciole e le stelle
Uccide i pesci nei fiumi, calpesta i gigli nei prati
strappa i colori del cielo, brucia il profumo dei boschi
e sporca i mari e le spiagge di catrame
Quando l'uomo genera tortura e morte
tradisce la memoria dei popoli più poveri
e le tracce dei padri e delle madri della terra
Viola la dignità della malinconia dei bambini
e impicca la felicità e la gioia dei "quasi adatti"
sugli altari morti della ragione storica
Quando l'uomo genera tortura e morte
straccia la libertà di pensare, la passione di sognare
la poesia della bellezza e la bellezza della diversità
Sputa sul colore della pelle e sugli dèi di tutte le genti
taglia le ali agli angeli dell'infanzia perduta
e li getta nelle discariche della giustizia ingiusta
Bisogna che le anime belle del pianeta azzurro
facciano sentire la voce di chi non ha voce
e dicano no alla tortura, alla pena di morte e alle guerre umanitarie
Nessuno ha da perdere nulla se non le proprie catene
e tutto un mondo di sorrisi e di pace da guadagnare
no! alla tortura no! alla pena di morte
P.P.P
è perché ha paura di piangere d'amore
e di giocare con le lucciole e le stelle
Uccide i pesci nei fiumi, calpesta i gigli nei prati
strappa i colori del cielo, brucia il profumo dei boschi
e sporca i mari e le spiagge di catrame
Quando l'uomo genera tortura e morte
tradisce la memoria dei popoli più poveri
e le tracce dei padri e delle madri della terra
Viola la dignità della malinconia dei bambini
e impicca la felicità e la gioia dei "quasi adatti"
sugli altari morti della ragione storica
Quando l'uomo genera tortura e morte
straccia la libertà di pensare, la passione di sognare
la poesia della bellezza e la bellezza della diversità
Sputa sul colore della pelle e sugli dèi di tutte le genti
taglia le ali agli angeli dell'infanzia perduta
e li getta nelle discariche della giustizia ingiusta
Bisogna che le anime belle del pianeta azzurro
facciano sentire la voce di chi non ha voce
e dicano no alla tortura, alla pena di morte e alle guerre umanitarie
Nessuno ha da perdere nulla se non le proprie catene
e tutto un mondo di sorrisi e di pace da guadagnare
no! alla tortura no! alla pena di morte
P.P.P
- tom1986
- Ultra member

- Messaggi: 1362
- Iscritto il: mer mar 15, 2006 11:28 pm
- Località: Sicily, exactly where God forgot his cap... (ME)
il tema è molto molto delicato..
io, per varie motivazioni sono contrario..solo Dio può decidere in merito all vita di una persona. E poi, uccidendo il condannato, ci sarebbe ancora qualcosa che mi renderebbe diverso da lui? Tornerebbero forse in vita le vittime?
la risposta è NO ad entrambe le domande.
Però voglio aggiungere qualche postilla..
Sono per il carcere a vita per gli autori di omicidi.. carcere a vita e lavori forzati per i serial killer, i terroristi e per chi uccide i bambini.
Ed infine, per chi violenta le donne o per i pedofili che troppo spesso si rifugiano dietro l'insanità mentale..proporrei l'evirazione e/o la castrazione, fosse per me anche senza anestesia.
Perchè nessuno può sopprimere un'altra vita, ma la giustizia terrena deve dar modo di riflettere sulla sofferenza che si è provocata.
con un piccolo (ot) mi permetto di dire che a mio modo di vedere l'indulto è stata la cavolata più grossa che si potesse fare..
per quanto riguarda l'argomento che secondo me ha spinto Martyr 4 Love ad aprire il topic..
premettendo che Saddam è un sanguinario tiranno, che non molti anni fa era l'alleato nr.1 degli USA in medio oriente; che le stragi e i crimini da lui compiuti sono innegabili anche davanti alla più coraggiosa o "facciatostistica" faziosità politica..
avrei voluto vedere un vero processo internazionale, con veri giudici e non un film già scritto.
Un reale processo internazionale avrebbe comunque riconosciuto la colpevolezza, questo come già detto è fuori discussione, ma non credo che sarebbe arrivato a comminare la pena capitale..
anzi voglio proprio documentarmi sulla legittimità a decretare la pena di morte, di un tribunale internazionale, perchè ho qualche dubbio. vado a vedere..
io, per varie motivazioni sono contrario..solo Dio può decidere in merito all vita di una persona. E poi, uccidendo il condannato, ci sarebbe ancora qualcosa che mi renderebbe diverso da lui? Tornerebbero forse in vita le vittime?
la risposta è NO ad entrambe le domande.
Però voglio aggiungere qualche postilla..
Sono per il carcere a vita per gli autori di omicidi.. carcere a vita e lavori forzati per i serial killer, i terroristi e per chi uccide i bambini.
Ed infine, per chi violenta le donne o per i pedofili che troppo spesso si rifugiano dietro l'insanità mentale..proporrei l'evirazione e/o la castrazione, fosse per me anche senza anestesia.
Perchè nessuno può sopprimere un'altra vita, ma la giustizia terrena deve dar modo di riflettere sulla sofferenza che si è provocata.
con un piccolo (ot) mi permetto di dire che a mio modo di vedere l'indulto è stata la cavolata più grossa che si potesse fare..
per quanto riguarda l'argomento che secondo me ha spinto Martyr 4 Love ad aprire il topic..
premettendo che Saddam è un sanguinario tiranno, che non molti anni fa era l'alleato nr.1 degli USA in medio oriente; che le stragi e i crimini da lui compiuti sono innegabili anche davanti alla più coraggiosa o "facciatostistica" faziosità politica..
avrei voluto vedere un vero processo internazionale, con veri giudici e non un film già scritto.
Un reale processo internazionale avrebbe comunque riconosciuto la colpevolezza, questo come già detto è fuori discussione, ma non credo che sarebbe arrivato a comminare la pena capitale..
anzi voglio proprio documentarmi sulla legittimità a decretare la pena di morte, di un tribunale internazionale, perchè ho qualche dubbio. vado a vedere..
- neuronifolli
- Angel

- Messaggi: 4982
- Iscritto il: sab gen 08, 2005 12:39 pm
- Località: Roma
Ti quoto ogni singola parola ma...c'è un ma...Tufkad ha scritto:Favorevole.
A fronte di crimini contro l'Umanità ---> Saddam Hussein et similia
Colpevoli di stragi ---> brigatisti, mafiosi et similia
Killer seriali ---> Donato Bilancia et similia
Autori di crimini particolarmente efferati ---> Erika Di Nardo et similia
Per l'omicida "comune" (concetto obbrobrioso), può bastare il carcere. Ma che sia A VITA.
Può essere riprovevole il ruolo dell'uomo che si erge a Giudice Supremo e decide di togliere una vita "in nome di un ordine sovrano", ma ancora più raccapriccianti sono certi codici e certi provvedimenti, che espongono i familiari delle vittime degli omicidi alla violenza e umiliazione di vedere gli assassini dei loro cari in libertà, e magari in TV e/o in Parlamento...
Se è vero che "nessuno deve toccare Caino", è anche vero che Caino non dovrebbe permettersi di sbattersene le p***e di Abele.
La giustizia, quand'anche non fosse corruttibile, è gestita dagli uomini. E l'umano, oltre che essere l'animale terrestre più perfido, sbaglia.
Qualcuno potrebbe obbiettare: che differenza c'è nel condannare qualcuno per errore all'ergastolo oppure alla pena di morte? Sempre di vita distrutta si tratterebbe...io risponderei...conoscete qualcuno che si è mai fatto l'ergastolo? Da ste parti, se hai fatto parte di bande armate coinvolte in omicidi, è meglio di una raccomandazione politica...
Sono contrarissima alla pena di morte, anche se considerassimo solo le implicazioni pratiche e non etiche della questione, si porrebbe il problema della possibilità dell'errore giudiziario e quindi la possibilità della condanna a morte, quindi una decisione irrevocabile e definitiva, per un detenuto che potrebbe essere innocente, già solo per questo motivo sarebbe da abolire in tutto il mondo.
Non capisco come faccia un Paese civile come gli Stati Uniti a mantenerla ancora in vigore.
Non capisco come faccia un Paese civile come gli Stati Uniti a mantenerla ancora in vigore.
Un piccolo OT tanto per alleggerire il discorso...
Il leccalecca Emilio Fede, ha, stasera lanciato un sondaggio nel suo Tg4:
"Siete contrari o favorevoli alla pena capitale inflitta a Saddam? Telefonate al **** e votate Sì se siete favorevoli, fate il **** e votate No, se siete contrari."
(Dopo 5 minuti)...
"Telefonate e votati Sì, se siete favorevoli a FERMARE la mano del boia, votate No se non volete FERMARE la mano del boia"...
...Come dire un concetto in due modi diversi!
...Ridiamo! 
Il leccalecca Emilio Fede, ha, stasera lanciato un sondaggio nel suo Tg4:
"Siete contrari o favorevoli alla pena capitale inflitta a Saddam? Telefonate al **** e votate Sì se siete favorevoli, fate il **** e votate No, se siete contrari."
(Dopo 5 minuti)...
"Telefonate e votati Sì, se siete favorevoli a FERMARE la mano del boia, votate No se non volete FERMARE la mano del boia"...
...Come dire un concetto in due modi diversi!
- ElettrOnicA
- Ultra member

- Messaggi: 1411
- Iscritto il: mar ott 04, 2005 8:07 pm
- Località: Roma
- onlywhen
- Ultra member

- Messaggi: 1236
- Iscritto il: gio giu 08, 2006 12:29 pm
- Località: my secret garden...
tom1986 ha scritto: uccidendo il condannato, ci sarebbe ancora qualcosa che mi renderebbe diverso da lui? Tornerebbero forse in vita le vittime?
la risposta è NO ad entrambe le domande.
Perchè nessuno può sopprimere un'altra vita, ma la giustizia terrena deve dar modo di riflettere sulla sofferenza che si è provocata.
Ti quoto all'inverosimile!!!
Bisogna distinguere bene tra Giustizia e Vendetta. Sono due cose ben separate e distanti, che possono coincidere nella mente dei conoscenti di vittime di omicidio, ma che in uno Stato civile non dovrebbero corrispondere.
Uno Stato assassino...uno Stato sbrigativo, menefreghista...uno Stato codardo che ha paura di affrontare un problema scegliendo la via più semplice, quella della pena di morte...è uno Stato ingiusto oltrechè sconfitto!
Chissà se qualcuno qui si è mai messo nei panni dei genitori del piccolo Tommy...
E' il primo esempio che mi è venuto in mente. Ce ne sono a migliaia.
Incivile, irrazionale, ingiusta, quello che vi pare, ma se devo dar retta al mio istinto vorrei veder morire chi ha avuto il coraggio di commettere simili......non mi viene nemmeno la parola.
Sarò irrazionale, non mi interessa. La vedo così.
Sarà che una cosa, finchè non ci tocca in prima persona, è facile trattarla con distacco.
La natura umana mi fa orrore, alle volte.
E' il primo esempio che mi è venuto in mente. Ce ne sono a migliaia.
Incivile, irrazionale, ingiusta, quello che vi pare, ma se devo dar retta al mio istinto vorrei veder morire chi ha avuto il coraggio di commettere simili......non mi viene nemmeno la parola.
Sarò irrazionale, non mi interessa. La vedo così.
Sarà che una cosa, finchè non ci tocca in prima persona, è facile trattarla con distacco.
La natura umana mi fa orrore, alle volte.
- kjria
- Ultra member

- Messaggi: 1897
- Iscritto il: lun set 12, 2005 9:33 pm
- Località: Round Town
- Contatta:
Io non credo che qui si discuta delle reazioni emotive più o meno giustificate di chi perde in maniera violenta qualcuno che ama. (E quando sono i bambini le vittime, l'indignazione, la rabbia, il furore, crescono a dismisura.) Tempo fa, parlando di pena di morte con un mio amico, dissi che, in un caso del genere, vorrei avere la possibilità di fare a pezzi personalmente il colpevole, altro che iniezione letale o camera a gas. Ma, appunto, si tratta di reazioni istintive ed emotive (ed anche umane) piuttosto instabili che non hanno niente a che vedere col ruolo istituzionale di uno stato. E di uno stato che si definisce "civile", come Steelrose ha fatto notare. Uno stato che condanna l'omicidio come "reato" non può perpetrare lo stesso atto definendolo "giustizia" senza cadere in contraddizione.
Nelle stragi di massa e nei genocidi, poi, i colpevoli sono così tanti, che fare di uno (o pochi) un capro espiatorio, mi sembra quanto meno ipocrita.
Nelle stragi di massa e nei genocidi, poi, i colpevoli sono così tanti, che fare di uno (o pochi) un capro espiatorio, mi sembra quanto meno ipocrita.

