che song avete in mente oggi (parte II)
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
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volevo esprimere un piccolo pensiero....qui senza aprire nessun thread...
ieri sera sono stato al concerto dei MUM, molto bello pieno di atmosfera, molto bravi e talentuosi,rispecchiando la bellezza delle loro opere su cd, ect..ect...ma una cosa stavo cercando di ragionare mentre osservavo il modo in cui eseguivano i brani....non è la prima volta che vedo utilizzare computer, anche per il concerto dei notwist l'anno scorso, alcuni suoni venivano proposti con l'utilizzo del pc.
ok.per ora è tutto chiaro.
un tempo, mi ricordo per i depeche mode, quando si utilizzavano i sintetizzatori, durante l'esecuzione live, circolavano delle voci, come per esempio: suonano in parte cose già preregistrate, molta finzione e poco sudore manuale......
bhè, questa mentalità con i tempi di adesso, semBrano scomparsi (LO SONO?), i computer sono ben visibili agli occhi di tutti, anzi, per il concerto dei MUM, per poco non ci spiegavano, a noi del pubblico,come venivano utilizzati i vari software, bevute di birra vicino al microfono, e registrazione immadiata di questo suono, una creazione della musica in diretta, ...ho assistito a questo stato delle cose e ad un pensiero completamente distante da chi ancora pensa ad un concerto come qualcosa di umanamente sano se non è legato ad un progresso tecnologico....
si può affermare che abbiamo cambiato comportamento verso l'approccio concertistico?
ho scritto una banalità....forse qualcuno riesce ad intepretare....grazie!!
w
APPLE!!!
ieri sera sono stato al concerto dei MUM, molto bello pieno di atmosfera, molto bravi e talentuosi,rispecchiando la bellezza delle loro opere su cd, ect..ect...ma una cosa stavo cercando di ragionare mentre osservavo il modo in cui eseguivano i brani....non è la prima volta che vedo utilizzare computer, anche per il concerto dei notwist l'anno scorso, alcuni suoni venivano proposti con l'utilizzo del pc.
ok.per ora è tutto chiaro.
un tempo, mi ricordo per i depeche mode, quando si utilizzavano i sintetizzatori, durante l'esecuzione live, circolavano delle voci, come per esempio: suonano in parte cose già preregistrate, molta finzione e poco sudore manuale......
bhè, questa mentalità con i tempi di adesso, semBrano scomparsi (LO SONO?), i computer sono ben visibili agli occhi di tutti, anzi, per il concerto dei MUM, per poco non ci spiegavano, a noi del pubblico,come venivano utilizzati i vari software, bevute di birra vicino al microfono, e registrazione immadiata di questo suono, una creazione della musica in diretta, ...ho assistito a questo stato delle cose e ad un pensiero completamente distante da chi ancora pensa ad un concerto come qualcosa di umanamente sano se non è legato ad un progresso tecnologico....
si può affermare che abbiamo cambiato comportamento verso l'approccio concertistico?
ho scritto una banalità....forse qualcuno riesce ad intepretare....grazie!!
w
APPLE!!!
- FrankDj
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Ti ho capito al volo!
Forse perchè faccio musica anche io.
Ma in antitesi con ciò che scrivo qui: suono in una band di rockabilly/western swing.
Che, senza andare troppo nello specifico del genere descritto, si avvale di strumenti come contrabbasso, steel guitar (hai presente la chitarra hawaiiana? Quel suono, è una chitarra in piano orizzontale), chitarra semi acustica e batteria, oltre alle voci.
Un modo di suonare "autentico", oserei dire.
L'anno scorso sono stato al concerto dei Krisma (più che un concerto, uno show), e Maurizio "dei new dada" ha usato un computer portatile per tutta la durata dello show, coadiuvato da un microfono che usava per fare molta ironia, soprattutto, ma anche per cantare.
Ho pensato: "Beh, ai tempi, loro erano molto all'avanguardia. Non mi stupisco se ora sul palco c'è uno che sembra un impiegato mentre lavora e di fianco c'è una ballerina: è la naturale trasposizione odierna di ciò che volevano essere quasi 30 anni fa. Loro e molti altri".
Tuttavia sono propenso ad ammirare molto più un MUSICISTA.
Mentre mi piacciono molto i risultati (ritmo, atmosfere) di quello che viene prodotto guardando una scatola quadrata con del vetro in mezzo (o dei cristalli liquidi, o del plasma).
Chiaramente, non sto dicendo che quelli col computer sono degli inetti e quelli con una chitarra sono degli dèi: sono due mondi differenti.
Dico solo che un fraseggio di delta blues, ad esempio, dove a suonare sono solo una chitarra, un piede che tiene il ritmo ed una voce mi fa ribollire il sangue dal piacere: un computer molto meno, sebbene non ne disdegno i risultati.
I Kraftwerk, in questo senso, sono l'apoteosi: 4 uomini in piedi davanti a dei supporti con tastiera incorporata, immobili, con un portatile aperto davanti ai loro occhi, mentre manovrano dal vivo i suoni che hanno creato in studio (artificialmente).
Se avessero potuto fare questo nel 1974, oggi probabilmente apparirebbero sottoforma di ologramma tattile.
Inclinazioni.
Purtroppo, ragazzi come te, Dan (e come me) rimangono un pochino interdetti dalla dimensione live di un gruppo come Mùm (con accento al contrario): ne traggono ben poca soddisfazione e, al contrario, frustrazione.
Mettila così: quando arrivarono i CD io ebbi un pò paura: capivo che erano validi, come supporto, ma ero affezionato al vinile.
Oggi sono ancora affezionato al vinile, e sono contento che non sia sparito del tutto, anzi!
>Frank<
Forse perchè faccio musica anche io.
Ma in antitesi con ciò che scrivo qui: suono in una band di rockabilly/western swing.
Che, senza andare troppo nello specifico del genere descritto, si avvale di strumenti come contrabbasso, steel guitar (hai presente la chitarra hawaiiana? Quel suono, è una chitarra in piano orizzontale), chitarra semi acustica e batteria, oltre alle voci.
Un modo di suonare "autentico", oserei dire.
L'anno scorso sono stato al concerto dei Krisma (più che un concerto, uno show), e Maurizio "dei new dada" ha usato un computer portatile per tutta la durata dello show, coadiuvato da un microfono che usava per fare molta ironia, soprattutto, ma anche per cantare.
Ho pensato: "Beh, ai tempi, loro erano molto all'avanguardia. Non mi stupisco se ora sul palco c'è uno che sembra un impiegato mentre lavora e di fianco c'è una ballerina: è la naturale trasposizione odierna di ciò che volevano essere quasi 30 anni fa. Loro e molti altri".
Tuttavia sono propenso ad ammirare molto più un MUSICISTA.
Mentre mi piacciono molto i risultati (ritmo, atmosfere) di quello che viene prodotto guardando una scatola quadrata con del vetro in mezzo (o dei cristalli liquidi, o del plasma).
Chiaramente, non sto dicendo che quelli col computer sono degli inetti e quelli con una chitarra sono degli dèi: sono due mondi differenti.
Dico solo che un fraseggio di delta blues, ad esempio, dove a suonare sono solo una chitarra, un piede che tiene il ritmo ed una voce mi fa ribollire il sangue dal piacere: un computer molto meno, sebbene non ne disdegno i risultati.
I Kraftwerk, in questo senso, sono l'apoteosi: 4 uomini in piedi davanti a dei supporti con tastiera incorporata, immobili, con un portatile aperto davanti ai loro occhi, mentre manovrano dal vivo i suoni che hanno creato in studio (artificialmente).
Se avessero potuto fare questo nel 1974, oggi probabilmente apparirebbero sottoforma di ologramma tattile.
Inclinazioni.
Purtroppo, ragazzi come te, Dan (e come me) rimangono un pochino interdetti dalla dimensione live di un gruppo come Mùm (con accento al contrario): ne traggono ben poca soddisfazione e, al contrario, frustrazione.
Mettila così: quando arrivarono i CD io ebbi un pò paura: capivo che erano validi, come supporto, ma ero affezionato al vinile.
Oggi sono ancora affezionato al vinile, e sono contento che non sia sparito del tutto, anzi!
>Frank<





