(OT) Che libro consigliate?
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Vi consiglio tre libri che ho letto ad agosto, nei momenti in cui non lavoravo.
Riguardano tre argomenti che non hanno niente in comune tra di loro, ma si occupano di tre mie passioni:
-il calcio..statistiche, dati e aneddoti riguardanti il..
-l’economia
-il voler valutare molte cose prima di credere alle tesi “ufficiali”..
Eccoli:
questo lo ho tra le mani in questi giorni perchè è recentissimo

Bidoni di Fulvio Zara..le storie di quei calciatori che hanno giocato in Italia dal 1980 ad oggi e che hanno, per varie vicissitudini, deluso le aspettative. Questo libro elenca tutte le loro storie con dovizia di particolari..i vari Blissett, Jordan lo squalo bianco, Lajos Detari, Esnaider, passando per Pancev, Bergkamp e Jonk. Per i calciofili è da non perdere.

Capitalismo, socialismo e democrazia di Schumpeter..da uno dei più grandi economisti del XX secolo, una piacevole discussione su teorie economiche, con contorno di filosofia e politologia. Più interessante di quanto possa sembrare. Non è di recente pubblicazione, ma è attualissimo.(per gli amanti del genere consiglio anche “Teoria delle illusioni finanziarie” di Amilcare Puviani, è datato..ma non lasciatevi ingannare, vi aprirà gli occhi su molte manovre oscure dei governi).

L’incredibile menzogna di Thierry Meyssan..per chi prima di esprimere giudizi sull’avvenimento che ha cambiato la storia del mondo, vuole sentire anche un’altra campana.
Opinione personale: Il solo fatto di non dare nulla per scontato e di non voler credere a qualcosa SOLO perché viene imposto, merita tutto il mio rispetto..indipendentemente dalle conclusioni, che i vostri ragionamenti e le vostre informazioni a riguardo, trarranno.
Buona lettura.
Riguardano tre argomenti che non hanno niente in comune tra di loro, ma si occupano di tre mie passioni:
-il calcio..statistiche, dati e aneddoti riguardanti il..
-l’economia
-il voler valutare molte cose prima di credere alle tesi “ufficiali”..
Eccoli:
questo lo ho tra le mani in questi giorni perchè è recentissimo

Bidoni di Fulvio Zara..le storie di quei calciatori che hanno giocato in Italia dal 1980 ad oggi e che hanno, per varie vicissitudini, deluso le aspettative. Questo libro elenca tutte le loro storie con dovizia di particolari..i vari Blissett, Jordan lo squalo bianco, Lajos Detari, Esnaider, passando per Pancev, Bergkamp e Jonk. Per i calciofili è da non perdere.

Capitalismo, socialismo e democrazia di Schumpeter..da uno dei più grandi economisti del XX secolo, una piacevole discussione su teorie economiche, con contorno di filosofia e politologia. Più interessante di quanto possa sembrare. Non è di recente pubblicazione, ma è attualissimo.(per gli amanti del genere consiglio anche “Teoria delle illusioni finanziarie” di Amilcare Puviani, è datato..ma non lasciatevi ingannare, vi aprirà gli occhi su molte manovre oscure dei governi).

L’incredibile menzogna di Thierry Meyssan..per chi prima di esprimere giudizi sull’avvenimento che ha cambiato la storia del mondo, vuole sentire anche un’altra campana.
Opinione personale: Il solo fatto di non dare nulla per scontato e di non voler credere a qualcosa SOLO perché viene imposto, merita tutto il mio rispetto..indipendentemente dalle conclusioni, che i vostri ragionamenti e le vostre informazioni a riguardo, trarranno.
Buona lettura.

il Re è morto.
il sospetto già mi era balenato con le ultime produzioni non proprio esaltanti (buick8, colorado kid ecc.), ma qui si tocca il fondo. Ho aspettato mesi a leggerlo, perché sentivo che mi avrebbe deluso, ma non pensavo fino a questo punto.
Niente funziona in questo cell, a cominciare dalla trama, brutta copia dell’ombra dello scorpione: un bel giorno a Boston un impulso ignoto fa ammattire tutti quelli che parlano al cellulare, regredendoli ad uno stato primordiale di bestia feroce in cui predomina l’istinto di uccidere. I sopravvissuti cellulo-privi migrano verso nord alla ricerca di non si sa cosa, viaggiando nottetempo mentre i pazzi, organizzati in stormi, si ricaricano le batterie (!).
I personaggi principali sono caratterizzati malissimo, si fa fatica perfino a ricordarne i nomi; la storia si trascina sempre uguale, senza sussulti o colpi di scena né un minimo di tensione per davvero troppe pagine, il tutto condito da una traduzione pessima e irritante che peggiora ulteriormente il risultato, e da un finale che mai e poi mai un king sano di mente avrebbe scritto.
Se lo avete amato non leggetelo ridotto così, a me ha fatto male.
- Doktor doktor
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Ho terminato di leggere "il maestro e margherita"di BULGAKOV.
Libro dalla trama tortuosa ma con infiniti imput, chiavi di lettura; romanzo che ad ogni passaggio, si svela ed appassiona per la profondità e la ricchezza di situazioni e personaggi ( il Diavolo, un gatto nero, un professore, margherita, inglobata nel suo sogno d' amore...) , tutto raccolto in un naturale e coinvolgente vortice di parole, dialoghi straordinari, imprevedibili situazioni, descrizioni dettagliate.
IL tema del Bene e del Male, amore e odio, della carne e dello spirito
della ragione e della passione, della fuga e dell'ossessione, sono vividi tra le righe del romanzo.
Bulgakov riesce a far trapelare il disagio di umanità piegata dallo stalinismo,( il libro fu scritto durante i 12 anni piu tragici della Russia Sovietica: dal '28 al '40 e fu pubblicato nel 1967, trent' anni dopo la morte dello scrittore), alienata e frustrata dalla mancanza di libertà, travolto dalla continua censura.
Il tutto è, a mio avviso, racchiuso nel frammento tratto dal "Faust " di Goete che apre il libro: << ..Che cosa vuoi infine? Sono una parte di quella forza che desidera eternamente il male e compie eternamente il bene>>.
Bellissimo!
Libro dalla trama tortuosa ma con infiniti imput, chiavi di lettura; romanzo che ad ogni passaggio, si svela ed appassiona per la profondità e la ricchezza di situazioni e personaggi ( il Diavolo, un gatto nero, un professore, margherita, inglobata nel suo sogno d' amore...) , tutto raccolto in un naturale e coinvolgente vortice di parole, dialoghi straordinari, imprevedibili situazioni, descrizioni dettagliate.
IL tema del Bene e del Male, amore e odio, della carne e dello spirito
della ragione e della passione, della fuga e dell'ossessione, sono vividi tra le righe del romanzo.
Bulgakov riesce a far trapelare il disagio di umanità piegata dallo stalinismo,( il libro fu scritto durante i 12 anni piu tragici della Russia Sovietica: dal '28 al '40 e fu pubblicato nel 1967, trent' anni dopo la morte dello scrittore), alienata e frustrata dalla mancanza di libertà, travolto dalla continua censura.
Il tutto è, a mio avviso, racchiuso nel frammento tratto dal "Faust " di Goete che apre il libro: << ..Che cosa vuoi infine? Sono una parte di quella forza che desidera eternamente il male e compie eternamente il bene>>.
Bellissimo!
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- Angel

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"La caduta dell'aquila" di Iggulden
Da questo momento, Giulio Cesare è divenuto un nemico di Roma." Con queste parole il dittatore Pompeo accoglie la notizia che Caio Giulio Cesare, reduce dai trionfi in Gallia, ha deciso di varcare il Rubicone in armi, e di marciare verso Roma. È l'inizio della guerra civile, una guerra crudele e dolorosa. Romani contro romani, legionari contro legionari. E anche quando Cesare, con l'aiuto dei fidi Ottaviano, Bruto e Marco Antonio, riesce a tornare a Roma, dopo più di dieci anni, la guerra continua nelle province romane: in Spagna, in Grecia, in Asia, dove Pompeo può contare su molte legioni che gli sono rimaste fedeli, e in Egitto, dove Cesare conoscerà la splendida regina Cleopatra. Cesare sarà costretto ancora una volta a mettere in campo tutta la sua genialità militare e tutta la sua furbizia, per combattere gli avversari e difendersi dai traditori, e porre le basi di quello che diverrà il più grande Impero di tutti i tempi. Saranno anni straordinari e difficili, in cui l'aquila di Roma volerà alto come mai prima, fino all'ultimo tradimento, e alla rovinosa caduta.
Da questo momento, Giulio Cesare è divenuto un nemico di Roma." Con queste parole il dittatore Pompeo accoglie la notizia che Caio Giulio Cesare, reduce dai trionfi in Gallia, ha deciso di varcare il Rubicone in armi, e di marciare verso Roma. È l'inizio della guerra civile, una guerra crudele e dolorosa. Romani contro romani, legionari contro legionari. E anche quando Cesare, con l'aiuto dei fidi Ottaviano, Bruto e Marco Antonio, riesce a tornare a Roma, dopo più di dieci anni, la guerra continua nelle province romane: in Spagna, in Grecia, in Asia, dove Pompeo può contare su molte legioni che gli sono rimaste fedeli, e in Egitto, dove Cesare conoscerà la splendida regina Cleopatra. Cesare sarà costretto ancora una volta a mettere in campo tutta la sua genialità militare e tutta la sua furbizia, per combattere gli avversari e difendersi dai traditori, e porre le basi di quello che diverrà il più grande Impero di tutti i tempi. Saranno anni straordinari e difficili, in cui l'aquila di Roma volerà alto come mai prima, fino all'ultimo tradimento, e alla rovinosa caduta.
Dopo il (per me) deludende "Cavie", è uscito il nuovo libro di Chuck Palahniuk (quello di Fight Club, per intenderci).
Si intitola "La scimmia pensa, la scimmia fa", e non è un romanzo, ma una serie di descrizioni di personaggi, luoghi e avvenimenti reali a cui Chuck ha preso parte.
Dopo il libro dedicato a Newport, Palahniuk ripete quello che forse gli riesce meglio, cioè descrivere la realtà quando è così incredibile da superare la fantasia.
Infatti il titolo originale è "Stranger than fiction", ed è un titolo azzeccato perchè gli avvenimenti e i luoghi e i personaggi descritti nel libro sono davvero incredibili.
Poi, è uscito l'ultimo di Niccolò Ammaniti, che si intitola "Come Dio comanda".
I libri di Ammaniti li compro a scatola chiusa, e anche se questo ancora non l'ho letto, mi è bastato leggere il primo paragrafo per capire che sicuramente sarà un altro "botto" come (per me) lo fu "Ti prendo e ti porto via" o "Io non ho paura".
Due libri consigliatissimi insomma: Chuck e Niccolò.
Buona lettura!
__________________________
wwwmopmusic.org/andrea/blindnoise/now
Uccidi ciò che ami,
prima che uccida te.
Si intitola "La scimmia pensa, la scimmia fa", e non è un romanzo, ma una serie di descrizioni di personaggi, luoghi e avvenimenti reali a cui Chuck ha preso parte.
Dopo il libro dedicato a Newport, Palahniuk ripete quello che forse gli riesce meglio, cioè descrivere la realtà quando è così incredibile da superare la fantasia.
Infatti il titolo originale è "Stranger than fiction", ed è un titolo azzeccato perchè gli avvenimenti e i luoghi e i personaggi descritti nel libro sono davvero incredibili.
Poi, è uscito l'ultimo di Niccolò Ammaniti, che si intitola "Come Dio comanda".
I libri di Ammaniti li compro a scatola chiusa, e anche se questo ancora non l'ho letto, mi è bastato leggere il primo paragrafo per capire che sicuramente sarà un altro "botto" come (per me) lo fu "Ti prendo e ti porto via" o "Io non ho paura".
Due libri consigliatissimi insomma: Chuck e Niccolò.
Buona lettura!
__________________________
wwwmopmusic.org/andrea/blindnoise/now
Uccidi ciò che ami,
prima che uccida te.
i primi che mi vengono in mente sono questi 3, tra i miei preferiti:
Alta fedeltà
Generazione X
Q (Wu Ming)
ultimamente ho letto
Nemico, amico, amante di Alice Munro, straordinario.
se qualcuno di voi ha letto Dies irae di Giuseppe Genna mi dice come gli è sembrato? anche se penso che me lo prenderò, mi incuriosisce molto.
Alta fedeltà
Generazione X
Q (Wu Ming)
ultimamente ho letto
Nemico, amico, amante di Alice Munro, straordinario.
se qualcuno di voi ha letto Dies irae di Giuseppe Genna mi dice come gli è sembrato? anche se penso che me lo prenderò, mi incuriosisce molto.
- kjria
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Anni fa io ho letto "Il mio Nome è Rosso". Romanzo intenso. Lo stile di Pamuk è eccezionale.lule7 ha scritto:
Importante l' assegnazione del premio Nobel per la letteraturao allo scrittore turco Orhan Pamuk. Il suo " Neve" è un gioiello per la letteratura contemporanea...
Due grandi della scrittura, insomma.yonimudra ha scritto:Chuck e Niccolò



