Lo volevi tanto, lo speciale commemorativo? Eccolo qui!Tufkad ha scritto:Lo scudetto sulla maglia dell'Inter.
Per quello dovresti ridere.
(OT) La fine del moggismo....
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Eccoli qui, i 14 milioni di tifosi...
Da Il Sole 24 Ore di ieri.
ZAPPING
A CURA DI Francesco Siliato
I bianconeri trainano il sabato
Con il 19,4% di share, Sky batte Rai e Mediaset
Deludono le trasmissioni domenicali di "calcio parlato" Gp di Monza: ascolti record
La Juventus in Serie B ha portato la tv satellitare ad essere la rete più seguita tra le sedici e le diciotto del pomeriggio di sabato. Con un ascolto superiore al milione e mezzo di persone ed una quota del 19,4% l'offerta satellitare ha battuto quella di tutte le altre televisioni, con Canale 5 seconda al 18% e Rai Uno terza al 12%; nessuna delle altre reti arriva al 10 per cento. Tra i giovani maschi il successo di Rimini-Juventus è clamoroso, la loro quota d'ascolto è del 37,4 per cento, quando la presa su questo segmento di pubblico di tutte le reti Rai è del 14,7% e la somma delle reti Mediaset è del 24,6 per cento. Auditel non misura ancora, per divieti giudiziari, i singoli canali satellitari, ma è evidente dall'analisi dello storico degli ascolti che è l'incontro della Juventus ad aver portato i canali satellitari a un risultato mai registrato in precedenza, essere i più seguiti dal pubblico televisivo italiano. Il calcio giocato di Serie A ha prodotto un ascolto di 1,3 milioni (
) per una quota dell'11 per cento. In questa prima giornata il pubblico ha mostrato maggior interesse per la Serie B che per la Serie A che ha comunque risultati superiori al milione e simili a quelli dello scorso campionato.
Interessanti le ricadute commerciali di questi ascolti, la Juve in Serie B significa poter disporre per due giorni di seguito del pubblico della Serie A. Non altrettanto soddisfacenti possono dirsi i risultati delle trasmissioni di calcio parlato. La retrocessione da Canale 5 a Italia 1 dei goal in prima visione gratuita ha prodotto per Controcampo un ascolto di 2,5 milioni, ottocentomila in meno della prima del programma dello scorso anno, Serie A, e un deficit di sei punti di share. Lo spettacolo imperniato per Rai Due da Simona Ventura sul mondo del pallone e l'ospite che fa scandalo, Luciano Moggi, hanno ottenuto per Quelli che il calcio... un pubblico inferiore di un milione sulla prima puntata dello scorso anno. La notorietà delle direttive telefoniche impartite via cellulare ha ridotto il pubblico del calcio parlato dai soliti noti, almeno in questa prima fase nella quale il pubblico mostra insoddisfazione per il finale dello scandalo. Tanto che al pomeriggio Domenica Stadio su Italia 1 perde due punti di share e alle sette della sera su Rai Due Domenica Sprint non arriva al 7%. Sei punti di share e ottocentomila spettatori perde Controcampo il posticipo ed anche la Domenica sportiva è in deficit di ascolti. Viaggia invece ad alta audience l'automobilismo, in dieci milioni hanno seguito il Gran premio di Monza vinto dalla Ferrari di Michael Schumacher e registra un saldo positivo di due milioni di spettatori rispetto allo stesso Gp dello scorso anno. Anche i duelli di Valentino Rossi e le sue vittorie all'ultimo giro producono ascolti di rilievo. Domenica alle nove del mattino il Gp della Malesia ha prodotto su Italia 1 tre milioni di spettatori ed una quota d'ascolto del 45,5%.
Boicottate, gente, boicottate il Campionato "più bello del mondo, quello dell'onestà e della pulizia"...

Da Il Sole 24 Ore di ieri.
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La Juventus in Serie B ha portato la tv satellitare ad essere la rete più seguita tra le sedici e le diciotto del pomeriggio di sabato. Con un ascolto superiore al milione e mezzo di persone ed una quota del 19,4% l'offerta satellitare ha battuto quella di tutte le altre televisioni, con Canale 5 seconda al 18% e Rai Uno terza al 12%; nessuna delle altre reti arriva al 10 per cento. Tra i giovani maschi il successo di Rimini-Juventus è clamoroso, la loro quota d'ascolto è del 37,4 per cento, quando la presa su questo segmento di pubblico di tutte le reti Rai è del 14,7% e la somma delle reti Mediaset è del 24,6 per cento. Auditel non misura ancora, per divieti giudiziari, i singoli canali satellitari, ma è evidente dall'analisi dello storico degli ascolti che è l'incontro della Juventus ad aver portato i canali satellitari a un risultato mai registrato in precedenza, essere i più seguiti dal pubblico televisivo italiano. Il calcio giocato di Serie A ha prodotto un ascolto di 1,3 milioni (
Interessanti le ricadute commerciali di questi ascolti, la Juve in Serie B significa poter disporre per due giorni di seguito del pubblico della Serie A. Non altrettanto soddisfacenti possono dirsi i risultati delle trasmissioni di calcio parlato. La retrocessione da Canale 5 a Italia 1 dei goal in prima visione gratuita ha prodotto per Controcampo un ascolto di 2,5 milioni, ottocentomila in meno della prima del programma dello scorso anno, Serie A, e un deficit di sei punti di share. Lo spettacolo imperniato per Rai Due da Simona Ventura sul mondo del pallone e l'ospite che fa scandalo, Luciano Moggi, hanno ottenuto per Quelli che il calcio... un pubblico inferiore di un milione sulla prima puntata dello scorso anno. La notorietà delle direttive telefoniche impartite via cellulare ha ridotto il pubblico del calcio parlato dai soliti noti, almeno in questa prima fase nella quale il pubblico mostra insoddisfazione per il finale dello scandalo. Tanto che al pomeriggio Domenica Stadio su Italia 1 perde due punti di share e alle sette della sera su Rai Due Domenica Sprint non arriva al 7%. Sei punti di share e ottocentomila spettatori perde Controcampo il posticipo ed anche la Domenica sportiva è in deficit di ascolti. Viaggia invece ad alta audience l'automobilismo, in dieci milioni hanno seguito il Gran premio di Monza vinto dalla Ferrari di Michael Schumacher e registra un saldo positivo di due milioni di spettatori rispetto allo stesso Gp dello scorso anno. Anche i duelli di Valentino Rossi e le sue vittorie all'ultimo giro producono ascolti di rilievo. Domenica alle nove del mattino il Gp della Malesia ha prodotto su Italia 1 tre milioni di spettatori ed una quota d'ascolto del 45,5%.
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Dichiarazione di Luigi Agnolin:
"I club sono sempre generosi con gli arbitri. La scorsa stagione, ad esempio, l'Inter ha regalato dei pullover di cachemire, la Juventus un enorme album di foto personalizzate scattate durante le partite e il Milan un piatto d'argento". La rivelazione è del commissario Aia, Gigi Agnolin. Che ora però garantisce: "Da quest'anno tutti i regali dovranno imperativamente essere dichiarati alla Lega e il loro valore totale non dovrà superare un valore di 80 euro: prodotti regionali, una bottiglia di vino, niente di più...".
Ecco... lo sapevo...
i pullover!!! Agli arbitri bisogna regalare generi di prima necessità!!! Mannaggia!!!
Però, a ben pensare...
- la Juve ha regalato un album di foto, per ricordare i successi;
- il Milan un piatto d'argento, perché fa chic;
- l'Inter un maglione di cachemire perché... perché...
PERCHE' A -15 FA UN FREDDO CANE!!!

"I club sono sempre generosi con gli arbitri. La scorsa stagione, ad esempio, l'Inter ha regalato dei pullover di cachemire, la Juventus un enorme album di foto personalizzate scattate durante le partite e il Milan un piatto d'argento". La rivelazione è del commissario Aia, Gigi Agnolin. Che ora però garantisce: "Da quest'anno tutti i regali dovranno imperativamente essere dichiarati alla Lega e il loro valore totale non dovrà superare un valore di 80 euro: prodotti regionali, una bottiglia di vino, niente di più...".
Ecco... lo sapevo...
Però, a ben pensare...
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Allora, se la mettiamo così, la Roma ha regalato i Rolex per misurare i ritardi in classifica...Tufkad ha scritto: - la Juve ha regalato un album di foto, per ricordare i successi;
- il Milan un piatto d'argento, perché fa chic;
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Editoriale di Tuttosport di oggi:
CAMPIONI D’ITALIA NON CI SI INVENTA
GIANCARLO PADOVAN
Non ci si improvvisa campioni d’Italia, meno che mai ci si può attribuire un titolo che non si è meritato sul campo. L’Inter sta scoprendo a proprie spese quanto pesi quello scudetto che indebitamente le è stato cucito sulla maglia e, magari sulla scorta di certe spiacevoli coincidenze, come addirittura venga considerato un autentico abuso. L’Uefa, per esempio, nella sua guida ufficiale, non attribuisce all’Inter quattordici scudetti, ma tredici. Sarà, come dicono tutti, una dimenticanza. Tuttavia a me sembra un lapsus freudiano. Non si tratta di cattiva volontà, è che si fa oggettivamente fatica a riconoscere un successo a tavolino perché esso non può appartenere né all’immaginario collettivo, né al merito effettivo (casomai ad un merito potenziale, rimasto comunque inespresso). Anche per questo, e non casualmente, l’Inter è diventata una delle società più antipatiche d’Italia. Lo è perché si è attribuita il privilegio dell’onestà (e una sentenza patteggiata nel maggio scorso in sede penale per un passaporto falso avrebbe consigliato maggiore prudenza), lo è perché è stata premiata da un verdetto politico. Non c’è di peggio per eccitare detrattori e avversari. Dicono: non sono quelli che, oltre ad aver vinto lo scudetto, hanno allestito la squadra più forte d’Italia e d’Europa? Ecco un ottimo motivo per decuplicare le forze (l’abbiamo visto in Portogallo con lo Sporting), per addizionare motivazioni a suggestioni, energie a lucidità.
Non è solo dell’Inter (peraltro innervata da Vieira e Ibrahimovic) che voglio parlare. Voglio anche parlare di quanto sta accadendo a tutti gli ex juventini che hanno preferito la fuga alla testimonianza di fedeltà. Lo so che non è più il tempo delle bandiere, però sono convinto che i metodi usati da Capello, Cannavaro ed Emerson – peraltro al pari di Thuram e Zambrotta – abbiano veramente ferito il tifoso bianconero. Ebbene se in Champions League l’Inter ha perduto a Lisbona, il Real Madrid ieri è stato travolto, sul piano del gioco oltre che del risultato, a Lione. Penosa la retroguardia di cui Cannavaro dovrebbe essere un pilastro e sulla quale Capello fonda il proprio calcio. Naturalmente non siamo in presenza di una maledizione, piuttosto del riequilibrio della realtà dopo troppe parole e infiniti peccati di superbia: non sono giocatori e tecnici a fare grandi le squadre, sono i club e chi li gestisce a metterli nelle condizioni di rendere al massimo. La Juve aveva tutto e (quasi) tutto vinceva. L’ultimo scudetto, quello del 2005-2006, ne è la prova lampante. Da domani Tuttosport lo documenterà attraverso un Dvd dal titolo « Orgoglio bianconero » che in copertina presenta Buffon, Del Piero, Nedved, Trezeguet: quelli che non hanno tradito, per l’appunto.
CAMPIONI D’ITALIA NON CI SI INVENTA
GIANCARLO PADOVAN
Non ci si improvvisa campioni d’Italia, meno che mai ci si può attribuire un titolo che non si è meritato sul campo. L’Inter sta scoprendo a proprie spese quanto pesi quello scudetto che indebitamente le è stato cucito sulla maglia e, magari sulla scorta di certe spiacevoli coincidenze, come addirittura venga considerato un autentico abuso. L’Uefa, per esempio, nella sua guida ufficiale, non attribuisce all’Inter quattordici scudetti, ma tredici. Sarà, come dicono tutti, una dimenticanza. Tuttavia a me sembra un lapsus freudiano. Non si tratta di cattiva volontà, è che si fa oggettivamente fatica a riconoscere un successo a tavolino perché esso non può appartenere né all’immaginario collettivo, né al merito effettivo (casomai ad un merito potenziale, rimasto comunque inespresso). Anche per questo, e non casualmente, l’Inter è diventata una delle società più antipatiche d’Italia. Lo è perché si è attribuita il privilegio dell’onestà (e una sentenza patteggiata nel maggio scorso in sede penale per un passaporto falso avrebbe consigliato maggiore prudenza), lo è perché è stata premiata da un verdetto politico. Non c’è di peggio per eccitare detrattori e avversari. Dicono: non sono quelli che, oltre ad aver vinto lo scudetto, hanno allestito la squadra più forte d’Italia e d’Europa? Ecco un ottimo motivo per decuplicare le forze (l’abbiamo visto in Portogallo con lo Sporting), per addizionare motivazioni a suggestioni, energie a lucidità.
Non è solo dell’Inter (peraltro innervata da Vieira e Ibrahimovic) che voglio parlare. Voglio anche parlare di quanto sta accadendo a tutti gli ex juventini che hanno preferito la fuga alla testimonianza di fedeltà. Lo so che non è più il tempo delle bandiere, però sono convinto che i metodi usati da Capello, Cannavaro ed Emerson – peraltro al pari di Thuram e Zambrotta – abbiano veramente ferito il tifoso bianconero. Ebbene se in Champions League l’Inter ha perduto a Lisbona, il Real Madrid ieri è stato travolto, sul piano del gioco oltre che del risultato, a Lione. Penosa la retroguardia di cui Cannavaro dovrebbe essere un pilastro e sulla quale Capello fonda il proprio calcio. Naturalmente non siamo in presenza di una maledizione, piuttosto del riequilibrio della realtà dopo troppe parole e infiniti peccati di superbia: non sono giocatori e tecnici a fare grandi le squadre, sono i club e chi li gestisce a metterli nelle condizioni di rendere al massimo. La Juve aveva tutto e (quasi) tutto vinceva. L’ultimo scudetto, quello del 2005-2006, ne è la prova lampante. Da domani Tuttosport lo documenterà attraverso un Dvd dal titolo « Orgoglio bianconero » che in copertina presenta Buffon, Del Piero, Nedved, Trezeguet: quelli che non hanno tradito, per l’appunto.
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(Giovedí 14.09.2006 12:14)
Silvio Berlusconi, ai microfoni di Milan Channel è tornato su calciopoli: "Una bolla di sapone di cui ora si capisce la pochezza. E' stata montata una grande storia su una cosa molto piccola. Sarebbe stato un sacrilegio se il Milan non fosse stato nella massima competizione europea''.
Chissà se si riferiva alla sua squadra o in generale..
Silvio Berlusconi, ai microfoni di Milan Channel è tornato su calciopoli: "Una bolla di sapone di cui ora si capisce la pochezza. E' stata montata una grande storia su una cosa molto piccola. Sarebbe stato un sacrilegio se il Milan non fosse stato nella massima competizione europea''.
Chissà se si riferiva alla sua squadra o in generale..
Se non mi sbaglio non eri tu quello che affermava che padovan era dichiaratamente interista, mentre io dicevo che era juventino? Meno male che lo citi tu...Tufkad ha scritto:Editoriale di Tuttosport di oggi:
CAMPIONI D’ITALIA NON CI SI INVENTA
GIANCARLO PADOVAN
....... Da domani Tuttosport lo documenterà attraverso un Dvd dal titolo « Orgoglio bianconero » che in copertina presenta Buffon, Del Piero, Nedved, Trezeguet: quelli che non hanno tradito, per l’appunto.
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I piedi sporchi di Borrelli
Giovedí 14.09.2006 15:33
(di Andrea Pressenda @ Affari Italiani)
"E' un bel caos... la giustizia sportiva deve essere riordinata". Francesco Saverio Borrelli, capo dell'ufficio indagini Figc su Calciopoli nell'attaccare duramente Caf e Corte Federale avrà pensato ai bei tempi di Mani Pulite, quando insieme al suo pool rovesciò la classe politica italiana, per lo scandalo che è passato alla storia con il nome di Tangentopoli. Da Di Pietro a Stefano Palazzi la storia non si è ripetuta. I corsi e i ricorsi saranno per la prossima volta.
Compito troppo audace scoperchiare le malefatte del dio pallone. Sempre fedele al detto che in Italia si può toccare tutto tranne proprio il calcio. Borrelli lo ha sperimentato in prima persona. Il sistema Juve, il sistema Moggi addirittura il contro-sistema Milan (con i maligni che avevano già gridato all'affondo anti-berlusconiano) sono un pallido ricordo.
"E' abbastanza singolare che subentri una commissione per l'arbitrato o per la conciliazione che manda in fumo o mette le mani in una decisione già presa da commissioni giudicanti in doppio grado. Tutto questo non giova alla chiarezza". Uno sfogo che non nasconde il disagio, forse l'imbarazzo, di una sconfitta.
Non senza stoccate alla giustizia sportiva, certo, colpevole di archiviare con un colpo di spugna (in attesa dell'Arbitrato) tre mesi di intercettazioni: il libro nero del calcio, si diceva. Non senza un messaggio diretto al legislatore: "il cui intervento (restrittivo ndr) deve essere calibrato con grande attenzione e prudenza perché non si deve indebolire l'organo dell'accusa piazzando dei paletti troppo stretti per quanto riguarda le intercettazioni telefoniche".
E visto che siamo in tema:
"Si svolgeranno l'11 ottobre gli arbitrati di Juventus, Lazio e Milan. Il giorno dopo toccherà alla Fiorentina. Le udienze saranno tutte nella stessa aula nella quale si è svolto il "processo" su Calciopoli, ovvero la sala conferenze della Tribuna Monte Mario dello stadio Olimpico. A presiedere il collegio arbitrale sarà Pierluigi Ronzani."
Giovedí 14.09.2006 15:33
(di Andrea Pressenda @ Affari Italiani)
"E' un bel caos... la giustizia sportiva deve essere riordinata". Francesco Saverio Borrelli, capo dell'ufficio indagini Figc su Calciopoli nell'attaccare duramente Caf e Corte Federale avrà pensato ai bei tempi di Mani Pulite, quando insieme al suo pool rovesciò la classe politica italiana, per lo scandalo che è passato alla storia con il nome di Tangentopoli. Da Di Pietro a Stefano Palazzi la storia non si è ripetuta. I corsi e i ricorsi saranno per la prossima volta.
Compito troppo audace scoperchiare le malefatte del dio pallone. Sempre fedele al detto che in Italia si può toccare tutto tranne proprio il calcio. Borrelli lo ha sperimentato in prima persona. Il sistema Juve, il sistema Moggi addirittura il contro-sistema Milan (con i maligni che avevano già gridato all'affondo anti-berlusconiano) sono un pallido ricordo.
"E' abbastanza singolare che subentri una commissione per l'arbitrato o per la conciliazione che manda in fumo o mette le mani in una decisione già presa da commissioni giudicanti in doppio grado. Tutto questo non giova alla chiarezza". Uno sfogo che non nasconde il disagio, forse l'imbarazzo, di una sconfitta.
Non senza stoccate alla giustizia sportiva, certo, colpevole di archiviare con un colpo di spugna (in attesa dell'Arbitrato) tre mesi di intercettazioni: il libro nero del calcio, si diceva. Non senza un messaggio diretto al legislatore: "il cui intervento (restrittivo ndr) deve essere calibrato con grande attenzione e prudenza perché non si deve indebolire l'organo dell'accusa piazzando dei paletti troppo stretti per quanto riguarda le intercettazioni telefoniche".
E visto che siamo in tema:
"Si svolgeranno l'11 ottobre gli arbitrati di Juventus, Lazio e Milan. Il giorno dopo toccherà alla Fiorentina. Le udienze saranno tutte nella stessa aula nella quale si è svolto il "processo" su Calciopoli, ovvero la sala conferenze della Tribuna Monte Mario dello stadio Olimpico. A presiedere il collegio arbitrale sarà Pierluigi Ronzani."
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Confermo che è interista.iamyou ha scritto:Se non mi sbaglio non eri tu quello che affermava che padovan era dichiaratamente interista, mentre io dicevo che era juventino? Meno male che lo citi tu...
Ma deve vendere a Torino.
Comunque, gli juventini lo hanno sgamato, e di euro gliene daranno pochi.
Il moggismo continua a lasciare una striscia nera dietro di se x la società bianconera. Camoranesi non risponde alla convocazione col vicenza e dichiara tramite il suo procuratore che andrà via a gennaio. Trezeguet probabilmente lo seguirà. Andrà via a gennaio se sarà possibile, altrimenti tenterà la promozione e poi via. C'è da dire che la politica del Milan che permette sempre ai giocatori che vogliono andare via di scegliere, è molto migliore di quella della Juve, che così tiene giocatori scontenti che rendono la metà. Sheva intanto secondo me si sta già pentendo di non avere Pirlo dietro. 
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Perché non critichi anche Della Valle,allora?iamyou ha scritto:C'è da dire che la politica del Milan che permette sempre ai giocatori che vogliono andare via di scegliere, è molto migliore di quella della Juve, che così tiene giocatori scontenti che rendono la metà. Sheva intanto secondo me si sta già pentendo di non avere Pirlo dietro.
Forse perché Toni ha fatto due gol?
E' meglio se lasci perdere, va'...



