Il thread sugli eightees più figo di 013
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
visto che sono in vena..diciamo più rock, ma il mio amico Billy Idol? un uomo un sopraciglio! un uomo una smorfia!
.....un mito!
versione pugile suonato...
....versione standard

anche lui ha snocciolato grandissime Hit, dalla famosissima Eyes without a face, alla punkeggiante Dancing With Myself, alla più potenti Rebel Yell e Shock To The System(con il famoso video alla terminator), alle più soft Sweet Sixteen e Flesh For Fantasy. Senza dimenticarsi di L.A.Woman, Craddle of love(video divertentissimo!!!!
), Catch my fall, Hot in the City, To Be A Lover. Non saprei dire quale album di billy in particolare da poter acquistare. Vanno bene i vari best of o greatest hits. Oppure se volete qualcosa di più recente...vi consiglio il dvd semi-unplugged registrato per VH-1 Billy Idol
Storytellers. Oltre all'esibizione dei suoi cavalli di battaglia, billy si intrattiene con il pubblico raccontando aneddoti dei tempi che furono. Davvero molto bello!

:: Tracklist ::
01. Cradle Of Love
02. Don't Need A Gun
03. Flesh For Fantasy
04. White Wedding
05. Sweet Sixteen
06. To Be A Lover
07. Rebel Yell
08. Kiss Me Deadly
09. Eyes Without A Face
10. Dancing With Myself
11. Ready Steady Go
12. Blue Highway
13. Mony Mony
14. L.A. Woman
versione pugile suonato...
....versione standard 
anche lui ha snocciolato grandissime Hit, dalla famosissima Eyes without a face, alla punkeggiante Dancing With Myself, alla più potenti Rebel Yell e Shock To The System(con il famoso video alla terminator), alle più soft Sweet Sixteen e Flesh For Fantasy. Senza dimenticarsi di L.A.Woman, Craddle of love(video divertentissimo!!!!
Storytellers. Oltre all'esibizione dei suoi cavalli di battaglia, billy si intrattiene con il pubblico raccontando aneddoti dei tempi che furono. Davvero molto bello!
:: Tracklist ::
01. Cradle Of Love
02. Don't Need A Gun
03. Flesh For Fantasy
04. White Wedding
05. Sweet Sixteen
06. To Be A Lover
07. Rebel Yell
08. Kiss Me Deadly
09. Eyes Without A Face
10. Dancing With Myself
11. Ready Steady Go
12. Blue Highway
13. Mony Mony
14. L.A. Woman
Grandissimo Studio, EWAF è stata una delle primissime canzoni che ho ascoltato, ce l'avevo su una cassettina-compilation 80's insieme ai vari Mike Francis, Amii Stewart...chissà che fine avrà fatto...
Cosa darei per ritrovare quel cimelio!!!!!!
Madonna quanto me piace sto 3d! Che bello rovistare nella memoria storica e far rivivere quelle fantastiche atmosfere!!!!!!
Cosa darei per ritrovare quel cimelio!!!!!!
Madonna quanto me piace sto 3d! Che bello rovistare nella memoria storica e far rivivere quelle fantastiche atmosfere!!!!!!
Altro album rispolverato....(e non so se ne avete già parlato
)... When The World Knows Your Name dei Deacon Blue capitanati dal grande Ricky Ross, band scozzese e disco datato 1988 con i singoli potenti "Real Gone Kid", "Wages Day" e "Fergus Sings The Blues"....

che tempi...
ps
Mi scuso con Lettera se ne avete già parlato...ma ho poco tempo e vado a getto "ispirato"
..

che tempi...
ps
Mi scuso con Lettera se ne avete già parlato...ma ho poco tempo e vado a getto "ispirato"
Ultima modifica di Gabo il mer set 13, 2006 9:36 am, modificato 1 volta in totale.
-
Little_Treasure
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- Iscritto il: lun ago 14, 2006 7:04 pm
Grazie Ashi Waza!Ashi Waza ha scritto:recatevi pure con fiducia qui
http://www.1500videos.com/
o voi affamati d'80 e verrete saziati (almeno un po')
Davvero un prontuario dei video anni '80.
- .Stripped.
- Angel

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- Iscritto il: mer set 07, 2005 10:22 am
- Località: Into the trees
- Contatta:
no!!!!.Stripped. ha scritto:Una domanda, ma gli Industry hanno scritto solo "State of the nation"?![]()
Don't you worry about the situation... A message from the telephone...
.Stripped.
gli Industry hanno pubblicato un album intitolato se non erro Stranger to stranger...
da cui è stato tratto il secondo loro singolo Still in the night...
Poi il leader e cantante Jon Carin preferi' seguire altre strade...ora fa il tastierista dei Pink Floyd...
Se parli degli australiani Church di Steve Kilbey,stai nominando uno dei gruppi con la discografia più ampia possibile.orgyporgy ha scritto:e loro no?
qualche cosa di buono l'hanno tirato fuori, per quello che mi ricordo io.
non so perchè, ma il cantante, ian non mi ricordo più il cognome, mi ha sempre dato l'impressione di uno che se la tirava tanto, ma tanto. e non sempre a buon diritto. ma la luna assassina è davvero splendida.
Giunti al 25° anno di carriera,sfornano album con una media altissima senza considerare gli innumerevoli singoli , EP e compilations.
Sono amati nella loro patria mentre da noi sono un gruppo di nicchia che mai ha sfondato completamente.
Anche il loro ultimo lavoro ( 2006 ),"Uninvited,like the clouds",conferma la grande classe ma anche la mancanza cronica di quel qualcosa in più che "rimanga",perlomeno questa è la mia opinione.
Ah loro sì che sono stati un altra mia fissa degli anni 80.Gabo Inviato: Mer Set 13, 2006 9:33 am Oggetto:
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Altro album rispolverato....(e non so se ne avete già parlato )... When The World Knows Your Name dei Deacon Blue capitanati dal grande Ricky Ross, band scozzese e disco datato 1988 con i singoli potenti "Real Gone Kid", "Wages Day" e "Fergus Sings The Blues"....
che tempi...
ps
Mi scuso con Lettera se ne avete già parlato...ma ho poco tempo e vado a getto "ispirato" ..
Il primo loro album "Raintown" del 1987 è stato un capolavoro,con il singolo Dignity vera perla pop indimenticabile.
Hanno continuato a produrre sino agli anni 90 senza raggiungere però i livelli dei primi 2 album.Comunque anche nelle ultime loro produzioni qualcosa di buono c'è.Ricky Ross, se non sbaglio,ha prodotto qualche anno fa un album solo che però non ho sentito.
Adesso segnalo questi 2 gruppi :
Nati insieme ai DM nei primi anni 80 in piena esplosione new wave vi ricordate i BlancMange ?
http://www.youtube.com/watch?v=3zgyxQZLQ3k
E poi gli unici,grandi e inarrivabili maestri del pop malinconico anni 80/90
Paddy Mc Aloon e i suoi Prefab Sprout
http://www.youtube.com/watch?v=7m2dvkAItYk
http://www.youtube.com/watch?v=h1qBQYFEpHE
Finita l'avventura PS nel 2001 con" The Gunman and other stories",Paddy ha prodotto un album quasi strumentale nel 2003 passato quasi inosservato.
Io spero ancora ....
Andre66
A prisoner of the past - Prefab Sprout
Non ci credo! Proprio da due giorni ho in mente i Prefab, e l’album che entrò nel mio cuore.
Deve avermelo riportato settembre, e il presentimento dell’autunno. L’aria che cambia poco a poco profumo, la luce diversa, che lascia sempre prima posto al buio.

1985 – Steve McQueen
Pare che McAloon abbia deciso di chiamarlo così dopo una 'visione', solo perché gli piaceva il suono di quel nome (ma negli Usa dovette essere mutato in Two Wheels Good). Prodotto quasi interamente da Thomas Dolby, come un 'quinto Prefab Sprout'.
Mi innamorai della copertina dalla prima volta che la vidi e realizzai che conteneva quella canzone che mi piaceva tanto. Ero piccola ...poco alla volta copertina e cd si trasferirono direttamente in camera mia.
Non posso dire esattamente cos'abbia quella copertina per attrarmi magneticamente. La tenerezza dell'abbraccio, così, immobile, ma vivo. La moto, pronta per partire, ma ferma. I colori delicati, completamente avvolti nella luce tenue e soffusa della nebbia che copre tutto di un biancore irreale, in cui gli alberi senza foglie sembrano dormire come l'istante catturato nel tempo.
In quella strana atmosfera ovattata che la nebbia porta con sé e stende sul paesaggio come un silenzio, è come se gli unici suoni fossero quelli che vengono da dentro, i suoni che vengono dai pensieri.
Come i pensieri che compongono questo album. Nulla di nuovo, o trascinante. Nulla che voglia tramandare qualcosa. Se non la scia delle raffinate, belle melodie, dei suoni delicati che si protraggono come eco smorzata nella nebbia, attraverso la voce delicata e angelica di Wendy.
Mi vengono in mente le mattine autunnali: mi svegliavo e, al di là del vetro, la nebbia della pianura copriva il canale e gli alberi spogli, proprio come nella foto della copertina.
Si sentiva nell’aria, attraverso gli spifferi delle finestre, già persa nel profumo delle lenzuola. Per poi entrare prepotentemente come una folata acre e pungente dalla finestra che mia madre apriva per lasciare le briciole ai passerotti – come tornando un secondo bambina, nel cuore dove la campagna non si scolorirà mai.
E in questa atmosfera strana e in qualche modo silenziosamente alienante correvano agitati i pensieri del risveglio. L’eccitazione dell'uscire, la paura dell'affrontare, e in fondo una sottile voglia di restare. Il tragitto per la scuola, e poi la nebbia, ancora, attravrerso le finestre dell'aula, tra una pagina e un pensiero scritto negli attimi di distrazione. E i pensieri più personali ed intimi che non abbandonano mai neanche un attimo della giornata, come la nebbia che si insinua dappertutto.
A volte la nebbia svaniva, a volte si trasformava in tenue pioggerellina.
Steve McQueen. A volte.
Aprivo la copertina, e mentre le foto in bianco e nero all’interno mi guardavano..

..si alzavano i suoni e le parole. Inizi dai suoni timidi e ovattati come il risveglio (Bonny), per poi crescere ed esplodere. O incantati e cristallini come Goodbye Lucille #1, dove la voce canta dolcemente al giovanissimo Jhonny di non piangere, di darsi pace, a nulla potranno le lacrime.
Life's not complete till your heart's missed a beat
And you'll never make it up, or turn back the clock
No you won't, no you won't
La vita non sarà completa finchè il tuo cuore si sarà lasciato sfuggire un battito
E non finirai mai, né riuscirai a portare indietro l’orologio
No, non ci riuscirai, non ci riuscirai
Hallelujah e i cori di Wendy. La domanda, melodia fuori dallo schema: "There are all kinds of things I could ask you if I chose..
But I don't, do I dear? Good intentions don't survive here". Per poi spaziare staccandosi, come una conclusione personale: "Well I sing to express my belief, That sweet talk like candy rots teeth, no hallelujahs"
Sognante Moving the River, con un paio di giri che mi ricordano una soluzione alla (più tardi) George Michael.
Ipnotica Desire As.
Appetite e il crescendo del battito.
"..vorrebbe chiamarlo crepacuore, ma non è il nome per un ragazzo.."
Allenta, per poi incalzare di nuovo, sighiozzare, incalzare ancora, e sfociare nel famoso stacco finale.
Ma quella che mi è entrata nel cuore, che ha pianto con lui nel passato, è l'eterna When love breaks down.
Nell'immobilità, una voce si alza eterea con lo sguardo verso il cielo, biancore, grigiore confuso, le mani appoggiandosi su poche note come risvegliandosi.
Risvegliandosi, ciò che manca, l'assenza che fa perdere peso al cuore, come togliendogli un pezzo dopo l'altro
My love and I, we work well together
But often we're apart
Absence makes the heart lose weight, yeah,
Till love breaks down, love breaks down
E viene il momento più bello. Gli occhi si aprono sempre di più. Lentamente, e poi all'improvviso
Oh my, oh my, have you seen the weather?
The sweet september rain
Rain on me like no other
Until I drown, until I drown
un sussulto che rompe l'immobilità. pioggia nel torpore del cuore, e all'improvviso, lo sommerge, fino ad annegarlo
When love breaks down
The things you do
To stop the truth from hurting you
When love breaks down
The lies we tell
They only serve to fool ourselves
When love breaks down
When love breaks down
Come se la pioggia, fuori, sostituisse le lacrime che non scendono dagli occhi immobili di un cuore addormentato. Che non vede, che continua a raccontarsi bugie, a prendersi in giro, illudendosi, così, di evitare la sofferenza.
Credendo di lottare intelligentemente, senza possibilità di scacciare.
My love and I, we are boxing clever
She'll never crowd me out
Fall be free as old confetti
And paint the town, paint the town
When love breaks down
The things you do
To stop the truth from hurting you
When love breaks down
The lies we tell
They only serve to fool ourselves,
When love breaks down
You join the wrecks
Who leave their hearts for easy sex
When love breaks down
When love breaks down
E alla fine, dopo aver piovuto sul cuore, la melodia si abbassa, svanisce verso l'alto, dolcemente come si era alzata. Dolore che sembra sopirsi, ma giace narcotizzato, rintanato, nel profondo, da dove non andrà più via; per risvegliarsi e tornare, sempre, così come torna settembre, come torna l'autunno.
Il video di cui Andre ha postato il link, bellissimo.
Foglie cadute, dai mille colori arrugginiti dell'autunno

il vento, la luce tenue e l'atmosfera appannata
gli occhi spalancati; le mani strette sul microfono come in preghiera
Eppure, anche se legata ai pianti passati, la melodia può guarire, lenire. Stendersi sussurrando come la nebbia, accarezzare come la pioggia.
Stamattina il cielo grigio. La sensazione di straniamento che ritorna: settembre
oh, hai visto il tempo?
la dolce pioggia di settembre
piove su di me, come niente altro
fino a che annego
fino a che annego

Deve avermelo riportato settembre, e il presentimento dell’autunno. L’aria che cambia poco a poco profumo, la luce diversa, che lascia sempre prima posto al buio.

1985 – Steve McQueen
Pare che McAloon abbia deciso di chiamarlo così dopo una 'visione', solo perché gli piaceva il suono di quel nome (ma negli Usa dovette essere mutato in Two Wheels Good). Prodotto quasi interamente da Thomas Dolby, come un 'quinto Prefab Sprout'.
Mi innamorai della copertina dalla prima volta che la vidi e realizzai che conteneva quella canzone che mi piaceva tanto. Ero piccola ...poco alla volta copertina e cd si trasferirono direttamente in camera mia.
Non posso dire esattamente cos'abbia quella copertina per attrarmi magneticamente. La tenerezza dell'abbraccio, così, immobile, ma vivo. La moto, pronta per partire, ma ferma. I colori delicati, completamente avvolti nella luce tenue e soffusa della nebbia che copre tutto di un biancore irreale, in cui gli alberi senza foglie sembrano dormire come l'istante catturato nel tempo.
In quella strana atmosfera ovattata che la nebbia porta con sé e stende sul paesaggio come un silenzio, è come se gli unici suoni fossero quelli che vengono da dentro, i suoni che vengono dai pensieri.
Come i pensieri che compongono questo album. Nulla di nuovo, o trascinante. Nulla che voglia tramandare qualcosa. Se non la scia delle raffinate, belle melodie, dei suoni delicati che si protraggono come eco smorzata nella nebbia, attraverso la voce delicata e angelica di Wendy.
Mi vengono in mente le mattine autunnali: mi svegliavo e, al di là del vetro, la nebbia della pianura copriva il canale e gli alberi spogli, proprio come nella foto della copertina.
Si sentiva nell’aria, attraverso gli spifferi delle finestre, già persa nel profumo delle lenzuola. Per poi entrare prepotentemente come una folata acre e pungente dalla finestra che mia madre apriva per lasciare le briciole ai passerotti – come tornando un secondo bambina, nel cuore dove la campagna non si scolorirà mai.
E in questa atmosfera strana e in qualche modo silenziosamente alienante correvano agitati i pensieri del risveglio. L’eccitazione dell'uscire, la paura dell'affrontare, e in fondo una sottile voglia di restare. Il tragitto per la scuola, e poi la nebbia, ancora, attravrerso le finestre dell'aula, tra una pagina e un pensiero scritto negli attimi di distrazione. E i pensieri più personali ed intimi che non abbandonano mai neanche un attimo della giornata, come la nebbia che si insinua dappertutto.
A volte la nebbia svaniva, a volte si trasformava in tenue pioggerellina.
Steve McQueen. A volte.
Aprivo la copertina, e mentre le foto in bianco e nero all’interno mi guardavano..

..si alzavano i suoni e le parole. Inizi dai suoni timidi e ovattati come il risveglio (Bonny), per poi crescere ed esplodere. O incantati e cristallini come Goodbye Lucille #1, dove la voce canta dolcemente al giovanissimo Jhonny di non piangere, di darsi pace, a nulla potranno le lacrime.
Life's not complete till your heart's missed a beat
And you'll never make it up, or turn back the clock
No you won't, no you won't
La vita non sarà completa finchè il tuo cuore si sarà lasciato sfuggire un battito
E non finirai mai, né riuscirai a portare indietro l’orologio
No, non ci riuscirai, non ci riuscirai
Hallelujah e i cori di Wendy. La domanda, melodia fuori dallo schema: "There are all kinds of things I could ask you if I chose..
But I don't, do I dear? Good intentions don't survive here". Per poi spaziare staccandosi, come una conclusione personale: "Well I sing to express my belief, That sweet talk like candy rots teeth, no hallelujahs"
Sognante Moving the River, con un paio di giri che mi ricordano una soluzione alla (più tardi) George Michael.
Ipnotica Desire As.
Appetite e il crescendo del battito.
"..vorrebbe chiamarlo crepacuore, ma non è il nome per un ragazzo.."
Allenta, per poi incalzare di nuovo, sighiozzare, incalzare ancora, e sfociare nel famoso stacco finale.
Ma quella che mi è entrata nel cuore, che ha pianto con lui nel passato, è l'eterna When love breaks down.
Nell'immobilità, una voce si alza eterea con lo sguardo verso il cielo, biancore, grigiore confuso, le mani appoggiandosi su poche note come risvegliandosi.
Risvegliandosi, ciò che manca, l'assenza che fa perdere peso al cuore, come togliendogli un pezzo dopo l'altro
My love and I, we work well together
But often we're apart
Absence makes the heart lose weight, yeah,
Till love breaks down, love breaks down
E viene il momento più bello. Gli occhi si aprono sempre di più. Lentamente, e poi all'improvviso
Oh my, oh my, have you seen the weather?
The sweet september rain
Rain on me like no other
Until I drown, until I drown
un sussulto che rompe l'immobilità. pioggia nel torpore del cuore, e all'improvviso, lo sommerge, fino ad annegarlo
When love breaks down
The things you do
To stop the truth from hurting you
When love breaks down
The lies we tell
They only serve to fool ourselves
When love breaks down
When love breaks down
Come se la pioggia, fuori, sostituisse le lacrime che non scendono dagli occhi immobili di un cuore addormentato. Che non vede, che continua a raccontarsi bugie, a prendersi in giro, illudendosi, così, di evitare la sofferenza.
Credendo di lottare intelligentemente, senza possibilità di scacciare.
My love and I, we are boxing clever
She'll never crowd me out
Fall be free as old confetti
And paint the town, paint the town
When love breaks down
The things you do
To stop the truth from hurting you
When love breaks down
The lies we tell
They only serve to fool ourselves,
When love breaks down
You join the wrecks
Who leave their hearts for easy sex
When love breaks down
When love breaks down
E alla fine, dopo aver piovuto sul cuore, la melodia si abbassa, svanisce verso l'alto, dolcemente come si era alzata. Dolore che sembra sopirsi, ma giace narcotizzato, rintanato, nel profondo, da dove non andrà più via; per risvegliarsi e tornare, sempre, così come torna settembre, come torna l'autunno.
Il video di cui Andre ha postato il link, bellissimo.
Foglie cadute, dai mille colori arrugginiti dell'autunno

il vento, la luce tenue e l'atmosfera appannata
gli occhi spalancati; le mani strette sul microfono come in preghiera
Eppure, anche se legata ai pianti passati, la melodia può guarire, lenire. Stendersi sussurrando come la nebbia, accarezzare come la pioggia.
Stamattina il cielo grigio. La sensazione di straniamento che ritorna: settembre
oh, hai visto il tempo?
la dolce pioggia di settembre
piove su di me, come niente altro
fino a che annego
fino a che annego

Pardon,gaffe ed errore imperdonabile.Avevo in mente la colonna sonora di Donnie Darko dove sono entrambi presenti e sono partito sicuro pensando ai Church. Comunque anche gli Echo di Ian Mc Culloch,pur piacendomi,non sono mai riusciti a convincermi totalmente, anche negli ultimi lavori.ziodave ha scritto:ehm...veramente Orgyporgy stava parlando di Echo and the Bunnymen....
Mi devo frustare per l'errore ?
Andre66
nessuna frusta se non richiesta dalle circostanze
piuttosto, Andre, i CHURCH ebbero anche loro il quarto d'ora di grande popolarità mondiale (e italiana). Fu quando imbroccarono il singolone "Under a milky way" contenuto nell'albo Starfish. Lì uscirono dalla nicchia per poi rientrarci con l'album successivo. Se ti piacciono è uscito da poco un doppio acustico dove riesumano parecchie loro canzoni. Delizioso.
piuttosto, Andre, i CHURCH ebbero anche loro il quarto d'ora di grande popolarità mondiale (e italiana). Fu quando imbroccarono il singolone "Under a milky way" contenuto nell'albo Starfish. Lì uscirono dalla nicchia per poi rientrarci con l'album successivo. Se ti piacciono è uscito da poco un doppio acustico dove riesumano parecchie loro canzoni. Delizioso.




