davvero bellissima - sono d'accordocurem ha scritto: Sto ascoltando ENJOY THE UNKNOW.......
F A N T A S T I C A!!!
And One - Bodypop (new album!)
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
verissimo. grande ballata technopop.curem ha scritto:...ENJOY THE UNKNOW.......a prima ascolto pelle d'oca.....uno dei migliori brani di tutto il repertorio AND ONE.
F A N T A S T I C A!!!
a me pare l'intero album, tra i migliori della carriera.
neanke le gustose anticipazioni (MFS e SKL) sono completamenete rappresentative della ben + vasta qualità del full-lenght.
credo ke esistano diverse spiegazioni a proposito.
best bodies
- Sex_Dwarf
- Ultra member

- Messaggi: 755
- Iscritto il: gio apr 17, 2003 5:21 pm
- Località: Axa... tra Ostia e l'Eur...
Ieri sera il primo ascolto e per ora posso dire che mi ha dato una buona impressione. Mi ha colpito molto la voce di Steve in una canzone di cui ora non ricordo il titolo, davvero bella. Musicalmente sembra davvero interessante, insomma mi è piaciuto. Ho avuto la fortuna di sentire qualche canzone di quest'album al concerto ma credo di averle apprezzate di più ora su cd...apparte military che rimane un capolavoro.Buon ascolto!
Concordo con tutto quello che e' gia' stato detto, uno dei migliori album della loro carriera che si discosta anche parecchio dall'ultimo Virgin Superstar, che forse era un po' piu' da facile ascolto, cmq sia ho notato anche un gradito ritorno alle origini anche nelle sonorita'. Altri pezzi nn citati che mi hanno colpito subito sono Stand The Pain e Body Company.
Eccezziunale veramente!
Eccezziunale veramente!
no, non sono più che buone.whiterose ha scritto:le prime impressioni sono più che buone.
sono ottime.
I singoli già mi piacevano. Tutto l'album è bello; Enjoy the unknown, The sound of believer bellissime..
The dream è commovente. Un gioiello.
Anche Mein anfang e Dein ende, strumentali davvero incantevoli, inquietanti già da quel filo logico sottinteso dai titoli - mentre attraversa l'arco dei pezzi. Il mio inizio - la tua fine.
Bello, bellissimo. anche il bonus.
l'album funziona, e molto.
Proverò a dare un paio di mie personalissime kat-interpretazioni.
So ke parekki ritengono la lingua tedesca alla pari, se non addirittura migliore all'ascolto, di quella inglese.
Io la penso esattamente al contrario, sinceramente, e senza pregiudizi di sorta.
Quindi questo "Bodypop" che conta ben 8 brani su dodici in lingua inglese, oltre a due strumentali...parte avvantaggiato.
Se non erro il precedente "Aggressor", che pure non deluse(anzi), era interamente votato all'idioma germanico.
il fatto è che gli episodi migliori, guarda caso, sono proprio le cose come "Enjoy The Unknown", "Sexkeite", "The Sound of Believer"...
pezzi incredibili, già melodicamente.

Poi c'è un uso esemplare delle drum-machine.
Una potenza inaudita della cassa elettronica, oltre ai sollazzi analogici tipici degli And One( l'intro strumentale di "Mein Anfang" ) e agli archi, spianati generosamente.
Infine, se mi è permesso, una maggiore tragicità compositiva ( nei pezzi sopra citati ma anche nelle strumentali o nelle soffici felpe tipo "The Dream" ) il che rappresenta un vero punto di forza.
Digito questo perkè gli And One appaiono spesso volutamente scanzonati nell'interpretazione, e guardano con molta simpatia all' ebm.
Tanto è vero che per me l'album può fare tranquillamente a meno della Special Edition, con la session denominata "The Frontfeuer EP"
( fatto salvo per il veloce synthpop di "The Force" ).
per carità, credo ke ai più piacciano soprattutto per quello.
nel kat-caso, invece, me li ritrovo difficilmente superabili proprio quando affrontano le note con la giusta dose di sobrietà, e quella precisione logica che definirei classica, classica del buon technopop.
Diverse altre volte ne hanno dato prova, "Sometimes" rimane uno dei loro esempi più eclatanti ( bellissimo, tra l'altro, il relativo video ).

In questo "Bodypop" dimostrano ancora di più.
Matrice siderurgica ( solida l'eccezione teutonica di "Traumfrau"), i suoni dell'acciaio combinati con la migliore elettronica disponibile sul mercato.
Pregiatissimi tappeti di synths ad occuparsi dei basamenti, linee tese fino alle puntuali ed ineccepibili piegature melodike.
Io ritengo Steve un personaggio istrionico, spumeggiante e vero professionista, anche non conoscendolo personalmente.
Ammetto di non impazzire per la sua timbrica vocale, ma credo che sia essenzialmente una questione di gusto.
Se dunque riesce a farmi superare questa piccola esitazione con cose come "Enjoy The Unknown" o "Sexkeite", bisogna riconoscere in questo album un vero gioiello.

ed è una conclusione che mi rende particolarmente felice.
best bodypoppers
p.k.s.
foto dal sito: www.andone.co.uk
Proverò a dare un paio di mie personalissime kat-interpretazioni.
So ke parekki ritengono la lingua tedesca alla pari, se non addirittura migliore all'ascolto, di quella inglese.
Io la penso esattamente al contrario, sinceramente, e senza pregiudizi di sorta.
Quindi questo "Bodypop" che conta ben 8 brani su dodici in lingua inglese, oltre a due strumentali...parte avvantaggiato.
Se non erro il precedente "Aggressor", che pure non deluse(anzi), era interamente votato all'idioma germanico.
il fatto è che gli episodi migliori, guarda caso, sono proprio le cose come "Enjoy The Unknown", "Sexkeite", "The Sound of Believer"...
pezzi incredibili, già melodicamente.

Poi c'è un uso esemplare delle drum-machine.
Una potenza inaudita della cassa elettronica, oltre ai sollazzi analogici tipici degli And One( l'intro strumentale di "Mein Anfang" ) e agli archi, spianati generosamente.
Infine, se mi è permesso, una maggiore tragicità compositiva ( nei pezzi sopra citati ma anche nelle strumentali o nelle soffici felpe tipo "The Dream" ) il che rappresenta un vero punto di forza.
Digito questo perkè gli And One appaiono spesso volutamente scanzonati nell'interpretazione, e guardano con molta simpatia all' ebm.
Tanto è vero che per me l'album può fare tranquillamente a meno della Special Edition, con la session denominata "The Frontfeuer EP"
( fatto salvo per il veloce synthpop di "The Force" ).
per carità, credo ke ai più piacciano soprattutto per quello.
nel kat-caso, invece, me li ritrovo difficilmente superabili proprio quando affrontano le note con la giusta dose di sobrietà, e quella precisione logica che definirei classica, classica del buon technopop.
Diverse altre volte ne hanno dato prova, "Sometimes" rimane uno dei loro esempi più eclatanti ( bellissimo, tra l'altro, il relativo video ).

In questo "Bodypop" dimostrano ancora di più.
Matrice siderurgica ( solida l'eccezione teutonica di "Traumfrau"), i suoni dell'acciaio combinati con la migliore elettronica disponibile sul mercato.
Pregiatissimi tappeti di synths ad occuparsi dei basamenti, linee tese fino alle puntuali ed ineccepibili piegature melodike.
Io ritengo Steve un personaggio istrionico, spumeggiante e vero professionista, anche non conoscendolo personalmente.
Ammetto di non impazzire per la sua timbrica vocale, ma credo che sia essenzialmente una questione di gusto.
Se dunque riesce a farmi superare questa piccola esitazione con cose come "Enjoy The Unknown" o "Sexkeite", bisogna riconoscere in questo album un vero gioiello.

ed è una conclusione che mi rende particolarmente felice.
best bodypoppers
p.k.s.
foto dal sito: www.andone.co.uk
...è come descriverei io quest'album.katullo ha scritto:...mi rende particolarmente felice.
Non riesco più a farne a meno, non esce dal lettore!!
E' la fase della cotta.
In Mein Anfang e Dein Ende ...io davvero mi annegherei.
Cupezza, quel lieve pathos, ma sempre in perfetto equilibrio - quanto sto bene!
"Frustate" melodiche e sonore al punto giusto, giuste costruzioni, la bellissima voce bassa di Naghavi, splendide aperture, a tratti la delicatezza dell'incantevole The Dream, unite ad una giusta dose di cattiveria
Belle le foto che hai messo, Kat (i tuoi post sono belli già a colpo d'occhio). A me piace la voce di Steve
Ma vogliamo parlare dell'inizio di Enjoy the Unknown?? Da brividi. Le percussioni 'modiane'? Il magnifico singhiozzo, tra le frasi e i colpi sonori, che quasi non lascia fiato?
E The sound of believer? altro inizio pauroso.. La voce che nell'incipit fa un lavoro incredibile, prima sussurra, poi si alza piano e...tac! come un colpo di frusta.
Sono d'accordo con te, questi sono i momenti pressochè insuperabili.
Quella che non saprei come chiamare, tragicità? drammacità?
Mai esagerata: una sensazione in equilibrio ...ma in continua evoluzione.
Del bonus mi piace da morire Rearming strafbomber. Potenza incredibile, sul continuo filo del rasoio dell'angoscia.
L'album può dare seria dipendenza
- salvodepeche
- Angel

- Messaggi: 11767
- Iscritto il: gio ott 10, 2002 2:05 pm
- Località: Siracusa - The Land of Love
- Contatta:



