pareri sul concerto

Discussioni generali sui Depeche Mode

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Leaveinsilence
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Messaggio da Leaveinsilence »

Per Curem

Hai visto che ci sono ancora? Il Numanoide preferisce però concentrare le sue bocche da fuoco solo sugli obiettivi più sensibili, al fine di evitare pericolose dispersioni del suo minaccioso potenziale bellico.
Perciò ti consiglio di indirizzare i tuoi strali verso altre forme di vita, intesi? :lol: :lol:

Un saluto, Leave
Moon
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Messaggio da Moon »

Concordo nel dire anch'io che Dave era in stato di grazia, in una forma a dir poco strepitosa. Sovrano incontrastato del suo show, non si è mai risparmiato per dar vita ad un'esibizione che ha mandato in visibilio moltissimi dei presenti.
Personalmente parlando, non ho goduto appieno del Gahan show come invece avrei voluto. Avendo avuto modo di vedere/sentire qualche estratto da precedenti concerti, credevo di essere adeguatamente preparata al tipo di spettacolo cui sarei andata incontro lunedì. Ma - come spesso accade in questi casi - la realtà ha nettamente surclassato l'immaginato.

I brani di Paper Monsters sono stati proposti coerentemente al mood dell'album, e sono andati benissimo così. Le cose sono sensibilmente differenti se mi riferisco alla rivisitazione in chiave rock dei brani appartenenti al repertorio DM... fermo restando di aver trovato valide e molto buone le versioni di "A Question Of Time" e "Useless", non posso dire altrettanto dei pezzi che vanno da "Personal Jesus" in poi... che volete farci? Io non sono stata in grado di riconoscere, di sentire mie queste trasposizioni alla Gahan-style. Sarò indubbiamente io quella che è rimasta "ancorata" ad una certa immagine della band: quella, cioè, dove è l'elettronica a farla da padrone o, quantomeno, dove gli strumenti acustici restano coinvolti fino ad un certo punto.
Non so... forse, inconsapevolmente, è scattata in me una sorta di paragone con i precedenti concerti dei Depeche ai quali ho assistito... se ripenso un istante al '90, o anche al '93 la differenza si avverte nettamente...

Ma ribadisco: ero consapevole del fatto che questo show sarebbe stato la celebrazione di Dave e che non avrei trovato riferimenti a ciò che ricorda i Depeche. Ciò nonostante ho comunque avvertito un senso di vuoto, evabbè... se non altro, ho capito una volta di più che non sono una tipa da concerti rock!! :)

Lunga vita a King David!!


P.S.: Sat, come ti accennavo lunedì sera... allora ci può stare l'idea di celebrare un secondo matrimonio tra forummari?? Sono completamente d'accordo con un tipo che dice: "Ridatemi i Depeche Mode!!" :P
lucaandy
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Messaggio da lucaandy »

Leave sei un grande..punto e stop!

ciao
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VertigoDj
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Messaggio da VertigoDj »

lucaandy ha scritto:Leave sei un grande..punto e stop!

ciao
quoto... ottima recensione... complimenti sinceri!
ematech
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Messaggio da ematech »

Leaveinsilence ha scritto:Ed ecco anche la mia recensione...

Per descrivere lo show di Dave Gahan tenutosi all'Alcatraz l'altra sera direi che è opportuno innanzitutto partire con un cenno alla selezione musicale proposta prima dello show, la quale può essere vista come un indizio della piega, o della connotazione, che avrebbe assunto il concerto e, più in generale, degli orizzonti musicali da cui muovono la sensibilità e l'approccio stilistico di Gahan. Per lo più trattasi di classici della musica rock anglosassone degli anni '70, in particolare di Bowie (mitica la sua vibrante Suffragette City), dei Rolling Stones, dei Led Zeppelin, con l’aggiunta di qualche pezzo di rhythm and blues, ed infine, quale unica, autentica, incursione elettronica della serie, la kraftwerkiana Europe Endless, trasmessa proprio subito dopo che i Nu erano usciti di scena, forse a titolo di parziale compensazione per la loro performance assai poco entusiasmante. In merito, salverei soltanto la cover di un classico dei Guns'n'Roses, Welcome To The Jungle, un po' perché era l'unico brano che conoscevo, un po'perché è stata riproposta in modo fedele ma al tempo stesso personale, in un'ottica metal/industriale. Per il resto, bravina, ma poco carismatica, la cantante, mentre la musica mi è parsa alquanto monocorde e poco ispirata. Senza contare che si colloca decisamente lontano da quelle atmosfere electro/new-wave a cui qualche sprovveduto (o buontempone!) aveva associato il gruppo nei giorni scorsi.

È difficile trovare nuovi aggettivi per descrivere il personaggio Dave Gahan. Personalmente, ho provato un immenso piacere nel solo fatto di rivederlo irrompere sul palco ed accingersi ad interpretare una grintosa Dirty Sticky Floor. Gahan conferma di essere, per il sottoscritto, il più dotato frontman in circolazione, volendo fare i pignoli secondo soltanto a Mick Jagger (ma quest'ultimo direi che fa decisamente categoria a sé). Prorompente, impetuoso, spavaldo, sensuale, ammiccante, spaccone, superbo nelle sue disinvolte movenze degne dei bei tempi, capace di coinvolgere e, perché no, di farsi coinvolgere dal suo adorante pubblico, da cui sembra assorbire tutta la carica, la poderosa energia convogliandola su di sé e facendola letteralmente divampare sul palcoscenico. Che dio ce lo conservi ancora a lungo.
Sono d'accordo anche con chi ha sottolineato il fatto che in questa circostanza ha rinunciato a dare eccessivo risalto a certi aspetti, per così dire, più "caricaturali" e artificiosi della sua figura (i pugni sul petto alla Tarzan, le irritanti moine con Gore, taluni movimenti meccanici ed atteggiamenti pacchiani mostrati durante l'Exciter Tour) limitandosi a togliersi di dosso il gilet nero alla seconda canzone e ad esibire ostentatamente i suoi tatuaggi e i suoi levigati glutei, che come al solito mandano in estasi le tante fanciulle presenti, già in stato di palese fibrillazione.
Un classico del suo repertorio sono anche le sue vorticose giravolte sull'asta del microfono, eseguite specialmente durante A Question Of Time.
Anche per quanto riguarda la voce, Gahan si conferma sugli eccellenti livelli dell'Exciter Tour, con quella sua caratteristica impronta al tempo stesso potente, cupa e tenebrosa.
Un Dave capace poi di reggere da solo, e ad alto livello, uno show di quasi due ore, più di quanto abbia mai fatto nelle varie tournée dei DM, dove peraltro può contare sempre sul consueto supporto di Martin, che interpreta regolarmente le sue tre - quattro canzoni.

Insomma, nell'insieme Gahan ci ha regalato una performance meno "costruita" e più autentica, diretta, rispetto a quella di un paio di anni fa, probabilmente galvanizzato dall'essere divenuto dominatore assoluto della scena, e poi credo anche in virtù dell'ambientazione più raccolta dello show e della presenza di una vera e propria band capace di assecondarlo con mestiere ed incisività, specie con riferimento al chitarrista, Knox Chandler, con il quale del resto Gahan ha, come è noto, un affiatamento consolidato.
Per il resto, il gruppo assume la struttura di una rock band tradizionale (basso, batteria, chitarra) con l'aggiunta di un defilato, ma non per questo secondario, tastierista, il quale svolge anche un ruolo di seconda voce in alcuni pezzi. È, insomma, il Gore della situazione, del quale sembra ricalcare l'impronta vocale. Un'altra voce di supporto, un po' meno rilevante, è quella del batterista.

La scenografia risulta alquanto essenziale, spartana, austera, in maniera non lontana, direi, dallo show di Martin di qualche mese fa. Solo qualche semplice riflettore capace di incendiare il palco di un rosso infuocato nei pezzi più vibranti (come A Question Of Time, Bottle Living, Personal Jesus, con un effetto che mi ha ricordato da vicino quello che caratterizzava la relativa scenografia durante gli ultimi due tour dei DM), per poi passare generalmente a soffuse tinte azzurre e blu nei pezzi più melodici.

Sul piano prettamente musicale, la scaletta è largamente imperniata sui brani di Paper Monsters, di cui Dave ignora la sola Stay, invero senza sollevare particolari rimpianti. Nell'insieme, direi che tutte le canzoni, dal vivo, rendono meglio rispetto alle rispettive versioni da studio, soprattutto per quanto riguarda quelle più grezze, dinamiche, irruenti, come la già citata Dirty Sticky Floor, Hidden Houses, Black And Blue Again e Bottle Living (le ultime due con Dave che suona l'armonica), il che era prevedibile, vista la loro insita carica rock e considerando che erano state progettate anche in funzione di un successivo, esteso, tour promozionale.
Assai piacevole e gustosa anche I Need You, il pezzo più marcatamente elettronico della serata, intervallato dai frequenti falsetti di Gahan direttamente ripresi dal Mick Jagger di Miss You. A un certo punto pensavo che la canzone sfumasse proprio nel celebre brano dei Rolling Stones, in una sorta di accattivante medley, ma Dave decide di non spingersi oltre e si arresta alla semplice citazione.
Tra le ballate, invece, non riservano particolari sorprese A Little Piece e Hold On, mentre Bitter Apple dal vivo appare più acustica e riflessiva, con un semplice piano al posto delle cascate di synth sognanti.

E veniamo finalmente ai pezzi (o alle cover, come direbbe qualche maligno) dei DM presentati durante la serata, che vanno valutati in maniera molto diversa tra loro.
Tra questi devo dire di aver apprezzato soprattutto Useless e A Question Of Time, metalliche, ossessive, incalzanti, capaci di non disperdere le sonorità e il mood delle rispettive versioni originali.
Negli altri casi, invece, la mancanza di un corposo sostegno elettronico alla lunga finisce per rendersi lampante, appesantendo e al tempo stesso impoverendo la struttura delle canzoni, di cui invece vengono inevitabilmente esaltate al massimo grado la rude aggressività, a scapito della loro intrinseca tensione malinconica e drammatica, elemento secondo me fondamentale di un po' tutto il repertorio di Gore, spesso enfatizzato dai sublimi arrangiamenti di Wilder.

Walking In My Shoes, ad esempio, è penalizzata dalle insipide tastiere da pianobar, oltre che da un'interpretazione stavolta non del tutto all'altezza di Gahan, soprattutto perché mi è parso di cogliere un aspetto che il nostro Lettera 22 sottolineava in un suo post su ONIP, e cioè una certa tendenza "americaneggiante" a velocizzare le parole.
I Feel You, privata dell'introduzione che ormai la accompagnava nei live da dieci anni a questa parte, appare quindi in un formato simile alla versione di SOFAD, fatta eccezione per un superfluo prolungamento finale, in cui agli urli disumani di Gahan, sempre più calatosi nel ruolo del rocker assatanato, fanno da corollario gli inutili yeah, yeah di un altrettanto accalorato batterista, in una performance ai limiti dell'hard rock.
Quanto a Personal Jesus, la pecca più evidente è relativa alla parte finale, anch'essa debole e rudimentale nei suoni, con una semplice, martellante batteria a fare da break.
Lo stesso dicasi per quanto riguarda NLMDA, che con i suoi inevitabili campi di grano chiude il primo bis che, peraltro, pensavo fosse anche l'unico. Invece il peggio, ahimè, doveva ancora arrivare...

L'ultima parte dello spettacolo è infatti costituita da un set rigorosamente unplugged in cui Gahan si lancia, con sprezzo del pericolo, nell'interpretazione di quattro – cinque classici targati DM.
Riescono discretamente Condemnation e Dream On, anche perché queste canzoni assumono già di per sé una forte connotazione acustica. Ma Policy Of Truth, Enjoy The Silence e Just Can’t Get Enough (quest'ultima riproposta in un ardito medley con ETS) sono decisamente imbarazzanti, per non dire penose. Completamente depauperate del loro possente, sofisticato rivestimento elettronico, appaiono spente, esangui, violentate dalla fastidiosissima chitarra funky di Chandler (soprattutto in Policy), da un ritmo impalpabile e dal frequente invito rivolto al pubblico a sostenerle cantandone strofe e ritornelli, in un'atmosfera da karaoke di sagra paesana che accentua ulteriormente le lacune dell'arrangiamento. Lo stesso Gahan mi ha dato una certa impressione di considerare questa sezione dello spettacolo come una sorta di rivisitazione scherzosa, di vezzo personale che sa (?) di non potersi permettere in altra sede.

Non sono contro l'idea del live acustico in sé, che anzi, se ben congegnato può costituire un momento di particolare intimità, spontaneità ed immediatezza.
Ma personalmente avrei collocato questa parte in una posizione strategica intorno alla metà dello spettacolo, per evitare di appesantire il finale, e soprattutto avrei scelto brani meno pretenziosi e di derivazione più chiaramente acustica, insomma, brani in cui il confronto con l'originale non risultasse troppo ingombrante, magari anche attraverso l'inserimento di alcune cover più o meno note, come del resto avviene spesso in analoghe sezioni dei concerti di grandi artisti e gruppi rock.
D'accordo, uno può sempre dire che questo era lo show di Dave Gahan, che ha agito a modo suo, che non si è fatto condizionare da questo o da quello eccetera eccetera. Va benissimo. Ma tutto ciò non mi impedisce di esprimere le sensazioni nette che quelle rivisitazioni mi hanno suscitato. D'altra parte, ci mancherebbe solo che queste versioni fossero presentate in un live dei DM: allora sì che cominceremmo davvero a guardare l'Exciter Tour come oggi guardiamo al World Violation o al Devotional.
Ritengo che il paragone con i pezzi targati DM sia inevitabile, essendo troppo radicata nell'immaginario collettivo, direi, la loro versione tradizionale, solo lievemente modificata durante le varie riproposizioni in ambito live. Anche nel tanto vituperato Exciter Tour le canzoni, pur con un arrangiamento scarno, elementare, non venivano certo snaturate a tal punto. C'è solo da sperare che Dave abbia inteso dare ampio sfogo, con questo tour e, più in generale, con l'esperienza solista, a tutte sue velleità creative e ai suoi istinti primordiali di rocker mancato, e che poi l'anno prossimo ritorni invece nell'alveo tradizionale, in vista delle sessioni di registrazione del nuovo album dei DM. Ma se questa avventura dovesse essere suscettibile di consistenti ripercussioni sullo stile, sugli equilibri espressivi e sulle alchimie del gruppo, già messe in discussione dall'esperienza di Exciter e da tutto quello che vi è ruotato intorno, si possono ipotizzare sviluppi imprevedibili (e inquietanti).
Al di là della parentesi finale, rimane comunque la soddisfazione di aver ritrovato un Dave in grande spolvero, di aver assistito ad un concerto nell'insieme di buona fattura e, ovviamente, di aver potuto rivedere i numerosi frequentatori del forum, nonché di averne conosciuti di nuovi. Un grosso saluto e un sentito grazie a tutti!

Leaveinsilence

ottima recensione!, questo era il concerto di Gahan e quindi era lui che decideva quanto doveva durare, invece il tour 86>98 dei Depeche non mi ha convinto solo sulla durata del concerto che fu di 1 ora e 28 minuti.


Dave ora vive a New York e questo si fa sentire nella composizione dei brani , come Martin che vive a Santa Barbara California.

Penso che la sciattezza di Exciter sia derivata dal vivere in quesi posti.
un conto era quando Martin era a berlino e la vena compositiva era orientata all'industriale/elettronico, Spero che il prossimo album dei Depeche si asonoramente ai livelli almeno di Ultra.


Comunque notevole la parte finale del concerto dove "il gruppetto"
si e' avvicinato al limite del palco e con 2 sedie, una fisarmonica e 1 chitarra acustica e una mini batteria, hanno fatto una orchestrina.
Dispiace solo il non utilizzo degli schermi giganti ai lati del palco, perlomeno potevano anche accenderli e mandare i video, ma forse , quando avrebbero suonato i pezzi dei Depeche avrebbero dovuto spegnerli per non mandare i video ufficiali.


in ogni caso meglio di cosi non avrebbero potuto suonare, gli strumenti che avevano a disposizione erano "rock".
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Messaggio da lady Gore »

Eccomi di ritorno, bhè veramente sono tornata ieri mattina da Milano dopo un'estenuante viaggio in treno (+ di 16 ore! :shock: ).
Che dire del concerto Dave è un grande l'ho potuto vedere da molto vicino perchè ero sotto il palco le canzoni che ha scelto le ha eseguite benissimo ed erano bellissime! Ancora sono senza voce ho la gola che mi brucia per quanto ho gridato quella sera, soprattutto mi ha fatto piacere trascorrere le mie serate milanesi con il gruppone di 013 alcuni già li conoscevo, gli altri mi ha fatto piacere conoscerli e devo dire che siete tutti stupendi e grandi :wink:
Per ora non ho ancora molte parole devo riprendermi da parecchie cose......
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Messaggio da ultra »

Moon ha scritto: I brani di Paper Monsters sono stati proposti coerentemente al mood dell'album, e sono andati benissimo così. Le cose sono sensibilmente differenti se mi riferisco alla rivisitazione in chiave rock dei brani appartenenti al repertorio DM... fermo restando di aver trovato valide e molto buone le versioni di "A Question Of Time" e "Useless", non posso dire altrettanto dei pezzi che vanno da "Personal Jesus" in poi... che volete farci? Io non sono stata in grado di riconoscere, di sentire mie queste trasposizioni alla Gahan-style. Sarò indubbiamente io quella che è rimasta "ancorata" ad una certa immagine della band: quella, cioè, dove è l'elettronica a farla da padrone o, quantomeno, dove gli strumenti acustici restano coinvolti fino ad un certo punto.
Non so... forse, inconsapevolmente, è scattata in me una sorta di paragone con i precedenti concerti dei Depeche ai quali ho assistito... se ripenso un istante al '90, o anche al '93 la differenza si avverte nettamente...

Ma ribadisco: ero consapevole del fatto che questo show sarebbe stato la celebrazione di Dave e che non avrei trovato riferimenti a ciò che ricorda i Depeche. Ciò nonostante ho comunque avvertito un senso di vuoto, evabbè... se non altro, ho capito una volta di più che non sono una tipa da concerti rock!! :)
quotissimo :!:
è vero per me che amo i dm è stato come dire..un concerto in discesa,specialmente dopo la fine della prima parte,da quel punto in poi ero lì solo per vedere il mio dave esibirsi ma niente di più..
in POT la chitarra campionata non me la può togliere!! :cry: :cry:
e ditemi un po a chi non è mancata la mitica tastierina in ets?per non dire poi di jcge versione tirolese con tanto di fisarmonica e balletto..che dolore :cry: :cry:
ma devo dire che in compenso la prima parte dello spettacolo è stata migliore di quanto mi aspettassi.. :wink:
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Messaggio da black c »

Temeraria Pam! ;) grande! :D
...ehm... mun... :roll: a parte che nn ne so niente e mi sento esclusa... :cry:
chi è che sposa chi?????...
...nn li puoi lasciare da soli un attimo che organizzano matrimoni a tradimento! :mrgreen:
Sbacazz

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Messaggio da Steelrose »

ematech ha scritto:Penso che la sciattezza di Exciter sia derivata dal vivere in quesi posti.
PIENAMENTE & COMPLETAMENTE D'ACCORDO!
Caro Martinooo..
perchè non torni a Berlinooo.. :mrgreen:

x Lady Gore: finalmente sei tornata!! Aspetto che ti riprenda del tutto per avere un tuo commento su Daviduccio!! :roll:
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Messaggio da black c »

si dai martino... torna a berlino... ho giusto un meglioamico che giovedi si trasferisce li ( :cry: )... sarebbe un motivo in + x andarlo a trovare... :mrgreen:
Sbac

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lady Gore
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Messaggio da lady Gore »

Bhè ora un commento su daviduccio te lo faccio subito steelrose ehehe
Allora vocalmente l'ho trovato in forma........per non parlare del suo bellissimo fondoschiena :oops: hiihhihiih le sue movenze erano davvero sexy e a 41 anni direi che ha un bel fisico asciutto (c'è chi ha detto che è flaccido vero steelrose ehehe ma noi non la pensiamo affatto così :wink: )
A parte i commenti su Dave volevo ribadire che mi sono divertita un sacco e mi ha fatto troppo piacere conoscervi tutti soprattutto steelrose e Daisy Gamgee (non so se l'ho scritto giusto :roll: ) siete troppo forti e simpatiche ragazze :wink:
Anche se con il corpo sono rientra in Sicilia.....bhè..... con la mente sono altrove non so se durerà molto questo mio stato d'animo di estasi bellissimo,.......purtroppo penso di si :? Già penso a presenziare ad un prossimo concerto dei Depeche mode non vedo l'ora :D ! Sembrerà strano ma certe esperienze di vita come questa ti fanno crescere parecchio e capire tante cose di te stessa (non mi dite che sembro Freud :lol: ).....bhè dai non aggiungo altro per il momento almeno!
Smackkkkkkkk a tutti :wink:
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Messaggio da Steelrose »

lady Gore ha scritto:Allora vocalmente l'ho trovato in forma........per non parlare del suo bellissimo fondoschiena :oops: hiihhihiih le sue movenze erano davvero sexy e a 41 anni direi che ha un bel fisico asciutto (c'è chi ha detto che è flaccido vero steelrose ehehe ma noi non la pensiamo affatto così :wink: )
Io volevo fare la persona seria ed evitare questo argomento perchè poi la gente dice che mi piace Dave solo per la sua sfrontata fisicità,ecc..ecc.. Però bisogna proprio dirlo: come sculetta lui non lo sa fare NESSUNO!! :mrgreen:
lady Gore ha scritto:mi ha fatto troppo piacere conoscervi tutti soprattutto steelrose e Daisy Gamgee (non so se l'ho scritto giusto :roll: ) siete troppo forti e simpatiche ragazze :wink:
:oops: Wow grazie!! E io ero addirittura convinta che io e Daisy vi avevamo traumatizzate a vita!!
Scommento che su Dave lasceremo ancora commenti per giorni e giorni.. :roll:
ps L.Gore: salutami your sister!!
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Messaggio da lady Gore »

Grazie steelrose te la saluterò immancabilmente :wink:
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Dave inside
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Messaggio da Dave inside »

Uffa Ivan!!Anch'io volevo la foto con Dave!!!!
Invece ho fatto colpo su Martyn credo...mi guardava sempre e alla fine mi ha salutato!
Dave vedeva tutti...ma come tutti i cantanti è solo un attimo...invece i musicisti ti fissano di continuo e magari qualcuno gli rimane impresso...

Avete sentito il ragazzo vicino a me che urlava BBOONAAAA alla cantante bionda??? :lol: Si sentiva solo lui!!
E quando io e un'altra ragazza abbiamo urlato NAKED!!! a Dave??? :lol:
Mi rivolgo alle prime file....
E cavati sti pantaloni Dave!!! :lol:
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Messaggio da Daisy Gamgee »

Ladyyyyyyyyyyyyyy Goooooooooooooooooooore!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
CIAOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Grazie per le belle cose che hai scritto: hai brillantemente superato la prova Steelrose+Daisy Gamgee ERGO sei una grande!!! :wink:
Non a caso hai fatto riferimento a Freud... :lol:
Dave Gahan: marmo di Carrara in quantità. Di altissima qualità, finemente cesellato. Ecco cosa penso io!! :P
Salutami Baby Gore, la aspettiamo sul forum!! :wink:
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