(OT) I film più brutti nella storia del cinema
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Ah dimenticavo:C'ERA UNA VOLTA IN MESSICO con l'aggravante che sono stata io a volerlo vedere a tutti i costi perchè avevo letto delle recensioni a dir poco esaltanti...solo che il film si è rivelato una minchiata col botto e mi sono dovuta sorbire pure le lamentele e le prese in giro del mio fidanzato...
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- Angel

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Si..soprattutto Mel Gibson, da qualche anno a questa parte!Volevounnickpiucorto ha scritto:Non è affatto una boiata a mio avviso (N.d.wofn: Signs) , né tantomeno un film che si proponeva di svelare chissà quali segreti sui cerchi nel grano. E la teoria sull'assenza delle coincidenze è una cosa sulla quale dovrebbero riflettere tutti.
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Fortunatamente quel film non l'ha visto praticamente nessunodavedm ha scritto:senz'altro uno dei piu brutti x ma anche se non l'ho visto è mai lo vedrò nemmeno sotto tortura....troppo belli! con crostatino e l'altro che non conosco nemmeno il nome....
I miei amici mi hanno odiato quando li ho portati al cinema a vedere "Gosford Park" di Altman, ancora me lo rinfacciano, un mio amico si è addirittura addormentato.
Effettivamente era molto lento però la caratterizzazione dei personaggi era ottima.
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The Village.. Shyamalan ha esagerato con le stranezze, ed alla fine la poca tensione costruita cade "grazie" ad un finale che sfiora il patetico...
e mi associo alle critiche su Sin City.. pur avendo avuto il modo di leggere il fumetto e constatare una certa fedeltà alla trama "originale", ancora noto la volontà di sorprendere con mezzi che alla fine si rivelano insufficienti
e mi associo alle critiche su Sin City.. pur avendo avuto il modo di leggere il fumetto e constatare una certa fedeltà alla trama "originale", ancora noto la volontà di sorprendere con mezzi che alla fine si rivelano insufficienti
- Volevounnickpiucorto
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Sai, per come la vedo io non è fiabesco tutto ciò che anticipa la "rivelazione", per usare i tuoi termini.In Gore ha scritto:Patetico non nel senso di ridicolo.. troppo pathos..![]()
l'atmosfera fiabesca svanisce.. a voi la "rivelazione" finale è piaciuta?
E' poetico .. il che è diverso, anche perché ci viene "semplicemente" mostrato lo spaccato di un tempo che è stato, consuetudini, annessi e connessi. E ci viene raccontata la storia delle creature che lo funestano questo tempo. Il punto sta nel come Shyamalan te le racconta le storie *_* [ perché puoi raccontare anche quella di un pincopallino chiunque alle prese con la spesa settimanale ma riuscire ad essere poetico, se ne hai le capacità ].
Di fronte alla "rivelazione" sono rimasta incredula per qualche istante ma di certo non ho cambiato opinione riguardo il film solo perché la trama ad un certo punto muove verso una direzione che non coincide con le aspettative. Piuttosto la cosa ha stimolato la mia curiosità, appagandola in pieno.
Ammetto di essere un poco in difficoltà a parlarne in termini tanto generici ma temo di incappare in qualche fastidioso spoiler che davvero guasterebbe la visione a chi non conosce il film.
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Boh!In Gore ha scritto:
Per me il termine fiabesco non ha significati negativi.. e il contrasto fra quella che poteva essere considerata la poesia di un luogo senza tempo e la realtà quotidiana così banalmente incontrata successivamente.. stride troppo..
Se cogli banalità nel modo in cui viene "sciolto" il dilemma allora non so cosa aggiungere.
Anche perché proprio in quel confronto tra ciò che "sembrava" e ciò che invece "è" sta il significato del film.
Deve stridere .. devi percepirla la differenza, il cambiamento .. devi restarne sbalordito e forse persino deluso per capire e rifletterci su; riflettere su cosa possono arrivare a concepire alcune persone per salvaguardarsi, proteggersi e proteggere, continuare a vivere piuttosto che sopravvivere.
Volevounnickpiucorto ha scritto: Boh!
Se cogli banalità nel modo in cui viene "sciolto" il dilemma allora non so cosa aggiungere.
Anche perché proprio in quel confronto tra ciò che "sembrava" e ciò che invece "è" sta il significato del film.
Deve stridere .. devi percepirla la differenza, il cambiamento .. devi restarne sbalordito e forse persino deluso per capire e rifletterci su; riflettere su cosa possono arrivare a concepire alcune persone per salvaguardarsi, proteggersi e proteggere, continuare a vivere piuttosto che sopravvivere.
Mi piace molto la tua interpretazione. Davvero.
Però l'eventuale delusione di cui parli da cosa deriva? Forse anche da alcune scelte del regista.. che ne pensi?




