Il sapere deve essere adatto alle esigenze dei tempi di rinnovarsi, spero di non essere stato proppo ermetico
(OT) Che libro consigliate?
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"Come diventare buoni" - Nick Hornby.
Primo libro per me di questo autore. Letto velocemente e con divertimento, quasi con sollievo nel vedere rispecchiati molti dei miei arrovelli mentali. Lodevole l'immedesimazione dell'autore in una donna in crisi, affatto forzata. Mi sono ritrovata molto nella protagonista, non tanto per la crisi matrimoniale che per ora non mi riguarda, quanto per il divario tra fare e essere i buoni, e se il lavoro cui ci si dedica possa assolverci o esimerci da altri sforzi...
Uniche pecche, secondo me, la brevità (e la conseguente banalità, in questo caso) con cui viene trattato il sollievo che danno alla protagonista il teatro e la lettura e.... la conclusione! Giuro che non ho proprio capito con l'ultima frase dove si va a parare...
Primo libro per me di questo autore. Letto velocemente e con divertimento, quasi con sollievo nel vedere rispecchiati molti dei miei arrovelli mentali. Lodevole l'immedesimazione dell'autore in una donna in crisi, affatto forzata. Mi sono ritrovata molto nella protagonista, non tanto per la crisi matrimoniale che per ora non mi riguarda, quanto per il divario tra fare e essere i buoni, e se il lavoro cui ci si dedica possa assolverci o esimerci da altri sforzi...
Uniche pecche, secondo me, la brevità (e la conseguente banalità, in questo caso) con cui viene trattato il sollievo che danno alla protagonista il teatro e la lettura e.... la conclusione! Giuro che non ho proprio capito con l'ultima frase dove si va a parare...
non ho letto tutti i vostri post perciò spero di non ripetere qualche libro già stato citato! vabè in caso saprete anche come la penso io
i miei consigli sono questi:
Chourmo, Jean Claude Izzo
è un giallo ambientato a marsiglia,il cui protagonista è un ex poliziotto che, pur non praticando più la professione, si trova a indagare di un omicidio..stupende le descrizioni dei paesaggi e dell'"aria" di marsiglia, anche se devastata dal razismo e dalla violenza!
BELLISSIMO! è il secondo di una trilogia noir che comprende anche Casino Totale e Solea che però non ho letto!!
1984, George Orwell
l'unico libro che mi hanno costretto di leggere per la scuola che mi sia piaciuto
una profezia inquietante, scritta negli anni 60(se non ricordo male), che rispecchia alla perfezione i nostri giorni: tra mostri che sovrastano il pianeta,che tutti temono,ma che nessuno hai mai visto e toccato con mano, la divisione del mondo, che vede uno schieramento sopraffare tutti gli altri, guerre infinite e "inspiegabili"...insomma un capolavoro!! altro che nostradamus
Le Ceneri Di Angela, Frank McCourt
libro autobiografico: la vita dello scrittore di origine irlandese, trasferitosi da New York a Limerick quando era ancora un bambino, sperando di trovare la fortuna e il benessere di cui aveva bisigno sia lui che la sua famiglia! ovviamente ciò non accade...drammatico,ma anche divertente!! è un libro capace di far piangere,ma anche di far ridere (o per lo meno sorridere) per l'innocenza dello scrittore da bambino (la prima parte è raccontata grazie a una sorta di straniamento dal punto di vista di un bambino che ancora non concosce niente del mondo
)
il mio libro preferito!!!
se me ne viene in mente qualcun'altro ve lo dico
i miei consigli sono questi:
Chourmo, Jean Claude Izzo
è un giallo ambientato a marsiglia,il cui protagonista è un ex poliziotto che, pur non praticando più la professione, si trova a indagare di un omicidio..stupende le descrizioni dei paesaggi e dell'"aria" di marsiglia, anche se devastata dal razismo e dalla violenza!
BELLISSIMO! è il secondo di una trilogia noir che comprende anche Casino Totale e Solea che però non ho letto!!
1984, George Orwell
l'unico libro che mi hanno costretto di leggere per la scuola che mi sia piaciuto
una profezia inquietante, scritta negli anni 60(se non ricordo male), che rispecchia alla perfezione i nostri giorni: tra mostri che sovrastano il pianeta,che tutti temono,ma che nessuno hai mai visto e toccato con mano, la divisione del mondo, che vede uno schieramento sopraffare tutti gli altri, guerre infinite e "inspiegabili"...insomma un capolavoro!! altro che nostradamus
Le Ceneri Di Angela, Frank McCourt
libro autobiografico: la vita dello scrittore di origine irlandese, trasferitosi da New York a Limerick quando era ancora un bambino, sperando di trovare la fortuna e il benessere di cui aveva bisigno sia lui che la sua famiglia! ovviamente ciò non accade...drammatico,ma anche divertente!! è un libro capace di far piangere,ma anche di far ridere (o per lo meno sorridere) per l'innocenza dello scrittore da bambino (la prima parte è raccontata grazie a una sorta di straniamento dal punto di vista di un bambino che ancora non concosce niente del mondo
il mio libro preferito!!!
se me ne viene in mente qualcun'altro ve lo dico
- lilianlove
- Angel

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Narrativa e scenza<l'inconro tra due geni
<<Si può misurare il mondo con sestante e teodolite,ma anche dimostrare la curvatura dello spazio restando tra le mura di casa.Tra realtà storica e finzione, l'incontro esilarante, tra "il principe dei matematici" Karl Friedrich Gauss, e il geografo-esploratore Alexander Von Humboldt. (la misura del mondo) di Daniel Kehlmann,feltrinelli.pp. 254, £15.
<<Si può misurare il mondo con sestante e teodolite,ma anche dimostrare la curvatura dello spazio restando tra le mura di casa.Tra realtà storica e finzione, l'incontro esilarante, tra "il principe dei matematici" Karl Friedrich Gauss, e il geografo-esploratore Alexander Von Humboldt. (la misura del mondo) di Daniel Kehlmann,feltrinelli.pp. 254, £15.
- marjorey10
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verissimo!kjria ha scritto:Nooooo!![]()
Ma dai! Scriveva con te vicino? E tu? Cioè... la tua presenza non era d'intralcio (tipo, io non riesco a scrivere se qualcuno mi osserva) oppure ti leggeva qualcosa e ne discutevate insieme o...
Che curiosità!
al tempo eravamo assieme... ci ha messo tanto a finire il libro perche' parliamo di qualche anno fa...
comunque mi chiedeva di leggere a video quello che scriveva e devo dire che la storia mi ha preso subito!
- kjria
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Memorie di un nano gnostico di David Madsen
dal mio blog:
"1518
Clementissime Domine, cuius inenarrabilis est virtus.
Questa mattina Sua Santità mi ha chiamato a leggergli sant'Agostino, mentre il medico applicava unguenti e balsami sul suo culo purulento; uno in particolare, a quanto pare preparato con piscio di vergine (dove avranno scovato una vergine a Roma?) e con un'erba rara proveniente dall'hortus siccus privato di Bonet de Lattes, il protomedico ebreo del Papa, puzzava in modo abominevole. Tuttavia, non era peggiore del fetore nauseabondo delle pustole suppuranti e delle piaghe stillanti che adornavano il martoriato deretano di Sua Santità. (Tutti alludono a queste repellenti afflizioni come a 'fistule', ma io non sono impastoiato della prudenza egoistica del tatto.) Con l'alba sollevata sopra i fianchi, e le mutande calate attorno alle caviglie, l'uomo più potente del mondo giaceva stravaccato sul letto come un efebo in attesa d'essere debitamente sodomizzato.
Sodomizzato lo è stato, più e più volte; donde le condizioni del suo culo. Sua Santità preferisce assumere il ruolo femminile, contorcendosi e strillando sotto qualche nerboruto giovanotto, come una sposa penetrata per la prima volta. Non che io trovi personalmente da obiettare a simili comportamenti; dopotutto Leone è il Papa e, fuorché dichiarare pubblicamente che Dio è maomettano, può fare quello che gli pare e piace. Ad ogni modo, mi va di pensarmi uomo tollerante. Mi riesce facile ignorare vizi e debolezze in un ambito dell'attività umana che non suscita in me alcun interesse. E anche se lo suscitasse, immagino ci vorrebbe qualcuno con un vizio davvero particolare per
trovare una qualche attrazione sessuale in un nano gobbo. Che è ciò che sono."
Questo il magistrale incipit delle memorie di Giuseppe Amadonelli, Peppe, convertito alla dottrina gnostica dalla dolce Laura de' Collini. Memorie che coprono un periodo che va dal 1478 al 1521. Nonostante mi aspettasi forse qualcosa di più dal romanzo di David Madsen (pseudonimo di un teologo e filosofo inglese che preferisce mantenere l'anonimato), ritengo si tratti comunque di un'opera degna di nota. Non foss'altro che per le atmosfere che il racconto riesce ad evocare: dalla Roma trasteverina popolata da creature miserevoli e crudeli, agli sfarzi della corte pontificia ipocrita e corrotta di Leone X; dagli eccessi lussuriosi dell'aristocrazia romana a quelli dei monaci inquisitori che torturano, trucidano e mandano al rogo gli eretici in nome di Santa Madre Chiesa con fervente zelo e dedizione.
Alla fine, mi pare che l'umanità raccontata in queste pagine sia stata tutta dipinta usando lo stesso tratto: quello della bestialità. Uomini e donne più simili alle bestie, già. Perfino l'angelico Raffaello nasconde il suo lato oscuro e bestiale.
Eppure mi sono anche ritrovata a ridacchiare nel leggere alcuni passi per quanto truculenti e violenti fossero. Come questo:
"Marc'Antonio Nino venne arrestato e torturato; per la precisione, gli bruciarono via il prepuzio con delle tenaglie incandescenti, con l'effetto di persuaderlo a copiose ammissioni compromettenti. Strillando come una iena in travaglio, ammise tutto ciò che volevano, e anche di più. Confessò persino pratiche sessuali con una vacca, cosa che nessuno gli aveva chiesto, e che tutti rimasero piuttosto sorpresi di sentire; ad ogni modo, il fatto venne giudicato irrilevante."
Così, il dolore sembra essere la condizione più naturale dell'esistenza umana. Scrive Peppe:
"In principio non fu il Verbo per me, ma il dolore. In principio era il dolore, e il dolore era presso di me, e il dolore era me. Costituì la totalità della mia coscienza nascente. Non conobbi quasi null'altro. Mi è stato detto che quad'ero in fasce piangevo per reclamare non il latte di mia madre, ma sollievo dal dolore."
Così, per Peppe, il credo gnostico sembra la giusta risposta a tutto questo dolore: la vita terrena è l'inferno. Il mondo è stato creato dal demonio. La vera vita e la luce sono oltre questa misera esistenza. Fuori da un corpo storpio e deforme. [...]
dal mio blog:
"1518
Clementissime Domine, cuius inenarrabilis est virtus.
Questa mattina Sua Santità mi ha chiamato a leggergli sant'Agostino, mentre il medico applicava unguenti e balsami sul suo culo purulento; uno in particolare, a quanto pare preparato con piscio di vergine (dove avranno scovato una vergine a Roma?) e con un'erba rara proveniente dall'hortus siccus privato di Bonet de Lattes, il protomedico ebreo del Papa, puzzava in modo abominevole. Tuttavia, non era peggiore del fetore nauseabondo delle pustole suppuranti e delle piaghe stillanti che adornavano il martoriato deretano di Sua Santità. (Tutti alludono a queste repellenti afflizioni come a 'fistule', ma io non sono impastoiato della prudenza egoistica del tatto.) Con l'alba sollevata sopra i fianchi, e le mutande calate attorno alle caviglie, l'uomo più potente del mondo giaceva stravaccato sul letto come un efebo in attesa d'essere debitamente sodomizzato.
Sodomizzato lo è stato, più e più volte; donde le condizioni del suo culo. Sua Santità preferisce assumere il ruolo femminile, contorcendosi e strillando sotto qualche nerboruto giovanotto, come una sposa penetrata per la prima volta. Non che io trovi personalmente da obiettare a simili comportamenti; dopotutto Leone è il Papa e, fuorché dichiarare pubblicamente che Dio è maomettano, può fare quello che gli pare e piace. Ad ogni modo, mi va di pensarmi uomo tollerante. Mi riesce facile ignorare vizi e debolezze in un ambito dell'attività umana che non suscita in me alcun interesse. E anche se lo suscitasse, immagino ci vorrebbe qualcuno con un vizio davvero particolare per
trovare una qualche attrazione sessuale in un nano gobbo. Che è ciò che sono."
Questo il magistrale incipit delle memorie di Giuseppe Amadonelli, Peppe, convertito alla dottrina gnostica dalla dolce Laura de' Collini. Memorie che coprono un periodo che va dal 1478 al 1521. Nonostante mi aspettasi forse qualcosa di più dal romanzo di David Madsen (pseudonimo di un teologo e filosofo inglese che preferisce mantenere l'anonimato), ritengo si tratti comunque di un'opera degna di nota. Non foss'altro che per le atmosfere che il racconto riesce ad evocare: dalla Roma trasteverina popolata da creature miserevoli e crudeli, agli sfarzi della corte pontificia ipocrita e corrotta di Leone X; dagli eccessi lussuriosi dell'aristocrazia romana a quelli dei monaci inquisitori che torturano, trucidano e mandano al rogo gli eretici in nome di Santa Madre Chiesa con fervente zelo e dedizione.
Alla fine, mi pare che l'umanità raccontata in queste pagine sia stata tutta dipinta usando lo stesso tratto: quello della bestialità. Uomini e donne più simili alle bestie, già. Perfino l'angelico Raffaello nasconde il suo lato oscuro e bestiale.
Eppure mi sono anche ritrovata a ridacchiare nel leggere alcuni passi per quanto truculenti e violenti fossero. Come questo:
"Marc'Antonio Nino venne arrestato e torturato; per la precisione, gli bruciarono via il prepuzio con delle tenaglie incandescenti, con l'effetto di persuaderlo a copiose ammissioni compromettenti. Strillando come una iena in travaglio, ammise tutto ciò che volevano, e anche di più. Confessò persino pratiche sessuali con una vacca, cosa che nessuno gli aveva chiesto, e che tutti rimasero piuttosto sorpresi di sentire; ad ogni modo, il fatto venne giudicato irrilevante."
Così, il dolore sembra essere la condizione più naturale dell'esistenza umana. Scrive Peppe:
"In principio non fu il Verbo per me, ma il dolore. In principio era il dolore, e il dolore era presso di me, e il dolore era me. Costituì la totalità della mia coscienza nascente. Non conobbi quasi null'altro. Mi è stato detto che quad'ero in fasce piangevo per reclamare non il latte di mia madre, ma sollievo dal dolore."
Così, per Peppe, il credo gnostico sembra la giusta risposta a tutto questo dolore: la vita terrena è l'inferno. Il mondo è stato creato dal demonio. La vera vita e la luce sono oltre questa misera esistenza. Fuori da un corpo storpio e deforme. [...]
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Giuliano L'Apostata
Alberto Moravia, Gli indifferenti.
Ricordo di averlo letto molto tempo fa. A colpirmi è stato soprattutto il personaggio di Michele, incapace di stabilire con il mondo dei rapporti di significato e di utilità, stralunato al punto tale da dimenticare di caricare la pistola con cui avrebbe ucciso lo spasimante della sorella. A mio parere fonti letterarie come questa riescono a tratteggiare alcune delle caratteristiche essenziali del nichilismo contemporaneo meglio di quanto riesca a fare la filosofia. Se non altro sono meno impegnativi.

Giuly
Ricordo di averlo letto molto tempo fa. A colpirmi è stato soprattutto il personaggio di Michele, incapace di stabilire con il mondo dei rapporti di significato e di utilità, stralunato al punto tale da dimenticare di caricare la pistola con cui avrebbe ucciso lo spasimante della sorella. A mio parere fonti letterarie come questa riescono a tratteggiare alcune delle caratteristiche essenziali del nichilismo contemporaneo meglio di quanto riesca a fare la filosofia. Se non altro sono meno impegnativi.

Giuly
A me vengono in mente 3 libri:
-Moll Flanders (di De Foe):avvincente e pieno di colpi di scena.Per chi avesse visto il film preciso che, fortunatamente, in comune hanno solo il titolo!!!
-Il ritratto di Dorian Grey (di Oscar Wilde):semplicemente geniale!
-Amabili resti (di A. Sebold): inquietante e pieno di speranza allo stesso tempo, ti resta dentro.
-Moll Flanders (di De Foe):avvincente e pieno di colpi di scena.Per chi avesse visto il film preciso che, fortunatamente, in comune hanno solo il titolo!!!
-Il ritratto di Dorian Grey (di Oscar Wilde):semplicemente geniale!
-Amabili resti (di A. Sebold): inquietante e pieno di speranza allo stesso tempo, ti resta dentro.
Consiglierei LA GRANDE ILLUSIONE i nostri anni sessanta di Marta Boneschi
1960- 1969:per tutti anni densi di novità, divertenti, elettrizzanti, proiettati verso il futuro....eppure qualcosa non va.Perchè nel luglio '60 la democrazia vacilla?Come mai nella politica, sopito uno scandalo, ne scoppia un altro? Dove sono finite le riforme? Il paese va a pezzi: nell'ottobre' 63 crolla la diga del Vajont, tre mesi piu' tardi ,Firenze è sommersa dall' alluvione; nel gennaio'68 ha inizio la vergogna nazionale del Belice....
I giovani sono irrequieti e ribelli....esplode il '68:dapprima è un botto di vitalità, una protesta forte ma scanzonata che il potere reprime a manganellate ;poi nel '69 è il boato della bomba in Piazza Fontana a Milano...la grande illusione svanisce nel silenzio e nel lutto.
Dopo il successo di "Poveri ma belli"- l'epopea di un popolo povero e affamato che dimentica la guerra e raggiunge la prosperità mentre tifa per Coppi e Bartali,per la Callas o la Tebaldi- l' autrice delinea lo spaccato di un decennio della nostra storia, attingendo ai grandi avvenimenti della scena mondiale e ai piccoli fatti di cronaca, facendo rivivere personaggi e sentimenti di quelli entusiasmanti, memorabili e ingannevoli anni '60...
Lettura non facile...
1960- 1969:per tutti anni densi di novità, divertenti, elettrizzanti, proiettati verso il futuro....eppure qualcosa non va.Perchè nel luglio '60 la democrazia vacilla?Come mai nella politica, sopito uno scandalo, ne scoppia un altro? Dove sono finite le riforme? Il paese va a pezzi: nell'ottobre' 63 crolla la diga del Vajont, tre mesi piu' tardi ,Firenze è sommersa dall' alluvione; nel gennaio'68 ha inizio la vergogna nazionale del Belice....
I giovani sono irrequieti e ribelli....esplode il '68:dapprima è un botto di vitalità, una protesta forte ma scanzonata che il potere reprime a manganellate ;poi nel '69 è il boato della bomba in Piazza Fontana a Milano...la grande illusione svanisce nel silenzio e nel lutto.
Dopo il successo di "Poveri ma belli"- l'epopea di un popolo povero e affamato che dimentica la guerra e raggiunge la prosperità mentre tifa per Coppi e Bartali,per la Callas o la Tebaldi- l' autrice delinea lo spaccato di un decennio della nostra storia, attingendo ai grandi avvenimenti della scena mondiale e ai piccoli fatti di cronaca, facendo rivivere personaggi e sentimenti di quelli entusiasmanti, memorabili e ingannevoli anni '60...
Lettura non facile...
- rain
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- Località: un po' ovunque mi porti il destino
Per chi ama le atmosfere cupe e misteriose, suggerisco due romanzi di Anne Rice:" L'ora delle streghe" ed "Il demone incarnato"!
é la storia delle streghe Mayfaire e del demone Lasher....non anticipo altro, se non che il ciclo delle streghe dovrebbe chiudersi con un terzo libro, "Taltos, il ritorno" (che muoio dalla voglia di leggere!!:D)
é la storia delle streghe Mayfaire e del demone Lasher....non anticipo altro, se non che il ciclo delle streghe dovrebbe chiudersi con un terzo libro, "Taltos, il ritorno" (che muoio dalla voglia di leggere!!:D)
- tom1986
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- Iscritto il: mer mar 15, 2006 11:28 pm
- Località: Sicily, exactly where God forgot his cap... (ME)
beh...se vi piacciono i fantasy...
vi consiglio il mio...
a dire la verità è in fase di allestimento ed è la mia prima "avventura" di questo genere...
si dice sempre che la "prima è della terra" cioè che vien male...mah vedremo
a me piace scriverlo a questo mi basta...ecco un assaggino che ho messo nel topic "a cosa stai pensando":
www.depechemodeitalia.com/forum/viewtop ... 614#229614
comunque scherzo, non prendetemi sul serio...magari passerà ancora qualche anno prima che io lo finisca e magari saranno più le copie che regalerò o quelle usate per far stare fermi i tavoli, piuttosto che quelle vendute..
vi consiglio il mio...
a dire la verità è in fase di allestimento ed è la mia prima "avventura" di questo genere...
si dice sempre che la "prima è della terra" cioè che vien male...mah vedremo
a me piace scriverlo a questo mi basta...ecco un assaggino che ho messo nel topic "a cosa stai pensando":
www.depechemodeitalia.com/forum/viewtop ... 614#229614
comunque scherzo, non prendetemi sul serio...magari passerà ancora qualche anno prima che io lo finisca e magari saranno più le copie che regalerò o quelle usate per far stare fermi i tavoli, piuttosto che quelle vendute..
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- Angel

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- lilianlove
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- Località: trentinoaltoadige
Un libro di narrativa & Ambiente,
Cosa l'uomo distrugge invece che proteggere.
"Dall'inquinamento del Gange alla scomparsa del Mare d'Aral, dalle centrali nucleari all'estinzione dei popoli: Il romanzo di Catherine Clèment è un viaggio spirituale nel corpo e nell'anima ferita del nostro pianeta.
(la terra soffre...Longanesi, £ 16.60.
Cosa l'uomo distrugge invece che proteggere.
"Dall'inquinamento del Gange alla scomparsa del Mare d'Aral, dalle centrali nucleari all'estinzione dei popoli: Il romanzo di Catherine Clèment è un viaggio spirituale nel corpo e nell'anima ferita del nostro pianeta.
(la terra soffre...Longanesi, £ 16.60.



