il significato di Sister of the night
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Ho sempre pensato che Sister of Night fosse una sorta di interpretazione che Martin ha dato del disperato bisogno di eroina di Dave. Come se avesse interpretato gli incubi di un Gahan malato e tremante che non aspettava altro che la sua "sorella della notte" che venisse a calmarlo... una specie di bisogno di morte insieme ad un desiderio di cura... infatti la stessa cosa che aveva il potere di calmare le sue sofferenze di tossicodipendente, era la stessa cosa che avrebbe potuto ucciderlo.
In questo senso la splendida analisi di White sembra appoggiare ancora di più questa tesi...
In questo senso la splendida analisi di White sembra appoggiare ancora di più questa tesi...
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Penso che il significato di questa superba canzone sia da ricercare in un tema molto caro a Martin; l'amore x la notte, la sicurezza che riesce ad infondere, l'oscurità, il fatto che tutto quello che vediamo alla luce del giorno, si presenta ai nostri occhi di notte in un modo diverso, con un vestito diverso, meno violento, così come accade e viene magicamente descritto in diverse canzoni dei Depeche Mode, fra tutte, Waiting for the night. Intesa in questi termini, la naturale ed ineliminabile sorella della notte è il buio, the dark, che riesce, con la sicurezza che infonde, ad abbracciare, rassicurare. Questo simbolismo viene magicamente raffigurato quando il testo fa riferimento a sorella della notte, nel tuo vestito più triste... (Sister of night in your saddest dress) un bel vestito nero, triste agli occhi di molti, ma non x chi trema, x chi ha bisogno di essere rassicurato, abbracciato e guarito... così come quando recita che striscia sul pavimento... (So you slide on the floor) l'ombra che gentilmente, pian piano si impadronisce di una stanza... ed infine la fredda luce del giorno che rivela il gioco... (But the cold light of day will give the game away) la luce del giorno che spezza questa calma e riporta tutto ad un prepotente stato visivo, ad un diverso stato d'animo, ad una diversa - tormentosa - coscienza di se. Questo è quello che mi trasmette, quello che provo, che sento ascoltando questa canzone... penso comunque che la sua vera magia - che condivide con tutte le canzoni dei DM - sia nel non essere un vuoto contenitore di note, ma piuttosto nel riuscire a trasmettere comunque qualcosa, a prescindere da quello che i DM avevano nell'anima quando l'hanno sentita, pensata e scritta...
Vi ringrazio.
Riflettevo su ciò che diceva Sat.
C'è qualcosa che mi fa pensare che Sister of Night non si riferisca, o meglio non soltanto, all'eroina, così come non soltanto alla Notte come un'identità divina o astratta.
I riferimenti alla "carne che brucia" mi sembrano riferirsi proprio a Lei, a una ragazza in carne ed ossa; anche se non si potrebbe escludere un valore indefinito di quello "you" - che quindi si riferirebbe a chi è vittima dell'assuefazione -come del resto tutto il testo; ma anche in questo caso ci sarebbe qualcosa che non quadra e che stona, ad esempio la terza strofa.
"longing, an eternal flame/that burns in desire's name". Questa fiamma, questo bruciare, è un desiderio che richiama passione e fisicità, una sensazione che dall'interno arriva a livello epidermico.
"Sweet sister, just feel me": questo sfiorare, questo tocco, come sentire le mani; non potrebbe essere una droga; potrebbero essere, poeticamente, le dita della Notte, in questo caso, sì;...ma qualcosa mi fa fortemente pensare che Lei sia una donna.
"walk trough the light"; cammini attraverso la luce. Non svanisce, non si allunga. E' una figura lì, in mezzo a quella luce incerta. Si sottrae alla luce, per indossare il vestito triste, abbracciare l'oscurità, in cui crede di trovare la sicurezza, nella cui freddezza si illude di potersi sentire a suo agio.
"Feeling insicure": ancora una volta mi fa pensare che sia il sentire di una persona, i suoi sentimenti, le sue sensazioni.
Di contro uno "scivolare" sul pavimento potrebbe far pensare fortemente a qualcosa di incorporeo.
Ma è proprio questo il punto, per come lo sento io.
Infatti condivido la tua osservazione, Sat. Può sembrare un paradosso ma in realtà è il contrario. E' come un transfer, come attribuire ai sentimenti che proviamo quelle sfumature del nostro mondo; sentire in quelle sensazioni l'eco di ciò che stiamo vivendo e che è impresso nella mente. Che potrebbero essere le sue dipendenze, le sue colpe, i vizi (di Martin), che si confondono e sfumano nel desiderio di Lei e - cosa straordinaria - nel desiderio che Lei prova per Lui (quella confusione e condivisione d'insicurezza).
Così come quella sensazione di ineluttabilità, desiderio, oscurità, colpa e debolezza, ... celebrazione nera, presente attraverso tutte le loro canzoni, non può non filtrare la percezione di Lei, persino corporea. Quasi lei assumesse le sembianze della notte stessa (già il titolo), della stessa ombra...scivolando.
Ma è proprio questo, ciò che è straordinario. Che in questi pezzi puoi respirare quell'oscurità e quella inquietudine; non c'è niente di scontato, niente di banale, niente di già sentito.
Niente di artefatto: proprio questa capacità immensa di descrivere impressioni e sensazioni così bene, tanto che all'ascolto è come se le avessi sempre sapute, a fare la differenza. Non ci sono, io non sento, le forzature di immagini adattate; e viceversa la stessa cosa si può dire per melodia e musica. Si sente che tutto è nato insieme, e che tutto è scaturito da una fonte interiore, una fonte che è stata vissuta, e provata.
Spesso infatti ascoltiamo musiche bellissime e testi bellissimi. A volte cantano separatamente, o come due rette parallele. Ma mai come con loro, invece, ho avuto la sensazione che musica e testo cantassero all'unisono.
Il discorso Dave è lo stesso: continuo a pensare (ma potrei sbagliarmi) che ciò che dice il ricciolo biondo nelle sue canzoni sia profondamente suo, profondamente di Martin; dalla prima parola all'ultima nota. E questo vale - per me - anche per un SOFAD, nonostante tutta la disperazione di Dave che tutti, io compresa, avvertiamo all'ascolto.
Questo però non toglie il fatto -sempre secondo il mio punto di vista- che vivere in simbiosi per così tanti anni porti a sentire, al di là di qualsiasi silenzio, ciò che prova l'altro, ad assorbirlo quasi; come rimanesse impresso in noi, e uscisse nel nostro comportamento, in ciò che facciamo e pensiamo. A maggior ragione qualcosa come quello che ha passato Dave non può non essere stato avvertito da Martin, non può non aver in qualche modo influenzato la sua sfera emotiva e non essere comparso nelle sue immagini, nelle sue visioni.
E quindi potrei sentire anche la droga in Sister of night, ma sarebbe il suo desiderio; potrei sentire il tocco della notte, ma sarebbero le dita di Lei.
Così è come io sento Sister of night, ma non è un'interpretazione (rifuggo). Mi scuso se ho usato troppi particolari, ma era l'unico modo non solo per comunicare, ma anche per capire io stessa dove affondano i segnali che indirizzano le mie sensazioni in una certa direzione. E, non essendo la nostra lingua madre, abbiamo ancor meno capacità di percepire quell'immediatezza. Immediatezza di cui comunque non mi privo mai in nessun ascolto.
Cara depechelove, non ho idea se Martin possa amare o almeno conoscere gli stupendi Inni alla Notte. Di sicuro però con me vai a nozze, adoro Novalis e in particolar modo gli Inni, tanto da averli onorati QUI, nel thread Arte. Si respira quell'amore per la Notte, quel senso religioso che passa per una devozione sincera, un Bisogno d'oscurità. E di sicuro, come ricordava SEEYOU, Martin cantava I'm shying from the light....the cold light of day
Novalis scrive: "Deve il mattino sempre ritornare?.."
So che le preferenze di Martin nella lettura (almeno una volta) erano da (mio) inchino: Kafka, Brecht, Hesse... E questo non poteva che farmi piacere. Però penso che davvero quasi non abbia importanza. In quei testi canta ciò che è in Martin, ciò che ha provato, la sua vita.
E quei suoi stessi testi - ne ho sempre più l'impressione - sono stati certamente - parallelamente alle sonorità dei DM - fonte di ispirazione per molti altri: nei temi e nei soggetti ricorrenti, come nello stile.
Riflettevo su ciò che diceva Sat.
C'è qualcosa che mi fa pensare che Sister of Night non si riferisca, o meglio non soltanto, all'eroina, così come non soltanto alla Notte come un'identità divina o astratta.
I riferimenti alla "carne che brucia" mi sembrano riferirsi proprio a Lei, a una ragazza in carne ed ossa; anche se non si potrebbe escludere un valore indefinito di quello "you" - che quindi si riferirebbe a chi è vittima dell'assuefazione -come del resto tutto il testo; ma anche in questo caso ci sarebbe qualcosa che non quadra e che stona, ad esempio la terza strofa.
"longing, an eternal flame/that burns in desire's name". Questa fiamma, questo bruciare, è un desiderio che richiama passione e fisicità, una sensazione che dall'interno arriva a livello epidermico.
"Sweet sister, just feel me": questo sfiorare, questo tocco, come sentire le mani; non potrebbe essere una droga; potrebbero essere, poeticamente, le dita della Notte, in questo caso, sì;...ma qualcosa mi fa fortemente pensare che Lei sia una donna.
"walk trough the light"; cammini attraverso la luce. Non svanisce, non si allunga. E' una figura lì, in mezzo a quella luce incerta. Si sottrae alla luce, per indossare il vestito triste, abbracciare l'oscurità, in cui crede di trovare la sicurezza, nella cui freddezza si illude di potersi sentire a suo agio.
"Feeling insicure": ancora una volta mi fa pensare che sia il sentire di una persona, i suoi sentimenti, le sue sensazioni.
Di contro uno "scivolare" sul pavimento potrebbe far pensare fortemente a qualcosa di incorporeo.
Ma è proprio questo il punto, per come lo sento io.
Infatti condivido la tua osservazione, Sat. Può sembrare un paradosso ma in realtà è il contrario. E' come un transfer, come attribuire ai sentimenti che proviamo quelle sfumature del nostro mondo; sentire in quelle sensazioni l'eco di ciò che stiamo vivendo e che è impresso nella mente. Che potrebbero essere le sue dipendenze, le sue colpe, i vizi (di Martin), che si confondono e sfumano nel desiderio di Lei e - cosa straordinaria - nel desiderio che Lei prova per Lui (quella confusione e condivisione d'insicurezza).
Così come quella sensazione di ineluttabilità, desiderio, oscurità, colpa e debolezza, ... celebrazione nera, presente attraverso tutte le loro canzoni, non può non filtrare la percezione di Lei, persino corporea. Quasi lei assumesse le sembianze della notte stessa (già il titolo), della stessa ombra...scivolando.
Ma è proprio questo, ciò che è straordinario. Che in questi pezzi puoi respirare quell'oscurità e quella inquietudine; non c'è niente di scontato, niente di banale, niente di già sentito.
Niente di artefatto: proprio questa capacità immensa di descrivere impressioni e sensazioni così bene, tanto che all'ascolto è come se le avessi sempre sapute, a fare la differenza. Non ci sono, io non sento, le forzature di immagini adattate; e viceversa la stessa cosa si può dire per melodia e musica. Si sente che tutto è nato insieme, e che tutto è scaturito da una fonte interiore, una fonte che è stata vissuta, e provata.
Spesso infatti ascoltiamo musiche bellissime e testi bellissimi. A volte cantano separatamente, o come due rette parallele. Ma mai come con loro, invece, ho avuto la sensazione che musica e testo cantassero all'unisono.
Il discorso Dave è lo stesso: continuo a pensare (ma potrei sbagliarmi) che ciò che dice il ricciolo biondo nelle sue canzoni sia profondamente suo, profondamente di Martin; dalla prima parola all'ultima nota. E questo vale - per me - anche per un SOFAD, nonostante tutta la disperazione di Dave che tutti, io compresa, avvertiamo all'ascolto.
Questo però non toglie il fatto -sempre secondo il mio punto di vista- che vivere in simbiosi per così tanti anni porti a sentire, al di là di qualsiasi silenzio, ciò che prova l'altro, ad assorbirlo quasi; come rimanesse impresso in noi, e uscisse nel nostro comportamento, in ciò che facciamo e pensiamo. A maggior ragione qualcosa come quello che ha passato Dave non può non essere stato avvertito da Martin, non può non aver in qualche modo influenzato la sua sfera emotiva e non essere comparso nelle sue immagini, nelle sue visioni.
E quindi potrei sentire anche la droga in Sister of night, ma sarebbe il suo desiderio; potrei sentire il tocco della notte, ma sarebbero le dita di Lei.
Così è come io sento Sister of night, ma non è un'interpretazione (rifuggo). Mi scuso se ho usato troppi particolari, ma era l'unico modo non solo per comunicare, ma anche per capire io stessa dove affondano i segnali che indirizzano le mie sensazioni in una certa direzione. E, non essendo la nostra lingua madre, abbiamo ancor meno capacità di percepire quell'immediatezza. Immediatezza di cui comunque non mi privo mai in nessun ascolto.
Cara depechelove, non ho idea se Martin possa amare o almeno conoscere gli stupendi Inni alla Notte. Di sicuro però con me vai a nozze, adoro Novalis e in particolar modo gli Inni, tanto da averli onorati QUI, nel thread Arte. Si respira quell'amore per la Notte, quel senso religioso che passa per una devozione sincera, un Bisogno d'oscurità. E di sicuro, come ricordava SEEYOU, Martin cantava I'm shying from the light....the cold light of day
Novalis scrive: "Deve il mattino sempre ritornare?.."
So che le preferenze di Martin nella lettura (almeno una volta) erano da (mio) inchino: Kafka, Brecht, Hesse... E questo non poteva che farmi piacere. Però penso che davvero quasi non abbia importanza. In quei testi canta ciò che è in Martin, ciò che ha provato, la sua vita.
E quei suoi stessi testi - ne ho sempre più l'impressione - sono stati certamente - parallelamente alle sonorità dei DM - fonte di ispirazione per molti altri: nei temi e nei soggetti ricorrenti, come nello stile.
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- tom1986
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.whiterose ha scritto:Quando l'ascolto ... sento una Morte in questa canzone.
Ma non LA morte.
Il desiderio, quel longing that returns, quell' inferno that never ends, che la chiama, attraverso la carne che brucia
è come un annullamento; un annullamento della sua volontà
breaking down your will
to move in for the kill
spezzando la tua volontà
per avvicinarti all'uccisione
Come se lei stesse uccidendo, ma nello stesso tempo fosse uccisa, a sua volta, da ciò che desidera.E' bellissimo come la parola "kill" significhi l'atto dell'uccidere, ma anche la "preda". Vittima del suo stesso uccidere.
Nella prima parte della canzone (prime due strofe) c'è un continuo richiamo al Desiderio (hunger, desire, longing, voice, calling..) e alla Fiamma che lo alimenta (fire, inferno, eternal flame, burns). La voce, il richiamo, qualcosa che brucia, una fiamma eterna; eterna perchè è come se durasse da sempre, come se la sua stessa intensità la sottraesse al tempo.
Sento il calore, nella fiamma e nel desiderio.
Il calore nella Notte.
Nel ritorno (terza e quarta strofa), scende il Freddo. Scende con la fredda luce del Mattino, quella cold light of day che tradirà il segreto.
Tristezza e disperazione, quasi alienazione (saddest dress, desperate, loneliest eyes) e Freddo, freddo della luce, freddo del pavimento. E un movimento -il movimento di lei- incerto, tremante, come un'ombra che scivola su quel pavimento, un'ombra ..che cerca disperatamente di impressionare (impress, un altro verbo bellissimo, che ha a che fare con la luce e con la mente).
Mi fa pensare all'ombra che la fiamma di una candela che si sta spegnendo, tremolante, proietta sulle pareti di una stanza.
Ma anche a quella luce irreale che scivola dentro alla stanza alle prime luci del mattino.
E fa tremare me, ascoltandola, come quella stessa insicurezza di lei (feeling insecure..), sia la stessa richiesta che invoca lui, il desiderio di essere rassicurato (embrace me.. assure me)
"Vieni da me, abbracciami, rassicurami...ehi...lo sto sentendo anch'io"
questa insicurezza che mi fa tremare dentro e fuori, vuole sentire, toccare la tua insicurezza
"sto tremando, tu mi guarisci"
Quella mia paura è il desiderio di sentire la sua paura; tutta la sua solitudine. Come una bugia, una bugia che dura quanto quell'eternal flame, come la fiamma della candela, che diviene fredda alla luce del Mattino.
E mi ritrovo, sento nella canzone, quella confusione che descriveva SEEYOU. Non so "chi" sia la ragazza della canzone; non posso sapere il suo volto, la sua identità..se Martin l'ha scritta pensando a sua moglie, o a una donna qualunque. Ma quel "si prostituisce" descrive perfettamente come l'immagino. In quelle parole, e in quelle note, lei si lascia andare, cede, dà voce alla fiamma, uccide...e si uccide. Il calore muore nel freddo, la Notte muore nel Giorno. La fiamma si spegne in un'ombra che scivola insicura sul pavimento.
Come se "indossasse la colpa", come quell'alone al contrario dell'album con la rosa.
una fiamma...una voce...un richiamo...un'invocazione...l'abbraccio...il freddo.
La musica e i suoni come lamenti. E come canta Dave, qui spettacolare (al pari della seconda voce di Mart).
Quello stesso suono acuto, verso la fine, si spegne e muore come una fiamma, svanisce come un'ombra.
C'è questo filo, quelle stesse sensazioni che ritrovo lungo il tempo, lungo le canzoni, già da Lie to Me (ma anche prima). Bugia, luce, buio, giorno, notte. E questa "Morte" a cui non si sa se assegnare l'"interpretazione" (...mmmm!!!! brr) delle canzoni di Mart, questa morte salta fuori sempre...perchè la morte è ovunque. Death is everywhere.
l' inferno è morte.
la fiamma è morte.
il buio è già esso stesso morte...ma non lo sarà mai quanto la fredda luce del mattino
complimenti per l'analisi WHITE, questo è tutto ciò che passa per la mente anche a me, ma dato che sono sicuro di non poterlo descrivere in un modo neanche lontanamente simile, ho deciso di quotarti.
(poi c'è anche il fattore stanchezza, infatti a quest'ora articolare un discorso sensato, con questo sonno, risulterebbe difficile).
Perciò unisco l'utile e il dilettevole.
ed ecco come 4 sconosciuti sparsi nel mondo hanno commentato SON, voglio dire, in 4 hanno tirato fuori esattamente le 3 linee che vanno per la maggiore (e non è detto si escludano): la prostituta, la morte, l'eroina.
(beh, qui c'è chi si è spinto a ipotizzare una storia tra un prete e una suora...
)
(a questo link tutte le canzoni dei DM commentate su songmeanings: http://www.songmeanings.net/artist.php?aid=330)
(beh, qui c'è chi si è spinto a ipotizzare una storia tra un prete e una suora...
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- daniemt
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alle volte ci si perde in dilatazioni.
oppure bisognerebbe aver più tempo per leggere per accorgersi che non sono fine a se stesse.
preferisco un'interpretazioni più limpida, quindi sintetica. (hesse non docet)
per me la carne che brucia sono le dita che preparano il cucchiaino sotto una fiamma.
la fame è il bisogno di farsi.
spezza la volontà perchè la mente è gestita artificialmente da sostanze non naturali che si impossessano del corpo che si muove adesso in modo involontario.
la fredda luce del giorno che svela il gioco è il termine dell'effetto che provoca la dose lasciando il corpo fisicamente debilitato.
poi , puoi costruirci sopra una canzone, un tocco di poesia, quattro metafore del casso e un kilo d'ironia...ect ect....et voilà.....
ma le dilatazioni sono fastidiose.
oppure bisognerebbe aver più tempo per leggere per accorgersi che non sono fine a se stesse.
preferisco un'interpretazioni più limpida, quindi sintetica. (hesse non docet)
per me la carne che brucia sono le dita che preparano il cucchiaino sotto una fiamma.
la fame è il bisogno di farsi.
spezza la volontà perchè la mente è gestita artificialmente da sostanze non naturali che si impossessano del corpo che si muove adesso in modo involontario.
la fredda luce del giorno che svela il gioco è il termine dell'effetto che provoca la dose lasciando il corpo fisicamente debilitato.
poi , puoi costruirci sopra una canzone, un tocco di poesia, quattro metafore del casso e un kilo d'ironia...ect ect....et voilà.....
ma le dilatazioni sono fastidiose.
- singalongamode
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Io credo di distaccarmi un pò dal pensiero di chi crede che in questa canzone si parli di morte.
Partiamo dal presupposto che ULTRA vuole celebrare la rinascita dopo le disavventure di dave e di tutto il gruppo.
In quest'album non sento niente di pessimistico o malinconico, al contrario.
Ultra ha un filo conduttore che si chiama speranza, ed in ogni minima canzone c'è parte di questo sentimento.
In questo caso "la sister" è una speranza particolare, che perde fiducia in se stessa. Lo si capisce soprattutto qui:
Sorella della notte
Nel tuo vestito più triste
Quando cammini attraverso la luce
Sei [talmente] disperata da fare impressione
[E] Così strisci sul pavimento
Sentendoti insicura
Sorella della notte
Con gli occhi più solitari
Convinciti che va tutto bene
Lui costituirà un premio così perfetto
Ma la fredda luce del giorno
Ti tradirà il gioco
E' la stessa speranza che diventa a tratti un' illusione che sembra non potersi sottomettere alle volontà della notte, della sofferenza.
Ma chi è disperato sa che può invocarla, che arriverà comunque sia (e qui c'è la svolta verso il propositivo) :
Oh, sorella
Vieni per me
Abbracciami
Rassicurami
Hey, sorella
Lo sento anch'io
Dolce sorella
Toccami
Sto tremando
Tu mi guarisci
Oh, sorella
Lo sento anch'io
Mia personale sensazione eh!
Partiamo dal presupposto che ULTRA vuole celebrare la rinascita dopo le disavventure di dave e di tutto il gruppo.
In quest'album non sento niente di pessimistico o malinconico, al contrario.
Ultra ha un filo conduttore che si chiama speranza, ed in ogni minima canzone c'è parte di questo sentimento.
In questo caso "la sister" è una speranza particolare, che perde fiducia in se stessa. Lo si capisce soprattutto qui:
Sorella della notte
Nel tuo vestito più triste
Quando cammini attraverso la luce
Sei [talmente] disperata da fare impressione
[E] Così strisci sul pavimento
Sentendoti insicura
Sorella della notte
Con gli occhi più solitari
Convinciti che va tutto bene
Lui costituirà un premio così perfetto
Ma la fredda luce del giorno
Ti tradirà il gioco
E' la stessa speranza che diventa a tratti un' illusione che sembra non potersi sottomettere alle volontà della notte, della sofferenza.
Ma chi è disperato sa che può invocarla, che arriverà comunque sia (e qui c'è la svolta verso il propositivo) :
Oh, sorella
Vieni per me
Abbracciami
Rassicurami
Hey, sorella
Lo sento anch'io
Dolce sorella
Toccami
Sto tremando
Tu mi guarisci
Oh, sorella
Lo sento anch'io
Mia personale sensazione eh!
daniemt ha scritto:alle volte ci si perde in dilatazioni.
oppure bisognerebbe aver più tempo per leggere per accorgersi che non sono fine a se stesse.
sinteticamente:
non credo che la canzone in sè si riferisca nè ad eroina, nè a cocaina, nè a nulla che non sia una ragazza in carne ed ossa. Questa mia opinione (che finora si basava tranquillamente solo su sensazioni, sullo spontaneo e semplice ascolto) si basa sullo stesso testo, sulle frasi e le espressioni usate.
meno sinteticamente:
senza citare frasi precise, non sarei riuscita a spiegarmi; altrimenti avrei parlato d'aria e di sentimenti.
"sorella della notte, con gli occhi più solitari
dì pure a te stessa che va tutto bene
LUI sarà un premio perfetto"
"hei sorella...lo sento anch'io"
Perchè dell'eroina - o comunque una dose - dovrebbe dire a se stessa di stare tranquilla, che va tutto bene? (faccio fatica a credere che yourself possa essere una dose).
LUI essere il premio perfetto?
Perchè dell'eroina dovrebbe camminare in mezzo alla luce?
Allora portrebbe essere che: o c'è un delirio da eroina di quelli davvero potenti; oppure Martin è peggio di un simbolista, più contorto della stessa contorsione.
Non importa se sono in errore o no; sono felice uguale, anzi di più!!, se mi sto sbagliando, non è questo il punto.
Ma se non mi baso su ciò che ascolto/leggo -e quindi lo scrivo- non so davvero su cosa basarmi/scrivere.
(Che poi è un terreno difficile "spiegare" ciò che si sente, forse è lì che sbaglio)
Hesse non c'entra nulla, l'ho nominato perchè Depechelove si chiedeva se Martin conoscesse Novalis; allora mi è venuto in mente en passant quali erano (quelle che io sapevo essere) le sue letture d'una volta. Ma se leggi poi, vedrai proprio che ho detto, infatti, che questo non c'entrava e non importava nulla. Era "in più"
Ultima cosa: secondo me la vera dilatazione è la troppa suggestione che gira attorno al ruolo/personaggio di Dave. Quella è troppo dilatata. E' tutto troppo legato al fatto che si è drogato/è quasi morto/è resuscitato. Tutto è letto in quella chiave. Tutto in quella funzione, perchè canta lui e sul palco si muove lui.
A volte bisognerebbe chiedersi, o pensare, a quale possa essere stata la 'depravazione', la colpa, la vita, ma soprattutto i sentimenti di chi ha preso in mano la penna o la matita per scriverle, le canzoni, come specchio ed effusione di se stesso. Lo ha detto anche lui stesso.
Solo porsi l'interrogativo, però, perchè "sapere" non potrai mai, e non sarebbe neanche giusto.
E' dopo che Dave prende in mano il microfono, non prima.
(e sono contenta che sia ancora tra noi a cantare! non è questo il punto)
Sempre se è importante, perchè alla fine chi sta ascoltando e sentendo la musica sei tu, sono io.
Stesso discorso per eventuali letture in chiave di profezie su muri di berlino, unioni sovietiche, etc....Stripped è una canzone chiarissima.
Ma lo stesso Martin ha spesso invitato a non cercare troppi sottostrati nascosti in ciò che scrive.
Se infine ho scritto troppo, perdona il troppo amore (in questo caso la musica e la lingua inglese - mai nascosto)
A volte quando si ama troppo si esagera.
- daniemt
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- Località: from mister Frank
già la parola sorella dovrebbe farti comprendere come un qualcosa (sostanza stupefacente) trasfigurato come essere organico, vivente. in questo caso , considerando la dose come un affetto vicino che ti consola.whiterose ha scritto:"sorella della notte, con gli occhi più solitari
dì pure a te stessa che va tutto bene
LUI sarà un premio perfetto"
"hei sorella...lo sento anch'io"
Perchè dell'eroina - o comunque una dose - dovrebbe dire a se stessa di stare tranquilla, che va tutto bene? (faccio fatica a credere che yourself possa essere una dose).
LUI essere il premio perfetto?Perchè dell'eroina dovrebbe camminare in mezzo alla luce?
tell yourself its alright può anche voler dire : racconta a te stesso (non stessa) che va bene.
prize può significare preda, lui sarà una preda perfetta.
l'eroina , se ci pensi un attimino, "cammina" sopra alla fiamma...
gorè non si è mai drogato?
non ci credo!|
hesse, sinceramente non te lo avevo nemmeno letto qui.....ho aggiunto , per me, che solitamente leggendo un suo libro dilata anche troppo molti significati.....sensatamente, ovviamente.
che bello discutere con te!!!
w
sintesi (non biologica.....che non vai a pensare all'acido disossiribonucleico o alle proteine o agli amminoacidi...che ne saresti capace
La White ha scritto:Ultima cosa: secondo me la vera dilatazione è la troppa suggestione che gira attorno al ruolo/personaggio di Dave. Quella è troppo dilatata. E' tutto troppo legato al fatto che si è drogato/è quasi morto/è resuscitato.
sono d'accordo. Alle volte ho la sensazione che si voglia tirare una copereta troppo corta per coprire la droga di Dave, o il filo-germanesimo di martino e far quadrare i conti in modo geometrico.Daniemt ha scritto:gorè non si è mai drogato?
non ci credo!|
Non dico in questo caso, in cui l'interpretazione dell'eroina a scaldare sul cucchiaio non mi suona male (la mia interpretazione spontanea resta cmq quella che ho scritto).
Non mi sembra neanche che un'interpretazione escluda l'altra, alla fine è questa la grande capacità di Martino, la poesia che amiamo, che più suggestioni vengono evocate da uno stesso verso.
- Doktor doktor
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