MASSIVE ATTACK - Roma 21/07/06
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MASSIVE ATTACK - Roma 21/07/06
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Re: MASSIVE ATTACK - Roma 21/07/06
Alpheus vero?Ashi Waza ha scritto:Fremo.
Attendo questo momento dal 1998.
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Re: MASSIVE ATTACK - Roma 21/07/06
CapannelleTwiggyPsycho ha scritto:Alpheus vero?
SAPHIRA ha scritto:
ero ieri sera a Lucca.... beh.... senza parole
davvero bello, mi è venuta la pelle d'oca
anche se a dire la verità me li aspettavo un po' più elettronici dal vivo e meno "rock"
Quest'affermazione non fa venire in mente dei riferimenti ad un'altra band che da queste parti è molto conosciuta?...anzi, venerata!
Finalmente stasera un concerto inseguito da tempo, penso che non lo dimenticherò molto facilmente!
Pronti col popopopo?
_____________________________________________________
A morte il popopopo!
ero ieri sera a Lucca.... beh.... senza parole
davvero bello, mi è venuta la pelle d'oca
anche se a dire la verità me li aspettavo un po' più elettronici dal vivo e meno "rock"
Quest'affermazione non fa venire in mente dei riferimenti ad un'altra band che da queste parti è molto conosciuta?...anzi, venerata!
Finalmente stasera un concerto inseguito da tempo, penso che non lo dimenticherò molto facilmente!
Pronti col popopopo?
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A morte il popopopo!
"Energico" il primo aggettivo che mi viene in mente pensando al concerto di ieri sera dei Massive Attack, per la rassegna Romarockfestival, che si sta svolgendo all'ippodromo Capannelle di Roma.
Saliti sul palco intorno alle 22.30 i bristoliani sono "scesi in campo" con con circa 5 musicisti, una chitarra, un basso, una keyboard e signori,signori 2 batteristi!
Si sono dibattuti su una tracklist estrapolata principalmente dagli album Mezzanine e 100th window, quindi per me, abbastanza legato ai primi lavori, un pò misteriosa.
Alla voce di Del Naja e quella di Mushroom, si sono alternati la potenza reggae del saggio Horace Andy, la splendida voce di Elizabeth Fraser (la vocalist di Teardrop ex Cocteau Twins), e un 'altra voce femminile (Sara Jay?) dall'anima soul, che ci ha fatto spellare le mani nella sua rivisitazione vocale di Unfinished Sympathy.
Gli artisti si sono esibiti sfiorando 1h e 50 minuti di live, e alternandosi sul palco coreografati da una decina di pilastri luminosi, che a tratti riproponevano lo sventolìo di una "union jack", ad altri inviavano messaggi e numeri sulla guerra in Iraq, in mezzo ad una fontana di colori più svariati.
Come già detto i brani esguiti sono stati presi fra i più recenti della band, anche se alcuni grandi classici non potevano mancare quali: Safe from harm, Hymn of the big wheel cantata in original version dal vecchio Horace o la mitica "Jamaican Aroma" di Karmacoma!
Diciamo innanzitutto che gli arrangiamenti, sono stati molto innovativi; dimenticate quel respiro reggae stile Blue Lines che probabilmente a livello live, (ma forse anche in studio), è andato via insieme alla dipartita di Daddy G, nel dopo mezzanine.
Tutto in chiave decisamente più rock, e comunque in tutto questo Del Naja si sentiva molto a suo agio (nonostante l'impaccaito modo di seguire il tempo musicale!), un rock particolare dalla battuta lenta, molto mentale, molto cupo insomma densamente macchiato Massive.
Qualche nota negativa purtroppo va segnalata come ad esempio, un fonico non proprio all'altezza, che ha concesso ai bassi di Teardrop prima, e quelli di Angel dopo, di sovrastare le voci della Fraser e Andy rispettivamente, facendo distorcere i bassi nel pur modesto impianto sonoro del palco;
Tant'è vero che Andy in Angel è stato costretto a ritonalizzarsi in corsa, avendola presa troppo bassa con la voce, sovrastato dalla line-bass gigante di Angel, ma io mi chiedo avete presente la linea di basso di Angel?, fatevi 2 conti!
Molto simpatici i componenti della band, specie Del Naja che molto spesso entrava sul palco, dedicando al pubblico qualche battuta in italiano e complimentandosi anche per la vittoria mondiale, rivolgendo sentiti complimenti a Cannavro e Napoli, probabilmente il tutto dovuto alle sue puntate partenopee, per le session insieme al vecchio amico Raiss!
Il concerto si concludeva con 2 bis di grandi classici, tra cui una splendida Unfinished Sympathy (sarebbe bella pure suonata con i cocomeri!
), e allo sfollamento degli artisti dal palco,la scenografia luminosa sullo stage creava un gioco di luci, alternando un tricolore alla scritta "Italia Campione del Mondo" , dando libero sfogo al più sentito popopopo, che ha vibrato nell'aria tutta la sera!
Saliti sul palco intorno alle 22.30 i bristoliani sono "scesi in campo" con con circa 5 musicisti, una chitarra, un basso, una keyboard e signori,signori 2 batteristi!
Si sono dibattuti su una tracklist estrapolata principalmente dagli album Mezzanine e 100th window, quindi per me, abbastanza legato ai primi lavori, un pò misteriosa.
Alla voce di Del Naja e quella di Mushroom, si sono alternati la potenza reggae del saggio Horace Andy, la splendida voce di Elizabeth Fraser (la vocalist di Teardrop ex Cocteau Twins), e un 'altra voce femminile (Sara Jay?) dall'anima soul, che ci ha fatto spellare le mani nella sua rivisitazione vocale di Unfinished Sympathy.
Gli artisti si sono esibiti sfiorando 1h e 50 minuti di live, e alternandosi sul palco coreografati da una decina di pilastri luminosi, che a tratti riproponevano lo sventolìo di una "union jack", ad altri inviavano messaggi e numeri sulla guerra in Iraq, in mezzo ad una fontana di colori più svariati.
Come già detto i brani esguiti sono stati presi fra i più recenti della band, anche se alcuni grandi classici non potevano mancare quali: Safe from harm, Hymn of the big wheel cantata in original version dal vecchio Horace o la mitica "Jamaican Aroma" di Karmacoma!
Diciamo innanzitutto che gli arrangiamenti, sono stati molto innovativi; dimenticate quel respiro reggae stile Blue Lines che probabilmente a livello live, (ma forse anche in studio), è andato via insieme alla dipartita di Daddy G, nel dopo mezzanine.
Tutto in chiave decisamente più rock, e comunque in tutto questo Del Naja si sentiva molto a suo agio (nonostante l'impaccaito modo di seguire il tempo musicale!), un rock particolare dalla battuta lenta, molto mentale, molto cupo insomma densamente macchiato Massive.
Qualche nota negativa purtroppo va segnalata come ad esempio, un fonico non proprio all'altezza, che ha concesso ai bassi di Teardrop prima, e quelli di Angel dopo, di sovrastare le voci della Fraser e Andy rispettivamente, facendo distorcere i bassi nel pur modesto impianto sonoro del palco;
Tant'è vero che Andy in Angel è stato costretto a ritonalizzarsi in corsa, avendola presa troppo bassa con la voce, sovrastato dalla line-bass gigante di Angel, ma io mi chiedo avete presente la linea di basso di Angel?, fatevi 2 conti!
Molto simpatici i componenti della band, specie Del Naja che molto spesso entrava sul palco, dedicando al pubblico qualche battuta in italiano e complimentandosi anche per la vittoria mondiale, rivolgendo sentiti complimenti a Cannavro e Napoli, probabilmente il tutto dovuto alle sue puntate partenopee, per le session insieme al vecchio amico Raiss!
Il concerto si concludeva con 2 bis di grandi classici, tra cui una splendida Unfinished Sympathy (sarebbe bella pure suonata con i cocomeri!





