La domanda impone una riflessione più seria di quello che sarebbe esaurito con un semplice e superficiale "CHE TI DEVO DIRE? AL CUOR NON SI COMANDA!"saturnz70 ha scritto:Già, perchè?daniemt ha scritto:perchè?Tufkad ha scritto:Comunque, l'importante è esserci
Capirei se dicessi "l'importante è esserci stato", tipo a Pietra Ligure ()... non so se mi spiego... ma, oggi come oggi.... mah...
Tra l'altro, mi pare di capire dalla marea di critiche pervenute sull'organizzazione, l'eccessiva dimensione dell'arena, la non grandissima forma di un gruppo oramai provato da una lunga tournee, il solito atteggiamento "svizzero" che rende un po' asettico ed uguale ogni concerto, i ben noti problemi post-wilderiani sempre presenti e mai risolti, che, esserci, di questi tempi, per chi ne ha viste oramai tante, è divenuta una cosa non così importante. IMHO eh!
In realtà è un insieme di cose. C'è sia il piacere di aver viaggiato, quest'anno come nel '98, per me milanese e dunque "storicamente" viziato dai DM. Mi sono sentito come un supporter di una squadra di calcio che segue i propri colori sia in casa sia in trasferta (mai fatto!)...
C'è anche qualcosa di legato alle considerazioni di Sat. E' stato importante esserci nell'84, nell'86, e sempre da allora. E' importante anche essere critici nei confronti di certi abbandoni o di certe svolte stilistiche che possono piacere o meno, ma i Depeche Mode per molti di noi (e più vado in giro più ne vedo) che li seguiamo da 20-25 anni, con tutto il rispetto per gli altri, non sono più solo un gruppo musicale.
Sono compagni di vita, colonna sonora di momenti belli e momenti brutti (vorrei dire che cosa rappresenta per me Personal Jesus, ma ne ho pudore), costante del passaggio dall'adolescenza alla età adulta (seppur gajarda...
C'è anche il senso di precarietà che, ormai, l'anagrafe trasmette: quanto passerà prima di un nuovo lavoro e un nuovo tour? Soprattutto, ci sarà un futuro? Ogni volta sembra sempre più difficile ipotizzare un "dopo" e dunque, finché ci sono, prendiamoceli e godiamoceli. Se domani ci saranno solo ricordi, sarà bello pensare di averli vissuti e visti il più possibile.
Last but not least, grazie ai forum di appassionati, ogni concerto è una festa in cui ci si conosce, ci si riconosce, ci si dà appuntamento, ci si abbraccia, ci si bacia... Anche questo conta, e molto. La condivisione dell'emozione con persone che hanno la tua stessa passione. Non mi pare un aspetto irrilevante.
Ieri, a Termini, ho incontrato Paolo Violator in "borghese" (polo Fila...): oh, non l'ho nemmeno riconosciuto!!! Meno male che lui ha riconosciuto me
Poi, giusto tutto il resto: organizzazione non all'altezza, stanchezza palpabilissima, spettacolo rigidamente confezionato... Ma al cuor non si comanda!
Lo faccio e lo farei solo per loro.






