Se son, come tu dici,
Lidia, le labbra mie siepi spinose,
Le tue son molli rose.
Dunque, perché mi vieti
ch'io con soavi baci
queste a quelle congiunga et avicine?
Stan pur presso alle rose ognor le spine?
Il viso invola ai baci ingordi e spessi,
e nega il dolce, e più negando alletta;
ma mentre si sottragge e gliel contende,
nere scaltre repulse i baci rende...


Flavio Claudio Giuliano Imperatore Apostata





















