Voglio dire che è volutamente esagerato in certi aspetti (militarismo/totalitarismo, mezzi di informazione/pubblicità) e volutamente ironico nel gestire certe situazioni.Tufkad ha scritto:Parodistico???!!!
Ahò, ma sai che differenza passa fra Paul Verhoeven e Tim Burton???
Starship è tutto meno che parodistico.
Questo non vuol dire che si debba considerare un film che rimarrà nella storia del genere, ovviamente, ma se ti capita di leggere un pò di recensioni cinematografiche vedrai che per altri così è, anche se NON ti pare.
Intanto ti riporto quella de Il Morandini:
Classificato, anche in base al reazionario romanzo (1957) di Robert A. Heinlein da cui è tratto, come un blockbuster parafascista, è invece il miglior film (almeno tra quelli americani) dell'olandese P. Verhoeven (1938) e "il più fecondo di implicazioni politiche e morali, minacciose quanto pertinenti al tema: Hitler ha vinto la seconda guerra mondiale e non ce ne siamo nemmeno accorti." (Paolo Cherchi Usai) Basta saperne cogliere la forte componente umoristica in chiave antimilitarista e satirica, l'affascinante e cinica ambiguità, la critica visione del futuro (dunque del presente).
e poi un tuffo nella wikipedia:
Il film è stato dipinto da molti come una parodia dei classici film e racconti di fantascienza ambientati in un mondo in guerra, per via ad esempio dei curiosi intermezzi pubblicitari per l'arruolamento disseminati nel film o per la leggerezza con cui vengono trattate determinate tematiche.
Questo però ad alcuni è sembrato piuttosto riduttivo. Infatti molti asseriscono che il film in realtà (come viene citato dallo stesso regista in un commento audio dell'edizione DVD) pone l'accento su comportamenti e situazioni che dovrebbero richiamare il periodo fascista. Viene dipinta una società militarizzata e xenofoba dove l'unico scopo sembra diventare un eroe nazionale in guerra. Come esempio viene portato il primo attacco al mondo degli insetti, andato in modo pessimo, che richiamerebbe gli insuccessi della Guerra del Vietnam.






