Apicale tributo, gravissimo definitivo distacco da Charlotte, donna inammissibilmente da amare, e irrimediabilmente amata. Brano carico di autobiografismo, alla cronaca del contrasto di due elementi esiziali, vita e sogno, realtà e poesia. Racconta la voglia di recingersi dal mondo di fuori, superficiale e meschino, in una sfarzosa segreta di vetro invalicabile, imprendibile all'amore altrui, dalla quale non si può partire all'improvviso… dalla quale non ci si stacca, consci di ciò che racchiude. Universale, il mondo ricomposto in un solitario, portentoso sguardo, in un sorriso incantatore e vivacissimo, talora inaspettatamente disattivato, in una nota di candida rosa, il mondo reale grottescamente distorto, le distanze che spiccano il volo e si dilatano, il rumorio della città si trasfigura in un coro indistinto di voci graffianti, il sentimento del tempo perde l'aroma.
Charlotte Sometimes, uno dei migliori pezzi della band, canzone che sentiamo particolarmente, e in questi occhi smithiani… il Nostro specchio, all'età di vent'anni.
Flavio Claudio Giuliano Imperatore Apostata.

All the faces
All the voices blur
Change to one face
Change to one voice
Prepare yourself for bed
The light seems bright
And glares on white walls
All the sounds of charlotte sometimes
Into the night
With charlotte sometimes
…
Charlotte sometimes crying for herself
Charlotte sometimes dreams a wall around herself
But it's always with love
With so much love it looks like
Everything else
Of charlotte sometimes
So far away
Glass sealed and pretty
Charlotte sometimes...





