purtroppo non ridevo e non scherzavo, fra la faringite e la sinusite+allergia non so neanche da dove farla passare l'aria. se continuo così mi servirà la tenda a ossigeno...rosarossa ha scritto:A orgyporgy: ma lo sai che ridendo e scherzando io l'aereosol mi sa che me lo devo fare davvero?![]()
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Immagine complessa, di intezionale irrazionalità, di sistematica auto ironia, di affermazione d'un principio totalmente arbitrario insomma un immagine in stile Dadaismo affermatosi nel primo dopoguerra specialmente in Germania e francia. (il dadaismo va più in là della pura nozione di movimento artistico, per giungere addirittura a proporre una nuova forma di vivere....ofglass ha scritto:
Marcel Duchamp
"La marieè mise à nu par ses célibataires, meme" 1915/23
"The bride stripped bare by her bachelors, even" (the large glass)
...forse l'opera più inconsueta e "romantica" del 900...
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@ ofglass: grazie del consiglio, provvederò
invece mi sa che non è stato postato ancora niente di un certo pittore, quindi colmo la lacuna:

h. de toulouse-lautrec: nella sala di rue des moulins
toulouse-lautrec può essere definito il pioniere dei manifesti pubblicitari: dipingeva infatti con grande immediatezza tutto quello che aveva davanti, riuscendo sempre a trasmettere l'atmosfera e la spontaneità di ciò che voleva rappresentare. in particolare era affascinato dalla vita notturna e dai locali di parigi, di cui ritrasse innumerevoli volte i protagonisti e i personaggi del mondo dello spettacolo.
nel quadro è raffigurato l'interno di un bordello fine secolo, di cui sembra il pittore fosse assiduo fequentatore. le ragazze e la maitresse sono immortalate in un momento di pausa, in attesa dell'arrivo dei clienti, sedute con molta naturalezza sui divani rossi.
da notare che la raffigurazione delle prostitute è eseguita con grande rispetto, mancando completamente l'aria caricaturale e ironica tipica della sua tecnica pittorica.
invece mi sa che non è stato postato ancora niente di un certo pittore, quindi colmo la lacuna:

h. de toulouse-lautrec: nella sala di rue des moulins
toulouse-lautrec può essere definito il pioniere dei manifesti pubblicitari: dipingeva infatti con grande immediatezza tutto quello che aveva davanti, riuscendo sempre a trasmettere l'atmosfera e la spontaneità di ciò che voleva rappresentare. in particolare era affascinato dalla vita notturna e dai locali di parigi, di cui ritrasse innumerevoli volte i protagonisti e i personaggi del mondo dello spettacolo.
nel quadro è raffigurato l'interno di un bordello fine secolo, di cui sembra il pittore fosse assiduo fequentatore. le ragazze e la maitresse sono immortalate in un momento di pausa, in attesa dell'arrivo dei clienti, sedute con molta naturalezza sui divani rossi.
da notare che la raffigurazione delle prostitute è eseguita con grande rispetto, mancando completamente l'aria caricaturale e ironica tipica della sua tecnica pittorica.
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Bravo orgy, che svista la nostra.orgyporgy ha scritto:
invece mi sa che non è stato postato ancora niente di un certo pittore, quindi colmo la lacuna:
Eppure mi ero ripromessa di mettere anche Toulouse-Lautrec (anche perché nel mio prossimo esame ci sono alcune sue opere, che bello!)
Questo è lui

E questi sono alcuni dei manifesti più famosi. Gli "attacchini" di allora, invece di affiggere i manifesti ai muri, tenevano le copie per loro.
Anche io avrei fatto così.

Ciò che mi piace di questa sua visione dell'erotismo è l'allusione. Non mostra mai con chiarezza cosa vuole suggerire.
Guardate il senso fotografico di questo manifesto: in uno scorcio si può vedere la ballerina che alza la gamba, maliziosa e sinuosa, e in corrispondenza la mano dell'orchestrista che branca il manico di uno strumento musicale.
Ovviamente, l'impugnatura e la forma dell'oggetto alludono all'eros.
Sono dettagli. Ma dicono tutto.

Forme appiattite, limitato uso del colore. Un senso sorprendentemente moderno degli elementi: immagini e scritte. Per me è un genio!
Seppe valorizzare i limti tecnologici di allora a suo favore, creando uno stile assolutamente originale.
Aneddoto: nei disegni che Lautrec fece per arrivare alla soluzione finale di questo famoso manifesto, fece delle varianti della figura della ballerina.
La ritrasse senza biancheria intima, nel momento in cui alza la gambetta.
Abbiamo ovviato alla grave mancanza di aver dimenticato un grande artista, qui nella nostra galleria.
Ciao a tutti.
-
Sister of night79
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Sarà perché i lavori di Higherlove al neon m’hanno fatto riemergere i ricordi di un’adolescenza fatta di colori e forme, sarà perché tuffarmi nella filosofia ironica e nostalgica della pop art oggi rappresenta la mia Unica e vera ancora di salvezza, ma Vorrei perdermi nei “combine-painting” pionieristici (e quanto improbabili ) di Robert Rauschenberg (se doveste trovarvi al Tate Museum di Londra, cercatelo...) …ecco, oggi mi sento un collage, la mia identità è sfalsata e sovrapposta nelle sue molteplici sfaccettature, priva di alcuna definizione, tesa a smarrirsi volutamente ed istintivamente in mondi sconosciuti, nei meandri di ciò che fino a ieri mi spaventava ed oggi…oggi…c'è il tutto ed il niente...





Hey ma lo sai che l'uomo di questo manifesto, per associazione di immagini, mi ha fatto venire in mente un altro dei pittori strani che conosco io?!
Questo è Feininger, un artista americano. 1907, "l'uomo in bianco":

Non so dirvi molto su questo autore, ma mi ha colpito, leggendo la sua biografia, la ricerca artistica: l'esigenza di integrare, all'ispirazione del cubismo, una concentrazione "umana":
"Penso che nei miei quadri non rappresenterò mai soggetti umani nel senso comune della parola; ma d'altra parte l'umanità è l'unica cosa che m'interessa; non posso fare nulla senza un caldo sentimento umano."
Se devo dirvela tutta mi piace molto la sua tecnica pittorica ... ma mi piace anche molto la sua idea, un uomo strano si aggira per le calle della città, un uomo diverso dagli altri, un uomo solitario, un uomo bianco..
buonanotte a tutti
-
Giuliano L'Apostata
L'epigramma che segue fu composto da Giacomo Leopardi a Pisa il 15 febbraio del 1828. Il testo venne elaborato nella forma di una stanza libera col titolo di "Scherzo".
Quando fanciullo io venni
A pormi con le Muse in disciplina,
L'una di quelle mi pigliò per mano;
E poi tutto quel giorno
La mi condusse intorno
A veder l'officina.
Mostrommi a parte a parte
Gli strumenti dell'arte,
E i servigi diversi
A che ciascun di loro
S'adopra nel lavoro
Delle prose e de' versi.
Io mirava, e chiedea:
Musa, la lima ov'è? Disse la Dea:
La lima è consumata; or facciam senza.
Ed io, ma di rifarla
Non vi cal, soggiungea, quand'ella è stanca?
Rispose: hassi a rifar, ma il tempo manca.
Il titolo è sottilmente (auto)ironico. Il madrigale-epigramma racchiude alcune curiose confidenze ed ispirazioni in materia di estetica: fa accenno all'evoluzione del metro e della prosodia a cavallo del secolo XIX e lungo il corso del primo Ottocento, mettendone in risalto le connessioni letterarie ed extraletterarie, finanche storiche, ed i rapporti di reciproca influenza fra le diverse razioni costitutive in campo. Forse il poeta di Recanati considerava che la metrica regolare non fosse più adeguata ad esigenze espressive e sensibilità della poesia romantica o della propria persona, forse riteneva che la spontaneità dovesse essere la cifra dell'estro e dell'individualità del poeta del pessimismo cosmico… Eppure il Nostro ritornava più e più volte sui suoi elaborati, mettendo in pratica un vero e proprio lavorio di levigatura (in questo senso il titolo potrebbe essere ironico)… Ci fermiamo volutamente qui, lasciando libero spazio all'inclita riflessione e contemplazione di voi artisti, in modo che possiate rassegnare qualche parere in ordine a quanto in oggetto.
Un bacio virtuale a tutti,
Flavio Claudio Giuliano Imperatore Apostata.

Quando fanciullo io venni
A pormi con le Muse in disciplina,
L'una di quelle mi pigliò per mano;
E poi tutto quel giorno
La mi condusse intorno
A veder l'officina.
Mostrommi a parte a parte
Gli strumenti dell'arte,
E i servigi diversi
A che ciascun di loro
S'adopra nel lavoro
Delle prose e de' versi.
Io mirava, e chiedea:
Musa, la lima ov'è? Disse la Dea:
La lima è consumata; or facciam senza.
Ed io, ma di rifarla
Non vi cal, soggiungea, quand'ella è stanca?
Rispose: hassi a rifar, ma il tempo manca.
Il titolo è sottilmente (auto)ironico. Il madrigale-epigramma racchiude alcune curiose confidenze ed ispirazioni in materia di estetica: fa accenno all'evoluzione del metro e della prosodia a cavallo del secolo XIX e lungo il corso del primo Ottocento, mettendone in risalto le connessioni letterarie ed extraletterarie, finanche storiche, ed i rapporti di reciproca influenza fra le diverse razioni costitutive in campo. Forse il poeta di Recanati considerava che la metrica regolare non fosse più adeguata ad esigenze espressive e sensibilità della poesia romantica o della propria persona, forse riteneva che la spontaneità dovesse essere la cifra dell'estro e dell'individualità del poeta del pessimismo cosmico… Eppure il Nostro ritornava più e più volte sui suoi elaborati, mettendo in pratica un vero e proprio lavorio di levigatura (in questo senso il titolo potrebbe essere ironico)… Ci fermiamo volutamente qui, lasciando libero spazio all'inclita riflessione e contemplazione di voi artisti, in modo che possiate rassegnare qualche parere in ordine a quanto in oggetto.
Un bacio virtuale a tutti,
Flavio Claudio Giuliano Imperatore Apostata.

Ritorno all'amato 3d dopo l'intervallo dovuto all' HJF ; e' che
dopo una emozione cosi' forte e il conseguente senso di vuoto,
niente ,neanche l'arte ,riesce a catturarmi veramente .
Ho cercato un quadro che potesse rappresentare il mio stato d'animo,
non so ,forse questo Stanza d'albergo di Hopper (1931):il mondo circostante (la stanza d'albergo) mi sembra estraneo e freddo e io mi sento scosolata ed attonita.

dopo una emozione cosi' forte e il conseguente senso di vuoto,
niente ,neanche l'arte ,riesce a catturarmi veramente .
Ho cercato un quadro che potesse rappresentare il mio stato d'animo,
non so ,forse questo Stanza d'albergo di Hopper (1931):il mondo circostante (la stanza d'albergo) mi sembra estraneo e freddo e io mi sento scosolata ed attonita.









