(OT) Atei e religiosi

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UltraMan
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(OT) Atei e religiosi

Messaggio da UltraMan »

Ciao!
Non mi è ben chiaro quando come e cosa si puo scrivere come offtopic o meno. Non sono praticissimo di queste cose :(
Avevo scritto un argomento ''ATEI RELIGIOSI ecc.ecc.''
e' stato chiuso.Se non ho capito male perchè nell oggetto non ho scritto (OT). Giusto?

Mi piacerebbe e sarebbe positivo per l intelletto umano ,anche tra noi Depechani o Depeche Modiani, approfondire quest argomento.
Lo spunto di analisi e riflessione lo si puo leggere nel seguente sito.

http://www.luigicascioli.it/ateismo_ita.php

Se vi va poi...ci confrontiamo.
Ciao




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Useless83
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Messaggio da Useless83 »

Ho letto il link che hai segnalato...........beh, andrebbe letto il libro per intero, comunque un'idea la dà. Anche se intentare una causa civile per negare l'esistenza della figura di Gesù mi sembra un tantino eccessivo... :?

Che dire......come avevo già scritto nel thread lucchettato, non credo molto in ciò che la Chiesa fa o dice, credo nella figura storica di Gesù, meno che abbia compiuto miracoli o che sia risorto. La storia del Cristianesimo è piena di ombre, basti pensare che la Chiesa secoli addietro pensava più a conquistarsi il potere che a diffondere certi messaggi alle popolazioni.. :roll:

Esistono più religioni monoteiste....con molti punti in comune e altri in disaccordo....chi ci arroga il diritto di dire quale è la vera religione, quella che dice la verità?

Tutto ciò comunque non vuol dire che non creda in qualcosa...sto ancora aspettando di sapere cosa però! :wink: Certamente mi riesce difficile negare totalmente l'esistenza di un qualcuno/qualcosa al di fuori... Nel link che hai segnalato a un certo punto sta scritto:

"La sola differenza che c’è tra l’ateo e il credente dipende dall’origine che essi danno alla materia. Mentre il primo sostiene che è stata voluta da un creatore, il secondo afferma che è sempre esistita. Il credente sostiene la sua verità con il mistero e con il dogma (verità non dimostrabile), l’ateo sostiene la sua con la dimostrazione scientifica. Fede contro ragione: la fede è un astrattismo, un’utopia, una concezione dell’immaginario, un’incoerenza nevrotica, la ragione è una realtà, un positivismo, una certezza che si basa sul tangibile. "

Ecco, per me credere che tutto sia sempre esistito vale come credere che tutto sia stato creato da un Dio o entità superiore. Mi risulta difficile credere a entrambe le cose:
se tutto ciò che vediamo è stato creato, non si sa né da chi, né come. E non mi venite a citare la Genesi perché per me (è bene precisare 8) ) vale né più né meno di un libro di favole.
se invece tutto fosse sempre esistito.........beh, come può essere sempre esistito?? Dico, anche ammettendo la teoria del big-bang...l'esplosione da cui tutto ha avuto origine da cosa è partita? se prima non c'era nulla, perché dopo c'è stato qualcosa? cosa è successo prima dell'istante "zero"??
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UltraMan
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Messaggio da UltraMan »

Usless83...Quoto praticamente tutte le tue osservazioni!
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Messaggio da Useless83 »

UltraMan ha scritto:Usless83...Quoto praticamente tutte le tue osservazioni!
:wink:
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romy88
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Messaggio da romy88 »

UltraMan ha scritto:Usless83...Quoto praticamente tutte le tue osservazioni!
pure io 8)

__________________________
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Messaggio da ElettrOnicA »

io sn atea dalla nascita ma posso affermare cn convinzione ke, secondo me, Gesù è la figura + importante della storia ed il solo ke abbia mai tentato d realizzare il vero comunismo, nn quello ke c vogliono far credere lo sia!
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Steelrose
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Messaggio da Steelrose »

Ho letto il link in questione e non sono d'accordo con parecchie affermazioni a partire da:

l’ateismo è uno stato d’essere connaturato in ogni uomo e quindi universale

Comunque non ho capito cosa si prefigge l'autore del libro. Vuole eliminare tutte le religioni? :shock:
Secondo me l'unico a dover essere "ateo" è lo Stato, poi ognuno è libero di credere in ciò che più gli aggrada, senza doversi sentire ridicolizzato da affermazioni del genere (praticamente dall'articolo sembra che chiunque segua una qualsivoglia religione sia un povero cretino). Anch'io non credo nel cristianesimo, non credo nella figura di gesù ecc.. ma se altri ci vogliono credere qual'è il problema? Basta che non mi vengono a rompere le scatole (e questo è un altro discorso..specie in Italia).
Giuliano L'Apostata

Messaggio da Giuliano L'Apostata »

"Non vi è nulla sulla terra che non mostri, o la miseria dell'uomo o la misericordia di Dio; o l'impotenza dell'uomo senza Dio o la potenza dell'uomo con Dio.
La conoscenza di Dio senza quella della propria miseria genera l'orgoglio. La conoscenza della propria miseria senza la conoscenza di Dio genera la disperazione. La conoscenza di Gesù Cristo costituisce il giusto mezzo, perché noi vi troviamo e Dio e la nostra miseria".
(Blaise Pascal)
Cari agnostici, la fede arriva prima o poi: ti coglie quando meno te l'aspetti.

Riproduciamo qui quanto avremmo voluto esporre nel Thread bloccato in materia di blasfemie (e Ci scusi Ultraman per la ripetitività, dato che con lui abbiamo già avuto un interessante scambio di impressioni):
Occorre distinguere innanzitutto la parola blasfema dalla bestemmia: sono cose d'ordine diverso. La prima veste di volta in volta i caratteri di un'interiezione, di uno sfogo o di un offesa personale. Tale manifestazione, peraltro molto diffusa anche nel "Nostro" Trentino, oltraggia non solo le orecchie devote, ma anche quelle ingentilite e finanche quelle approssimativamente sensibili, Ergo, va evitata, in barba alla libertà di parola, giustamente garantita in sede giudiziaria senza che ciò sdogani, sotto il profilo umano e sociale, certi segni pacchiani di maleducazione.
Diversa è la bestemmia concepita quale gesto di sfida e disprezzo della divinità. In questo secondo caso il fenomeno acquista spessore e pericolosità maggiori per lo status quo, ragione per la quale le autorità sia religiose sia politiche, per tradizione, hanno tenuto sempre sotto stretta analisi ogni manifestazione di dissidenza più o meno scoperta. Si tratta di una pratica indagatrice assai spossata dalla riduzione allo stato laico, ma non del tutto dileguata.
Nel solco della tradizione letteraria occidentale, una delle figure più rinomate sul tema è quella di Capaneo, resa insigne dalla Commedia di Dante. Costui, che attira l'attenzione del poeta per la noncuranza con cui affronta il turbine di fuoco del VII cerchio, ha ancora la forza di sbraitare sentenze di attacco, istigazione e spregio ostentato della divinità (nella fattispecie di Giove, che lo aveva fulminato, uccidendolo, proprio per la boria messa in mostra sui bastioni della città tebana). Fondamentalmente, Capaneo non ammette il trionfo degli Dei su di lui perché, spiega, si aggiudica la vittoria solo chi ha modo di compiacersi in virtù dell'abbattimento e della tribolazione del nemico, requisiti che, forte della sua stoffa anche all'Inferno, non ritiene facciano parte della sua inconvertibile condizione. Quale altra punizione per lui, sostiene però Virgilio, se non quella di dover patire l'ira che inevitabilmente ferve all'atto stesso di bestemmiare? (e qui ritorniamo in un certo senso alla prima accezione del termine bestemmia). Per ragioni che qui non stiamo ad illustrare, l'autore della Divina Commedia ne fece un eroe dell'Inferno, non meno dei vari Manente degli Uberti, Ulisse, Ugolino e via dicendo, ma ciò non deve deviare l'attenzione dei contemporanei dal fatto che perfino in epoche in cui era punita colla morte, la bestemmia non cessava di rappresentare in primo luogo, agli occhi di Dante, penitenza a se stessa.

La natura ha posto tutte le sue verità ciascuna in se stessa, l'arte di taluni le confina le une nelle altre, il che non è congenito alla natura, poiché ogni entità conserva il proprio posto.
Cari corrispondenti, schiudete le vostre facoltà intellettive come ventagli policromatici: ci si persuade meglio colle riflessioni che si sono scoperte da soli, piuttosto che con quelle che sono frutto dell'intelligenza degli altri. Da questo punto di vista, la libertà di coscienza è sacra quanto Dio.
Un bacio Virtuale a tutti,
Flavio Claudio Giuliano Imperatore Apostata.
Ultima modifica di Giuliano L'Apostata il mer giu 14, 2006 3:29 pm, modificato 1 volta in totale.
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salvoza
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Messaggio da salvoza »

Bhe io avevo già risposto nel precedente trend dove ho espresso le mie idee ruguardanti la nomina di Dio invano
Riassumo dicendo che sono cristiano e ho già ricevuto i primi 4 sacramenti.
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SEEYOU
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Messaggio da SEEYOU »

Steelrose ha scritto:Ho letto il link in questione e non sono d'accordo con parecchie affermazioni a partire da:
l’ateismo è uno stato d’essere connaturato in ogni uomo e quindi universale
Comunque non ho capito cosa si prefigge l'autore del libro. Vuole eliminare tutte le religioni? :shock:
Secondo me l'unico a dover essere "ateo" è lo Stato, poi ognuno è libero di credere in ciò che più gli aggrada, senza doversi sentire ridicolizzato da affermazioni del genere (praticamente dall'articolo sembra che chiunque segua una qualsivoglia religione sia un povero cretino).

quoto.

aggiungo a margine che c'è chi ha definito l'ateismo esso stesso una religione (un po' come tutti gli ismi), che richiede ferme convinzioni spesso non motivabili razionalmente... (chi l'ha dettto? Eco, Galimberti, Augias?? Vuoto di memoria, sorry!). L'autore stesso proseguiva dichiarandosi ancora alla ricerca, per non contrapporre ad un'irrazionale fede un'altrettanto fragile convinzione atea.

A margine bis: lo Stato deve essere laico, unica garanzia fra l'altro a tutela dei credi di tutti coloro che ci vivono. Sarò pignola, ma come già per cattolico/cristiano mi preme la differenza ateo/laico.
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Useless83
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Messaggio da Useless83 »

SEEYOU ha scritto:A margine bis: lo Stato deve essere laico, unica garanzia fra l'altro a tutela dei credi di tutti coloro che ci vivono. Sarò pignola, ma come già per cattolico/cristiano mi preme la differenza ateo/laico.
Giusto.

Purtroppo in Italia la Chiesa non riesce a non fare politica. E' più forte di lei... 8)
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rosarossa
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Messaggio da rosarossa »

Non sono credente, ma pensante.
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Messaggio da ElettrOnicA »

Steelrose ha scritto:Ho letto il link in questione e non sono d'accordo con parecchie affermazioni a partire da:

l’ateismo è uno stato d’essere connaturato in ogni uomo e quindi universale

Comunque non ho capito cosa si prefigge l'autore del libro. Vuole eliminare tutte le religioni? :shock:
Secondo me l'unico a dover essere "ateo" è lo Stato, poi ognuno è libero di credere in ciò che più gli aggrada, senza doversi sentire ridicolizzato da affermazioni del genere (praticamente dall'articolo sembra che chiunque segua una qualsivoglia religione sia un povero cretino). Anch'io non credo nel cristianesimo, non credo nella figura di gesù ecc.. ma se altri ci vogliono credere qual'è il problema? Basta che non mi vengono a rompere le scatole (e questo è un altro discorso..specie in Italia).
sìsì steel sn proprio daccordo cn te :wink:
Giuliano L'Apostata

Messaggio da Giuliano L'Apostata »

Cari corrispondenti,
Ben vengano la saggistica anticlericale da quattro soldi (da due?) o le dottrine partigiane di qualche adepto del laicismo ortodosso (Non Ci riferiamo qualche forumista in particolare, per carità di Dio), ma ciò non Ci dissuade dal consigliarvi qualche lettura di completamento: oltre ai classici della filosofica greca, molti dei quali riflettono proprio sul concetto e sull'esistenza di Dio, proponiamo opere che spaziano lungo un vasto arco temporale coinvolgendo Agostino di Ippona, Gregorio Magno, san Tommaso d'Aquino, san Bonaventura, Dante Alighieri, Martin Luther, Blaise Pascal, Ludovico Antonio Muratori, Soren Kierkegaard, Karl Barth e molti altri da Noi persi per strada lungo il cammino di quest'affrettata mail, conditio sine qua non per disporre di una visuale più ampia sull'argomento.
Illuminante allo scopo, già che Ci viene in mente, potrebbe essere lo studio fatto da Giovanni Filoramo in merito ad un'affascinante disegno d'eresia dell'epoca antica, vedi G. Filoramo, "Il risveglio della gnosi ovvero: diventare Dio", Laterza, Roma 1990.
Per il resto, parte inconcussa del magistero ecclesiale è quella di esporsi in merito a fatti di rilevanza pubblica, oltre che privata, prima, dopo e durante la campagna elettorale. Il patrimonio di valori propri del cristianesimo e della Chiesa non appartiene a nessun partito specifico. Sfido chiunque di voi a citarmi una sola frase in cui la CEI oppure il pontefice abbiano mai detto alcunché di impertinente rispetto alla propria tradizione e missione storica bimillenaria (in realtà lo hanno fatto e lo fanno, ma sempre nell'ottica della mano tesa ai laicisti).
Sì, la Chiesa si è macchiata di crimini scellerati, ma da qualche decennio ha confessato a più riprese e solennemente i propri sbagli, impegnandosi in opere di carità e di assistenza allo sviluppo dentro e fuori il mondo occidentale, anche in paesi non cristiani, in tutta l'ecumene.
Al contrario, non si sono fatte emende, giustificazioni, sconfessioni di alcun genere da parte di paesi e civiltà che hanno falcidiato, spesso ammazzandone barbaramente gli abitanti, centri e metropoli fondamentali per la civiltà, per la cultura e per la religione occidentale e cristiana o comunque greco-romana, da Gerusalemme ad Antiochia a Cartagine ad Alessandria d'Egitto a Bisanzio, condendo il tutto, nel secolo XIX, con il massacro di un milione di armeni perpetrato dall'esercito ottomano nel corso del primo conflitto mondiale e sul quale, in quel di Ankara, si tace ancora. Si tratta di paesi e civiltà, dal vicino al medio Oriente alla Cina a diverse altre realtà statali africane, nelle quali si verificano episodi di violenza e di morte a carico di sacerdoti o di cittadini cristiani, su cui i media tacciono, che lungi dal costituire un'eccezione sono regola e tradizione almeno a partire dalla Rivoluzione Francese a questa parte, passando attraverso il Risorgimento e le diverse rivoluzioni centro e sud americane, africane… e chi più ne ha più ne metta.
Prestare orecchio alle esortazioni pacate di Benedetto XVI significa confrontarsi con un punto di vista autorevole e rispettabile, senza che ciò comporti l'adozione di modelli di vita cristiani o senza che si debba barattare la propria libertà personale con quella di cui parla Ratzinger. In un paese come il nostro, dove "comanda il Vaticano", sono passati referendum sull'aborto e sul divorzio, l'insegnamento della religione a scuola è diventato opzionale, in diverse città sono stati istituiti degli uffici ad hoc per la gestione delle unioni civili, eccetera eccetera.
I condizionamenti ecclesiastici sulla vita civile italiana non sono minimamente in rapporto con quelli esercitati in modo subdolo e camuffato dai vari strumenti mediatici e dal conformismo dilagante in ogni contesto, fenomeni di condizionamento che, tanto per dirne una fra le molteplici che potremmo chiamare in causa, hanno imposto modelli superiori e spesso inarrivabili di bellezza (specialmente femminile) di talento e di forza tali da far sì che soprattutto gli adolescenti, più facilmente vittima di raggiri di questo genere, cadano nella depressione ed abbiano scarsa o inesistente stima di se, al punto tale da ammalarsi di anoressia o di altre patologie della mente o del corpo.
Il punto di vista ecclesiastico e cristiano non è più né dominante né ridicolo né residuale: più semplicemente e diventato dannatamente scomodo, e tale da provocare pruriti e fastidi ai pregiudizi nichilisti di coloro che hanno la mente e lo spirito dannatamente piccoli.
Con rispetto,
Giuliano.
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Messaggio da Useless83 »

Giuliano L'Apostata ha scritto:Il punto di vista ecclesiastico e cristiano non è più né dominante né ridicolo né residuale: più semplicemente e diventato dannatamente scomodo, e tale da provocare pruriti e fastidi ai pregiudizi nichilisti di coloro che hanno la mente e lo spirito dannatamente piccoli.
Con rispetto,
Giuliano.
E' scomodo eccome! :)

E ti spiego perché, secondo me. Perché la Chiesa purtroppo nella difesa strenua e cieca dei propri princìpi è contraria a qualunque progresso, soprattutto in campo scientifico e sociale.

No ai PACS.
Perché due omosessuali non devono avere diritti uguali ad una coppia "normale". Questo non lo capisco e non lo capirò MAI!! Che poi non debbano poter adottare dei figli è una altro paio di maniche. Quello sì che mi dembra sacrosanto, ma perché una cosa deve necessariamente implicare l'altra?? :?

No all'inseminazione artificiale.
Perché? Una coppia che ha dei problemi perché non può ricorrere all'aiuto della medicina se desidera un figlio? Continuo a non capire.... :roll:

No all'aborto.
E meno male che c'è stato un referendum!! :) Ci sono delle situazioni per cui un figlio non può essere desiderato...perché si vuol vedere quest'atto come un omicidio?? Chi opta per questa soluzione non credo lo faccia così a cuor leggero....sicuramente è una decisione più che sofferta, e mai affrettata (spero). Un'estrema ratio, sicuramente. Ma perché negarla?

Giuliano L'Apostata ha scritto:Per il resto, parte inconcussa del magistero ecclesiale è quella di esporsi in merito a fatti di rilevanza pubblica, oltre che privata, prima, dopo e durante la campagna elettorale.
Certi argomenti salgono alla ribalta sempre a ridosso delle consultazioni politiche....se non sono indicazioni di voto queste.... :roll:
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