daniemt ha scritto:...credo che non esista colpa che non sia legata in qualche modo al valore che si attribuisce all'arte quando essa tocca per errore quel mondo annegato di materialismo monetario e indifferente che abbruttisce il quadro generale.
PTA per me, terminata l'enfasi della novità rappresenta un insieme di suoni scollegati tra loro, sia tra una canzone e quella successiva addirittura anche nella stessa.
non esiste un filo conduttore sopratutto elettronico che le accomuna. forse un legame a livello tematico è facilmente concretizzabile, l'amore la morte, la disperata esistenza...ect ect...ma non sufficiente per rendere tutto il disco facente parte di un unico corpo.
un cancro. il moltiplicarsi di suoni, improvvisi acuti e giochi sonori appaiono, scompaiono....un' impazzata disanalisi della melodia stessa macerata, ubriacata da tintinnamenti, schitarramenti, bombardamenti radioattivi quasi a voler eliminare l’infezione con una cura troppo intensiva.
E la melodia, quella che ha sempre appartenuto a loro, la parte acustica sempre attiva che percepisco bene dentro di se, che mi piace (sarebbe piaciuta), viene intaccata, brucia e muore.
Se per violator il filo conduttore erano gli ansimi e il sospiro filtrato, per music for the masses il suono classicheggiante del piano, in construction time again giochi tra campane trombette e flauti, in sofad battaglie di chitarre e batterie lugubre, black celebration l’odore e il colore del fumo, ora, non trovo nessun argomento per catalogare (brutta parola?) l’ultima opera. Dovrei fare un’ analisi concentrata e separata delle cose. Una fatica mostruosa che non trova il suo tempo. Il mio tempo. Abbandono il caso lasciandolo a medici (in)curanti, produttori e venditori di infusi e soluzioni sbagliate.
Sono contrario al trapianto.
best deliveriesAdmin ha scritto:Un post da consegnare alla storia di questo forum.










