Robert Delaunay -Saint severin -1909

Moderatori: devotional, Miss Kaleid



Bellissimo questo dipinto, il gioco di chiaro e scuro. L'espressività del volto della donna, la sua compostezza ma non staticità, l'estremo candore dell'immagine femminile eterea, come non proiettarsi dentro lo scenario senza leggerne l'aspetto storico" gli usi i costumi del tempo, dove le nobili donne avevano un proprio confessore personale, una propria guida spirituale, e spesso anche un luogo di preghiera, anche se quì la scena sembra ambientarsi in un salotto assai privato, un angolo di conversazione strettamente intimo, in estrema confidenza. Salta all'occhio la posizione delle mani della dama in atteggiamento fanciullesco rilassato di chi parla in amicizia in confidenza.... comodamente seduta, protesa verso la figura vestita in tonaca nera, "un lui", tipico atteggiamento severo e pensoso d'ascolto "vedi la mano "del sacerdote" ? portata alla fronte" è contrapposta all''immagine morbida e lucente della donna in dolce compostezza...Cosa succede? quali parole?un innocente segreto del cuore?........ (gli amori erano talvolta difficili o imposibili non condivisi dai famigliari) le donne potevano esprimersi poco, limitandosi ad obbedire senza possibilità di replica.......o un dolore inconfessabile? M...... a noi l'interpretazione!Faith83 ha scritto:Francis Dicksee, "La confessione"(1896)
La confessione di cosa? E chi confessa, a chi? Non ci è dato sapere...c' è solo lui, turbato, vestito di nero, nell' ombra, mentre lei, bianca, nel suo abito svolazzante, lo guarda come a cogliere uno segno di intesa....Intensissimo.






Sai Lilian, non mi aveva minimamente sfiorata l' idea che potesse trattarsi di un pretelilianlove ha scritto:come non proiettarsi dentro lo scenario senza leggerne l'aspetto storico" gli usi i costumi del tempo, dove le nobili donne avevano un proprio confessore personale, una propria guida spirituale, e spesso anche un luogo di preghiera, anche se quì la scena sembra ambientarsi in un salotto assai privato, un angolo di conversazione strettamente intimo, in estrema confidenza. Salta all'occhio la posizione delle mani della dama in atteggiamento fanciullesco rilassato di chi parla in amicizia in confidenza.... comodamente seduta, protesa verso la figura vestita in tonaca nera, "un lui", tipico atteggiamento severo e pensoso d'ascolto "vedi la mano "del sacerdote" ? portata alla fronte" è contrapposta all''immagine morbida e lucente della donna in dolce compostezza...Cosa succede? quali parole?un innocente segreto del cuore?........ (gli amori erano talvolta difficili o imposibili non condivisi dai famigliari) le donne potevano esprimersi poco, limitandosi ad obbedire senza possibilità di replica.......o un dolore inconfessabile? M...... a noi l'interpretazione!Faith83 ha scritto:Francis Dicksee, "La confessione"(1896)
La confessione di cosa? E chi confessa, a chi? Non ci è dato sapere...c' è solo lui, turbato, vestito di nero, nell' ombra, mentre lei, bianca, nel suo abito svolazzante, lo guarda come a cogliere uno segno di intesa....Intensissimo.

Belli questi dipinti e affascinante il tema scelto....Quello di Von Stuck, se azzecco la versione giusta, è una cosa terribilmente erotica....come mai non si vede? Mi prendo la libertà di postarlo io, Ofglass...ofglass ha scritto:Edipo e la sfinge: scioglierò mai l'enigma della sfinge?
Gustave Moreau
J.A.D. Ingres
Franz von Stuck
