(OT) AMICIZIA.......
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
'Amicizia' non è che una delle etichettature in cui si vuole, poichè è necessario, rinchiudere una sfumatura.
Però se mi guardo indietro, vedo che la persona con cui ho potuto dividere di più questa parola, è stata proprio quella che non mi ha mai chiesto niente, non ha mai preteso nulla da me, ha insistito ma non mi ha mai forzato, non ha mai cercato di cambiarmi, non mi ha parlato alle spalle; mi ha sempre aspettata quando io avevo bisogno di restare indietro, restare con me: ha atteso e l'attesa ha premiato me e lei; mi ha aiutata senza chiedermi nulla in cambio; non ha mai avuto timore di parlarmi chiaro o chiedere aiuto lei a me; è stata in grado di chiedermi scusa quando mi ha fatto male; non mi ha mai giudicata: e così, pur essendo diversissime, quasi le persone più diverse sulla faccia della terra, abbiamo condiviso moltissime esperienze, tra le più belle che ricordi, e confidenze, capendoci quasi sempre al volo.
Un'altra persona, per confronto, che io ho aiutato moltissimo quando stava male, e che mostrava di nutrire nei miei confronti una gratitudine immensa, una volta sistemate le cose per lei, ha iniziato a cercare di cambiarmi, pur in buona fede; mi ha posto ultimatum, mi ha soffocato, quando è stata la volta in cui avevo bisogno io, pretendendo, giudicando: eppure diceva di volermi bene, e io le ho sempre creduto, le credo ancora. Ma quando ha capito che non volevo essere plasmata da lei, si è automaticamente e progressivamente allontanata: ed io, pur essendole affezionata, non mai potuto separare un sentimento di stress dall'affetto nei suoi confronti.
Se una persona dice d'essere mia amica, non può esserlo se esige, giudica, o se pretende di cambiarmi.
Il vecchio detto per cui "l'amico si vede nel momento nel bisogno" è per me sempre valido, ma io lo intendo in un senso un po' diverso da quello che si pensa:
il momento del bisogno non è solo quello in cui si sta per morire, si è sul lastrico, si ha bisogno d'aiuto. Il 'bisogno' è anche quello che una persona ha in ogni secondo, ogni respiro della sua vita, ed è la necessità di non essere giudicato, di non essere inquadrato: anche questa per me è una forma di tradimento.
Ed io non ho mai preteso aiuto da qualcuno neanche nella difficoltà, a volte anche l'amico ha difficoltà mentre l'abbiamo noi, a volte 'non può'. Ma mi è bastato credergli e sapere che l'affetto e la fiducia c'erano, e l'appoggio è tornato quando era in grado di essermi dato. Non vi era bisogno di spiegare o perdonare, perchè c'era sempre stato. Io non voglio -o cerco di non volere- nulla da chi a cui voglio bene, voglio solo ciò che è spontaneo. Voglio che lui/lei stia bene. Se sbaglio, voglio poter sapere che non sarò messa sul banco degli imputati: anche questo è voler bene.
Il fatto è che, anche se non lo ammettiamo a noi stessi, la nostra tendenza a pretendere che l'altro pensi e agisca con gli stessi nostri meccanismi mentali, e che 'a' voglia dire necessariamente 'b', è innata. Ma deleteria, purtroppo. Pensiamo troppo in prima persona.
Non solo, perfino i meccanismi del pensare, e quindi del giudicare, a volte sono sottomessi alla logicità del verbale, delle parole, quando invece dovrebbe essere il contrario. 'Ma tu dovevi dire così se...intendevi che...Ma tu hai detto...'.In questo modo pensiamo come parliamo, ma così facendo perdiamo il sesto senso, che spesso spiega e parla più di tutto. Senza nulla togliere all'enorme importanza della parola.
L'affetto non passa attraverso l'obbligo, ma attraverso la spontaneità, del dare o del non dare se non si è in grado, e la pazienza. Molto spesso ho capito un certo comportamento, ho capito una persona, molto tempo dopo, e sono stata contenta di aver creduto e di non aver giudicato.
Quando ciò è avvenuto da entrambe le parti, ho vissuto tra le cose più belle della mia esistenza.
Quanto al fatto che non possa esserci 'amicizia'-quella del vocabolario- tra uomo e donna, io invece non solo ci credo, ma dico anche che non bisogna sottovalutare la difficoltà di un'amicizia tra persone dello stesso sesso, che non è affatto scontata: paradossale, le più grandi delusioni forse le ho avute in questo senso.
Però se mi guardo indietro, vedo che la persona con cui ho potuto dividere di più questa parola, è stata proprio quella che non mi ha mai chiesto niente, non ha mai preteso nulla da me, ha insistito ma non mi ha mai forzato, non ha mai cercato di cambiarmi, non mi ha parlato alle spalle; mi ha sempre aspettata quando io avevo bisogno di restare indietro, restare con me: ha atteso e l'attesa ha premiato me e lei; mi ha aiutata senza chiedermi nulla in cambio; non ha mai avuto timore di parlarmi chiaro o chiedere aiuto lei a me; è stata in grado di chiedermi scusa quando mi ha fatto male; non mi ha mai giudicata: e così, pur essendo diversissime, quasi le persone più diverse sulla faccia della terra, abbiamo condiviso moltissime esperienze, tra le più belle che ricordi, e confidenze, capendoci quasi sempre al volo.
Un'altra persona, per confronto, che io ho aiutato moltissimo quando stava male, e che mostrava di nutrire nei miei confronti una gratitudine immensa, una volta sistemate le cose per lei, ha iniziato a cercare di cambiarmi, pur in buona fede; mi ha posto ultimatum, mi ha soffocato, quando è stata la volta in cui avevo bisogno io, pretendendo, giudicando: eppure diceva di volermi bene, e io le ho sempre creduto, le credo ancora. Ma quando ha capito che non volevo essere plasmata da lei, si è automaticamente e progressivamente allontanata: ed io, pur essendole affezionata, non mai potuto separare un sentimento di stress dall'affetto nei suoi confronti.
Se una persona dice d'essere mia amica, non può esserlo se esige, giudica, o se pretende di cambiarmi.
Il vecchio detto per cui "l'amico si vede nel momento nel bisogno" è per me sempre valido, ma io lo intendo in un senso un po' diverso da quello che si pensa:
il momento del bisogno non è solo quello in cui si sta per morire, si è sul lastrico, si ha bisogno d'aiuto. Il 'bisogno' è anche quello che una persona ha in ogni secondo, ogni respiro della sua vita, ed è la necessità di non essere giudicato, di non essere inquadrato: anche questa per me è una forma di tradimento.
Ed io non ho mai preteso aiuto da qualcuno neanche nella difficoltà, a volte anche l'amico ha difficoltà mentre l'abbiamo noi, a volte 'non può'. Ma mi è bastato credergli e sapere che l'affetto e la fiducia c'erano, e l'appoggio è tornato quando era in grado di essermi dato. Non vi era bisogno di spiegare o perdonare, perchè c'era sempre stato. Io non voglio -o cerco di non volere- nulla da chi a cui voglio bene, voglio solo ciò che è spontaneo. Voglio che lui/lei stia bene. Se sbaglio, voglio poter sapere che non sarò messa sul banco degli imputati: anche questo è voler bene.
Il fatto è che, anche se non lo ammettiamo a noi stessi, la nostra tendenza a pretendere che l'altro pensi e agisca con gli stessi nostri meccanismi mentali, e che 'a' voglia dire necessariamente 'b', è innata. Ma deleteria, purtroppo. Pensiamo troppo in prima persona.
Non solo, perfino i meccanismi del pensare, e quindi del giudicare, a volte sono sottomessi alla logicità del verbale, delle parole, quando invece dovrebbe essere il contrario. 'Ma tu dovevi dire così se...intendevi che...Ma tu hai detto...'.In questo modo pensiamo come parliamo, ma così facendo perdiamo il sesto senso, che spesso spiega e parla più di tutto. Senza nulla togliere all'enorme importanza della parola.
L'affetto non passa attraverso l'obbligo, ma attraverso la spontaneità, del dare o del non dare se non si è in grado, e la pazienza. Molto spesso ho capito un certo comportamento, ho capito una persona, molto tempo dopo, e sono stata contenta di aver creduto e di non aver giudicato.
Quando ciò è avvenuto da entrambe le parti, ho vissuto tra le cose più belle della mia esistenza.
Quanto al fatto che non possa esserci 'amicizia'-quella del vocabolario- tra uomo e donna, io invece non solo ci credo, ma dico anche che non bisogna sottovalutare la difficoltà di un'amicizia tra persone dello stesso sesso, che non è affatto scontata: paradossale, le più grandi delusioni forse le ho avute in questo senso.
.... e sei riuscita a trovare una persona così?!!?whiterose ha scritto:'Amicizia' non è che una delle etichettature in cui si vuole, poichè è necessario, rinchiudere una sfumatura.
Però se mi guardo indietro, vedo che la persona con cui ho potuto dividere di più questa parola, è stata proprio quella che non mi ha mai chiesto niente, non ha mai preteso nulla da me, ha insistito ma non mi ha mai forzato, non ha mai cercato di cambiarmi, non mi ha parlato alle spalle; mi ha sempre aspettata quando io avevo bisogno di restare indietro, restare con me: ha atteso e l'attesa ha premiato me e lei; mi ha aiutata senza chiedermi nulla in cambio; non ha mai avuto timore di parlarmi chiaro o chiedere aiuto lei a me; è stata in grado di chiedermi scusa quando mi ha fatto male; non mi ha mai giudicata: e così, pur essendo diversissime, quasi le persone più diverse sulla faccia della terra, abbiamo condiviso moltissime esperienze, tra le più belle che ricordi, e confidenze, capendoci quasi sempre al volo.
io no, purtroppo no.... con una persona ho avuto questo rapporto.. ma non eravamo esattamente amici, ma qualcosa di più.. qualcosa di più completo!
vangelo.whiterose ha scritto:il momento del bisogno non è solo quello in cui si sta per morire, si è sul lastrico, si ha bisogno d'aiuto. Il 'bisogno' è anche quello che una persona ha in ogni secondo, ogni respiro della sua vita, ed è la necessità di non essere giudicato, di non essere inquadrato: anche questa per me è una forma di tradimento.
- lilianlove
- Angel

- Messaggi: 6480
- Iscritto il: dom dic 04, 2005 5:51 pm
- Località: trentinoaltoadige
I nosri amici sono la famiglia che ci siamo scelte. Sono la nostra linea vitale, la nostra cartina di tornasole, gli specchi che riflettono la nostra debolezza e la nostra forza. E' estremamente importante circondarci di amici. Amici che ci accettano proprio come siamo. Che ci amano persino quando siamo antipatiche, sgarbate o depresse.
Gil amici sono il premio che ci spetta alla fine del nostro processo di guarigione,- (d'indispensabilità esausta) - "i miei amici mi conoscono e mi amano".
Gil amici sono il premio che ci spetta alla fine del nostro processo di guarigione,- (d'indispensabilità esausta) - "i miei amici mi conoscono e mi amano".
Non esistono definizioni per il termine amicizia,neanche quella di nobile sentimento sarebbe sufficiente per descrivere ciò che essa è.
Una cosa sola è certa: io ho sempre messo gli amici al primo posto e ultimamente me ne sono anche pentita.Sono stata tradita nella maniera più disdicevole...spero solo che un giorno incontrerò altre persone per le quali questo termine abbia ancora un significato.
Una cosa sola è certa: io ho sempre messo gli amici al primo posto e ultimamente me ne sono anche pentita.Sono stata tradita nella maniera più disdicevole...spero solo che un giorno incontrerò altre persone per le quali questo termine abbia ancora un significato.
Una cosa sola è certa: io ho sempre messo gli amici al primo posto e ultimamente me ne sono anche pentita.Sono stata tradita nella maniera più disdicevole...spero solo che un giorno incontrerò altre persone per le quali questo termine abbia ancora un significato.[/quote]
non ho mai messo al primo posto gli amici...al primo posto c'è sicuramente la mia famiglia...certo gli amici per me contano molto...perchè in teoria dovrebbero essere coloro che ti stanno vicino nel bene e nel male, ma tanto va sempre a finire che ti stanno vicino o quando gli fa comodo o quando a te va bene...
cmq per me gli amici sono importanti, anche io sono stata tradita...però ho incontrato persone che erano come me e mi sono sentita un'altra!!! quindi non disperare...sappi che per me l'amicizia è una cosa importante...veramente...e non lo dico tanto per dire!!!
Un bacio!!!
non ho mai messo al primo posto gli amici...al primo posto c'è sicuramente la mia famiglia...certo gli amici per me contano molto...perchè in teoria dovrebbero essere coloro che ti stanno vicino nel bene e nel male, ma tanto va sempre a finire che ti stanno vicino o quando gli fa comodo o quando a te va bene...
cmq per me gli amici sono importanti, anche io sono stata tradita...però ho incontrato persone che erano come me e mi sono sentita un'altra!!! quindi non disperare...sappi che per me l'amicizia è una cosa importante...veramente...e non lo dico tanto per dire!!!
Un bacio!!!
non è mai troppo tardidemetra ha scritto:Una cosa sola è certa: io ho sempre messo gli amici al primo posto e ultimamente me ne sono anche pentita.Sono stata tradita nella maniera più disdicevole...spero solo che un giorno incontrerò altre persone per le quali questo termine abbia ancora un significato.
sei preziosa. non si può vendere l'anima a chi non lo merita
tanto per essere buoni,
tanto per esserci sempre per tutti
le cose più belle le ho sempre provate quando non le cercavo
e quando non impegnavo me stessa in cambio
- francesco
- Angel

- Messaggi: 5857
- Iscritto il: lun mag 24, 2004 5:40 pm
- Località: Diabolico Coupè
- Contatta:
Ultime volontà
Morire così,
come un giorno lo vidi morire
l'amico, che divino gettò sguardi
e lampi nella mia gioventù oscura.
Protervo e profondo,
nella battaglia un danzatore
tra guerrieri il più gaio,
tra vincitori il più grave,
un destino ritto sul proprio destino,
duro, pensoso sul prima e sul dopo
colto dal tremore perchè ha vinto,
esultando perchè ha vinto morendo
intimando mentre moriva
e ordinò che si annientasse...
Morire così
come un giorno lo vidi morire:
vincendo,annientando...
Friedrich Nietzsche.
Francesco.
Morire così,
come un giorno lo vidi morire
l'amico, che divino gettò sguardi
e lampi nella mia gioventù oscura.
Protervo e profondo,
nella battaglia un danzatore
tra guerrieri il più gaio,
tra vincitori il più grave,
un destino ritto sul proprio destino,
duro, pensoso sul prima e sul dopo
colto dal tremore perchè ha vinto,
esultando perchè ha vinto morendo
intimando mentre moriva
e ordinò che si annientasse...
Morire così
come un giorno lo vidi morire:
vincendo,annientando...
Friedrich Nietzsche.
Francesco.
- lilianlove
- Angel

- Messaggi: 6480
- Iscritto il: dom dic 04, 2005 5:51 pm
- Località: trentinoaltoadige
Un discorso di un amica alla sottoscritta.... in nome dell'amicizia che ci lega da anni.............Congeliamo i nostri sentimenti perchè siamo troppo spaventate e vulnerabili per dar loro sfogo. E impariamo ad andare avanti come se andasse tutto per il meglio. Quando ci sentiamo pronte, scongeliamoli lentamente. Ci vogliono tempo, fiducia e sicurezza per affrontare le sensazioni del passato. Eppure, se le si fa uscire allo scoperto, a poco a poco il dolore scompare....E posso essere completa!
(ho imparato a sublimare i miei sentimenti??....cosa non facile le dissi!!!!!.
(ho imparato a sublimare i miei sentimenti??....cosa non facile le dissi!!!!!.
- lilianlove
- Angel

- Messaggi: 6480
- Iscritto il: dom dic 04, 2005 5:51 pm
- Località: trentinoaltoadige
Amicizia - Che Dio mi difenda dagli amici: dai nemici mi difendo da solo
VOLTAIRE.
Doniamo il mondo intero ai nostri amici più cari e chiediamo loro in cambio la stessa cosa. Se poi ci deludono, allora mettiamo in dubbio la loro lealtà.
La scrittrice Anna Quildlen dice: "Pretendo che le mie amiche mi amino incondizionatamente, che mi capiscano quando soffro e siano in grado di dirmi perchè la temperatura del mio cuore non corrisponda a quella corporea."
Aspettate un attimo! E' giunto il tempo che le donne si aiutino a vicenda e smettano d'intestardirsi ad applicare a se stesse il modello della Superdonna. L'ultima cosa di cui abbiamo bisogno è essere messe sotto pressione dalle nostre amiche!
Quindi sarò più indulgente con me stessa e con i miei amici.
VOLTAIRE.
Doniamo il mondo intero ai nostri amici più cari e chiediamo loro in cambio la stessa cosa. Se poi ci deludono, allora mettiamo in dubbio la loro lealtà.
La scrittrice Anna Quildlen dice: "Pretendo che le mie amiche mi amino incondizionatamente, che mi capiscano quando soffro e siano in grado di dirmi perchè la temperatura del mio cuore non corrisponda a quella corporea."
Aspettate un attimo! E' giunto il tempo che le donne si aiutino a vicenda e smettano d'intestardirsi ad applicare a se stesse il modello della Superdonna. L'ultima cosa di cui abbiamo bisogno è essere messe sotto pressione dalle nostre amiche!
Quindi sarò più indulgente con me stessa e con i miei amici.




