Lo conosco solo come membro dei Tiromancino.....e per il video di "Quelli che benpensano" (a mio parere una canzone sottovalutata di Frankie Hi-Nrg, il testo è -purtroppo- ancora attualissimo).
Bellamore
che tieni i segreti
dei tuoi ricordi
Sei come un'onda che non ha confini
ti allontani e poi ritorni ancora
per questo sei sola
E ridi amara
su un'altra ferita
che ti ha guarito
travestita da angelo fallito
e con un'ala sola
insieme
possiamo volare ancora
Anche se tutto il tempo che ci resta
è già passato e non tornerà
per ogni occasione
persa
E camminare insieme a te,
insieme a te
E non pensare tutto contro te,
tutto contro te
Amore che torni allontanando la pazzia
Bellamore che vai via
Come un'onda che non ha confini
provare felicità
Anche se tutto il tempo che ci resta
è già passato e non tornerà
per ogni occasione
persa
E camminare insieme a te,
insieme a te
E non pensare tutto contro te,
tutto contro te
Senza Sinigallia i Tiromancino hanno perso tantissimo, in termini di ispirazione musicale e soprattutto di suoni, diventando alla fine monotoni e troppo uguali. Tra "La Descrizione di un attimo" e i successivi lavori c'è un abisso...
L' "omonimo" secondo me aveva dei momenti sublimi, alternati ad altri un po' spenti, troppo "parlati"... al confine con lo "spoken word" di Wilderiana memoria... troppo cerebrale... troppo didascalico... forse troppo poco Gore il Senigallia?
Indubbiamente ha grosse potenzialità... speriamo che il nuovo albo sia un passo avanti...
Senza staccarsi
torniamo abbracciati
da un viaggio
ed è come una sfida
davanti ai fucili
per strada
guardarti dormire
e anche quando non ci sarai
già so che ci sarai
Ho avuto la fortuna, il piacere ed il privilegio di ascoltare in uno studio romano quasi tutte le tracce del nuovo in uscita a fine giugno.
Non è un passo avanti al pur notevolissimo debutto, ma kilometri.
Un pugno di canzoni da pelle d'oca, ed oltre alla coppia Sacra nominata prima in apertura aggiungerei anche un pizzico di Thom Yorke quale influenza musicale. Oltre alla tradizione romana rappresentata dai primissimi album di De Gregori o Venditti.
L'avevamo lasciato alle prese con gli alambicchi elettronici del suo debutto solista e strascichi poco piacevoli del rapporto che lo legava al progetto Tiromancino. Che, sia ben chiaro, trovò la strada del grande successo proprio grazie all'incontro col sound designer capitolino. E vale la pena ricordare che Sinigallia ha messo lo zampino in parecchia della storia recente della musica italiana, come ad esempio la splendida "Quelli che benpensano" in compagnia di Frankie Hi Nrg. A distanza di tre anni dal suo ombroso, ma comunque apprezzato, debutto solista, questo "Incontri a metà strada" rasenta la perfezione. Lo scriviamo subito, tanto per sgombrare il campo immediatamente da ogni equivoco. Sin dalla partenza con "Finora", splendida ballata pianistica e brano manifesto dell'intero progetto, che nasce come una normale o classica canzone cantautorale e termina con una meravigliosa derìva elettrica. Per proseguire con "Laura", dove il suono nocturnaldi Sinigallia sublìma l'amore per la sua compagna (Laura Arzilli, bassista e produttrice nell'album) e madre del suo primogenito. La terza traccia "Amici nel tempo" lascia senza fiato per la sua semplice immediatezza e per il testo diretto e senza fronzoli. Potrebbe diventare una mega hit, se solo ci si lasciasse guidare dal cuore e non dalle analisi dei guru del marketing. Nove tracce in tutto, quaranta e passa minuti che sembrano pensati come se il supporto fosse un vinile con lato A e B. Notevolissimi gli apporti di F. Gatti (ex deus ex-machina degli Elettrojoyce) e di Emidio Clementi dei Massimo Volume che impreziosiscono con versi e voci "Anni di Pace". Raffinatissima la produzione e certosino il lavoro sui suoni. Ma da uno come Sinigallia questo era il minimo che ci si potesse attendere. Un album coraggioso nel suo essere apparentemente "antico" e nel suo suonare inconfodibilmente "moderno". Un fragile equilibrio, che può regalare emozioni solide come il granito.
Amici perduti nel tempo
Come i nostri indirizzi
Per messaggi mai mandati
affidati ai sogni
spiegati al vento
Ladri rubati
Ex compagni di classe cambiati
Brevi scene che gli anni non potranno mai portarci via
come padri di famiglia senza moglie e figli
Lasciati andare perfino dalla polizia
Ora qui
è un difficile incontro
Che sembrava lontano
È’ possibile perdersi
Ma la gioia è a portata di mano
Leggendari viaggiatori
Dentro casa con i genitori
Amici bruciati andati persi
Ritrovati in un secondo di una sera a cena
Amici veri per un’ ora
Che non ricordo più
Ora qui
è un difficile incontro
Che sembrava lontano
È’ possibile perdersi
Ma la gioia è a portata di mano
E si ricorda di noi
In un posto qualunque
Per una strana somiglianza
o per la paura di rincontrarti qui
Ora qui
ora
che la gioa è a portata di mano
Ora qui
ora
e la gioia è a portata di mano.
Ultima modifica di Freestate il lun giu 19, 2006 7:21 pm, modificato 1 volta in totale.