Album nuovo DM 2005...a chi la produzione???
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
Per certi versi ti posso dare ragione quando dici che certe gravi vicissitudini quali i problemi di droga di Dave, il tentato suicidio, l'abbandono di Alan Wilder dalla band (terrificante batosta!) abbiano avuto ripercussioni inevitabili. 99 band su 100 in simili circostanze si sarebbero sciolte, i DM hanno dimostrato di avere 7 vite come i gatti, hanno lasciato che il tempo ricucisse le ferite, e sono ritornati in pista con un lavoro tutto sommato degno della loro fama: Ultra! Dire che i DM sono finiti in una notte di Los Angles però mi sembra un pò eccessivo. Dave c'è ancora, vivo e vegeto, rinato dalle sue stesse ceneri con un energia ed una voglia di vivere che sprizza da tutti i pori: quella notte di Los Angeles adesso sembra lontana anni luce... Piuttosto il vero problema è aver perso Alan Wilder nel momento stesso in cui Martin Gore ha perso la vena compositiva di qualche tempo fa...la mancanza di Alan si è avvertita già con Ultra ma con Exciter è venuta a nudo in modo imbarazzante... Comprendo il tuo sfogo intriso di amore per la band, quasi di nostalgia, ma penso ad esempio a gruppi come i Pink Floyd capaci di tirar fuori dischi eccezionali a distanza di 30 anni... caro amico mio, con i DM ne vedremo ancora delle belle!
...dai Big.....Martin non ha perso la vena compositiva......sono tutti piccoli gioiellini gli scritti degli ultimi 10 anni.....e insomma...anche loro hanno una eta'....famiglia......figli.....magari si sono rotti di spaccare con singoloni e pezzi , diciamo Depeche......adesso il buon Martin magari preferisce qualcosa di + melodico....e Ultra in parte ed Exciter quasi tutto sono la prova......(spero di essere contraddetto dallo stesso Martin con un discone formato anno 2005
).......
Ciao

Ciao
si ma robaccia del calibro di Comatose, good night lovers e easy tiger potrebbe inserirla nei suoi Counterfeit invece che in Exciter... insomma Martin è libero di sperimentare e esplorare per i cavoli suoi nuove sonorità Jazz, blues, gospel... ma dai DEPECHE MODE noi ci aspettiamo tutt'altra roba !!! 
- saturnz70
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...ahi ..ahi.. ahi.. hai toccato un tasto dolente... a che ti riferisci ? Beh... perche' effettivamente A Momentary Lapse of Reason fu un buon disco ... The Division Bell invece... boh... in ogni caso definirli "dischi eccezionali" mi sembra eccessivo... imho i veri Floyd sono finiti con The Wall. Dopo Waters e' impazzito... e gli altri ... be' gli altri senza il genio compositivo di Roger non sono andati molto lontano...Bigdave ha scritto:penso ad esempio a gruppi come i Pink Floyd capaci di tirar fuori dischi eccezionali a distanza di 30 anni...
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Saturnzo affermò pocanzi:
"The division bell" può essere sottovalutato, ma brani come HIGH HOPES KEEP TALKIG e COMING BACK TO LIFE fanno di quel disco una perla rara.
Certo che poi un gruppo che affonda le sue radici nella follia della creatività, quando, maturando (invecchiando), si fa più razionale e "silenzioso" forse perde un poco del suo fascino.....
Discordo!...ahi ..ahi.. ahi.. hai toccato un tasto dolente... a che ti riferisci ? Beh... perche' effettivamente A Momentary Lapse of Reason fu un buon disco ... The Division Bell invece... boh... in ogni caso definirli "dischi eccezionali" mi sembra eccessivo... imho i veri Floyd sono finiti con The Wall. Dopo Waters e' impazzito... e gli altri ... be' gli altri senza il genio compositivo di Roger non sono andati molto lontano...
"The division bell" può essere sottovalutato, ma brani come HIGH HOPES KEEP TALKIG e COMING BACK TO LIFE fanno di quel disco una perla rara.
Certo che poi un gruppo che affonda le sue radici nella follia della creatività, quando, maturando (invecchiando), si fa più razionale e "silenzioso" forse perde un poco del suo fascino.....
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@Ash
...una "perla rara"? ...boh... io rispetto i gusti altrui... ma ...non so.. secondo me quel disco (e soprattutto quei brani) sono frutto essenzialmente delle meningi di Gilmour. Coadiuvato da alcuni collaboratori... un po' come Gahan con Chandler e compagnia...
Quei brani sono buoni ma ... come dice DBR... rispetto alla media... se andiamo a vedere la produzione dei "veri" PF scompaiono. Sempre IMHO...
Il punto e' che i PF erano essenzialmente il genio "malato" di Waters , addolcito con tonnellate di blues elettrico fornito dalla fantastica fender di Gilmour e dalle atmosfere garantite dalle tastiere di Wright.
Ascoltare i PF di The Division Bell e' come ascoltare i dischi di Wilder. Bellissimi tecnicamente ma quasi privi di una base compositiva che ti faccia dire "chi ha scritto questo brano e' un genio"...
@DBR
Waters in un certo senso impazzi'. Perche' per problemi personali e per i contrasti che c'erano col gruppo prese delle decisioni a dir poco "estrose".
Gia' The Wall lo considerava un disco suo con la collaborazione di Gilmour , Mason e Wright. Dopodiche' decise di pubblicare The Final Cut decidendo che i PF dovessero finire li'. Anche perche' pure quello era un disco solo suo con la collaborazione di Gilmour e Mason.
Wright fu accantonato dopo vari litigi.
Lo stesso Gilmour litigo' duramente con Waters durante le session di quell'album.
Waters disse che quello era l'ultimo disco e che i Pink Floyd non avrebbero piu' pubblicato album con quel nome.
Da li' scaturi' una lunga querelle giudiziaria che alla fine diede ragione a Gilmour e Mason che cosi poterono pubblicare A Momentary Lapse of Reason a nome PF.
Waters per contro si chiuse in produzioni quantomeno discutibili cercando sempre di ricalcare The Wall ma decadendo sempre piu' come qualita'. Gia' TFC comunque era uno scarto dei Floyd dei tempi di The Wall.
Da qui la mia definizione di "impazzito".
Certo e' che se non era del tutto pazzo , sicuramente risentiva di depressione e problemi personali che lo resero una persona molto difficile con cui trattare in quegli anni.
...e come vedi... un po' lunga la so anch'io...
...una "perla rara"? ...boh... io rispetto i gusti altrui... ma ...non so.. secondo me quel disco (e soprattutto quei brani) sono frutto essenzialmente delle meningi di Gilmour. Coadiuvato da alcuni collaboratori... un po' come Gahan con Chandler e compagnia...
Quei brani sono buoni ma ... come dice DBR... rispetto alla media... se andiamo a vedere la produzione dei "veri" PF scompaiono. Sempre IMHO...
Il punto e' che i PF erano essenzialmente il genio "malato" di Waters , addolcito con tonnellate di blues elettrico fornito dalla fantastica fender di Gilmour e dalle atmosfere garantite dalle tastiere di Wright.
Ascoltare i PF di The Division Bell e' come ascoltare i dischi di Wilder. Bellissimi tecnicamente ma quasi privi di una base compositiva che ti faccia dire "chi ha scritto questo brano e' un genio"...
@DBR
Waters in un certo senso impazzi'. Perche' per problemi personali e per i contrasti che c'erano col gruppo prese delle decisioni a dir poco "estrose".
Gia' The Wall lo considerava un disco suo con la collaborazione di Gilmour , Mason e Wright. Dopodiche' decise di pubblicare The Final Cut decidendo che i PF dovessero finire li'. Anche perche' pure quello era un disco solo suo con la collaborazione di Gilmour e Mason.
Wright fu accantonato dopo vari litigi.
Lo stesso Gilmour litigo' duramente con Waters durante le session di quell'album.
Waters disse che quello era l'ultimo disco e che i Pink Floyd non avrebbero piu' pubblicato album con quel nome.
Da li' scaturi' una lunga querelle giudiziaria che alla fine diede ragione a Gilmour e Mason che cosi poterono pubblicare A Momentary Lapse of Reason a nome PF.
Waters per contro si chiuse in produzioni quantomeno discutibili cercando sempre di ricalcare The Wall ma decadendo sempre piu' come qualita'. Gia' TFC comunque era uno scarto dei Floyd dei tempi di The Wall.
Da qui la mia definizione di "impazzito".
Certo e' che se non era del tutto pazzo , sicuramente risentiva di depressione e problemi personali che lo resero una persona molto difficile con cui trattare in quegli anni.
...e come vedi... un po' lunga la so anch'io...
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ecco ...HIGH HOPES E KEEP TALKING SONO canzoni che ruberei volentieri ai pf per darli ai DM.....chi dice che quel disco non sia bello dovrebbe farsi un esame di coscienza.
mi pare che anche in LEARNING TO FLY...stuoenda..non ci sia la collaborazione di waters
...ho sempre pensato che con waters ci siano stati dei gran testi..ma la musica...la preferisco di gran lunga d a A MOMENTARY LAPSE OF REASON in poi.....
de gustibus non disputandum est
dura lex ...sed lex
mi pare che anche in LEARNING TO FLY...stuoenda..non ci sia la collaborazione di waters
...ho sempre pensato che con waters ci siano stati dei gran testi..ma la musica...la preferisco di gran lunga d a A MOMENTARY LAPSE OF REASON in poi.....
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- Ashi Waza
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@ Saturno
Non so. Da un lato mi rendo conto della differenza che intercorre fra gli ultimi lavori PF e tutti i precedenti (in questo senso colgo il percorso artistico dei PINK FLOYD in termini "trifasici"
1) La fase Barrett (una, tutto sommato breve, storia incredibilmente ricca e creativa, in cui c'è tutta la potente fragilità dell'arte che si manifesta nei suoni e nelle parole)
2) La fase Waters (opere d'arte)
3) L'ultima fase. La fase Gilmur (Bellissime Canzoni)
Poi però, se metto su un disco, personalmente, vado a prendermi quello che mi offre nell'istante, nel momento, in quell'attimo specifico. Così mi dimentico la storia, dimentico i termini "trifasici" e scopro che THE DIVISION BELL è proprio un bellissimo disco. Smetto di confrontarlo con il resto della produzione e lo assaporo in sé.
Gv 16, 16
Non so. Da un lato mi rendo conto della differenza che intercorre fra gli ultimi lavori PF e tutti i precedenti (in questo senso colgo il percorso artistico dei PINK FLOYD in termini "trifasici"
1) La fase Barrett (una, tutto sommato breve, storia incredibilmente ricca e creativa, in cui c'è tutta la potente fragilità dell'arte che si manifesta nei suoni e nelle parole)
2) La fase Waters (opere d'arte)
3) L'ultima fase. La fase Gilmur (Bellissime Canzoni)
Poi però, se metto su un disco, personalmente, vado a prendermi quello che mi offre nell'istante, nel momento, in quell'attimo specifico. Così mi dimentico la storia, dimentico i termini "trifasici" e scopro che THE DIVISION BELL è proprio un bellissimo disco. Smetto di confrontarlo con il resto della produzione e lo assaporo in sé.
Gv 16, 16



