un virtuale abbraccio a te, little girllittle girl ha scritto:un abbraccio.
perché mi viene da piangere?
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
little girl ha scritto:ho passato un periodo di profonda crisi durante il quale avevo solo voglia di piangere e la depressione mi toglieva anche la forza di alzarmi dal letto..
credo di capire cosa intendi...molti penso ci siano passati...
che brutta sensazione, ma dopo ti sento più forte, anche se ci vuole del tempo, io ne sto uscendo solo ora (e si parla di parecchi mesi)...
alcune persone mi reputano un cretino perchè spesso passo del tempo su questo forum, e non ho certo voglia di spenderlo realmente a spiegargli perchè lo faccio...ma basterebbe che leggessero questo pagine e forse starebbero zitti...
a volte preferisco leggere quello che scrivete voi che mille commenti idioti intorno a me...
- strangelove82
- Violator

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- Località: monza
webster ti straquoto
i cretini sono quelli che ti giudicano un cretino
forse non sanno cosa vuol dire essere depressi, essere in crisi, avere bisogno di qualcuno, di un conforto, che nel tuo caso, nel mio, e nel caso di tante altre persone, si può trovare in un forum come questo....queste persone, quando si troveranno in situazioni come queste capiranno tante cose....
i cretini sono quelli che ti giudicano un cretino
forse non sanno cosa vuol dire essere depressi, essere in crisi, avere bisogno di qualcuno, di un conforto, che nel tuo caso, nel mio, e nel caso di tante altre persone, si può trovare in un forum come questo....queste persone, quando si troveranno in situazioni come queste capiranno tante cose....
- Amaranta82
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- Iscritto il: mar gen 24, 2006 8:36 pm
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Non ho parole...Mentre leggevo i vostri post era come se le parole che non sono mai riuscita a dire si stessero materializzando nelle vostre righe...In questo forum ho trovato persone che la pensano come me,mentre appena spengo il pc la gente sembre insensibile a queste mie emozioni,sembro ridicola ai loro occhi...Per loro è una vergogne che una ragazza di 24 anni si ostini ad andare ad "un concerto inutile,non ne vale la pena,sono soldi sprecati"...E il mondo ti crolla addosso,i sogni ti rimangono dentro...
- depechebarby
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quanto vi capisco...anche per me è stato ed è tuttora un momento difficile, e sento che non c'è nessuno che capisce davvero come mi sento...
invece, come sono stata bene a sentirmi parte della vostra stessa anima, quando ho fatto con voi il campo di grano a Milano, senza nemmeno conoscervi...mi è parso di essere parte di un universo che ruotava attorno alla musica e al cuore di Dave.
e come mi sento bene a parlare qui...a sapere che qui non vengo considerata una povera idiota innamorata della musica dei DM, che placa mediante essa l'angoscia che ha dentro..
invece, come sono stata bene a sentirmi parte della vostra stessa anima, quando ho fatto con voi il campo di grano a Milano, senza nemmeno conoscervi...mi è parso di essere parte di un universo che ruotava attorno alla musica e al cuore di Dave.
e come mi sento bene a parlare qui...a sapere che qui non vengo considerata una povera idiota innamorata della musica dei DM, che placa mediante essa l'angoscia che ha dentro..
Non credo,chi è insensibile purtroppo rimane tale!strangelove82 ha scritto:webster ti straquoto
i cretini sono quelli che ti giudicano un cretino
forse non sanno cosa vuol dire essere depressi, essere in crisi, avere bisogno di qualcuno, di un conforto, che nel tuo caso, nel mio, e nel caso di tante altre persone, si può trovare in un forum come questo....queste persone, quando si troveranno in situazioni come queste capiranno tante cose....
Anche io ho ricevuto più calore qui che non dai miei amici fisicamente vicini.Sto passando un periodo difficile ed ogni volta che sento che sto per ucirne loro con i propri commenti stupidi fuori luogo mi ci fanno ricadere...
mandali a quel paese, fai un respiro e ascoltati la musica che più ti piace (depeche???demetra ha scritto:ogni volta che sento che sto per uscirne loro con i propri commenti stupidi fuori luogo mi ci fanno ricadere...
non è la 'ricetta' facile per vivere bene, è che queste cose sono un tranello: più dài potere a qualcuno di farti stare male, più ci ri-caschi la volta successiva. Lascia vivere, ma soprattutto vivi!
per non andare troppo OT, meglio piangere per una canzone che ti commuove, che non per il crogiolarsi nel pensiero di chi non lo merita (..il tuo pensiero)
...quoto...whiterose ha scritto: più dài potere a qualcuno di farti stare male, più ci ri-caschi la volta successiva.
e soprattutto, anche se è molto difficile, bisognerebbe pensare che la felicità non deve arrivare dagli altri...
quando si riesce ad essere felici con se stessi o comunque a conoscersi il più possibile si è poi in grado di affrontare molto meglio il resto del mondo.
Mi dispiace leggere che molte persone non sono felici in questo momento della loro vita (come me del resto), ma credo che nella negatività e nella sofferenza ci sia qualcosa di importante da vivere e se ne esce più forti...
vabbè basta, se no esagero...
- Chiadave
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- Iscritto il: lun lug 29, 2002 1:41 am
- Località: Vignola,vicino Modena!
Io la penso più o meno così...ci sono tanti tipi di persone...io parlo x le mie esperienze xche sono una ragazza...e di conseguenza conosco ragazzi/e...di giovane età,e noto che spesso non sono affatto maturi,affatto attenti ai problemi che li circondano,a vivere e a preoccuparsi del mondo nel quale vivono...fortunatamente ho incontrato un gruppo di ragazzi con i quali riesco a fare discorsi sensati, e mi reputo fortunata.
ma noto che quasi tutti i miei compagni di classe pensano solo a sparare pregiudizi..a parlare per dare aria al cervello...e di conseguenza risultano molto superficiali...perchè al giorno d'oggi tutto cio' che hanno attorno li porta ad essere così,il fatto è che credono k tutto gli sia dovuto!
Oggi quando un ragazzo come me nasce cosa gli manca?NULLA
e di conseguenza ciò li porta ad essere superficiali in generale anche come mentalità e spesso a fare soffrire persone che ragionano un po' di più e che si soffermano su certi aspetti della vita che ,magari,loro nemmeno riescono a cogliere.
Ed è una della cose che mi fa maggiormente "piangere dentro" xo ho imparato a farmene una ragione...
Difatti spesso preferisco parlare con gente piu grande di me.
E poi in molti screditano i Depeche non solo xche non gli pacciono...ma credo anche xche nn riescono a capirli ^_^
Non so forse sn andata OT e se è cosi mi dispiace,ma mi premeva troppo di dirlo
ma noto che quasi tutti i miei compagni di classe pensano solo a sparare pregiudizi..a parlare per dare aria al cervello...e di conseguenza risultano molto superficiali...perchè al giorno d'oggi tutto cio' che hanno attorno li porta ad essere così,il fatto è che credono k tutto gli sia dovuto!
Oggi quando un ragazzo come me nasce cosa gli manca?NULLA
e di conseguenza ciò li porta ad essere superficiali in generale anche come mentalità e spesso a fare soffrire persone che ragionano un po' di più e che si soffermano su certi aspetti della vita che ,magari,loro nemmeno riescono a cogliere.
Ed è una della cose che mi fa maggiormente "piangere dentro" xo ho imparato a farmene una ragione...
Difatti spesso preferisco parlare con gente piu grande di me.
E poi in molti screditano i Depeche non solo xche non gli pacciono...ma credo anche xche nn riescono a capirli ^_^
Non so forse sn andata OT e se è cosi mi dispiace,ma mi premeva troppo di dirlo
- precious7
- Ultra member

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- Iscritto il: lun dic 19, 2005 6:16 pm
- Località: nel salotto,sul divano letto,a casa della elisa78...
ti quoto pienamente perchè succede tutti i giorni anche a me!!!!!Chiadave ha scritto:Io la penso più o meno così...ci sono tanti tipi di persone...io parlo x le mie esperienze xche sono una ragazza...e di conseguenza conosco ragazzi/e...di giovane età,e noto che spesso non sono affatto maturi,affatto attenti ai problemi che li circondano,a vivere e a preoccuparsi del mondo nel quale vivono...fortunatamente ho incontrato un gruppo di ragazzi con i quali riesco a fare discorsi sensati, e mi reputo fortunata.
ma noto che quasi tutti i miei compagni di classe pensano solo a sparare pregiudizi..a parlare per dare aria al cervello...e di conseguenza risultano molto superficiali...perchè al giorno d'oggi tutto cio' che hanno attorno li porta ad essere così,il fatto è che credono k tutto gli sia dovuto!
Oggi quando un ragazzo come me nasce cosa gli manca?NULLA
e di conseguenza ciò li porta ad essere superficiali in generale anche come mentalità e spesso a fare soffrire persone che ragionano un po' di più e che si soffermano su certi aspetti della vita che ,magari,loro nemmeno riescono a cogliere.
Ed è una della cose che mi fa maggiormente "piangere dentro" xo ho imparato a farmene una ragione...
Difatti spesso preferisco parlare con gente piu grande di me.
E poi in molti screditano i Depeche non solo xche non gli pacciono...ma credo anche xche nn riescono a capirli ^_^
Credo che la felicità conquistata a suon di sofferenza e soprattutto di lotta sia qualcosa di diverso e di molto più alto di uno stato di torpore mentale di chi vive in un mare di fumo (mentale, oppure di bambagia...quel che si vuole..); del resto, però, anche dividere le persone in categorie non porta a nulla: chi non soffre, prima o poi, nella vita (chi più, chi meno)? e sappiamo proprio tutto della vita di chi crediamo di conoscere?
Spesso si cade nella trappola, vuoi per maggiore sensibilità, vuoi perchè credi negli altri, vuoi per avere attenzione -i motivi più disparati, non ha importanza-e parlo anche per me, di desiderare di piacere a tutti, di volere condividere le proprie emozioni con tutti, di non avere nemici, di volere capire e soprattutto essere capiti.
Però la vita mi ha insegnato e mi insegna sempre di più che non si può, neanche volendolo, piacere a tutti e andare d'accordo con tutti.
A qualcuno non piacciono i Depeche? pazienza (vabeh che a scuola da me la stragrande maggioranza non sapeva manco chi fossero...), vado d'accordo anche con persone a cui non piacciono per niente, si parla di altre cose.
Non riesco a farmi capire o non riesco ad andare d'accordo (o addirittura vengo moralmente o fisicamente offesa) con qualcuno, anche se lo vorrei con tutta me stessa? pazienza, soffrirò, ci starò male, me ne farò una ragione: per ogni 10, 20... persone che non mi meritano o con cui non ho semplicemente nulla da spartire, neanche un briciolo di vita, ce n'è una che invece mi fa stare bene, mi dà qualcosa, e soprattutto io ho il piacere di darle qualcosa.
Non fa forse stare meglio un sorriso inaspettato di una persona, o il tuo sorriso a lei (anche se lei non ti sorride), che la battuta velenosa di qualcunaltro? e se è così, perchè (e mi rivolgo pure a me stessa) non ne facciamo uno stile di vita? E' quando non ci si aspetta nulla, e si lascia vivere, che si riceve.
Del resto il disprezzo dei Depeche è forse uno dei mali minori in questo mondo, e in quanto a sofferenza personale c'è assai di peggio. Si impara a suon di bastonate e di bocconi amari: ma direi che vale molto di più un sorriso, un gesto, un pensiero che tu dai o che ti viene dato da chi ti merita e a cui vuoi bene, che non 10.000 schiaffi e sofferenze la cui proveninenza non vale la pena di occupare nè i tuoi pensieri, nè le tue priorità.
E, guardandomi indietro e facendo un paio di conti, malgrado la strada sia lunga, proprio i momenti in cui la tal persona, o il pensiero di quel che tal tizio mi aveva fatto, non mi occupavano la testa, la quale era occupata da ben altro, sono stati i momenti in cui le persone avevano meno coraggio di ferirmi, e anche io mi sentivo meno ferita. e forse sono stati anche i periodi più felici. La troppa attenzione verso gli altri, e la troppa compassione verso noi stessi, portano in una strada che non dà frutti: ascoltiamo le persone non per sapere se piacciamo loro, ma piuttosto per considerare i loro pensieri, le proprie opinioni, senza volere nulla in cambio, nemmeno un briciolo d'attenzione, e per mettere noi stessi in discussione (discussione, che non è auto-denigrazione).
E rispettiamo noi stessi, la nostra persona: se non rispettiamo noi stessi, oltre a non stare bene, non possiamo nemmeno rispettare gli altri.
E aggiungo: a volte si può anche mandare cordialmente a quel paese chi ci fa del male, piuttosto che passarci su del tempo: non si commette nè un peccato nè una cattiveria, ci si fa solo del bene.
Spesso si cade nella trappola, vuoi per maggiore sensibilità, vuoi perchè credi negli altri, vuoi per avere attenzione -i motivi più disparati, non ha importanza-e parlo anche per me, di desiderare di piacere a tutti, di volere condividere le proprie emozioni con tutti, di non avere nemici, di volere capire e soprattutto essere capiti.
Però la vita mi ha insegnato e mi insegna sempre di più che non si può, neanche volendolo, piacere a tutti e andare d'accordo con tutti.
A qualcuno non piacciono i Depeche? pazienza (vabeh che a scuola da me la stragrande maggioranza non sapeva manco chi fossero...), vado d'accordo anche con persone a cui non piacciono per niente, si parla di altre cose.
Non riesco a farmi capire o non riesco ad andare d'accordo (o addirittura vengo moralmente o fisicamente offesa) con qualcuno, anche se lo vorrei con tutta me stessa? pazienza, soffrirò, ci starò male, me ne farò una ragione: per ogni 10, 20... persone che non mi meritano o con cui non ho semplicemente nulla da spartire, neanche un briciolo di vita, ce n'è una che invece mi fa stare bene, mi dà qualcosa, e soprattutto io ho il piacere di darle qualcosa.
Non fa forse stare meglio un sorriso inaspettato di una persona, o il tuo sorriso a lei (anche se lei non ti sorride), che la battuta velenosa di qualcunaltro? e se è così, perchè (e mi rivolgo pure a me stessa) non ne facciamo uno stile di vita? E' quando non ci si aspetta nulla, e si lascia vivere, che si riceve.
Del resto il disprezzo dei Depeche è forse uno dei mali minori in questo mondo, e in quanto a sofferenza personale c'è assai di peggio. Si impara a suon di bastonate e di bocconi amari: ma direi che vale molto di più un sorriso, un gesto, un pensiero che tu dai o che ti viene dato da chi ti merita e a cui vuoi bene, che non 10.000 schiaffi e sofferenze la cui proveninenza non vale la pena di occupare nè i tuoi pensieri, nè le tue priorità.
E, guardandomi indietro e facendo un paio di conti, malgrado la strada sia lunga, proprio i momenti in cui la tal persona, o il pensiero di quel che tal tizio mi aveva fatto, non mi occupavano la testa, la quale era occupata da ben altro, sono stati i momenti in cui le persone avevano meno coraggio di ferirmi, e anche io mi sentivo meno ferita. e forse sono stati anche i periodi più felici. La troppa attenzione verso gli altri, e la troppa compassione verso noi stessi, portano in una strada che non dà frutti: ascoltiamo le persone non per sapere se piacciamo loro, ma piuttosto per considerare i loro pensieri, le proprie opinioni, senza volere nulla in cambio, nemmeno un briciolo d'attenzione, e per mettere noi stessi in discussione (discussione, che non è auto-denigrazione).
E rispettiamo noi stessi, la nostra persona: se non rispettiamo noi stessi, oltre a non stare bene, non possiamo nemmeno rispettare gli altri.
E aggiungo: a volte si può anche mandare cordialmente a quel paese chi ci fa del male, piuttosto che passarci su del tempo: non si commette nè un peccato nè una cattiveria, ci si fa solo del bene.
- KzarRedTie
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Whiterose sei un mito! Forse non avevo letto abb.za dei tuoi post... altrimenti ieri sera mi sarei volentieri fatto una chiacchierata con te! ...mi avrebbe fatto bene...whiterose ha scritto: [...]
Non riesco a farmi capire o non riesco ad andare d'accordo (o addirittura vengo moralmente o fisicamente offesa) con qualcuno, anche se lo vorrei con tutta me stessa? pazienza, soffrirò, ci starò male, me ne farò una ragione: per ogni 10, 20... persone che non mi meritano o con cui non ho semplicemente nulla da spartire, neanche un briciolo di vita, ce n'è una che invece mi fa stare bene, mi dà qualcosa, e soprattutto io ho il piacere di darle qualcosa.
[...]
E rispettiamo noi stessi, la nostra persona: se non rispettiamo noi stessi, oltre a non stare bene, non possiamo nemmeno rispettare gli altri.
E aggiungo: a volte si può anche mandare cordialmente a quel paese chi ci fa del male, piuttosto che passarci su del tempo: non si commette nè un peccato nè una cattiveria, ci si fa solo del bene.
Cercherò cmq di ricordare (e mettere in pratica) le tue parole... anche se x primo me le ripeto spesso!
- Chiadave
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whiterose ha scritto:Credo che la felicità conquistata a suon di sofferenza e soprattutto di lotta sia qualcosa di diverso e di molto più alto di uno stato di torpore mentale di chi vive in un mare di fumo (mentale, oppure di bambagia...quel che si vuole..); del resto, però, anche dividere le persone in categorie non porta a nulla: chi non soffre, prima o poi, nella vita (chi più, chi meno)? e sappiamo proprio tutto della vita di chi crediamo di conoscere?
Spesso si cade nella trappola, vuoi per maggiore sensibilità, vuoi perchè credi negli altri, vuoi per avere attenzione -i motivi più disparati, non ha importanza-e parlo anche per me, di desiderare di piacere a tutti, di volere condividere le proprie emozioni con tutti, di non avere nemici, di volere capire e soprattutto essere capiti.
Però la vita mi ha insegnato e mi insegna sempre di più che non si può, neanche volendolo, piacere a tutti e andare d'accordo con tutti.
A qualcuno non piacciono i Depeche? pazienza (vabeh che a scuola da me la stragrande maggioranza non sapeva manco chi fossero...), vado d'accordo anche con persone a cui non piacciono per niente, si parla di altre cose.
Non riesco a farmi capire o non riesco ad andare d'accordo (o addirittura vengo moralmente o fisicamente offesa) con qualcuno, anche se lo vorrei con tutta me stessa? pazienza, soffrirò, ci starò male, me ne farò una ragione: per ogni 10, 20... persone che non mi meritano o con cui non ho semplicemente nulla da spartire, neanche un briciolo di vita, ce n'è una che invece mi fa stare bene, mi dà qualcosa, e soprattutto io ho il piacere di darle qualcosa.
Non fa forse stare meglio un sorriso inaspettato di una persona, o il tuo sorriso a lei (anche se lei non ti sorride), che la battuta velenosa di qualcunaltro? e se è così, perchè (e mi rivolgo pure a me stessa) non ne facciamo uno stile di vita? E' quando non ci si aspetta nulla, e si lascia vivere, che si riceve.
Del resto il disprezzo dei Depeche è forse uno dei mali minori in questo mondo, e in quanto a sofferenza personale c'è assai di peggio. Si impara a suon di bastonate e di bocconi amari: ma direi che vale molto di più un sorriso, un gesto, un pensiero che tu dai o che ti viene dato da chi ti merita e a cui vuoi bene, che non 10.000 schiaffi e sofferenze la cui proveninenza non vale la pena di occupare nè i tuoi pensieri, nè le tue priorità.
E, guardandomi indietro e facendo un paio di conti, malgrado la strada sia lunga, proprio i momenti in cui la tal persona, o il pensiero di quel che tal tizio mi aveva fatto, non mi occupavano la testa, la quale era occupata da ben altro, sono stati i momenti in cui le persone avevano meno coraggio di ferirmi, e anche io mi sentivo meno ferita. e forse sono stati anche i periodi più felici. La troppa attenzione verso gli altri, e la troppa compassione verso noi stessi, portano in una strada che non dà frutti: ascoltiamo le persone non per sapere se piacciamo loro, ma piuttosto per considerare i loro pensieri, le proprie opinioni, senza volere nulla in cambio, nemmeno un briciolo d'attenzione, e per mettere noi stessi in discussione (discussione, che non è auto-denigrazione).
E rispettiamo noi stessi, la nostra persona: se non rispettiamo noi stessi, oltre a non stare bene, non possiamo nemmeno rispettare gli altri.
E aggiungo: a volte si può anche mandare cordialmente a quel paese chi ci fa del male, piuttosto che passarci su del tempo: non si commette nè un peccato nè una cattiveria, ci si fa solo del bene.
hai perfettamente ragione!io col mio post non volevo intendere che gli altri non soffrono o sbagliano,e il fatto di screditare i DM sicuramente non è una cosa di importanza elevata.i gusti sono gusti,e cmq il mio discorso non era riferito ai DM in quel caso,era un'affermazione che mi sono sentita di aggiungere alla fine.
io con cio che ho detto non intendevo voler "paicere a tutti" è fisicamente impossibile per ogni persona su questa terra credo.
io mi riferivo alle persone che NON si preoccupano di conoscerti minimamente,ma quando c'è da usare veleno sono sempre pronte,solo xchè questa gente si crede furba o bella...il mio discorso era riferito all' UMILTA' delle persone,uno dei valori per me piu importanti, che oggi si sta affievolendo...
ti ringrazio di cuore
anche se so di non avere in mano la ragione, nè la verità, e so che se tutto fosse facile staremmo tutti bene e non ci sarebbero più problemi di alcun tipo al mondo
ma tu sii fiera della TUA umiltà; e se ti lascerai guidare da lei, nella vita, la tua umiltà sarà più grande di qualsiasi presunzione, giudizio, pregiudizio, offesa, incomprensione, indifferenza altrui
Here speaks the voice of reason
It's talking to me loud and clearly
And obviously, it's something to say
Here comes another sentence
It is relentless, it tries my patience
But neverless, it's for our concern
We can't see the benefits
So we'll ignore it or disobey it
And than we'll say that this is fun
sono contenta se ti ha fatto un po' di bene ciò che ho scritto
anche se so di non avere in mano la ragione, nè la verità, e so che se tutto fosse facile staremmo tutti bene e non ci sarebbero più problemi di alcun tipo al mondo
ma tu sii fiera della TUA umiltà; e se ti lascerai guidare da lei, nella vita, la tua umiltà sarà più grande di qualsiasi presunzione, giudizio, pregiudizio, offesa, incomprensione, indifferenza altrui
Here speaks the voice of reason
It's talking to me loud and clearly
And obviously, it's something to say
Here comes another sentence
It is relentless, it tries my patience
But neverless, it's for our concern
We can't see the benefits
So we'll ignore it or disobey it
And than we'll say that this is fun
KzarRedTie ha scritto:Whiterose sei un mito!
sono contenta se ti ha fatto un po' di bene ciò che ho scritto



