LEAVE IN SILENCE LIVE IN MOSKOW 2006
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
LEAVE IN SILENCE LIVE IN MOSKOW 2006
LEAVE IN SILENCE voce e pianoforte è stata eseguita oltre che a Parigi e a Stoccolma anche a Mosca.
Dopo le numerose critiche (molte negative) date sul pezzo, vi invito a ricercare la slendida interpretazione dal vivo di Mosca.
Meno stecche, più sicurezza di Gordeno al piano, arrangiamenti vocali e pianistici più raffinati.
Stupenda! Belli anche i cambi di alcuni accordi che impreziosiscono una composizione semplice ma efficace.
Non consiglierei paragoni con la versione originale, ma consiglierei (a chi ancora non la conosce) di andarvi a riascoltare la versione Quieter presente sul 12" e CD-singolo originale.
Se cercate la canzone chiedete al Mulo e vi sarà data...
Dopo le numerose critiche (molte negative) date sul pezzo, vi invito a ricercare la slendida interpretazione dal vivo di Mosca.
Meno stecche, più sicurezza di Gordeno al piano, arrangiamenti vocali e pianistici più raffinati.
Stupenda! Belli anche i cambi di alcuni accordi che impreziosiscono una composizione semplice ma efficace.
Non consiglierei paragoni con la versione originale, ma consiglierei (a chi ancora non la conosce) di andarvi a riascoltare la versione Quieter presente sul 12" e CD-singolo originale.
Se cercate la canzone chiedete al Mulo e vi sarà data...
Re: LEAVE IN SILENCE LIVE IN MOSKOW 2006
Loop ha scritto: ma consiglierei (a chi ancora non la conosce) di andarvi a riascoltare la versione Quieter presente sul 12" e CD-singolo originale.
Loop, andiamo....
Se anche fosse uguale od un tantinello meglio della quieter, varrebbe sempre cento volte in meno dell'originale.
La quieter è stata ottima negli anni solo per una operazione: il campionamento di voce e campane.
Possibile che per nobilitare l'effetto di una esecuzione live dobbiamo andare a ripescare una versione che nessuno si è mai filato o quasi per 25 anni?
E su....
Fab
Sono daccordo con te. Però la sensazione che mi da questa interpretazione al piano e voce è simile a quella che mi dava la Quieter all'epoca. Resta una sensazione personale.
A me è sempre piaciuta quella versione, forse perchè dava una maggiore idea di "Silence"...
E' un po' come la Harmonium di ETS, molto odiata dai fan, però molto suggestiva, anche nella versione acustica eseguita da Martin nel tour del 2003...
La versione elettronica resta sempre la migliore, su questo credo che il forum è unanime al 100%
Però c'è da chiedersi, meglio Leave in Silence e Shake The Disease in questa maniera o la totale assenza di questi due capolavori in favore della "solita" SOMEBODY?
E se bocciamo le acustiche allora perchè non bocciamo le "rock versions" che sono tante? AQOT, NLMDA, BTW, PJ, ETS, IFY, WIMS...
Caro Admin, tu che come me ti sei vissuto i tempi d'oro, dovresti accontentarti così come faccio io.
L'elettronica nei Depeche Mode è diventata una "tendenza", una "moda" e non più un reale mezzo espressivo, da "ULTRA" in poi.
Un set totalmente elettronico dai DM non lo avremo mai più...
... tanto vale accontentarsi...
A me è sempre piaciuta quella versione, forse perchè dava una maggiore idea di "Silence"...
E' un po' come la Harmonium di ETS, molto odiata dai fan, però molto suggestiva, anche nella versione acustica eseguita da Martin nel tour del 2003...
La versione elettronica resta sempre la migliore, su questo credo che il forum è unanime al 100%
Però c'è da chiedersi, meglio Leave in Silence e Shake The Disease in questa maniera o la totale assenza di questi due capolavori in favore della "solita" SOMEBODY?
E se bocciamo le acustiche allora perchè non bocciamo le "rock versions" che sono tante? AQOT, NLMDA, BTW, PJ, ETS, IFY, WIMS...
Caro Admin, tu che come me ti sei vissuto i tempi d'oro, dovresti accontentarti così come faccio io.
L'elettronica nei Depeche Mode è diventata una "tendenza", una "moda" e non più un reale mezzo espressivo, da "ULTRA" in poi.
Un set totalmente elettronico dai DM non lo avremo mai più...
... tanto vale accontentarsi...
io a zurigo non ci sarò(ma sarei dovuto andare).......se la fanno mi incavolo perchè avrei voluto sentirla dal vivo!Loop ha scritto:Quindi tu speri di ascoltare la stessa scaletta di Milano?
O di sentire la versione blues di Somebody?
Io mi accontenterei (leggi delizierei) con Leave in Silence a Roma...
Daccordo anche questa volta. Bisognava forse essere più duri con i DM.Admin ha scritto:di Gordeno che suona Leave in Silence?Loop ha scritto:... tanto vale accontentarsi...
delle convulsioni epilettiche di Eigner perfino su Everything Counts?
No, grazie.
Preferisco vivere di ricordi.
TaleFab
Io con i Cure mi son fermato nel 1992, quando fecero quell'osceno tour di Wish, tutte chitarre, tutto grunge, senza i mitici tastieristi Lol Tolhurst e Roger O'Donnell.
Ma con i DM proprio non ci riesco a non andare ad un tour.
Ho saltato volutamente quello di Dave Gahan a Imola e Milano.
Cmq in ogni tour per me c'è sempre qualche chicca.
Nel 1998 ricordo con estremo piacere l'inizio del concerto
1) PAINKILLER
2) A QUESTION OF TIME
3) WORLD IN MY EYES
e i bis inaspettati
1) SOMEBODY
2) STRIPPED
3) JUST CAN'T GET ENOUGH
Nel 2001 ho avuto modo di commuovermi all'ascolto di
1) IT DOESN'T MATTER TWO
2) WAITING FOR THE NIGHT
secondo me le migliori interpretazioni live di questi due brani
In quest'ultimo tour ho goduto all'ascolto di vari pezzi come
1) A QUESTION OF LUST (mai cantata e suonata meglio)
2) A QUESTION OF TIME (potentissima)
3) WORLD IN MY EYES (molto fedele all'originale, senza batteria acustica e perciò molto emozionante)
4) I FEEL YOU (credo la versione più potente mai eseguita dai DM)
dei pezzi nuovi sicuramente SINNER IN ME merita parecchio
Senza dimenticare chicche di Martin Gore a Milano come
1) SWEETEST PERFECTION
2) NEVER TURN YOUR BACK ON MOTHER EARTH
3) THE LOVE THIEVES
4) SURRENDER
5) ONLY WHEN I LOSE MYSELF
Certo poca roba in confronto ai vekki tour in cui le versioni poco riuscite si contavano sulle dita. Qui invece contiamo sulle dita quelle riuscite!!!
Io ho ascoltato Leave in silence pianoforte e voce e posso senz'alcun dubbio affermare che i Depeche potevano fare qualsiasi altra canzone in versione pianoforte e voce tranne Leave in silence che rende malissimo.Arrangiamento vuoto (solo perchè obbiettivamente vista la versione originale non è facile riempire le strofe e i ritornelli).Peccato, un occasione sprecata per eseguire un altro brano storico in una versione migliore.
credo anch'ioLoop ha scritto:La versione elettronica resta sempre la migliore, su questo credo che il forum è unanime al 100%
però mi chiedo, sarò insistente, al di là delle (molte da me condivise) considerazioni, non è inutile paragonare le due Leave in Silence?
per me quella canzone dell'82 non c'è
questa è un'altra cosa, quella si può rimpiangere, questa si può criticare in sè, ma paragonarle è una cosa impossibile
Sarà, ma io un tour in teatro con versioni riarrangiate e "semi" acustiche lo andrei a vedere di corsa. E' vero che certe canzoni, in teoria, non andrebbero toccate, ma visto che così è, preferirei lo facessero in luogo adatto con acustica pazzesca. Ovviamente dopo un ritorno di Wilder, il perfezionista, e dopo un tour tutti e quattro insieme
E se fosse un flop meglio, io ed i DM che mi suonano davanti
, anzi, quando divento ricco, li affitto e organizzo un live nel salotto di casa 
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Rosa, che ci piaccia o no, tutta la vita, ogni singolo giorno è fatto di paragoni, non solo musicalmente parlando. Chissà quante volte nell'arco di una giornata si pensa a quanto si è stati meglio del giorno precedente, di come una sta meglio coi capelli raccolti piuttosto che sciolti, a quanto la pastasciutta di ieri era meglio di avantieri, di come una nuova fidanzata bacia meglio della vecchia, di come un articolo pubblicato oggi sia scritto meglio rispetto a quello di ieri (che paragoni scemi eh?whiterose ha scritto:...però mi chiedo, sarò insistente, al di là delle (molte da me condivise) considerazioni, non è inutile paragonare le due Leave in Silence?
Impossibile, credo, una volta che senti LIS 2006, non andare col pensiero alle campane e agli assoli di synth modello 82-86.
Il mio pensiero vola verso Lis
per raggiungere "i suoni"
scolpiti ormai nella coscienza
come indelebili emozioni
che non posso più scordare






