E' solo lavoro?
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Dave che ad un certo punto è uscito con "...mister Andrew Fletcher" mi ha fatto sorridere e, se lo facesse anche a tutti i concerti credo sia normale, in fondo è una presentazione. Avrei una curiosità, se qualcuno può togliermela, invece, su un altro episodio: il duetto finale Dave/Martin con bacio sulla testa del primo al secondo mi ha commosso, ma poi ho letto, se non ricordo male, che la stessa scena si è ripetuta il 19 (io ero al concerto del 18). C'è qualcuno che li ha visti anche al di fuori dell'Italia? In questo caso, la chiusura del concerto era la medesima? Se così fosse sarei un po' deluso e mi farebbe pensare, come dice il tema della discussione, che sia solo lavoro. Oltre ad essere deluso aggiungerei triste: quei gesti affettuosi mi hanno riempito di gioia perchè avevo associato loro una ritrovata antica armonia, un legame rinnovato e, spero, indissolubile. Grazie.
- saturnz70
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Ti bacerei Free!!!Freestate ha scritto:ti sorprenderà sapere che ho giudicato (in treno con Kibiusa e Davedm) il tour di PTA come il peggiore tecnicamente parlando, al quale io abbia mai assistito (ne ho visti 24 dal lontano 1987).The Persuaders ha scritto:su una cosa almeno siamo in leggera sintonia
Ti voglio bene perchè quando vuoi sai essere spassionatamente lucido e sincero. Anche quando si vede che il naturale e smisurato affetto che hai per questa band ti forza un po' la mano.
Quindi, io dico, se alla fin fine, hai *dovuto* ammettere la mancanza, vorrà pur dire che non di semplice nostalgico (me medesimo) trattasi, ma, forse, di persona che pur con tutto l'affetto, mette davanti la tecnica al cuore.
Quindi, saltano anche i discorsi del vecchio bacucco che tira sempre in ballo anche il buon Ashi...
Personalmente credo che quando si parla dei Depeche tu sia troppo coinvolto, per mille personalissimi motivi, mentre Ashi, bè... Ashi... mitico Ashi...
dovrei essere nella testa di Martin, Dave e Fletch per poterlo dire.The Persuaders ha scritto:Allora se puoi dimmi una cosa:
Ma sinceramente, non ti ha mai sfiorato neanche una volta l'idea che proprio tutto cio che hanno fatto con PTA, dal disco al tour, compreso quello che ti ho evidenziato, sia frutto di un prossimo ... (non so come dirlo ... e dura) ... scioglimento
Quello che so, e che tutti più o meno sanno, è che in un paio d'occasioni ci sono andati molto, ma molto, vicini. Ma non si trascorrono ventisei anni di vita insieme se non c'è un profondissimo legame umano e una sincera affezione alla banda e a ciò che essa rappresenta per loro.
Questi sono stati gli ingredienti che hanno permesso ai Depeche di superare crisi che avrebbero (e hanno) schiantato tante altre band. Il futuro dei dM, oggi, mi sembra molto meno cupo di quello post devotional, ad esempio. Uscire da quel periodo così buio fu una sorta di miracolo, ed è forse per quello che sono così legato ad Ultra.
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La penso esattamente come te. Ancora una volta GRANDE Free.Freestate ha scritto:prendiamo ad esempio il mestiere dell'attore di prosa. Tutte le sere è in scena e ripete le stesse battute, gli stessi movimenti- Eppure ogni sera basta poco, un semplice particolare, un pubblico che reagisce diversamente a certe battute, a modificare l'umore e la qualità della performance.
Dave è, al momento, tra i più navigati ed esperti front man che esistano oggi. Sa bene quando sculettare o quando incitare il pubblico. Per lui è come domare il leone per Darix Togni: questione d'abitudine.
Ma mi sento di poter escludere a priori la tua riflessione sul mestiere che diventa routine. L'artista vero vive per l'applauso del suo pubblico. E solo quando lo ascolta è appagato. Dave quando scende dal palco è scosso, ha bisogno di almeno 5-10 minuti di totale decompressione e solitudine per far defluire l'adrenalina e tornare negli abiti del normale essere umano. Può essere routine anche questa, ma Dave senza palcoscenico è un uomo morto (artisticamente).
- saturnz70
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Per chi invece non ha paura di "smontare il giocattolo", volevo fare un'altra riflessione:
e cioè, forse non di "semplice lavoro" trattasi, ma, al contrario!
Di PURO DIVERTIMENTO!
Mi spiego.
Forse non è alla routine che dobbiamo questa "mancanza" di impegno, ma di atteggiamento rilassato, da chi non ha più nulla da perdere o da dimostrare e si gode il divertimento di andarsene in giro per il mondo suonando e cantando, tra ali di folla plaudente ad ogni ammiccamento.
Così si spiegherebbe bene il perchè tecnicamente questo tour sia così scarso.
"Siamo in giro per divertirci, chi ha voglia di lavorare veramente?".
Quindi non "lavoro"... tutt'altro!
e cioè, forse non di "semplice lavoro" trattasi, ma, al contrario!
Di PURO DIVERTIMENTO!
Mi spiego.
Forse non è alla routine che dobbiamo questa "mancanza" di impegno, ma di atteggiamento rilassato, da chi non ha più nulla da perdere o da dimostrare e si gode il divertimento di andarsene in giro per il mondo suonando e cantando, tra ali di folla plaudente ad ogni ammiccamento.
Così si spiegherebbe bene il perchè tecnicamente questo tour sia così scarso.
"Siamo in giro per divertirci, chi ha voglia di lavorare veramente?".
Quindi non "lavoro"... tutt'altro!
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Un'ultima cosa:
sono d'accordo. Forse non è possibile chiedere di più a questi splendidi quarantenni, ma, allora non si capisce perchè i Pink Floyd, a cinquanta e passa anni suonati siano stati capaci di show di un altro pianeta.
Certo, magari David Gilmour non saprà sculettare come Gahan, ma, tecnicamente sa il fatto suo.
E non c'è bisogno della freschezza dei vent'anni per suonare uno strumento.
Solo tanto esercizio e tanta voglia di farlo come si deve.
Altrimenti uno che fa il musicista a fare?
Non è forse prendere in giro la gente?
E non è questione di riproporre i synth anni '80 caro Ashi, ripeto ancora, ma di saper rinnovarsi con stile.
Ti dice niente I Want You Now anni '90 stile trip-hop?
Si può cambiare rinnovandosi ma mantenendo un alto livello?
Io dico di si.
Ma non certo con i Gordeno e gli Eigner.
Con gli Hillier ed i Mc Cracken, questo sì!
Ed è per questo che adoro PTA mentre mi sono caduti i cosiddetti guardando il concerto.
sono d'accordo. Forse non è possibile chiedere di più a questi splendidi quarantenni, ma, allora non si capisce perchè i Pink Floyd, a cinquanta e passa anni suonati siano stati capaci di show di un altro pianeta.
Certo, magari David Gilmour non saprà sculettare come Gahan, ma, tecnicamente sa il fatto suo.
E non c'è bisogno della freschezza dei vent'anni per suonare uno strumento.
Solo tanto esercizio e tanta voglia di farlo come si deve.
Altrimenti uno che fa il musicista a fare?
Non è forse prendere in giro la gente?
E non è questione di riproporre i synth anni '80 caro Ashi, ripeto ancora, ma di saper rinnovarsi con stile.
Ti dice niente I Want You Now anni '90 stile trip-hop?
Si può cambiare rinnovandosi ma mantenendo un alto livello?
Io dico di si.
Ma non certo con i Gordeno e gli Eigner.
Con gli Hillier ed i Mc Cracken, questo sì!
Ed è per questo che adoro PTA mentre mi sono caduti i cosiddetti guardando il concerto.
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ùFreestate ha scritto:ma no, dai. Adesso bastasaturnz70 ha scritto:
Mi spiego.
![]()
stai arrovellandoti troppo, se continui te pia lo sturbo!!!
divertete pure tu e stai felice!!!
Mi piacerebbe... ma il fatto è che per far divertire me qualcuno dovrebbe divertirsi un po' meno e lavorare un po' più sodo...
Ho sempre apprezzato una cosa dei Depeche: non li ho mai sentiti (per quello che ho vissuto io e per ciò che invece riesco a retro-captare) fare/dichiarare dei 'programmi', o dei 'manifesti'; non li ho mai sentiti dare direttive precise su come si debba presumere di interpretarli; non li ho mai sentiti esaltare la forma o la cornice di quello che facevano piuttosto che fare/agire direttamente nel contenuto: perchè il contenuto, per me, sono i dm.
Non solo, ho sempre aprezzato il loro perseguire le loro scelte artistiche, senza dichiararle o sbatterle in faccia a mo' di slogan; cosa che io credo NON abbiano mai fatto, nemmeno con Playing the Angel, nemmeno con quello che ho potuto vedere del tour: e qui veniamo ad un punto: qualcuno (anche io) non ha apprezzato nè (più o meno in parte) lo stage, con le scritte pain, suffering, sex, ...-chi più ne ha più ne metta- nè le roboanti ciambelle-spaziali (a me le tastiere piace vederle, nella loro normale 'bellezza' in quanto 'tastiere', così come sarebbe per una chitarra, un pianoforte, una batteria, una consolle, ecc...), nè lo 'slogan' "pain and suffering' dell'album, e via discorrendo: bene, io non lo vedo più di tanto un problema, lo stage non è il contenuto, è solo 'cornice', nemmeno scelta dai dm tra l'altro, ma solo semmai accettata. Per me, alla pari di altre cose, sono solo problemi di 'layout', e il 'layout' non ha mai, dico mai, finora, intaccato il loro CONTENUTO.
Così come il 'problema' di Leave in silence ed affini. Potrebbe essere un problema la scelta del come e in che termini ri-proporre quella Leave in Silence; quello che è stato fatto, invece, rientra in un quadro più o meno a noi chiaro/oscuro di scelte artistiche, che uno può apprezzare o meno, ma non paragonare con il passato, perchè paragone non c'è, nè credo ci sarà.
Io non credo loro abbiano mai perso il gusto di 'fare', che è quello, solo quello, l'unica cosa che potrebbe mandare potenzialmente avanti un gruppo per 26 anni. Loro hanno sempre fatto, nulla di più, nulla di meno. Io li vedo proprio così: una band di 26 anni di carriera che ha sempre agito al di là della forma e dell'aspettativa, che non ha mai abbandonato il gusto in questo agire, nè ha mai abbandonato (così io sento) la sincerità d'espressione, quella vera, quella coerente solo con se stessi, nemmeno sotto (finora) le 'spinte' -più o meno intense e con risultati più o meno drastici- di discografici & co.
Ciò che mi preoccupa è quello che verrà ora: il livello che ora hanno raggiunto spesso implica sempre più 'doveri' vari e meno libertà di scelta, intesa come libertà concreta ma anche 'mentale' (freedom's a state..)
Personalmente, ogni frammento che riesco a raccogliere del loro passato come gruppo, fin dai vecchissimi, mi fa venire i brividi, e mi fa venire una sorta di rimpianto per ciò che non ho avuto, uno stato di nostalgia mentale, 15 anni che non ho vissuto in diretta.
E, sicuramente, il rimpianto di chi ha vissuto fin nel midollo di se stesso certe esperienze, fino ad acquisirle quasi nel suo DNA, è più che legittimo, più che legittimi i ricordi, più che legittime le critiche costruttive; salvo che ciò -e questo non è un reato, bensì secondo il mio punto di vista un peccato per loro stessi- non impedisca loro, come diceva qualcuno, di non vedere, e di precludersi nuovo piacere, e soprattutto diverso piacere; nessuno può togliere ciò che è stato vissuto, niente può rimpiazzarlo: anzi, un ricordo è meglio, secondo me, di ciò che potrebbe essere una re-interpretazione non sentita di sè stessi da parte di loro stessi, che sfocerebbe in delusione ancora più grande di quella attuale, che invece, accettando il ricordo e voltando definivamente pagina, potrebbe non essere più delusione, anzi
Non solo, ho sempre aprezzato il loro perseguire le loro scelte artistiche, senza dichiararle o sbatterle in faccia a mo' di slogan; cosa che io credo NON abbiano mai fatto, nemmeno con Playing the Angel, nemmeno con quello che ho potuto vedere del tour: e qui veniamo ad un punto: qualcuno (anche io) non ha apprezzato nè (più o meno in parte) lo stage, con le scritte pain, suffering, sex, ...-chi più ne ha più ne metta- nè le roboanti ciambelle-spaziali (a me le tastiere piace vederle, nella loro normale 'bellezza' in quanto 'tastiere', così come sarebbe per una chitarra, un pianoforte, una batteria, una consolle, ecc...), nè lo 'slogan' "pain and suffering' dell'album, e via discorrendo: bene, io non lo vedo più di tanto un problema, lo stage non è il contenuto, è solo 'cornice', nemmeno scelta dai dm tra l'altro, ma solo semmai accettata. Per me, alla pari di altre cose, sono solo problemi di 'layout', e il 'layout' non ha mai, dico mai, finora, intaccato il loro CONTENUTO.
Così come il 'problema' di Leave in silence ed affini. Potrebbe essere un problema la scelta del come e in che termini ri-proporre quella Leave in Silence; quello che è stato fatto, invece, rientra in un quadro più o meno a noi chiaro/oscuro di scelte artistiche, che uno può apprezzare o meno, ma non paragonare con il passato, perchè paragone non c'è, nè credo ci sarà.
Io non credo loro abbiano mai perso il gusto di 'fare', che è quello, solo quello, l'unica cosa che potrebbe mandare potenzialmente avanti un gruppo per 26 anni. Loro hanno sempre fatto, nulla di più, nulla di meno. Io li vedo proprio così: una band di 26 anni di carriera che ha sempre agito al di là della forma e dell'aspettativa, che non ha mai abbandonato il gusto in questo agire, nè ha mai abbandonato (così io sento) la sincerità d'espressione, quella vera, quella coerente solo con se stessi, nemmeno sotto (finora) le 'spinte' -più o meno intense e con risultati più o meno drastici- di discografici & co.
Ciò che mi preoccupa è quello che verrà ora: il livello che ora hanno raggiunto spesso implica sempre più 'doveri' vari e meno libertà di scelta, intesa come libertà concreta ma anche 'mentale' (freedom's a state..)
Personalmente, ogni frammento che riesco a raccogliere del loro passato come gruppo, fin dai vecchissimi, mi fa venire i brividi, e mi fa venire una sorta di rimpianto per ciò che non ho avuto, uno stato di nostalgia mentale, 15 anni che non ho vissuto in diretta.
E, sicuramente, il rimpianto di chi ha vissuto fin nel midollo di se stesso certe esperienze, fino ad acquisirle quasi nel suo DNA, è più che legittimo, più che legittimi i ricordi, più che legittime le critiche costruttive; salvo che ciò -e questo non è un reato, bensì secondo il mio punto di vista un peccato per loro stessi- non impedisca loro, come diceva qualcuno, di non vedere, e di precludersi nuovo piacere, e soprattutto diverso piacere; nessuno può togliere ciò che è stato vissuto, niente può rimpiazzarlo: anzi, un ricordo è meglio, secondo me, di ciò che potrebbe essere una re-interpretazione non sentita di sè stessi da parte di loro stessi, che sfocerebbe in delusione ancora più grande di quella attuale, che invece, accettando il ricordo e voltando definivamente pagina, potrebbe non essere più delusione, anzi
Ultima modifica di whiterose il ven mar 03, 2006 6:17 pm, modificato 1 volta in totale.
- kibiusa
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anche io come te mi sono emozionata il 18 per questa cosa qui... io ho visto, non ero li ma ho visto, la tappa di Anaheim in california, e il bacio finale li non c'è stato... mica devo pensare che 19 l'hanno ripetuta perchè il 18 non era venuta bene per il dvd?...ughidoro ha scritto:Avrei una curiosità, se qualcuno può togliermela, invece, su un altro episodio: il duetto finale Dave/Martin con bacio sulla testa del primo al secondo mi ha commosso, ma poi ho letto, se non ricordo male, che la stessa scena si è ripetuta il 19 (io ero al concerto del 18). C'è qualcuno che li ha visti anche al di fuori dell'Italia? In questo caso, la chiusura del concerto era la medesima? Se così fosse sarei un po' deluso e mi farebbe pensare, come dice il tema della discussione, che sia solo lavoro. Oltre ad essere deluso aggiungerei triste: quei gesti affettuosi mi hanno riempito di gioia perchè avevo associato loro una ritrovata antica armonia, un legame rinnovato e, spero, indissolubile. Grazie.
- Dolcyssyma
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- Iscritto il: dom set 11, 2005 5:49 pm
già lo scrivo in altro forum e la mia spiegazione è molto più semplice...
non è che tutte le persone leggono internet, o vanno a tutti i loro concerti, l'80% delle persone cambia ad ogni singolo concerto
il copione del bacio per me è solo cercare di far vedere in diretta a tutti i loro fans che il gruppo è unito. Rassicurarli che va tutto bene viste le tante cose brutte successe in passato. Tutto qui.
non è che tutte le persone leggono internet, o vanno a tutti i loro concerti, l'80% delle persone cambia ad ogni singolo concerto
il copione del bacio per me è solo cercare di far vedere in diretta a tutti i loro fans che il gruppo è unito. Rassicurarli che va tutto bene viste le tante cose brutte successe in passato. Tutto qui.
- Dolcyssyma
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come non quotarti.....saturnz70 ha scritto:Un'ultima cosa:
sono d'accordo. Forse non è possibile chiedere di più a questi splendidi quarantenni, ma, allora non si capisce perchè i Pink Floyd, a cinquanta e passa anni suonati siano stati capaci di show di un altro pianeta.
Certo, magari David Gilmour non saprà sculettare come Gahan, ma, tecnicamente sa il fatto suo.
E non c'è bisogno della freschezza dei vent'anni per suonare uno strumento.
Solo tanto esercizio e tanta voglia di farlo come si deve.
Altrimenti uno che fa il musicista a fare?
Non è forse prendere in giro la gente?
E non è questione di riproporre i synth anni '80 caro Ashi, ripeto ancora, ma di saper rinnovarsi con stile.
Ti dice niente I Want You Now anni '90 stile trip-hop?
Si può cambiare rinnovandosi ma mantenendo un alto livello?
Io dico di si.
Ma non certo con i Gordeno e gli Eigner.
Con gli Hillier ed i Mc Cracken, questo sì!
Ed è per questo che adoro PTA mentre mi sono caduti i cosiddetti guardando il concerto.
tecnicamenta ...si ha un po deluso..i DM non sono diventati famosi per il loro stile rock...
una sculettata in meno ma un po più di impegno nn guasterebbe
anche se mi chiedo che DAVE sarebbe senza le sue mossettine...
pero' la scena finale del bacio a MARTIN è stata molto apprezzata...bastava aggiungere un paio di canzoncine ancora magari di SandS...e sarei uscito con un altro spirito...
spero solo che roma non sia un FACSIMILE......
sento puzza di 'Martin despota' ecc..ecc...Dolcyssyma ha scritto:Ma secondo voi, appurato che è un copione,
perchè è Dave che bacia Martin
e non Martin che bacia Dave ?
io una spiegazione ce l'ho, ma sono curiosa di vedere
chi la pensa come me.....![]()
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non possiamo lasciarli baciarsi a piacimento e basta?



