una dedica per la buonanotte
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
- Sister of night78
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al mio patato dedico "Without you I'm nothing" Placebo+Bowie
Ultima modifica di Sister of night78 il gio feb 09, 2006 9:44 pm, modificato 1 volta in totale.
- lilianlove
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Aspettando la prossima notte "stellata" una buona notte immaginata.-
La mia anima mi ha rivolto la parola.
insegnandomi a toccare
ciò che non è incarnato;
che tutto ciò che tocchiamo
è parte del nostro desiderio.
Ma ora le mie dita,
trasformandosi in nebbia,
penetrano ciò che è visibile
nell'universo
e si confondono con l'invisibile.
tra la sabbia e la schiuma dell'onda.
L'alta marea cancellerà l'impronta
e il vento svanirà la schiuma.
Ma sempre spiaggia e mare
rimarranno.
La mia anima mi ha rivolto la parola.
insegnandomi a toccare
ciò che non è incarnato;
che tutto ciò che tocchiamo
è parte del nostro desiderio.
Ma ora le mie dita,
trasformandosi in nebbia,
penetrano ciò che è visibile
nell'universo
e si confondono con l'invisibile.
tra la sabbia e la schiuma dell'onda.
L'alta marea cancellerà l'impronta
e il vento svanirà la schiuma.
Ma sempre spiaggia e mare
rimarranno.
Freestate
Riesco a sentire la tua anima che piange
posso sentire il tuo spirito che geme
posso sentire la tua disperazione
carestia e bisogno di emozione
Lasciati andare
Lasciati andare
Lascia che i tuoi sentimenti vengano a galla
Fai tornare il discorso
nel profondo della tua immaginazione
Sintonizzati sulle voci isolate
Che parlano delle loro sole scelte
Lasciati andare
Lasciati andare
Lascia che il tuo spirito cresca
Esci dalla tua gabbia
E sali sul palcoscenico
È il momento di iniziare
A recitare la tua parte
La libertà sta aspettando
Apri i cancelli
Apri la tua mente
La libertà è una condizione mentale
Riesco a sentire e assaporare le lacrime che cadono
L'amarezza dentro di te che chiama
Che desidera disperatamente la liberazione
l'emancipazione delle sue emozioni
Lasciati andare
Lasciati andare
Lascia che i tuoi sensi trabocchino
Esci dalla tua gabbia
E sali sul palcoscenico
È il momento di iniziare
A recitare la tua parte
La libertà sta aspettando
Apri i cancelli
Apri la tua mente
La libertà è una condizione mentale
Riesco a sentire la tua anima che piange
posso sentire il tuo spirito che geme
posso sentire la tua disperazione
carestia e bisogno di emozione
Lasciati andare
Lasciati andare
Lascia che i tuoi sentimenti vengano a galla
Fai tornare il discorso
nel profondo della tua immaginazione
Sintonizzati sulle voci isolate
Che parlano delle loro sole scelte
Lasciati andare
Lasciati andare
Lascia che il tuo spirito cresca
Esci dalla tua gabbia
E sali sul palcoscenico
È il momento di iniziare
A recitare la tua parte
La libertà sta aspettando
Apri i cancelli
Apri la tua mente
La libertà è una condizione mentale
Riesco a sentire e assaporare le lacrime che cadono
L'amarezza dentro di te che chiama
Che desidera disperatamente la liberazione
l'emancipazione delle sue emozioni
Lasciati andare
Lasciati andare
Lascia che i tuoi sensi trabocchino
Esci dalla tua gabbia
E sali sul palcoscenico
È il momento di iniziare
A recitare la tua parte
La libertà sta aspettando
Apri i cancelli
Apri la tua mente
La libertà è una condizione mentale
- Lettera 22
- Ghost Of Modern Times

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- Località: ...in questo angolo di mondo strano
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UN GIORNO NOI DUE
Un giorno noi due seguiremo un coniglio in un mondo sognato da tanti
bevendo pozioni magiche cammineremo senza pensieri
un giorno ci avventureremo in un viaggio guidati da un grillo parlante
e il mondo sarà malleabile più del mio essere più del tuo essere
e tutto peserà di meno
ci sentiremo bene da un'altra parte
così ci prenderemo gusto
e tutto peserà di meno
scaricherà il suo peso su quattro gambe
noi ci divideremo tutto
anche ciò che non importa
anche io che non importo
sento un forte desiderio di abbandono, di rinuncia,
di darmi peso solo in funzione di te
e questo sarà sopportabile più del mio essere, più del tuo essere
e tutto peserà di meno
ci sentiremo bene da un'altra parte
così ci prenderemo gusto
e tutto peserà di meno
scaricherà il suo peso su quattro gambe
noi ci divideremo tutto
anche ciò che non importa
anche io che non importo
Un giorno noi due ci daremo dei limiti per dimostrare che siamo
la metà di una coppia ma siamo più pesanti di niente, più leggeri
di tutto ciò che avrei potuto essere al di fuori
di quello che saresti stata senza di me
e tutto peserà di meno
ci sentiremo bene da un'altra parte
così ci prenderemo gusto
e tutto peserà di meno
scaricherà il suo peso su quattro gambe
noi ci divideremo tutto
anche ciò che non importa
anche io che non importo
Un giorno noi due seguiremo un coniglio in un mondo sognato da tanti
bevendo pozioni magiche cammineremo senza pensieri
un giorno ci avventureremo in un viaggio guidati da un grillo parlante
e il mondo sarà malleabile più del mio essere più del tuo essere
e tutto peserà di meno
ci sentiremo bene da un'altra parte
così ci prenderemo gusto
e tutto peserà di meno
scaricherà il suo peso su quattro gambe
noi ci divideremo tutto
anche ciò che non importa
anche io che non importo
sento un forte desiderio di abbandono, di rinuncia,
di darmi peso solo in funzione di te
e questo sarà sopportabile più del mio essere, più del tuo essere
e tutto peserà di meno
ci sentiremo bene da un'altra parte
così ci prenderemo gusto
e tutto peserà di meno
scaricherà il suo peso su quattro gambe
noi ci divideremo tutto
anche ciò che non importa
anche io che non importo
Un giorno noi due ci daremo dei limiti per dimostrare che siamo
la metà di una coppia ma siamo più pesanti di niente, più leggeri
di tutto ciò che avrei potuto essere al di fuori
di quello che saresti stata senza di me
e tutto peserà di meno
ci sentiremo bene da un'altra parte
così ci prenderemo gusto
e tutto peserà di meno
scaricherà il suo peso su quattro gambe
noi ci divideremo tutto
anche ciò che non importa
anche io che non importo
- precious7
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- Iscritto il: lun dic 19, 2005 6:16 pm
- Località: nel salotto,sul divano letto,a casa della elisa78...
Tu sai difendermi e farmi male
ammazzarmi e ricominciare
a prendermi vivo
Sei tutti i miei sbagli
A caduta libera in cerca di uno schianto
Ma fintanto che sei qui posso dirmi vivo
Tu affogando per respirare
imparando anche a sanguinare
nel giorno che sfugge
il tempo reale sei tu
A difendermi e farmi male
sezionare la notte e il cuore
per sentirmi vivo
in tutti i miei sbagli
Non mi importa molto se niente è uguale a prima
le parole su di noi si dissolvono cosi
Tu il mio orgoglio che può aspettare
e anche quando c'è più dolore
non trovo un rimpianto
non riesco ad arrendermi a tutti i miei sbagli
Sei tutti i miei sbagli
Sei tutti i miei sbagli
Sei tutti i miei sbagli.
...absolutly subsOnico..
ammazzarmi e ricominciare
a prendermi vivo
Sei tutti i miei sbagli
A caduta libera in cerca di uno schianto
Ma fintanto che sei qui posso dirmi vivo
Tu affogando per respirare
imparando anche a sanguinare
nel giorno che sfugge
il tempo reale sei tu
A difendermi e farmi male
sezionare la notte e il cuore
per sentirmi vivo
in tutti i miei sbagli
Non mi importa molto se niente è uguale a prima
le parole su di noi si dissolvono cosi
Tu il mio orgoglio che può aspettare
e anche quando c'è più dolore
non trovo un rimpianto
non riesco ad arrendermi a tutti i miei sbagli
Sei tutti i miei sbagli
Sei tutti i miei sbagli
Sei tutti i miei sbagli.
...absolutly subsOnico..
- 22GrandJob
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- Iscritto il: ven gen 13, 2006 4:20 pm
- Località: Borgo d' Io (prov. di Me)
Francesco Guccini - Opera buffa - Fantoni Cesira
Si... si chiamava Fantoni Cesira, era la figlia d' un alcolizzato
che non aveva mai in tasca una lira e per il vino avea tutto lasciato,
lavoro e casa, figlia e consorte, che non potendo scordar col bere,
perchè era astemia, la sua triste sorte, si tirò un colpo nel '53.
Povera giovane rimasta orfana mentre suo padre si ubriacava
trovò lavoro in una fabbrica e sul lavoro ogni tanto sognava,
sognava panfili, pellicce ed abiti, non più la fabbrica, ville e piscine,
la dolce vita, il bel mondo dei principi, come le dive che vedeva al cine.
Ma quel bel sogno sarebbe rimasto soltanto un sogno mai realizzato,
quando in paese nel giorno del santo un gran veglione fu organizzato,
ci furon musiche, canti e allegria, danze e coriandoli, spumante e suoni,
poi a mezzanotte una scelta giuria fece "miss tette" Cesira Fantoni.
Le circondarono il petto e le spalle con nastri e fasce di seta scarlatte
su cui era scritto con lettere d'oro "evviva sempre le mucche da latte",
le regalarono trenta garofani, un "necessaire" similoro da viaggio,
quattro biglietti con sconto per cinema, cinque flaconi di shampoo in omaggio.
La sera stessa a Fantoni Cesira si presentò, assai distinto, un signore.
Disse: "Permette? Il suo viso m' attira; voglia scusarmi, sono un produttore...
Se lei permette, io l' accompagno, a far del cine c'è un gran guadagno",
ma quella sera non certo del cine il produttore s'interessò.
La brava giovane per far del cinema consentì a perdere la castità,
ma non per questo si perse d'animo: le rimaneva Cinecittà!
Lasciò il moroso, piantò il lavoro, comperò un "topless" per mostrare il seno,
fece mandare suo padre in ricovero e arrivò a Roma con il primo treno.
Cento anticamere fece Cesira e visitò una decina di letti,
un onorevole che la manteneva le fece fare un romanzo a fumetti,
ebbe da amanti tre o quattro negri, due segretari, tre cardinali,
si spogliò nuda a fontana di Trevi e qualche sera batteva sui viali.
La brava giovane campava bene, ma ormai sentiva il richiamo dell'arte:
qualunque cosa lei avrebbe donato sol per avere in un film una parte.
Se ne andò a letto con tre produttori, studiò dizione, bel canto, regia,
mimica, scenica, recitazione e apparve nuda in un film di Golia.
Si è sistemata Fantoni Cesira, fra letto e seno guadagna milioni:
ha cominciato a studiar da signora e si fa chiamare Cesy Phantoni (col ph),
si è messa stabile, ed è l'amante di un produttore molto influente,
tre o quattro film le produrrà, e un "premio Strega" glielo scriverà.
Lui è già sposato, ma che cosa importano queste sciocchezze se si hanno i quattrini,
presto nel Messico si sposeranno, potranno fare tanti bambini.
E la morale di questa storia al giorno d'oggi non è tanto strana:
per aver soldi, la fama e la gloria bisogna essere un poco puttana
Si... si chiamava Fantoni Cesira, era la figlia d' un alcolizzato
che non aveva mai in tasca una lira e per il vino avea tutto lasciato,
lavoro e casa, figlia e consorte, che non potendo scordar col bere,
perchè era astemia, la sua triste sorte, si tirò un colpo nel '53.
Povera giovane rimasta orfana mentre suo padre si ubriacava
trovò lavoro in una fabbrica e sul lavoro ogni tanto sognava,
sognava panfili, pellicce ed abiti, non più la fabbrica, ville e piscine,
la dolce vita, il bel mondo dei principi, come le dive che vedeva al cine.
Ma quel bel sogno sarebbe rimasto soltanto un sogno mai realizzato,
quando in paese nel giorno del santo un gran veglione fu organizzato,
ci furon musiche, canti e allegria, danze e coriandoli, spumante e suoni,
poi a mezzanotte una scelta giuria fece "miss tette" Cesira Fantoni.
Le circondarono il petto e le spalle con nastri e fasce di seta scarlatte
su cui era scritto con lettere d'oro "evviva sempre le mucche da latte",
le regalarono trenta garofani, un "necessaire" similoro da viaggio,
quattro biglietti con sconto per cinema, cinque flaconi di shampoo in omaggio.
La sera stessa a Fantoni Cesira si presentò, assai distinto, un signore.
Disse: "Permette? Il suo viso m' attira; voglia scusarmi, sono un produttore...
Se lei permette, io l' accompagno, a far del cine c'è un gran guadagno",
ma quella sera non certo del cine il produttore s'interessò.
La brava giovane per far del cinema consentì a perdere la castità,
ma non per questo si perse d'animo: le rimaneva Cinecittà!
Lasciò il moroso, piantò il lavoro, comperò un "topless" per mostrare il seno,
fece mandare suo padre in ricovero e arrivò a Roma con il primo treno.
Cento anticamere fece Cesira e visitò una decina di letti,
un onorevole che la manteneva le fece fare un romanzo a fumetti,
ebbe da amanti tre o quattro negri, due segretari, tre cardinali,
si spogliò nuda a fontana di Trevi e qualche sera batteva sui viali.
La brava giovane campava bene, ma ormai sentiva il richiamo dell'arte:
qualunque cosa lei avrebbe donato sol per avere in un film una parte.
Se ne andò a letto con tre produttori, studiò dizione, bel canto, regia,
mimica, scenica, recitazione e apparve nuda in un film di Golia.
Si è sistemata Fantoni Cesira, fra letto e seno guadagna milioni:
ha cominciato a studiar da signora e si fa chiamare Cesy Phantoni (col ph),
si è messa stabile, ed è l'amante di un produttore molto influente,
tre o quattro film le produrrà, e un "premio Strega" glielo scriverà.
Lui è già sposato, ma che cosa importano queste sciocchezze se si hanno i quattrini,
presto nel Messico si sposeranno, potranno fare tanti bambini.
E la morale di questa storia al giorno d'oggi non è tanto strana:
per aver soldi, la fama e la gloria bisogna essere un poco puttana
Another Day In Paradise - Phil Collins
She calls out to the man on the street
"Sir, can you help me?
It's cold and I've nowhere to sleep,
Is there somewhere you can tell me?"
He walks on, doesn't look back
He pretends he can't hear her
Starts to whistle as he crosses the street
Seems embarrassed to be there
Oh think twice, it's another day for
You and me in paradise
Oh think twice, it's just another day for you,
You and me in paradise
She calls out to the man on the street
He can see she's been crying
She's got blisters on the soles of her feet
Can't walk but she's trying
Oh think twice...
Oh lord, is there nothing more anybody can do
Oh lord, there must be something you can say
You can tell from the lines on her face
You can see that she's been there
Probably been moved on from every place
'Cos she didn't fit in there
Oh think twice...
She calls out to the man on the street
"Sir, can you help me?
It's cold and I've nowhere to sleep,
Is there somewhere you can tell me?"
He walks on, doesn't look back
He pretends he can't hear her
Starts to whistle as he crosses the street
Seems embarrassed to be there
Oh think twice, it's another day for
You and me in paradise
Oh think twice, it's just another day for you,
You and me in paradise
She calls out to the man on the street
He can see she's been crying
She's got blisters on the soles of her feet
Can't walk but she's trying
Oh think twice...
Oh lord, is there nothing more anybody can do
Oh lord, there must be something you can say
You can tell from the lines on her face
You can see that she's been there
Probably been moved on from every place
'Cos she didn't fit in there
Oh think twice...
- 22GrandJob
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- Località: Borgo d' Io (prov. di Me)
De'Gregori - Pezzi
LE LACRIME DI NEMO - L'ESPLOSIONE - LA FINE
Chiaro di luna scendi in fondo al mare
e arriva dove il vento non può arrivare
e trova le parole per calmare
quest'acqua che si mescola col mare
quest'onda sulla riva della ciglia
Che un po' t'incanta e un po' ti meraviglia
Che un po' t'incanta e un po' ti meraviglia
Fiore di scienza e libero pensiero
Ancora senza nave e vela senza veliero
bottiglia mezza vuota e mezza piena
e pesci e luci e canto di balena
Chiaro di luna segnami il futuro
e mescola l'idrogeno e il carburo
e mescola l'idrogeno e il carburo
E passo dopo passo piano piano
Illumina i miei passi con i tuoi
che ogni passo avanti è un passo in meno
e meno ossigeno nei serbatoi
illumina le torri medievali
E i falchi e il tempo e i sogni e gli ideali
e le città sconfitte in fondo al fumo
e il sangue e l'innocenza di nessuno
il sangue e l'innocenza di nessuno
LE LACRIME DI NEMO - L'ESPLOSIONE - LA FINE
Chiaro di luna scendi in fondo al mare
e arriva dove il vento non può arrivare
e trova le parole per calmare
quest'acqua che si mescola col mare
quest'onda sulla riva della ciglia
Che un po' t'incanta e un po' ti meraviglia
Che un po' t'incanta e un po' ti meraviglia
Fiore di scienza e libero pensiero
Ancora senza nave e vela senza veliero
bottiglia mezza vuota e mezza piena
e pesci e luci e canto di balena
Chiaro di luna segnami il futuro
e mescola l'idrogeno e il carburo
e mescola l'idrogeno e il carburo
E passo dopo passo piano piano
Illumina i miei passi con i tuoi
che ogni passo avanti è un passo in meno
e meno ossigeno nei serbatoi
illumina le torri medievali
E i falchi e il tempo e i sogni e gli ideali
e le città sconfitte in fondo al fumo
e il sangue e l'innocenza di nessuno
il sangue e l'innocenza di nessuno
- salvodepeche
- Angel

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A parte che mi hai dedicato una canzone che fa letteralmente schifo, non sei purtroppo il mio amore. Lei abita un po piu su di te ed è meravigliosa.22GrandJob ha scritto:Grazie amore,ti dedico Livin la vida loca di Ricky Martin,salvodepeche ha scritto:buonanotte amore mio, ti dedico ME AND YOU dei CAMOUFLAGE.
- 22GrandJob
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- Località: Borgo d' Io (prov. di Me)
Ma cogli proprio al volo l'ironia te ehsalvodepeche ha scritto:A parte che mi hai dedicato una canzone che fa letteralmente schifo, non sei purtroppo il mio amore. Lei abita un po piu su di te ed è meravigliosa.22GrandJob ha scritto:Grazie amore,ti dedico Livin la vida loca di Ricky Martin,salvodepeche ha scritto:buonanotte amore mio, ti dedico ME AND YOU dei CAMOUFLAGE.
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