SE POTESSI..CHE CANZONE DEI DM SARESTI?
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
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Littlewolf
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Mi trovo decisamente d'accordo..*Francy* ha scritto:SE potessi vorrei essere ENJOY THE SILENCE......
...a volte un po' di silenzio aiuta a far riflettere...
comunque la dedicherei anche a certe persone che decisamente
parlano troppo.
E poi è una splendida canzone..
Peccato come dici tu..che molte persone non ne comprendono le parole..
E' bello ognitanto chiudere gli occhi è ascoltare il silenzio in silenzio..
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depechelove
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ANCH'IO MI RITROVO TANTISSIMO IN QUESTA CANZONE.. anzi direi proprio che è la MIA canzone.. a seguire mi sento ENJOY THE SILENCE e NEVER LET ME DOWN AGAIN.. poi a seconda dei giorni mi rispecchio in svariate canzoni.. ultimamente LOVE IN ITSELF.. lo so sono tante, ma sono tanti i miei modi di essere e di sentire le cose..daniemt ha scritto:quando mi perdo in qualcun altro ritrovo me stesso.
Quando da adolescente giocavo a calcio e annualmente mi sottoponevo alle obbligatorie visite mediche sportive di rito, mi veniva fatto svolgere l'esercizio dei gradini, che serviva per poi misurarmi il battito cardiaco.
Mentre io, in mutande in una fredda stanza di una orrenda palazzina d'epoca fascista, m'affannavo su e giù per il solito altissimo gradino, una vecchia baldracca di dottoressa mi osservava e mi sollecitava a seguire il ticchettio del metronomo appositamente da lei caricato, che batteva sempre più inesorabilmente sul tavolo.
Al sopravenire della normale stanchezza pensavo bene di rallentare, ma subito la vecchia mi urlava "dai, sfaticato! segui il ritmo! segui il ritmo! su e giu su e giu su e giu!" e io allora mi sforzavo in modo sovraumano augurandomi molte brutte cose per la odiosa vecchiaccia,, ma lei "non ti ho detto più veloce! ti ho detto segui il ritmo! su e giu su e giu là là là là"
Ebbene dopo molto tempo ho finalmente realizzato e ora la devo proprio ringraziare, quella gentile signora dottoressa, senza di lei non avrei alcun ritmo.
Mentre io, in mutande in una fredda stanza di una orrenda palazzina d'epoca fascista, m'affannavo su e giù per il solito altissimo gradino, una vecchia baldracca di dottoressa mi osservava e mi sollecitava a seguire il ticchettio del metronomo appositamente da lei caricato, che batteva sempre più inesorabilmente sul tavolo.
Al sopravenire della normale stanchezza pensavo bene di rallentare, ma subito la vecchia mi urlava "dai, sfaticato! segui il ritmo! segui il ritmo! su e giu su e giu su e giu!" e io allora mi sforzavo in modo sovraumano augurandomi molte brutte cose per la odiosa vecchiaccia,, ma lei "non ti ho detto più veloce! ti ho detto segui il ritmo! su e giu su e giu là là là là"
Ebbene dopo molto tempo ho finalmente realizzato e ora la devo proprio ringraziare, quella gentile signora dottoressa, senza di lei non avrei alcun ritmo.

