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L'ultimo classico dei Depeche Mode

Inviato: mar lug 04, 2017 4:29 pm
da PaoloUltra
Lo so che è difficile motivare nel dettaglio quali siano le componenti che rendono un brano un classico istantaneo.
Tuttavia parto dalla convinzione che, in linea generale, in un forum dedicato ai Depeche Mode si concordi sul fatto che song come Somebody, Stripped, Enjoy the silence, Personal Jesus, WIMS, In your room e così via siano ormai dei classici senza tempo.

Ecco dunque la domanda fatale.
Per voi qual è stato l'ultimo vero classico dei DM?

Per me WRONG (2009).

P.

Inviato: mar lug 04, 2017 4:52 pm
da alanwilder91
Parliamo di classico per i fan, per l'ascoltatore medio o per la sua immancabile presenza live?

Perchè beccarne uno che abbia tutte e tre le componenti è complicato (Shake The Disease, per dire, fuori dallo zoccolo dei fan non la conosce nessuno eppure sfido a dire che non sia un pezzo classico).

Inviato: mar lug 04, 2017 6:06 pm
da PaoloUltra
Classico istantaneo è quel brano che un cultore dei Depeche consiglierebbe di ascoltare al neofita per far sì che l'essenza dei DM migliori, nella loro evoluzione musicale, salti subito all'orecchio per coerenza e unicità.
Classico, per me, è anche quel brano che non potrebbe mancare in un greatest hits che tenesse conto non solo delle vendite e del pubblico ma anche delle tappe significative del percorso artistico di un gruppo.
Un esempio: in una raccolta del genere ci starebbe Useless ma forse non Barrel of a gun (nonostante siano due capolavori), così come ci vedrei Higher love ma non Rush. E così via secondo il peggior arbitrio mascherato da saggezza :D

P.

Inviato: mar lug 04, 2017 6:43 pm
da alanwilder91
Allora Fail senza dubbi. Anzi, il fatto che si ostinino a non farla live per me ne accresce ancora di più lo status.

Inviato: mar lug 04, 2017 8:49 pm
da ReadyToDrop
Wrong.
E, prima, Precious.
E, prima, Dream On.
E, prima, Home.

Cioè, da Home in poi, in vent'anni conto 3 (tre) classici.

Nei diciassette anni prima (Home compresa, of course), chevelodicoaffa'.

Insomma, siamo alle solite. :mrgreen:

P.S.: nella "definizione" di classico la parte de "la sua immancabile presenza live" secondo me non dovrebbe essere presa in considerazione, proprio. Non è che una canzone è un classico perché viene reiterata dal vivo, ma viene reiterata dal vivo perché è un classico.
E, a dirla tutta, pure l'ascoltatore medio (con tutto il rispetto) io lo lascerei fuori.
Facciamocela fra noi fans, che è anche molto più divertente. :D

Inviato: mar lug 04, 2017 9:42 pm
da lipsoftragedy93
Ad un neofita che volesse familiarizzare con questi "nuovi" Depeche Mode consiglierei di ascoltare Freelove, Precious, Wrong, Alone e, per finire, Going backwards. Sebbene non sia la mia traccia preferita di Spirit, trovo che abbia tutte le caratteristiche per essere annoverata tra i "classici moderni" e che non sfiguri accanto agli altri titoli menzionati.

Sottoscrivo il post scriptum di ReadyToDrop.

Inviato: mar lug 04, 2017 10:45 pm
da neuronifolli
A tornare indietro nel tempo fino ad ULTRA....direi:

Poorman, Cover me, Scum, Fail, Alone, Ghost, Wrong Dream on, Freelove, I am you.

Ma è tutto molto aleatorio...

Inviato: mer lug 05, 2017 10:07 am
da Yaz
ReadyToDrop ha scritto:Wrong.
E, prima, Precious.
E, prima, Dream On.
E, prima, Home.

Cioè, da Home in poi, in vent'anni conto 3 (tre) classici.
In Ultra i classici erano (sono) 3 (Home, Barrel e it's no Good).

Affinchè si parli di classico, logicamente, bisogna considerare la prova del tempo, quella che consente di stratificare nell'ascoltatore mainstream un pezzo che duri, grazie alla bontà della composizione (bontà del testo, efficacia del ritornello, suggestione dei suoni, ecc.). Inutile sondare i fans perchè sarebbero tutti classici (basta leggere il profluvio indiscriminato di nomi che leggo).

Per questo, per l'ascoltatore medio di musica (o casual fan), l'ultimo vero classico indiscusso è Precious, con Wrong che si avvicina molto a diventarlo probabilmente. Mentre Heaven, IMHO, non ce l'ha fatta. Riguardo l'ultimo, è naturalmente troppo presto per parlare di classici, anche se, a naso, non vedo un brano che possa rimanere, come gli altri che ho citato in precedenza, nel tempo.

Inviato: mer lug 05, 2017 1:45 pm
da PaoloUltra
Yaz ha scritto:In Ultra i classici erano (sono) 3 (Home, Barrel e it's no Good).

Affinchè si parli di classico, logicamente, bisogna considerare la prova del tempo, quella che consente di stratificare nell'ascoltatore mainstream un pezzo che duri, grazie alla bontà della composizione (bontà del testo, efficacia del ritornello, suggestione dei suoni, ecc.). Inutile sondare i fans perchè sarebbero tutti classici (basta leggere il profluvio indiscriminato di nomi che leggo).

Per questo, per l'ascoltatore medio di musica (o casual fan), l'ultimo vero classico indiscusso è Precious, con Wrong che si avvicina molto a diventarlo probabilmente. Mentre Heaven, IMHO, non ce l'ha fatta. Riguardo l'ultimo, è naturalmente troppo presto per parlare di classici, anche se, a naso, non vedo un brano che possa rimanere, come gli altri che ho citato in precedenza, nel tempo.
Commento davvero centrato e utile per tratteggiare i contorni del "classico".

Pensa che io di ULTRA (il mio album preferito dei DM e forse in assoluto) considero Useless più "classico" di Barrel of a gun. Lo metterei con Enjoy e Higher love tra i tre brani più identificativi della band.

Comunque di Spirit penso che solo Fail si avvicini un po' allo statuto di classico, ma senza essere all'altezza di Wrong, brano unico per struttura, testo, voce e carica "innovativa" rispetto all'evoluzione del gruppo.
Heaven e Where's the revolution sono nati con l'intenzione palese di indossare le vesti del classico, mancando clamorosamente il bersaglio (sebbene siano due buone canzoni).

P.

Inviato: mer lug 05, 2017 9:23 pm
da gremi
ci ho pensato un po', è difficile, alla fine dico PRECIOUS

Inviato: gio lug 06, 2017 12:03 pm
da Hell'o
secondo me il periodo "classico" dei dm è quello che inizia con CTA e termina tra gloria e tragedia con SOFAD, quello che è successo prima lo considero una fase "embrionale" con altissimi picchi soprattutto in ABF; mentre quello che è successo con Ultra (album unico in molti sensi), è la manifestazione di una volontà di riagganciare la "classicità" di un tempo...tentativo perfettamente riuscito direi.

Il post-ultra lo considero una lunga fase di ricerca con tentativi più o meno riusciti di scollarsi dalla propria ingombrante "classicità". Spirit è troppo "giovane" per me, ma ho la sensazione che brani come Going, Fail, Revolution e Eternal siano 101% calssic dm style...non rimarranno nell'immaginario collettivo come enjoy? ne sono abbastanza certo, credo che quelle cose lì accadono -se accadono- nei primi anni di carriera e di vita. IMHO

Inviato: gio lug 06, 2017 9:28 pm
da Crumble to Dust
Io dico Wrong senza indecisione.
Riguardo a Spirit è ancora presto per pronunciarsi. In Delta Machine non vedo classici.

Inviato: sab lug 08, 2017 6:22 pm
da neuronifolli
Ragionando un po sul tema "classico", mi son chiesto quale dei brnii post Ultra sarebbero stati osannati in un ipotetico concerto tra vent'anni...

...subito quattro pezzi mi si sono materializzati in testa, più di qualsiasi altro...

Dream On

Freelove

Wrong

Fail

Inviato: sab lug 08, 2017 11:04 pm
da dael
mi son sempre reputato un devoto tradizionalista..ma non integralista..e ho avuto delle ottimissime se non eccezionali sensazioni all'ascolto di GOING BACKWARDS..al primo ascolto ho pensato..."mamma mia porca pu*****..non ci credo..." e gli occhi umidi..
puro stile Modey..non ci sono certamente dubbi..IMHO
ho visto la reazione della gente quando l'hanno fatta ai concerti..tra quattro cinque anni ci sara' la pistola fumante..che GOING BACKWARDS entrera' in bacheca come classico depechemodiano..con tutti i crismi..
loro stessi lo sanno..apertura del nuovo lavoro..singolo..
un classico puo' anche aprire una nuova era..non necessariamente essere simile agli altri..puo' essere uno spartiacque tra la luce e la penombra..il punto d'arrivo dell'evoluzione del nuovo suono..
non si sono mai adagiati sul successo..hanno sempre cercato strade nuove..
una cosa e' certa..oggi 8 luglio 2017 posso affermare senza tema di smentita che i produttori di musica odierna non arrivano neanche lontanamente a odorargli la mutanda timbrata del dopo gigs..
spirit piace e non piace come e' giusto che sia ma e' certo che nel 2017 a 50 anni suonati un disco del genere e' vintage e moderno allo stesso tempo..oscuro e luminoso..attira critiche e applausi...e nuovi devoti cresceranno con spirit e la ricerca a ritroso..com'e' giusto che sia..
voto GOING BACKWARDS..

Inviato: dom lug 09, 2017 9:16 am
da ReadyToDrop
Ci risentiamo fra vent'anni a parlare dei classici dei Depeche Mode?

Fatta, ci sto.