Pagina 1 di 7

La discografia e la storia dei Depeche

Inviato: ven giu 08, 2007 3:02 am
da Loop
Secondo voi in quanti periodi si può dividere la storia/discografia dei Depeche Mode?

Secondo me in tre periodi:
1980-1982: primi due album - periodo milleriano, cioè periodo technopop;
1983-1994: da Construction all'Exotic Tour del 1994 - periodo wilderiano, forte impronta sperimentale e suoni più massicci, dall'industriale al dark wave fino ad arrivare al grunge elettronico;
1995-2006: da Ultra sino al Touring the Angel e al Best of - periodo goriano, forte impronta melodica, chitarre rock blues, arrangiamenti minimali, uso di suoni presettati, scarsa ricerca sonora.

Mi piacerebbe sapere come dividereste voi la storia dei DM e qual è il periodo che preferite?

Il mio periodo preferito è quello che va dal 1983 al 1994, quello in cui era la band a dettare legge in studio e dal vivo, il periodo in cui ogni dettaglio era ricercato al massimo e le performance live erano ineccepibili.

L'ultimo periodo è quello che amo di meno: non è più la band a fare i dischi, ma i turnisti superano in numero i componenti attivi della band.

In PTA l'elettronica è stata fatta da Dave McCracken, Richard Morris e Ben Hillier e non da Wilder, Gore e Fletcher o Wilder, Gore e Miller, o Wilder, Gore e Gareth Jones, o Wilder, Gore e Flood.
E' gente estranea al giro Depeche che mette le mani sui dischi per farli suonare attuali.

In Exciter i DM non erano Gahan - Gore - Wilder e Fletcher, ma Gahan, Gore, Gareth Jones e Paul Freegard.

In Ultra i DM erano Gahan - Gore - Dave Clayton e Kerry Hopwood.
Fletch è stato usato per mantenere salda l'immagine del gruppo, che in realtà oggi è un duo costiuito da Gahan e Gore più turnisti vari sia in studio che dal vivo.
Sono finiti i tempi in cui i Depeche erano gelosi del proprio prodotto.
E anche i live dal 1997 al 2006 sono più sciatti rispetto alla perfezione formale dei live dal 1982 al 1994.

Queste sono le mie ragioni, mi piacerebbe conoscere i vostri gusti e le vostre idee.

Inviato: ven giu 08, 2007 8:58 am
da davets
d'accordissimo su tutto

da quanto appreso, poi, al fine di forgiare ultra nel '97 fu necessario un team mastodontico per colmare in un certo modo l'abbandono di wilder

pure una volta si prendevano i demo di martin e dopo due settimane in studio si stravolgevano, però la spinta veniva dalla band... credo stia qui la differenza fondamentale: nel perfezionismo quasi maniacale della ricerca sonora, degli arrangiamenti...
emblematico l'episodio narrato su violator remastered: dave e alan che dicono a flood che world in my eyes non va bene così, il giorno dopo fletch e martin fanno lo stesso... risultato: world in my eyes viene cambiata completamente, e diventa un gioiello

della resa live, poi, s'è già parlato in lungo e in largo...

in conclusione, non credo si possa definire gore succube delle scelte dei produttori
mi sembra infatti che mr. agony ci abbia recentemente riportato come la pre-produzione che martin fa per i cavoli suoi imposti già il mood dell'album e che non sia poi tanto facilmente intaccabile dalle smanie dei produttori...
quindi asserviti no, superficiali - e un tantino appagati - probabilmente sì :roll:...

Re: La discografia e la storia dei Depeche

Inviato: ven giu 08, 2007 9:15 am
da Giacomo
Loop ha scritto:Secondo voi in quanti periodi si può dividere la storia/discografia dei Depeche Mode?

Secondo me in tre periodi:
1980-1982: primi due album - periodo milleriano, cioè periodo technopop;
1983-1994: da Construction all'Exotic Tour del 1994 - periodo wilderiano, forte impronta sperimentale e suoni più massicci, dall'industriale al dark wave fino ad arrivare al grunge elettronico;
1995-2006: da Ultra sino al Touring the Angel e al Best of - periodo goriano, forte impronta melodica, chitarre rock blues, arrangiamenti minimali, uso di suoni presettati, scarsa ricerca sonora.
Scusa Diego,
ma non è una suddivisione su cui mi trovi d'accordo. Se fosse come dici tu, ci sarebbe una sorta di continuità fra CTA e SOFAD, eppure un profano non crederebbe mai che questi due album sono stati partoriti dalla stessa band "in un unico periodo" (anzi, è proprio difficile credere che vengano dalla stessa band).

Come ho sempre detto, se c'é un album che non centra nulla con la discografia dei DM, quello è proprio SOFAD (non ricordo elementi gospel e blues in maniera così accentuata in altri album dei DM).

E sicuramente, a modo suo, pure B.C. segna un deciso punto di svolta nella storia dei D.M., anche se tanti elementi precursori li vedo in CTA (Shame poteva starci pure su B.C. con altri arrangiamenti).

Inviato: ven giu 08, 2007 10:09 am
da fabsad
forse dividere la discografia dei DM in tre parti è un pò riduttivo. Dall'83 al '94 sono successe infatti troppe cose (Incontro con Corbjin,101,Enjoy the Silence, le crisi mistiche-rock ) e quindi le situazioni e le ispirazioni musicali della band cambiavano di anno in anno. Di sicuro da Ultra in avanti sono cambiati i ruoli interni al gruppo,purtroppo... ma è difficile anche poter aspettarsi da delle persone che hanno venduto 60 milioni di copie che dopo 25 anni di attività si impegnino allo spasiop e non si facciano (o faccino alla Lapo?!) aiutare dai vari produttori di turno. Certo, se fossero in quattro... ma visto come sono andate le cose non possiamo stare qui a piangerci addosso!

P.S. Avete visto che anche Gahan ha aperto un ristorante a NY? andate nel suo sito ufficiale c'è pure il menu'... ha una fantasia quel tipo...

Inviato: ven giu 08, 2007 11:42 am
da devotional
fabsad ha scritto:
P.S. Avete visto che anche Gahan ha aperto un ristorante a NY? andate nel suo sito ufficiale c'è pure il menu'... ha una fantasia quel tipo...

era un pesce d'aprile

Re: La discografia e la storia dei Depeche

Inviato: ven giu 08, 2007 1:15 pm
da Loop
Giacomo ha scritto:Scusa Diego,
ma non è una suddivisione su cui mi trovi d'accordo. Se fosse come dici tu, ci sarebbe una sorta di continuità fra CTA e SOFAD, eppure un profano non crederebbe mai che questi due album sono stati partoriti dalla stessa band "in un unico periodo" (anzi, è proprio difficile credere che vengano dalla stessa band).

Come ho sempre detto, se c'é un album che non centra nulla con la discografia dei DM, quello è proprio SOFAD (non ricordo elementi gospel e blues in maniera così accentuata in altri album dei DM).

E sicuramente, a modo suo, pure B.C. segna un deciso punto di svolta nella storia dei D.M., anche se tanti elementi precursori li vedo in CTA (Shame poteva starci pure su B.C. con altri arrangiamenti).
Quindi quale sarebbe la tua divisione "storica" del percorso artistico dei DM?

Io ho espresso solo la mia. E' vero che ci sono tutte quelle differenze, ma è anche vero che l'approccio è sempre lo stesso, sperimentazione, ricerca, suoni potenti, sound stratificato, non ripetere lo stesso suono in due album diversi, ecc...

Re: La discografia e la storia dei Depeche

Inviato: ven giu 08, 2007 2:04 pm
da Giacomo
Loop ha scritto:Quindi quale sarebbe la tua divisione "storica" del percorso artistico dei DM?
Bella domanda:

- era Vince (prima ce la dimentichiamo e meglio è);
- era A Broken Frame, con martin song writer ancora immaturo e troppo preso a dare una continuità al lavoro di Vince (anche se con LiS riesce a far intuire le sue immense doti);
- era 83/85, la fase sperimentale, musica con sfaccettature industrial (soprattutto su SGR) ma che riesce perfino ad anticipare B.C. (penso a Shame, ma anche Leave in Silence dell'anno prima è un buon precursore);
- era 86/89, una fase decisamente più dark, con la musica sempre meno commerciale, sempre più cupa: i DM vendono album, non singoli (che genralmente non fanno exploits in classifica);
- 90: Violator, con i DM che riescono a cogliere i segnali del tempo (house, techno etc) e riescono a fonderli con il loro stile: il capolavoro del synthie pop, a tuttoggi ineguagliato;
- 93: era SOFAD, con i DM protagonisti di una clamorosa sterzata verso i suoni rock, il blues, il gospel, chitarre e batterie vere (e qui si dibatterà fino alla fine dei tempi sulla reale resa ed efficacia del disco);
- 97-06: i DM si ritrovano con un sound più vicino a quello di B.C., molto cupo, poco commerciale eppure capace di fare presa sul pubblico (com'è possibile che BoaG abbia fatto sfaceli in classifica resterà per me uno di quei misteri insolubili :roll: ...).

Quanto alle sperimentazioni, non so se questa suddivisione è opportuna: potrebbe funzionare anche se da questo punto di vista, non vedo continuità fra CTA e SGR

Dimmi cosa ne pensi :wink:

Inviato: ven giu 08, 2007 2:20 pm
da Loop
Mah... penso che sebbene S&S e ABF siano due album fondamentalmente diversi, sono accomunabili dalla produzione di Daniel Miller al Blackwing Studios con un sound riconoscibilissimo (tipo quello di Fad Gadget, dei Silicon Teens, degli Yazoo, dei primi Erasure, ecc...).
Gli autori son diversi, ma la matrice è technopop pura. Niente strumenti reali, niente campionamenti, solo synth, tanto ritmo e tante melodie.
Poi ovvio che conosciamo le differenze di stile tra Vince e Martin.
Anche Get The Balance Right! per me rientra in questo primo periodo.

CTA, SGR e BC rappresentano per me un continuum, a partire dalla produzione Daniel Miller, Gareth Jones e Alan Wilder, a finire ai suoni e alle atmosfere, anche se in BC ci sono più canzoni, ma è ovvio che si tratti della maturità dei DM, CTA è meno maturo di BC, ma ci sono molti elementi di continuità. Non a caso viene considerata la trilogia berlinese.

MFTM può anche fare capitolo a se, anche se la produzione di Alan, la co-produzione di Daniel Miller su Strangelove e NLMDA, lo fanno più assomigliare a BC che a Violator.

Nonostante le differenze "stilistiche" Violator e SOFAD rappresentano un altro continuum, ci sono moltissimi elementi di continuità compositiva tra i due album.

Sugli ultimi tre album, penso siamo tutti daccordo che rappresentano una fase unica.

Re: La discografia e la storia dei Depeche

Inviato: ven giu 08, 2007 4:18 pm
da salvodepeche
Loop ha scritto:Secondo voi in quanti periodi si può dividere la storia/discografia dei Depeche Mode?
Per me la storia dei depeche mode si suddivide in...

1980 +- infinito

Re: La discografia e la storia dei Depeche

Inviato: ven giu 08, 2007 4:30 pm
da Loop
salvodepeche ha scritto:Per me la storia dei depeche mode si suddivide in...

1980 +- infinito
Quindi per te Speak and Spell stilisticamente è identico a Playing The Angel?

Bello spirito critico!

Inviato: ven giu 08, 2007 4:32 pm
da Useless83
Sono d'accordo con tutto quanto detto da Diego nel post d'apertura. D'altronde è un pò quello che sostenevo io nel thread sul "periodo milanese" dei DM: la band curava molti più aspetti nella lavorazione di un disco, mentre ora si delega (forse un pò troppo :roll: ) a gente esterna.

Trovo però più condivisibile la suddivisione fatta da Giacomo, con un appunto solo però: racchiuderei in un solo periodo tutto cià cha va da BC a Violator (tour incluso), se non fosse per quel benedetto disco che è MFTM. Che rimane un signor album, ma messo tra quei due lì rimane quasi schiacciato. Ma questo credo solo per motivi di gusti personali, niente di più.

Certo suddividere la carriera dei DM in periodi non è un lavoro di poco conto. Se stiamo a guardare ai mebri effettivi della band è un conto, ma se guardiamo a criteri musicali...mah, ogni disco potrebbe far storia a sé.

SOFAD poteva essere l'inizio di una nuova "fase", ma sappiamo tutti cos'è successo dopo il devotional, e quindi resta lì da solo, scisso dal resto della produzione modiana.

Il resto, a costo di stancare, per me resta una divisione tra pre-Wilder e post-Wilder. Anche se ABF come già detto giustamente da altri, ha molto più a che spartire con S&S che con la produzione precedente.

Ricapitolando:

1) 1981 :arrow: 1982
Gli inizi, l'impronta di Vince Clark, il technopo tipicamente "eighties" salvo poche eccezioni in A Broken Frame)

2) 1983 :arrow: 1985
Il suono industrial, Berlino, le sperimentazioni

3) 1985 (perché ci metto anche STD :P ) :arrow: 1992 (con la parentesi 1987 :arrow: 1989)
Virata verso suoni più caldi, cupi...ed epici. Sicuramente il periodo che preferisco della carriera DM.

4) 1993 :arrow: 1995
La villa di Madrid, il Devotional Tour, la batteria acustica, tutti i problemi che assalgono la band fino a portare a una quasi rottura del giocattolo-Depeche

5) 1997 :arrow: 2006
Da Ultra, disco citato da molti come quello della rinascita, ai giorni nostri. I DM, che molti davano per spacciati dopo l'addio di Wilder, tornano e hanno successo...e che successo! Una cavalcata fino alle vendite realizzate con PTA. Ma manca qualcosa, in particolare un qualcosa che unisca i tre album...insomma, un period che a me non convince appieno.

Può andare :?: :?:

Inviato: ven giu 08, 2007 4:39 pm
da salvodepeche
Scusa Loop che c'entra!!
Volevo dire che il periodo dei depeche mode per me è stato di quelli strepitosi partendo da cose molto elemantari nel 1980 e arrivando ad oggi ade essere piu sofisticati. Mi piacciono per questo!!
La distinzione per non è per epoca ma per album. Ogni album rappresenta una svolta, un cambiamento, progetti nuovi. Tutto, secondo me, è al posto giusto...
Una volta feci questo tipo di distinzione ma non per epoca bensi per album.

Secondo me...
81.84 (elettronica elementare/industriale)
85.90 (elettro-dark)
93.2001 (elettro-rock-gospel-pop-....insomma un po di tutto)
PTA (minestrone :lol: )

Inviato: ven giu 08, 2007 5:37 pm
da Loop
salvodepeche ha scritto:Scusa Loop che c'entra!!
Volevo dire che il periodo dei depeche mode per me è stato di quelli strepitosi partendo da cose molto elemantari nel 1980 e arrivando ad oggi ade essere piu sofisticati. Mi piacciono per questo!!
La distinzione per non è per epoca ma per album. Ogni album rappresenta una svolta, un cambiamento, progetti nuovi. Tutto, secondo me, è al posto giusto...
Una volta feci questo tipo di distinzione ma non per epoca bensi per album.

Secondo me...
81.84 (elettronica elementare/industriale)
85.90 (elettro-dark)
93.2001 (elettro-rock-gospel-pop-....insomma un po di tutto)
PTA (minestrone :lol: )
Ok, adesso è più convincente la tua risposta .D
Cmq era una provocazione!!!

Mi piace la tua divisione.
80-84 direi il periodo new wave
85-90 la definizione di electro-dark calza a pennello
e tu fai partire la fase minestrone da SOFAD (io la faccio partire da Ultra)

Vedo che su due punti siamo tutti più o meno daccordo: la fase pre-wilder e la fase post-wilder, che, mi sembra di capire, sono le fasi che sono lievemente minori della loro produzione.

Vedo che gli album preferiti qui restano Black Celebration, Violator e per alcuni Ultra. E (tranne che per Ultra) sono daccordo.
Fermo restante che la discografia dei Depeche (almeno gli 11 album ufficiali, possibilmente nelle loro versioni deluxe :D) resta un punto fermo nella storia della musica.

Per certi versi mi ricorda la storia dei Kraftwerk: periodo pre-Karl Bartos (1970-1974), periodo d'oro (1975-1991) e poi scissione con Karl Bartos (1992 sino ad oggi).
Anche la storia dei Pink Floyd è simile (periodo Syd Barret, periodo Gilmour e periodo senza Waters) ...

Inviato: ven giu 08, 2007 5:59 pm
da daniemt
la storia dei dm, non postuma ,si potrebbe dividere in due periodi.

-quella della passione musicale (volontario)

-quella del profitto (involontario)

è come aprire un'attività.

l'imprenditore all'inizio ci mette sudore, anima e cuore, dopo il culo.

ti piace loop?

Inviato: ven giu 08, 2007 6:05 pm
da Loop
Molto! :D