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Discussione su questa "recensione"

Inviato: mar mag 01, 2007 11:10 am
da Pavel
Questa recensione l'ho trovata su www.musicboom.it

La bellezza del ciclo infinito.
di
Alex Franquelli

Una volta ho incontrato Dave Gahan. Sembra strano e francamente assurdo ma è successo proprio così. Eravamo in un club a Londra e curava la sua convalescenza post-suicida con del Martini rosso senza ghiaccio. Non so come iniziammo a parlare ma mi disse che non esiste l'evoluzione se non nella rielaborazione cosciente del passato. Non presi per buone le sue parole e non credo di averci parlato a lungo: fatto sta che i Depeche Mode escono con un nuovo disco nella seconda metà del 2005 ed io sono ancora qui a parlarne.
Aveva ragione, dicevo? Forse no. Però è comunque innegabile come un discorso del genere possa essere applicato a molti ambiti creativi e non, cominciando forse proprio da Playing The Angel. Questo album è oggettivamente ben suonato, ottimamente prodotto e persino meglio scritto. Il problema reale risiede però, come diceva il buon Dave, nella necessità di guardare avanti imparando dal passato.

Che necessità c'è di reinventarsi, di andare oltre la sutura artistica tra i Kraftwerk e il pop per mettere di nuovo in gioco la propria carriera quando l'apice creativo è ormai alle spalle?
I Depeche Mode deviarono il corso della musica di quel poco che bastò per non lasciar morire il punk donandogli nuova linfa elettronica ed un carattere sconosciuto contribuendo a portarlo ai giorni nostri. Tutto quello che sarebbe loro servito con Playing The Angel sarebbe stato salvarsi dal marasma sterile di Exciter in cui stavano affondando le loro radici, convogliare gli ultimi scampoli d'arte in soggettive pop di ripiego e di richiamo ed armare un grandioso tour europeo. Invece no.
La band inglese non si avventura di nuovo (alla cieca) nei territori forse piu consoni ad un David Sylvian che non al loro pop destrutturato: scrive un album che sembra migliorare di brano in brano e, nota che per il sottoscritto meriterebbe un capitolo a parte, concepisce qualcosa che i Mesh stanno studiando da anni senza trovare il coraggio di farlo uscire dal buio del loro studio.

Dave Gahan, Andrew Fletcher e Martin Gore decidono di ripercorrere non la loro carriera, bensì il carattere che l'ha determinata, con brani vagamente retrò come John The Revelator (non avremmo gridato allo scandalo se avessimo trovato questo quasi-rifacimento di un classico country su Ultra), le geometrie oscure di Nothing's Impossible e Lilian che richiamano implicitamente una gemma come Violator o, soprattutto nel primo caso, la musicalità priva di fronzoli di Construction Time Again.
Colpisce il segno il respiro techno di Suffer Well che fa da contraltare ad una tematica, quella del suicidio, che torna sovente in maniera neanche troppo nascosta ["...An angel led me when I was blind/I said take me back, I've changed my mind..."] bilanciando l'ottimismo e l'ironia di brani più propriamente goraniani come John The Revelator (a mio avvviso un chiaro riferimento a Pontefici di fresco trapasso) e Macro.

In poche parole non sarebbe errato definire Playing The Angel come la naturale conseguenza di Violator - per chi non lo sapesse un disco del 1990.
La presenza delle coriste si è fatta discreta, i fiati sono relegati a ruoli di terzo piano e la chitarra fa la sua tiepida comparsa esclusivamente in brani come la già citata Suffer Well o The Sinner In Me. Nulla a confronto dell'impianto stilistico di Songs Of Faith And Devotion, Ultra ed i faraonici tour mondiali che seguivano prove non pienamente convincenti e sicure dei propri mezzi.
Le novità non risiedono dunque solo nell'esordio alla scrittura di Gahan ma anche nel non aver apportato innovazioni di rilievo forse per paura, freddo calcolo o consapevolezza di non poter andare oltre venticinque anni dopo l'esordio.
Il singolo Precious basterebbe da solo a far capire che chi scrive uno dei brani più belli dell'anno non può aver esaurito la propria vena in quattro minuti scarsi di elettronica e sentimento, che puoi benissimo metter su una band ed indovinare il disco della vita (ogni riferimento a fenonemi recenti è molto meno che casuale) ma non sarai mai tu a scrivere una pagina di storia della musica se dopo dodici album non capisci una delle lezioni fondamentali.
Vale a dire che se ti chiami Depeche Mode l'unico modo per restare vero, vivo e rinnovarti, è suonare esattamente come i Depeche Mode. Il mondo non ti chiederà davvero altro.





:: E inoltre... ::


MANES
[View]


BOY ROBOT
Rotten cocktails


THOM YORKE
The Eraser


SAFETY SCISSORS
Tainted Lunch


ALIAS & EHREN
Lillian


:: Scheda ::
:: Depeche Mode
:: Playing The Angel
:: Sire/Reprise/Mute
:: 2005 (Uk)
:: [electro]

:: Tracklist ::
01. A Pain That I'm Used To
02. John The Revelator
03. Suffer Well
04. The Sinner In Me
05. Precious
06. Macro
07. I Want It All
08. Nothing's Impossible
09. Introspectre
10. Damaged People
11. Lilian
12. The Darkest Star

Inviato: mer mag 02, 2007 6:19 am
da NEROMODE
Beh che dire, nonostante qualche detrattore, probabile vittima di protagonismo il quale criticherebbe anche sua madre, esiste come in questo caso una maggioranza di estimatori, se non altro portatori di rispetto verso la grande ed ormai venticiquennale carriera dei Nostri.

Il critico qui, anche se gli condanno l'ennesima blasfemia su Exciter, esalta un concetto che per molti altri è invece una critica, ovvero il fatto che per i DM basti continuare a suonare come i DM.

Parliamoci chiaro, loro sono la pietra miliare del genere che cosa si devono ancora inventare? Ma perchè devono stupire, quando quello che hanno creato è stato talmente bello che dopo 20 anni, il tutto è tornato di moda sia a livello musicale che di abbigliamento etc etc

Che dovranno fare un disco di classica? Intendiamoci parlando con questi signori, ricordiamo che i Nostri hanno una carriera venticiquennale e hanno portato milioni di fans ai loro tour e a comprare i loro dischi, quanti fantasmi musicali attuali di oggi si possono vantare tale curriculum?

Io penso che ad un nuovo lavoro dei DM, più che valutare se suonano rock, elettropop o elettronici se suonano moderni o antiquati, se si sono reinventati o meno, bisognerà solo tendere le orecchie e pensare:
" RISPETTO, QUESTI SONO I DM!"

Pavel

Inviato: mer mag 02, 2007 9:54 am
da Pavel
Ma dov'è la risposta di quel Alex Franquelli sul forum?
Si i depeche possono fare anche un brano di classica.Sono i depeche perchè sono i depeche ma non perchè costretti perchè hanno scelto.Bisogna essere dei geni musicali(e i dm sono tutti e 5(Clarke e wilder compresi) dei musicisti classici,ma hanno scelto di manneggiare con l'elettronica.Se facessero più generi musicali sarebbero come i Queen,famosi ovunque,cioè o musiche moderne oppure clsssici,i dm lo sono allo stesso tempo.Cioè se altri complessi(anche classici) suonano l'elettronica tecno salterà sempre fuori qualcosa di sbagliato.I depeche mode sono gli unici a formare l'elettronica alla perfezione,non a caso appunto 25 anni di carriera.MTV promuove o rock metallari,bellocci,tettone,e dance.I dm hanno avuto grande successo con ULTRA,EXCITER.In questo momento hanno scelto di fare un cd adatto per spazzare via tutte queste schifezze.
Ma se fanno un brano di classica e lo faranno,allora finiranno di parlare certe cose su di loro,come per esempio scaruffi o questo tizio.

Pavel

Inviato: mer mag 02, 2007 1:40 pm
da Pavel
Comunque lascio il forum.Ho intravisto che internet non riguarda la realtà,ma la virtualità.Uno può registrarsi con 30 nomi differenti.Una cosa è importante vinciamo sempre.Magari non 8-0,ma 2-1.Uno può far credere non so cosa in internet,figurarsi in tv.Ma in internet chiunque può far credere cose non vere.In tv solo pochi raccomandati e chi raccomanda.Su internet è inutile,ma in tv molti vogliono far credere che i DM sono meno di quello che sono.Ma la realtà è che a Lubiana i biglietti mi sono stati regalati.Da un signore che ha contatto con i depeche.Ed i tifosi quelli che incontri dal vivo eh siiii.

Inviato: mer mag 02, 2007 2:44 pm
da alexa
ma quanti post hai scritto tutti uguali??? :lol:

Inviato: mer mag 02, 2007 6:15 pm
da davets
non esiste l'evoluzione se non nella rielaborazione cosciente del passato

quanta verità in questa frase!

Re: Pavel

Inviato: mer mag 02, 2007 6:51 pm
da Moro 89
Pavel ha scritto: Ma se fanno un brano di classica e lo faranno,allora finiranno di parlare certe cose su di loro,come per esempio scaruffi o questo tizio.
ma non l'hanno già fatto in un certo senso? insomma, one caress mi sembra che perlomeno ci si avvicini molto :D

Inviato: mer mag 02, 2007 7:11 pm
da devotional
beh Pavel è vero che una persona può iscriversi con cento nick diversi... ed è anche vero che su internet si può far credere chissà cosa...

ma su internet si uò allargare a dismisura le proprie conoscenze, conoscere persone che possono aiutarti anche a crescere (lo so può sembrare una cavolata, ma è così...)... e si posson soprattutto conoscere gente che ha i tuoi stessi interessi, le tue aspirazioni,ecc.

io ti consiglio di ripensarci, poi ognuno effettua le proprie scelte... :wink:

Inviato: mer mag 02, 2007 7:44 pm
da Lettera 22
scusate l'ot, ma non sapevo dove postarlo:

auguri a devotional per il suo nuovo compito! :wink:

Inviato: mer mag 02, 2007 7:56 pm
da Admin
devotional ha scritto:beh Pavel è vero che una persona può iscriversi con cento nick diversi...
Beh, in realtà puo' solo in teoria.
Per esempio, se io becco qui qualcuno a fare morphing o lo banno o succede un casino. E' una questione di rispetto per gli altri utenti.
Ne sa qualcosa Lettera22, a cui venne il prurito di svolazzare tra un thread e l'altro sotto forma di un Gufo triste.
Pur essendo un synthfratellino, oltre che un utente storico, anzi Storico, il fatto non fu lasciato passare :)
In quanto alle intenzioni di Pavel, ha fatto bene ad andare via se quella era la sua volontà. Tanto piu' che qui di catene non ce ne sono :)

Fab

Inviato: mer mag 02, 2007 7:58 pm
da Tufkad
Vi offendete se dico che non ho capito nulla di quello che ha scritto Pavel?

Inviato: mer mag 02, 2007 8:03 pm
da Lettera 22
Admin ha scritto:Ne sa qualcosa Lettera22, a cui venne il prurito di svolazzare tra un thread e l'altro sotto forma di un Gufo triste,
Pur essendo un synthfratellino, oltre che un utente storico, anzi Storico, il fatto non fu lasciato passare :)
ok, ok, mi cospargo la capa di cenere :lol:

però a onor del vero era solo una goliardata per ironizzare sui rapporti uomo-donna in modo un pò originale....lo sapevano anche le pietre che ero io, dai! :lol:

Inviato: mer mag 02, 2007 8:12 pm
da lucaDM82
http://www.amicidelcampetto.it/leggende/leggende.php

pavel ha postato questo in un altro thread...sarà lui?

Inviato: mer mag 02, 2007 10:38 pm
da devotional
in ogni caso Pavel è pregato di non inondare 10 thread diversi con il suo addio... capisco che vuole comunicarlo, ma uno credo basta e avanza... :wink:

in ogni caso grazie mille a Lettera, Fab mi ha chiesto ed io ci provo, spero di esser imparziale ed obiettivo, ma sopratutto che mi aiutiate voi per primi nel io compito.

ora ritorniamo on topic però :wink:

Re: Discussione su questa "recensione"

Inviato: ven mag 04, 2007 8:36 am
da jak
Pavel ha scritto:marasma sterile di Exciter in cui stavano affondando le loro radici,
penso che il tizio dovrebbe ascoltare meglio exciter per capire che ha detto una scemenza a proposito delle .......radici che affondano.....