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(OT) PENA DI MORTE, favorevoli o contrari?
Inviato: dom nov 05, 2006 9:49 pm
da Martyr 4 love
prendendo spunto dai recenti avvenimenti, mi piacerebbe aprire una discussione più in generale.
Siete favorevoli o contrari alla pena di morte? In entrambi i casi, perchè?
Inviato: lun nov 06, 2006 1:21 am
da Useless83
Ma come....5 voti e nessun post??
Contrario.
Sarebbe un deterrente fortissimo per evitare i reati, ok, ma in America, dove pure è applicata da tempo, non sembra in effetti avere questa efficacia, o non quanto ci si aspetterebbe.
Inoltre, la sua applicazione presupporrebbe l'infallibilità della magistratura....cosa accade se si condanna a morte qualcuno che poi, magari dopo anni, risulta innocente?
Credo che l'ergastolo, per i reati più gravi, sia una pena più che sufficiente.
Inviato: lun nov 06, 2006 1:28 am
da Q Lazarus
Assolutamente contraria, e contraria a qualsiasi dibattito che possa considerarla una possibile pena.
Ai tempi di Beccaria si poteva ancora discutere e aveva senso. Ai nostri giorni no, e considero incivile la società che ancora applica tale mostruosità, che sia società orientale o del terzo mondo, o occidentale e quindi sviluppata.
Inoltre, credo che sia impossibile dimostrare, e anche se fosse non l'avrei accettata lo stesso, la diminuzione dei reati grazie al condizionamento e al timore di tale pena.
Inviato: lun nov 06, 2006 8:59 am
da darkstar
Assolutamente contraria...
forse molti si dissoceranno dalla mia opinione, ma io ho una
spiritualità molto profonda e penso: può forse un uomo
permettersi di elevarsi al ruolo di Dio e decidere della morte di un
altro individuo?
Se una persona ha commesso un crimine è giusto
che paghi... con l'ergastolo se necessario... non con la condanna
a morte inflitta da un suo pari.
Inviato: lun nov 06, 2006 9:50 am
da manuela
sono contraria per principio biblico ma lui voglio vederlo morto
Inviato: lun nov 06, 2006 9:58 am
da darkessa
Decisamente contraria a questa brutalità.
Anche se per i reati commessi c'è chi lo meriterebbe, meglio secondo me i lavori pesanti!
Inviato: lun nov 06, 2006 10:23 am
da lilianlove
Si.. contraria..decisamente contraria. alla pena di morte...mai pagare l'odio con l'odio lo sbaglio con lo sbaglio sarebbe come mettersi sullo stesso piano ....però dei lavori forzati e a secondo della gravità del reato direi di si.....magari anche a vita per chi non si ravvede e non dimostra di essersi pentito....non dimostra di avere un cuore...chi sbaglia (molto e gravemente non sente nulla dentro il cuore è morto come la sua coscenza... fino che non si risveglierà .il tutto.......sarà sempre capace di risbagliare...... sono per il recupero...però solo lì dove c'è speranza ...dove fosse possibile... altrimenti....lavoro lavoro lavoro....
Inviato: lun nov 06, 2006 11:26 am
da onlywhen
Decisamente Contrario
Uno dei tanti casi in cui l'uomo ha la presunzione e la superbia di ergersi ad entità superiore quale non è....un comportamento assolutamente deplorevole a mio modo di vedere!
Inviato: lun nov 06, 2006 11:48 am
da Tufkad
Favorevole.
A fronte di crimini contro l'Umanità ---> Saddam Hussein et similia
Colpevoli di stragi ---> brigatisti, mafiosi et similia
Killer seriali ---> Donato Bilancia et similia
Autori di crimini particolarmente efferati ---> Erika Di Nardo et similia
Per l'omicida "comune" (concetto obbrobrioso), può bastare il carcere. Ma che sia A VITA.
Può essere riprovevole il ruolo dell'uomo che si erge a Giudice Supremo e decide di togliere una vita "in nome di un ordine sovrano", ma ancora più raccapriccianti sono certi codici e certi provvedimenti, che espongono i familiari delle vittime degli omicidi alla violenza e umiliazione di vedere gli assassini dei loro cari in libertà, e magari in TV e/o in Parlamento...
Se è vero che "nessuno deve toccare Caino", è anche vero che Caino non dovrebbe permettersi di sbattersene le p***e di Abele.
Inviato: lun nov 06, 2006 11:54 am
da strangelove74
Serve a far resuscitare qualcuno? NO
contraria.
Inviato: lun nov 06, 2006 12:06 pm
da Monument
Tufkad ha scritto:Favorevole.
A fronte di crimini contro l'Umanità ---> Saddam Hussein et similia
Colpevoli di stragi ---> brigatisti, mafiosi et similia
Killer seriali ---> Donato Bilancia et similia
Autori di crimini particolarmente efferati ---> Erika Di Nardo et similia
Per l'omicida "comune" (concetto obbrobrioso), può bastare il carcere. Ma che sia A VITA.
Può essere riprovevole il ruolo dell'uomo che si erge a Giudice Supremo e decide di togliere una vita "in nome di un ordine sovrano", ma ancora più raccapriccianti sono certi codici e certi provvedimenti, che espongono i familiari delle vittime degli omicidi alla violenza e umiliazione di vedere gli assassini dei loro cari in libertà, e magari in TV e/o in Parlamento...
Se è vero che "nessuno deve toccare Caino", è anche vero che Caino non dovrebbe permettersi di sbattersene le p***e di Abele.
Straquoto quanto riportato sopra!
Ogni volta che mi ricordo del piccolo ucciso in Sicilia disciolto nell'acido...e il colpevole che se la spassa in carcere da pentito...mi viene il voltastomaco!
Sono favorevole!
Inviato: lun nov 06, 2006 12:11 pm
da Massy
Favorevole.
Inviato: lun nov 06, 2006 12:16 pm
da Tufkad
Tufkad ha scritto:Autori di crimini particolarmente efferati ---> Erika Di Nardo et similia
Mi viene in mente il massacro del Circeo: stuprare e ammazzare per divertimento e noia...
Chi dovrebbe rieducare lo Stato? Chi si dovrebbe semmai ravvedere?
Un colpo di spugna. E via! La comunità ne avrebbe guadagnato.
Inviato: lun nov 06, 2006 12:28 pm
da onlywhen
Tufkad ha scritto:
Se è vero che "nessuno deve toccare Caino", è anche vero che Caino non dovrebbe permettersi di sbattersene le p***e di Abele.
Concordo!
Ma è anche vero che chi tocca Caino allo stesso modo in cui lui ha toccato Abele, si mette sul suo stesso piano di giudizio...
La giustizia non ha nulla da spartire con gli assassini...
Inviato: lun nov 06, 2006 12:31 pm
da Patrizia from Florence
Q Lazarus ha scritto:Assolutamente contraria, e contraria a qualsiasi dibattito che possa considerarla una possibile pena.
Ai tempi di Beccaria si poteva ancora discutere e aveva senso. Ai nostri giorni no, e considero incivile la società che ancora applica tale mostruosità, che sia società orientale o del terzo mondo, o occidentale e quindi sviluppata.
Inoltre, credo che sia impossibile dimostrare, e anche se fosse non l'avrei accettata lo stesso, la diminuzione dei reati grazie al condizionamento e al timore di tale pena.
Ma come ci intendiamo bene, Giusy, io e te, anche se siamo cosi' lontane...ti straquoto in tutto...anche io contraria, contraria, contraria.....
sono pero' per la "certezza della pena"..cosa che in Italia non esiste!!!