Marsiglia 01.02.06, cronache dal concerto
Inviato: ven feb 03, 2006 4:36 pm
Ciao a tutti!
Non sono iscritto da molto e non riesco a connettermi con assiduità, ma ogni volta è bello leggere, rispondere e ritrovarsi con tanti altri "malati" come me! Come a casa...
Marsiglia, 1° febbraio 2006, sole splendido, quasi 20 gradi (per chi, come me è di Milano queste cose contano...)
Ho un dubbio se raccontare tanto o poco, da una parte vorrei condividere con così tanti appassionati una così bella serata, dall’altra non vorrei togliere la sorpresa a chi vedrà prossimamente il concerto.
Potrei anche dire una sola cosa, da tempo non vedevo un Dave Gahan così in forma (e una panza di Fletch così prominente...).
Da alcuni particolari si capiva che non eravamo in Italia, una bella fila ordinata e silenziosa di persone, a due a due, tutta dritta e precisa in attesa di entrare, nessuna spinta, nessuna provocazione... dove sono le nostre belle ammucchiate davanti ai cancelli? Un po’ mi mancavano. Entro al Le Dôme dopo una bella coda e pensando di essere lontano dal palco mi ritrovo invece, senza correre nè spingere a quattro metri dal palco! E l’altra gente? Ha cercato posto a sedere e solo alla fine, quando anche l’ultima fila in piccionaia si è riempita, hanno inziato a riempire il parterre... mah.... e poi nelle prime file niente spinte, niente massacro da dietro... un’atmosfera ben diversa dalla nostra insomma..
20,30 entra il gruppo spalla, The Bravery, americani di New York. Una mezz’ora di bel rock con parecchi richiami 80’s (New Order, Killing Joke....), bravi, piacevoli ma ero lì per altro....
21,30 si rispengono le luci.. AAAAAAAAAAARRRRRGGHHH eccoli! Chris, Martin, Fletch e Dave! Che si muove sinuoso fin dalle prime note, sta bene (almeno pare) e si vede, si muove tanto e bene, canta, guida il pubblico come solo lui (e pochi altri con lui) sa fare.
Si inizia con A Pain that I’m Used To Do e John the Revelator, la batteria fa il suo effetto, le canzoni, anche quelle "datate" prendono più vigore, anche l’inizio di A Question of Time con una batteria potente riesce a smuovere questi marsigliesi che saltano e cantano. L’acustica non è eccezionale, la voce di Dave non arriva pulitissima ma l’impatto è il loro e la coreografia non pomposa fa un grande effetto. Si susseguono le canzoni come da scaletta (che ho cercato di non guardare) vista su questo sito, Macro cantata da Martin con Dave tre metri dietro a fare la seconda voce è meravigliosa e il pubblico alterna momenti di delirio ad altri di apatia.
Io sono in piena agonistica, canto (ormai senza voce), ballo e salto e quando arrivano Personal Jesus e Enjoy the Silence (che da noi tirano giù il forum...) tra stanchezza, trasporto e gioia noto tre francesine a braccia conserte che fissano il palco!!! Capite!! Tre statue nelle prime file! Vabeh, mi riabbandono a “...your own, personal, jesus...” e non ci penso più. Arriva il primo bis e qui c’è una novità (almeno non l’ho letta da nessuna parte) e cioè esce Martin e canta Shake the Disease accompagnato solo dal pianoforte! Una figata. Il resto va via come l’olio in una serata che aspettavo da tanto, da troppo.
Finisce il concerto e finiscono anche le mie energie.
Esco dal luogo del concerto e, sorpresa, nemmeno una bancarella!!!! Solo quella ufficiale dentro al Le Dôme e basta!!
A Milano ci sarà un corteo di banchetti a partire dal parcheggio fin quasi dentro il forum e qui niente!!
Mi sono trascinato in hotel con gran fatica ma soddisfatto, dal vivo i Depeche sono sempre i Depeche!
Ah, ragazzi, il forum di Assago il 18 e 19 tiriamolo giù, facciamoli pentire di aver fatto solo due date in Italia!!!
Altro che francesi, tedeschi ecc ecc ecc...
Spero di avervi soddisfatto, in qualche modo volevo condividere questa serata con tanti altri “malati”...
Ci vediamo a Milano!!
Non sono iscritto da molto e non riesco a connettermi con assiduità, ma ogni volta è bello leggere, rispondere e ritrovarsi con tanti altri "malati" come me! Come a casa...
Marsiglia, 1° febbraio 2006, sole splendido, quasi 20 gradi (per chi, come me è di Milano queste cose contano...)
Ho un dubbio se raccontare tanto o poco, da una parte vorrei condividere con così tanti appassionati una così bella serata, dall’altra non vorrei togliere la sorpresa a chi vedrà prossimamente il concerto.
Potrei anche dire una sola cosa, da tempo non vedevo un Dave Gahan così in forma (e una panza di Fletch così prominente...).
Da alcuni particolari si capiva che non eravamo in Italia, una bella fila ordinata e silenziosa di persone, a due a due, tutta dritta e precisa in attesa di entrare, nessuna spinta, nessuna provocazione... dove sono le nostre belle ammucchiate davanti ai cancelli? Un po’ mi mancavano. Entro al Le Dôme dopo una bella coda e pensando di essere lontano dal palco mi ritrovo invece, senza correre nè spingere a quattro metri dal palco! E l’altra gente? Ha cercato posto a sedere e solo alla fine, quando anche l’ultima fila in piccionaia si è riempita, hanno inziato a riempire il parterre... mah.... e poi nelle prime file niente spinte, niente massacro da dietro... un’atmosfera ben diversa dalla nostra insomma..
20,30 entra il gruppo spalla, The Bravery, americani di New York. Una mezz’ora di bel rock con parecchi richiami 80’s (New Order, Killing Joke....), bravi, piacevoli ma ero lì per altro....
21,30 si rispengono le luci.. AAAAAAAAAAARRRRRGGHHH eccoli! Chris, Martin, Fletch e Dave! Che si muove sinuoso fin dalle prime note, sta bene (almeno pare) e si vede, si muove tanto e bene, canta, guida il pubblico come solo lui (e pochi altri con lui) sa fare.
Si inizia con A Pain that I’m Used To Do e John the Revelator, la batteria fa il suo effetto, le canzoni, anche quelle "datate" prendono più vigore, anche l’inizio di A Question of Time con una batteria potente riesce a smuovere questi marsigliesi che saltano e cantano. L’acustica non è eccezionale, la voce di Dave non arriva pulitissima ma l’impatto è il loro e la coreografia non pomposa fa un grande effetto. Si susseguono le canzoni come da scaletta (che ho cercato di non guardare) vista su questo sito, Macro cantata da Martin con Dave tre metri dietro a fare la seconda voce è meravigliosa e il pubblico alterna momenti di delirio ad altri di apatia.
Io sono in piena agonistica, canto (ormai senza voce), ballo e salto e quando arrivano Personal Jesus e Enjoy the Silence (che da noi tirano giù il forum...) tra stanchezza, trasporto e gioia noto tre francesine a braccia conserte che fissano il palco!!! Capite!! Tre statue nelle prime file! Vabeh, mi riabbandono a “...your own, personal, jesus...” e non ci penso più. Arriva il primo bis e qui c’è una novità (almeno non l’ho letta da nessuna parte) e cioè esce Martin e canta Shake the Disease accompagnato solo dal pianoforte! Una figata. Il resto va via come l’olio in una serata che aspettavo da tanto, da troppo.
Finisce il concerto e finiscono anche le mie energie.
Esco dal luogo del concerto e, sorpresa, nemmeno una bancarella!!!! Solo quella ufficiale dentro al Le Dôme e basta!!
A Milano ci sarà un corteo di banchetti a partire dal parcheggio fin quasi dentro il forum e qui niente!!
Mi sono trascinato in hotel con gran fatica ma soddisfatto, dal vivo i Depeche sono sempre i Depeche!
Ah, ragazzi, il forum di Assago il 18 e 19 tiriamolo giù, facciamoli pentire di aver fatto solo due date in Italia!!!
Altro che francesi, tedeschi ecc ecc ecc...
Spero di avervi soddisfatto, in qualche modo volevo condividere questa serata con tanti altri “malati”...
Ci vediamo a Milano!!