salvodepeche ha scritto:
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Salvo davvero mi confondi...
Le mie radici musicali non pescano nell'elettronica; suono chitarra classica e, ogni tanto, cerco di assordare il condominio col mio violino.
Sono legato a doppia mandata a M.Knopfler, ai grandi cantautori italiani di cui invidio l'originalità, lo stile sopraffino e mi divincolo dall'epic-metal sino alla musica popolare.
L'elettronica non è, come detto, nelle mie radici ma, col tempo e da tempo, è entrata nel mio sangue.
Come spesso ho scritto, la musica possiede un ottimo indice di democrazia;un prodotto musicale, a differenza di uno vestiario od altro, ha più o meno lo stesso prezzo di qualsiasi altro. Esempio: il doppio di Ramazzotti costava quanto o più di PTA: sei liberissimo di comprare uno o l'altro ma poi permettimi di catalogarti, no?E viceversa, sei libero di fare lo stesso con me.
Davvero vale il motto(variato).<dimmi ciò che senti e ti dirò che sei>.
Ritengo la musica, come ogni altra arte, degna appendice, sicchè continuazione, dell'animo umano; ascoltiamo ciò che ci piace dal punto di vista ontologico...cioè dell'essere; in pratica ascoltiamo ciò che siamo.
Chi ascolta i Cure ha un carattere ed una sensibilità completamente diversi da chi ascolta i latino-americani.
Ho detto diversi...non migliori o peggiori, eh!
Qui che la democraticità della musica trova pieno compimento.
Io ascolto elettronica perchè è piacevole per le mie orecchie e soprattutto perchè contiene messaggi che la mia sensibilità riesce a raccogliere, trasformare, metabolizzare e, se proprio necessario, esternare.
Ciò mi sprona, mi spinge a riflettere, mi fà pensare.
I latino americani, invece, mi mettono paradossalmente tristezza...
Il mondo è bello perchè è vario e la musica ben permette la libera scelta.
In questo forum mi sento un ospite
ben voluto e spesso non mi addentro in dispute tecnicissime perchè riconosco che c'è tantissima gente molto ma mooolto più preparata di me. Ritengo inoltre che, lapalissiana conseguenza di quanto detto sopra, la musica entri e derivi dall' anima, e per una persona chiusa come me, non è facile esternare la propria anima.
La musica è da ascoltare da soli...rigorosamente....io non rifletto su me stesso con altri...sia pure la persona della mia vita.
Questo è un motivo per cui, come un'amica mi ha fatto notare, non parlo molto di musica ed esterno molto poco le mie sensazioni.
Mi imbarazza, quindi, ma mi riempie d'onore essere stato inserito in questa lista dall'amico Salvo che, evidentemente, nelle mie poche parole in questo forum ha colto, più che il dettagliato tecnicismo, l'aspetto riflessivo, costruttivo e ponderato, del buon Franz Schubert.
Caro Salvo, è come se ci conoscessimo davvero da una vita.