Miss Kaleid ha scritto:Hanno cercato di italianizzarlo, però boh, si stravolge un'opera, buona o cattiva che sia. Mah... facci sapere cosa ne pensi

Oops...avevo dimenticato di parlarne un po', dopo averlo letto.
All'inizio c'è una prefazione, non presente nell'edizione originale e giusto di una pagina, del giornalista Giancarlo Riccio (scrisse nel 1981 un libro su Nina Hagen e la Neue Deutsche Welle).
La parte introduttiva, che addirittura inizia dagli anni '60, è fondamentale per chi non conosce quello che stava per succedere in quegli anni, con la Germania divisa. Può annoiare chi conosce tutto a menadito, anche non vivendo là, tuttavia ne riconosco l'importanza per chi ci si accinge la prima volta a conoscere questa pagina di storia tedesca.
Nei primi tre capitoli, si continua il discorso di cui sopra, spostato negli anni '80: usi, costumi degli adolescenti, locali dell'epoca, sottoculture, la NDW e i tentativi del governo di germanizzare il tutto contro i giovani esterofili.
Bisogna però aspettare qualche menzione nel terzo e alla fine del quarto capitolo per sentir parlare finalmente dei DM. Nel quinto, finalmente i Basildon Boys entrano prepotentemente nella storia (era ora!).
Alcuni aneddoti li ho trovati interessanti, in particolar modo come ci si procurava il vestiario per assomigliare a Dave, Martin, ecc.; non voglio svelarvi nulla, inoltre ci sono foto a corredare tutti i capitoli, con oggetti dell'epoca, giovani dark e altro.
Quando della tua band preferita, se vuoi ascoltare una loro canzone devi sperare che passi in radio, sincronizzarti sui tasti Play+Rec per averla finalmente nella tua cassetta, e se invece vuoi i dischi no, non ci sono edizioni tedesche, devi comprarli di contrabbando da altre nazioni (e rischiare grosso). Capisco quindi il perché del legame speciale tra DM e i fan tedeschi.
Però per arrivare a leggere di queste storie, devi prima arrivare a 1/3 del libro, tra ripasso di storia, tv, riviste e di artisti dell'epoca. Ci sono tante, troppe cose di contorno, che potrebbero dar fastidio a chi vorrebbe solo sapere di come venivano "vissuti" i Nostri in Germania.
E' come quando guardi un film al cinema, che sembra provarle tutte per farti desistere a continuare la visione, ma se arrivi sano e salvo all'inizio del secondo tempo, il film decolla ed è gradevole e interessante, fino alla fine.
In generale, devo dire che mi è piaciuto, anche se mi aspettavo qualcosa in più. La mia impressione è che la prefazione aggiunta e la compilation (che ribadisco, a me è piaciuta) serva un po' a far dimenticare la loro libertà di aver tolto i due capitoli fans-only, ridimensionando il libro più sulle atmosfere di quella decade che sui DM e i loro sostenitori di per se. Non voglio gridare al complottismo, dovrei aver letto quei capitoli "perduti" per capire se ne sarebbe valsa la pena.
Se qualcuno ha il libro originale e ne mastica di tedesco, fateci sapere.