che song avete in mente oggi (parte II)
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La lava in fiamme scende la collina
mi lavo i piedi, è domenica mattina
il sole picchia in testa come un assassino
la piazza è in festa, la festa del patrono
il mare scuote il letto, è un collare intorno al collo
satelliti nell’aria caduti tutti intorno
e tra un rosario e un lutto cittadino
mi siedo e aspetto di parlare con qualcuno
son siciliano... mezzo africano...
un po’ norvegese... un po’ americano
La prua della barca taglia in due il mare
ma il mare si riunisce e rimane sempre uguale
e tra un greco, un normanno, un bizantino
io son rimasto comunque siciliano
Carmelo è biondo e ha in bocca un orecchino
si sente già europeo, europeo palermitano
e tra le case ancora da finire
noi continuiamo, continuiamo a far l’amore
sono siciliano... un po’ saraceno...
un po’ finlandese... ma più catanese
Guardo fuori l’oblò c’è una luna d’argento
l’aereoplano si scuote nel vento, io lo so
che tra un po’ atterrerò e qualcuno mi attende
e mi sorriderà, appena mi vede
Carmelo dorme ai piedi del vulcano
il vento che aveva tra i capelli adesso lucida le stelle
negli occhi ha un sogno metropolitano
e un vulcano piano piano che si accende
sono siciliano... nord-africano...
un po’ norvegese... ma comunque siciliano

mi lavo i piedi, è domenica mattina
il sole picchia in testa come un assassino
la piazza è in festa, la festa del patrono
il mare scuote il letto, è un collare intorno al collo
satelliti nell’aria caduti tutti intorno
e tra un rosario e un lutto cittadino
mi siedo e aspetto di parlare con qualcuno
son siciliano... mezzo africano...
un po’ norvegese... un po’ americano
La prua della barca taglia in due il mare
ma il mare si riunisce e rimane sempre uguale
e tra un greco, un normanno, un bizantino
io son rimasto comunque siciliano
Carmelo è biondo e ha in bocca un orecchino
si sente già europeo, europeo palermitano
e tra le case ancora da finire
noi continuiamo, continuiamo a far l’amore
sono siciliano... un po’ saraceno...
un po’ finlandese... ma più catanese
Guardo fuori l’oblò c’è una luna d’argento
l’aereoplano si scuote nel vento, io lo so
che tra un po’ atterrerò e qualcuno mi attende
e mi sorriderà, appena mi vede
Carmelo dorme ai piedi del vulcano
il vento che aveva tra i capelli adesso lucida le stelle
negli occhi ha un sogno metropolitano
e un vulcano piano piano che si accende
sono siciliano... nord-africano...
un po’ norvegese... ma comunque siciliano

Santo TUBO!!!!!!
Emilia Paranoica
Un freddo più pungente
accordi secchi e tesi
segnalano il tuo ingresso
nella mia memoria
consumami distruggimi
è un pò che non mi annoio
aspetto un’emozione
sempre più indefinibile
teatri vuoti e inutili potrebbero affollarsi
se tu ti proponessi di recitare te
Emilia Paranoica
brucia Tiro, Sidone il roipnol fa un casino
se mescolato all’alcool
bombardieri su Beirut
due tre quattro plegine
chiedi a settantasette
se non sai come si fa
E. MI. LI A. PA. RA. NO. oi.oi.oi.oi. CA.
posso essere uno stupido felice
un prepolitico un tossicomane
quello che se ne va nelle storie d’amore
camminare leggero soddisfatto di me
da Reggio a Parma, da Parma a Reggio,
a Modena, a Carpi, a Carpi al Tuwat
Emilia di notti dissolversi stupide
sparire una ad una impotenti
in un posto nuovo dell’A.R.C.I.
Emilia di notti agitate per salvare la vita
Emilia di notti tranquille
in cui seduzione è dormire
Emilia di notti ricordo
senza che torni la felicità
Emilia di notti d'attesa di non so più
quale amor mio che non muore
e non sei tu e non sei tu
EMILIA PARANOICA
EMILIA PARANOICA
PA.RA.NOI.CA. PA.RA.NOI.CA.
Aspetto un’emozione
sempre più indefinibile
sempre più indefinibile

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Emilia Paranoica
Un freddo più pungente
accordi secchi e tesi
segnalano il tuo ingresso
nella mia memoria
consumami distruggimi
è un pò che non mi annoio
aspetto un’emozione
sempre più indefinibile
teatri vuoti e inutili potrebbero affollarsi
se tu ti proponessi di recitare te
Emilia Paranoica
brucia Tiro, Sidone il roipnol fa un casino
se mescolato all’alcool
bombardieri su Beirut
due tre quattro plegine
chiedi a settantasette
se non sai come si fa
E. MI. LI A. PA. RA. NO. oi.oi.oi.oi. CA.
posso essere uno stupido felice
un prepolitico un tossicomane
quello che se ne va nelle storie d’amore
camminare leggero soddisfatto di me
da Reggio a Parma, da Parma a Reggio,
a Modena, a Carpi, a Carpi al Tuwat
Emilia di notti dissolversi stupide
sparire una ad una impotenti
in un posto nuovo dell’A.R.C.I.
Emilia di notti agitate per salvare la vita
Emilia di notti tranquille
in cui seduzione è dormire
Emilia di notti ricordo
senza che torni la felicità
Emilia di notti d'attesa di non so più
quale amor mio che non muore
e non sei tu e non sei tu
EMILIA PARANOICA
EMILIA PARANOICA
PA.RA.NOI.CA. PA.RA.NOI.CA.
Aspetto un’emozione
sempre più indefinibile
sempre più indefinibile

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the lamp light
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