Il punto che facevo io, Salvo, è che in alcuni discorsi mi pare di leggere che Alan sia disceso in terra e tra i DM per portare il loro (suo!) sound... mentre a me sembra che sia stato un processo graduale di scoperta, apprendimento e crescita pure suo, fino a quando poi in fase più matura ognuno dei quattro non si è "specializzato" in quello che amava di più fare. Ma anche così, mettendo da parte MFTM, Alan non ha mai prodotto album "da solo", ma sempre a quattro mani (pure SOFAD live, con Steven Lyon). Ecco, a ogni santificazione di Alan, a me piace ricordare ad esempio che se accanto a lui c'è sempre stato un co-produttore esterno di gran talento ed esperienza, forse un motivo c'era. Che poi Alan con gli anni abbia portato nel sound dei DM quegli elementi, per me di grande fascino, che poi ha estremizzato nel progetto Recoil, è evidente. Che avesse costituito assieme a Flood un'accoppiata vincente, è indubbio.salvodepeche ha scritto:va be però dai...See You pare l'abbia scritta a 16 anni e prima di utilizzare i sintetizzatori usava la chitarra....forse il suo vero e primo amore.
Discussioni su "quest'UOMO": Alan Wilder.
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e difatti da See You ad I Feel You c'è ne passa di acqua sotto i ponti. Se nasci col talento, per poterlo esprimere, ne hai da imparare, assimilare, conoscere, vivere determinate cose che influenzano lo stesso.salvodepeche ha scritto:va be però dai...See You pare l'abbia scritta a 16 anni e prima di utilizzare i sintetizzatori usava la chitarra....forse il suo vero e primo amore.
Conosco un ragazzo che... è un talento puro. Non sa un tubo di Solfeggio, non ha mai studiato una scala e non conosce nulla della teoria musicale.
Sai che fa? Suona lo studio Rivoluzionario di Chopin (8° anno di conservatorio credo). Da puro autodidatta. Sai che altro fa? Compone. Pezzi bellissimi al pianoforte. Niente studio, matematica, formule. PURO ISTINTO MUSICALE.
Sai come ci è arrivato a questi livelli?
Studiando (alla sua maniera) e facendo sacrifici, coltivando il suo talento. Ha imparato a saper riconoscere (e non leggere) le note dello spartito e il loro valore matematico. Da li pian pianino... facendo sempre più confidenza con la tastiera, i suoni e cominciando a capire alcuni meccanismi, è arrivato ad essere quello che è.
Se lo vedi suonare, a tratti ha un'impostazione un po' a minchia, certe cose, di difficoltà immane, rischia magari di suonarle pure "maluccio", perchè non ha la tecnica del professionista, magari a volte pesta troppo, a volte cicca qualche nota ma....
vedere all'opera questo Genio è commovente.
Se lui non avesse mai deciso di stare tanti anni dietro al pianoforte, cosa che ha rischiato di fare, non sarebbe mai stato quello che è oggi.
Neurò, questo tizio, probabilmente non venderà mai nulla nella sua vita e sarà relegato in eterno al suo canale Youtube. Magari per te e per tutti quelli che la pensano come te sarà uno dei tanti che dovrebbe pensare a cambiare mestiere ma...
per me, lui, un umile ragazzo siciliano (ma ce ne stanno in giro per il globo), sconociuto al mondo intero, non ha nulla da invidare a nessuno, la sua arte, il suo genio, la sua dedizione e la sua passione, sono tra le cose più belle che abbia mai visto e sentito.
Misurare l'Arte con le vendite, per me, è una visione ristretta ed "ottusa".
ps= oh senza offesa, non ti sto dando dell'ottuso. Anzi, sei uno degli utenti, nonostante tutto (:lol:) che leggo con più piacere.
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Amico synth...etizzatosynth7 ha scritto: Neurò, questo tizio, probabilmente non venderà mai nulla nella sua vita e sarà relegato in eterno al suo canale Youtube. Magari per te e per tutti quelli che la pensano come te sarà uno dei tanti che dovrebbe pensare a cambiare mestiere ma...
per me, lui, un umile ragazzo siciliano (ma ce ne stanno in giro per il globo), sconociuto al mondo intero, non ha nulla da invidare a nessuno, la sua arte, il suo genio, la sua dedizione e la sua passione, sono tra le cose più belle che abbia mai visto e sentito.
Misurare l'Arte con le vendite, per me, è una visione ristretta ed "ottusa".
Anch'io ho diverse cosette di gente che non se la fila nessuno ma che a me piacciono molto...ma è solo un mio personalissimo parere e gusto.
Nell'arte, qualsiasi arte, solo il parere personale può essere l'unità di misura...e nella musica questa unità di misura sono le vendite oppure i feedback positivi in rete...sono fermamente convinto che sia il sistema più democratico per vedere riconosciuto qualche merito.
Tanto alla fine, i conti torneranno (spero)...guarda quanti ciofeconi degli anni 80 e 90 sono scomparsi nel nulla...certo il lato negativo è che mentre venivano pompati qualche sesterziotto l'hanno raggranellato, alla faccia di altri rimasti nell'anonimato...ma il mondo è tutto tranne che perfetto...
Non vorrei dire una bestemmia ma a me risulta che le demo di martin siano migliorate col tempo... non ricordo dove l'ho sentita questa cosa, ma credo in un'intervista. Si dice sostanzialmente che le demo di Martin ultimamente e soprattutto in Exciter, sono rimaste molto più simili alle demo rispetto al passato (cioè quando c'era alan)Miss Kaleid ha scritto:Attenzione: tra questi nomi puoi metterci pure anche Martin, visto che fino a Violator il suo lavoro di pre-produzione era molto ricco, e alcune tracce finite non fanno che riprendere sostanzialmente le demo, con qualche piccolo ritocco. E anche successivamente, in alcuni casi più limitati - vedi I feel you ad esempio.
Chiedo venia sono rinco, ma mi sono perso... Ma vorrei fare una domanda se non ho capito male... come fa STD a derivare da MFTM se è di 2 anni prima?Miss Kaleid ha scritto:Ma tipo, Shake the disease da quali session deriverebbe, sempre quelle di MFTM, tanto per dirne una che conoscono tutti, e che non mi sembra poi trascurabile?
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La versione finale di STD è praticamente identica in tutto e per tutto alla demo di Martin, ma siccome si diceva che solo in MFTM c'è stato un lavoro di pre-produzione da parte di Martin che fosse rilevante... ho ironizzatoiamyou ha scritto:Chiedo venia sono rinco, ma mi sono perso... Ma vorrei fare una domanda se non ho capito male... come fa STD a derivare da MFTM se è di 2 anni prima?
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Qui faccio la rinco io... forse non ho capitoiamyou ha scritto:non ricordo dove l'ho sentita questa cosa, ma credo in un'intervista. Si dice sostanzialmente che le demo di Martin ultimamente e soprattutto in Exciter, sono rimaste molto più simili alle demo rispetto al passato (cioè quando c'era alan)
Se volevi dire che oggi le versioni definitive sono più simili alle demo, beh forse è perché (immagino io) Martin negli ultimi anni ha cominciato a gradire di più il lavoro in studio, e a portare avanti le sue idee con più determinazione rispetto al passato, quando comunicava a stento e delegava il lavoro di produzione vera e propria agli altri - Tim Simenon, Alan + Flood, ecc. Ai tempi delle produzioni con Flood, sappiamo bene che il gruppo chiese a Martin di realizzare demo più essenziali del solito, per poi poterci lavorare su in modo più creativo in studio; è naturale che poi il risultato finale potesse essere differente.
In Exciter mi pare che Martin fece pre-produzione assieme a Gareth... ricordo male?
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Black Celebration (1986)synth7 ha scritto:Secondo me BC ha venduto meno di PTA. La band non era così famosa come lo è oggi. Precious, poi, ha fatto un gran successo, credo che è stato un singolo importante per incentivare l'acquisto del disco.
USA : 800.000
Europe : 1.680.000
- UK : 175.000
- France : 200.000
- Allemagne : 575.000 (#2 (10))
- Italie : 175.000
- Espagne : 50.000
- Pays-Bas : 35.000 (#36 (17))
- Suisse : 70.000 (#1 x1( 8 )( 18 ))
- Suède : 80.000 (#5 (6)(14))
- Autriche : 20.000 (#26 (0)(4))
Estimations Mondiales : 2.900.000
Playing The Angel (2005)
USA : 550.000
Canada : 70.000
Mexique : 65.000
Argentine : 30.000
Brésil : 10.000
Europe : 1.550.000
- UK : 120.000
- France : 240.000
- Allemagne : 440.000 (#1 x1(7)(37))
- Italie : 225.000
- Espagne : 90.000
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- Suède : 65.000 (#1 x1(3)(25))
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Estimations Mondiales : 2.500.000
se vi servono confronti:
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Scusa Free, ma, per amor di precisione, Alan comincia a lavorare in studio ben prima di incontrare i DM.Freestate ha scritto:Alan nasce come musicista, si aggrega ai dM e scopre il meraviglioso mondo dello studio di registrazione
Molto giovane parte come tea-boy, per poi imparare piano piano tutti i segreti dello studio. Parallelamente alla sua attività di musicista in band poco conosciute.
Giusto. Comincia, ovviamente, in sordina, anche perchè nei primi tempi non era nemmeno sicuro di divenire un membro dei DM a tutti gli effetti. Poi, un po' alla volta, si conquista il rispetto e l'ammirazione IN PRIMIS di Miller, e poi di tutti gli altri. Divenendo IL punto di riferimento per il suono e per gli arrangiamenti, soprattutto live.Freestate ha scritto:INSIEME a Miller e ai vari collaboratori, comincia a contribuire con le sue idee (visto che alle canzoni ci pensava già Gore), con i suoni che più gli piacciono, fino a lavorare in maniera decisiva sui demo di Gore quando il suo ruolo nella band era oramai definito.
Corretto. Alan non ha mai fatto mistero di non voler fare il produttore in senso tradizionale. Però ciò non toglie che IN SENO AI DM, lo sia stato in una certa maniera.Freestate ha scritto:Questo non basta a fare di lui un produttore tout court (definizione che Alan stesso, come ricordato nell'intervista recente di 013, non ritiene pertinente).
Ecco, mentre Alan Wilder era semplicemente ciò che serviva ai DM. Sicuramente non è abile nei rapporti interpersonali. Ma tecnicamente e musicalmente non si discute. INSIEME al produttore di turno che svolgeva il ruolo di MEDIATORE, Wilder poteva esercitare il suo mestiere e conferire al "prodotto DM" la qualità che aveva.Freestate ha scritto:Il produttore, parlando in termini generali, è un ruolo decisivo e delicatissimo. Deve mediare tra la volontà dell'artista e quella della discografica. Viene scelto spesso in base ai suoni che utilizza, a volte in base a quanto è trendy in quel momento, a volte per la sua rapidità e tecnica.
Anche qui non fa una grinza. Si DEVE però riconoscere a lui la GRANDE importanza che aveva, e che peraltro, mi pare sia stata ben sottolineata nei filmati dei remasters.Freestate ha scritto:Alan non è mai stato IL produttore dei dM. Alan è stato uno tra i molti che hanno messo le mani sul "suono" e che hanno avuto delle intuizioni geniali, intuizioni amplificate anche dal fatto che lui era un membro della band.
Vero. Con un solo minimo comun denominatore: Wilder. Ad un certo punto persino Miller dovette riconoscere che era il momento di farsi da parte. Ma chi restò a curare il suono e fare "la parte del leone" nel team? Ma certo! Alan!Freestate ha scritto:A lavorare sul suono dei dM c'è sempre stato un bizzarro e atipico team di persone.
Uscito lui non è un caso che il solo Simenon, con il suo team, sia riuscito a colmarne la mancanza.
Beh... qui te la cavi con una battuta...Freestate ha scritto:Da un punto di vista storico, direi che l'usuale "centralità" del producer si materializza coi dM per la prima volta in Exciter con Bell. Che non deve aver avuto comunque vita facile a far passare le sue idee avendo di fronte uno come Miller che proprio "discografico puro" non è.
Le ultime sono senza dubbio più belle e complete, ma tutte le demo realizzate da Martin sono cmq migliorate dopo la produzione, anche se al giorno d'oggi lui dispone di migliori strumenti per realizzarle. Inutile dire che sarà un'incredibile coincidenza forse, ma quando ci ha messo le mani Alan, il risultato secondo me è stato meraviglioso, anche x esempio nel caso di Little 15 per quanto potesse già essere bella la versione demo, la versione finale contiene senza dubbio spunti incredibili...Miss Kaleid ha scritto:Qui faccio la rinco io... forse non ho capito
Se volevi dire che oggi le versioni definitive sono più simili alle demo, beh forse è perché (immagino io) Martin negli ultimi anni ha cominciato a gradire di più il lavoro in studio, e a portare avanti le sue idee con più determinazione rispetto al passato, quando comunicava a stento e delegava il lavoro di produzione vera e propria agli altri - Tim Simenon, Alan + Flood, ecc. Ai tempi delle produzioni con Flood, sappiamo bene che il gruppo chiese a Martin di realizzare demo più essenziali del solito, per poi poterci lavorare su in modo più creativo in studio; è naturale che poi il risultato finale potesse essere differente.
In Exciter mi pare che Martin fece pre-produzione assieme a Gareth... ricordo male?
Il fatto che Martin abbia fatto pre-produzione con GJ vista dalla mia prospettiva non è un punto a suo favore visto che ritengo l'arrangiamento finale di quell'album quello più scarno mai ottenuto da un lavoro DM. Martin Lee Gore è il più grande compositore mai esistito x i miei gusti, ma non ci posso fare niente se la perfezione le sue canzoni l'hanno raggiunta solo con Alan e il team di Simenon. Le ultime tre produzioni IMHO hanno dato davvero poco alle sue creazioni, ed è x questo che questi tre album non mi rimarranno nel cuore se non x pochi episodi anche xke mi sembra ovvio che un fan dei DM come me non possa non trovare proprio nulla di buono in 3 album. Il fatto è che avrei voluto trovare molto di più. X me ascoltare i DM significava immergermi nella melodia e anche nei molteplici e infiniti suoni che si riuscivano a percepire ascoltandoli. Era una continua scoperta e ciò era possibile grazie ad un gran lavoro fatto in studio. Io so che Alan lo sapeva rendere possibile. Ora non è che voglio necessariamente lui (anche se credo vivamente che se si verificasse una cosa simile potrei morire felice), ma mi basta che trovino uno capace di trarre il meglio dalle melodie di Martin, non Hillier o Bell che sono stati davvero scadenti nei risultati. Uno alla Simenon insomma.
Ultima modifica di iamyou il lun giu 27, 2011 1:14 am, modificato 1 volta in totale.

