Ho approfittato delle ferie natalizie per guardare per bene e per intero "Alive in Berlin", con interviste incluse.
Non mi ero ancora espressa, per cui mi cimento anche io in una
recinzione.
Regia. Insomma. Un compitino senza infamia e senza lode. Un po' piatta, monocorde, senza grandi slanci. Di Corbijn ho preferito altri live, Devotional in primis ma anche ONIP sul piano registico era più curato, e tra le cose più recenti il video di SBH era esponenzialmente superiore. Speravo che il live fosse tutto così...
In ogni caso, preferisco di gran lunga gli effetti speciali, il mal di mare, le sgranature e le saturazioni di Blue Leach nel TTA Live in Milan.
Nota positiva: molto carina la trovata dell'attrice che passa in mezzo al pubblico durante Halo: sarà per Berlino, o per una certa somiglianza delle attrici, o per chissà quale mia associazione mentale ma mi ha evocato questo:
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Esecuzione. In generale un po' fiacca, concordo che sarebbe stato meglio girarlo nella prima leg.
Alcuni pezzi rendono molto bene nel film: in particolare WTMW, SBH, Goodbye, Halo,mentre altri perdono molto: in particolare Precious e Heaven. Anche SMS è èmolto scarica rispetto a Roma (a Parigi non l'hanno fatta).
Il pubblico l'ho trovato piuttosto smortignacolo rispetto ai live che ho visto io.
Non mi piace più molto il modo in cui si muove Dave sul palco, l'ho già scritto altre volte ma dal TTA è molto cambiato, non so se sia una questione di età e di fluidità di movimento o piuttosto di un suo gusto personale, ma spesso ha movenze da vecchia "zia" (senza offesa per le vecchie zie), cosa a cui pure il makeup pesante sulle palpebre contribuisce nel look.
Interviste. Le ho trovate carine, in generale. Fortunatamente non ho bisogno dei sottotitoli, così mi sono risparmiata quegli obbrobri di traduzione di cui ho letto sopra. Anche se a volte non capisco 'na mazza di come pronuncia l'inglese Corbijn, sembra che parli con le patate in bocca.
Della parte di Dave mi è piaciuto molto il pezzo in cui parla della sua "trasfigurazione" in scena e dice che quello sul palco e quello che parla con Anton non sono la stessa persona, o meglio, "solo un pochino". Mi ha ricordato moltissimo (aridaje!) il film di Nick Cave, che dice cose simili sia su di sé che quando racconta l'episodio del padre e di Nina Simone.
Di Martin mi sono piaciuti molto gli aneddoti sulla sua vita berlinese durante la composizione di BC, in particolare quello sulla separazione dalla sua ragazza alla frontiera tra Berlino Est e Ovest.
E non sapevo che Kessler fosse crucco/austriaco al 50/50%. Ho pensato che considerando lui, Eigner e Corbijn, i DM sono circondati da gente del Centro Europa.
P.S. Piccola nota.
GIONtheviolator ha scritto:Non sto neanche a commentare il pianobar (abbiano pazienza gli estimatori di Martin-cantante, ma io non lo reggo molto, specialmente in quella versione).
Ah meno male che qualcuno l'ha detto, neppure io.
Martin è eccezionale e ineguagliabile nei controcanti, ma come voce solista dopo due pezzi mi stufa.
Quando avevo letto la famosa affermazione di Alan secondo la quale Martin sarebbe un cantante migliore di Dave mi era venuto da ridere.
Ma de ghe, aò?
Primo, per la qualità della "materia prima" vocale (che è già l'80% in una voce): trama, timbro, colore, carisma, riconoscibilità. Non c'è confronto possibile.
Secondo, per la tecnica in senso lato.
Martin è più intonato, ha più estensione e più controllo, ok, però usa il vibrato in maniera eccessiva e costante, cosa che alla lunga risulta stucchevole, e poi da solista canta tutti i pezzi allo stesso modo.
Dave (quantomeno in studio) usa il vibrato in modo molto più misurato e solo quando serve, sa usare anche il "soffiato", il "vellutato", il "graffiato", sa essere molto carico (es: Angel, Dead Of Night) oppure molto morbido (es: Precious, Dream On), o quasi monocorde (es: strofe di The Darkest Star, ritornello di It's No Good...) a seconda del pezzo. C'è molta variabilità nelle sue interpretazioni vocali da SOFAD in poi, mentre in quelle di Martin no.
Tutto questo per dire che Condemnation cantata da Martin nel bordello per me NO, NO E POI NO!
