(OT) Impara l'arte e...

Argomenti non correlati alla band

Moderatori: devotional, Miss Kaleid

Avatar utente
Wave
Ultra member
Ultra member
Messaggi: 2588
Iscritto il: sab gen 28, 2006 5:33 pm

Messaggio da Wave »

E i paesaggi di Klimt ?


Immagine

Immagine

Immagine

Immagine

Immagine

Affido alle parole tratte da un libro , molto migliori di quelle che
potrebbero essere le mie , le impressioni che ho ricevuto :

"Questi paesaggi colpiscono per la loro prospettiva estremamente ravvicinata:
tutto e' in primo piano , generando un senso di forte schiacciamento dell'immagine.
La vegetazione e gli oggetti ritratti invadono completamente la superficie della
tela , l'effetto e' ,dunque, quello di un tappeto prezioso , nel quale i fiori,
le piante e gli elementi paesistici si sostituiscono alla ricca ornamentazione
dei quadri allegorici.
Ma se l'essere umano e' stranamente assente, i motivi vegetali, cresciuti in modo
quasi eutrofico ,danno alla natura l'aspetto di un giardino curato nei minimi
particolari.
L'artista dipinge "en plein air", ma non vi e', in lui ,la volonta' di rendere
l'effimero cambiamento degli elementi naturali al mutare della luce : in questi
paesaggi non sentiamo circolare l'aria, non percepiamo la freschezza dell'erba
o il tepore del sole ,il tempo atmosferico e' assente. Si ha , piuttosto,l'impressione
che la natura si sia trasformata in un "interno" ".
Avatar utente
lilianlove
Angel
Angel
Messaggi: 6480
Iscritto il: dom dic 04, 2005 5:51 pm
Località: trentinoaltoadige

Messaggio da lilianlove »

in Klimt vive l'eterno.. il sublime gusto.. la raffinatezza e la pennellata elegante, piena di colore appassionata...quando guardi le sue opere l'occhio si sofferma sempre più che su il particolare... sull'insieme..come un respiro a pieni polmoni...così pieno di vigore da avvertirne quasi l'odore dei fiori, delle stagioni, dell'aria che anima cieli cristallini e tersi, per poi immergersi in una pace del cuore che sprigiona...nostalgia di momenti.....contatti dimenticati....fuori da una vita caotica... dove ognuno ritrova se stesso....dei paessaggi fatti per sognare un quotidiano..... più a dimensione d'uomo...
fadetogrey
Devoted
Devoted
Messaggi: 183
Iscritto il: lun mag 29, 2006 6:52 pm
Località: formia(LT)

Messaggio da fadetogrey »

Complimenti a te,lilianlove,per questa descrizione molto poetica dei quadri di Klimt.Mi piace molto quel "nostalgia di momenti" e quel "contatti dimenticati",forse perche' mi evocano qualcosa del passato.

Belli anche quei due ritratti delle donne imperturbabili,o per meglio dire,con lo sguardo assente.
Avatar utente
la ceci
Angel
Angel
Messaggi: 4884
Iscritto il: lun set 12, 2005 6:28 pm
Località: sul tavolo accanto alla frutta

Messaggio da la ceci »

fadetogrey ha scritto:Belli anche quei due ritratti delle donne imperturbabili,o per meglio dire,con lo sguardo assente.
Già .....
Avatar utente
lilianlove
Angel
Angel
Messaggi: 6480
Iscritto il: dom dic 04, 2005 5:51 pm
Località: trentinoaltoadige

Messaggio da lilianlove »

fadetogrey ha scritto:Complimenti a te,lilianlove,per questa descrizione molto poetica dei quadri di Klimt.Mi piace molto quel "nostalgia di momenti" e quel "contatti dimenticati",forse perche' mi evocano qualcosa del passato.

Belli anche quei due ritratti delle donne imperturbabili,o per meglio dire,con lo sguardo assente.
Grazie mille, spesso i grandi artisti come Klimt eprimono attraverso la pittura ciò che le parole non riescono a dire...rievocando in ciascuno di noi ricordi di vita.. sapori di stagioni passate e odori mai dimenticati... ricercati nella memoria del passato.
Avatar utente
orgyporgy
Angel
Angel
Messaggi: 3945
Iscritto il: gio gen 19, 2006 10:25 pm

Messaggio da orgyporgy »

non credo che si sia ancora parlato di una delle più grandi pittrici di sempre, la messicana frida kahlo (1907 – 1954).

Può piacere o no, ma non si può comunque rimanere indifferenti davanti ai suoi dipinti. Per apprezzare appieno le sue opere bisogna conoscere la vita di questa donna, segnata da innumerevoli sventure ma contemporaneamente dotata di una forza d’animo fuori dal comune: la poliomielite in tenera età che le lascia una gamba più corta dell’altra; il gravissimo incidente stradale a 18 anni quando, a seguito di un tamponamento del torpedone su cui viaggiava, una sbarra metallica le trancia la colonna vertebrale in più punti, spezzandole il bacino e la gamba destra, che la costringerà a 32 interventi ricostruttivi; il matrimonio travagliato con il pittore diego rivera, ricco di tradimenti reciproci e di riappacificazioni; le storie omosex con pittrici e fotografe;
l’amore profondissimo per la sua terra, sottolineato dai numerosi autoritratti con il costume tradizionale messicano:

Immagine



e il dolore, terribile, tangibile, che traspare da alcuni quadri:

Immagine

in questo (il letto volante, dipinto dopo l’ennesimo aborto), si raffigura distesa in una pozza di sangue, con una singola lacrima che le scende per la guancia, in un paesaggio desolato e circondata da figure inquietanti tra cui si riconosce un feto umano.



uno dei più famosi: le due frida, dipinto durante il burrascoso divorzio da diego rivera: la prima frida, vestita da sposa, espone un cuore squartato e sanguinante, clampato da una pinza emostatica; è collegata al cuore intatto della seconda frida, vestita con gli abiti tradizionali messicani, da un sottile filo rosso, quasi un vaso sanguigno, che la tiene in vita.

Immagine



sempre dello stesso periodo: una donna nuda distesa sul letto, appena assassinata, il corpo crivellato di pugnalate, il sangue onnipresente addirittura esce dal dipinto e ne macchia la cornice:

Immagine



E ancora, simbolismo e sofferenza: la colonna rotta, chiaro riferimento alla sua devastante situazione clinica, il corpo cosparso di chiodi quasi urla di un dolore fin troppo fisico, il viso angosciato -ma pieno di dignità- cosparso di lacrime enormi:

Immagine



Mi scuso per la prolissità ma mi sembrava doveroso l’omaggio ad una donna che con la sua forza e la sua arte è riuscita a sconfiggere le disgrazie della vita. Dedico questo post a tutti quelli che lottano ogni giorno senza mollare mai, e in particolare a te.
Avatar utente
la ceci
Angel
Angel
Messaggi: 4884
Iscritto il: lun set 12, 2005 6:28 pm
Località: sul tavolo accanto alla frutta

Messaggio da la ceci »

Il dettaglio e il taglio decontestualizzatori.
La parzialità dell'immagine fotografica, il corpo in frammenti analizzato da Bill Brandt.

Influenzato dagli spazi, dalle prospettive esagerate del Citizen Kane di O. Welles, Brandt gioca con le deformazioni create da effetti ottici derivanti dall'esasperazione del punto di vista prospettico.
Privilegiando i dettagli attribuisce a questi frammenti una completa autonomia.

Questa è una delle sue immagini più famose ( che a me piace tantissimo )

Immagine


Altre fotografie:

Immagine

Immagine

Immagine

Effetto straniante.
Le mani intrecciate paiono una sorta di scultura di pietra, il corpo femminile allungato e sezionato ha un qualcosa di conturbante.
Non per niente Brandt fu allievo di Man Ray.
Avatar utente
la ceci
Angel
Angel
Messaggi: 4884
Iscritto il: lun set 12, 2005 6:28 pm
Località: sul tavolo accanto alla frutta

Messaggio da la ceci »

orgyporgy ha scritto:non credo che si sia ancora parlato di una delle più grandi pittrici di sempre, la messicana frida kahlo (1907 – 1954).

Può piacere o no, ma non si può comunque rimanere indifferenti davanti ai suoi dipinti.
Verissimo.
Avevo letto che da qualche parte ( .... forse a Roma? ) è stata allestita una mostra della Kalho.
Un'artista la cui personalità e forza non sono certo convenzionali.
Brava orgy che l'hai postata.
Avatar utente
la ceci
Angel
Angel
Messaggi: 4884
Iscritto il: lun set 12, 2005 6:28 pm
Località: sul tavolo accanto alla frutta

Messaggio da la ceci »

"Ed io domando: in che modo la grazia di questi capelli e di questo sguardo ha avvolto gli esseri di un tempo: come baciava questa bocca, verso la quale immemore, il desiderio, come un fumo senza fiamma, sale attorcigliato."

Le parole sono di D. Octavius Hill, un grande fotografo.
Descrisse così la fotografia di una pescivendola.
L'immagine in questione mi è ancora ignota ... Ma devo trovarla.
Avatar utente
...ofglass
Master
Master
Messaggi: 295
Iscritto il: lun nov 21, 2005 9:54 pm
Località: dalla macchina

Messaggio da ...ofglass »

Immagine

...ah! se non ci fosse la Ceci... :roll:
Avatar utente
la ceci
Angel
Angel
Messaggi: 4884
Iscritto il: lun set 12, 2005 6:28 pm
Località: sul tavolo accanto alla frutta

Messaggio da la ceci »

...ofglass ha scritto:Immagine

...ah! se non ci fosse la Ceci... :roll:
Grazie caro 8)

Immagine

:)
Avatar utente
Wave
Ultra member
Ultra member
Messaggi: 2588
Iscritto il: sab gen 28, 2006 5:33 pm

Messaggio da Wave »

Sono stata a Ferrara per la mostra su Derain : bellissima ,la consiglio
davvero ,io ho scoperto molti aspetti che non conoscevo . Ho sempre
pensato a Derain come "fauve", colori piatti e intensi, ho scoperto, invece
anche altro.
Innanzitutto le opere sono esposte in ordine cronologico ,il che in questo
caso e' importante perche' permette di apprezzare la trasformazione dello stile
dell'autore.
Ad una prima parte caratterizzata da opere in stile fauve,
con colori puri e tratti guizzanti, segue una parte centrale e finale dominata da
ritratti e nature morte ,a cui in precedenza non avevo mai prestato molta
attenzione.
Cio' che mi ha colpito e' la non uniformita' di stile e ,a volte , il richiamo
alla "maniera" di epoche precedenti o di altri artisti , il tutto elaborato,
pero', in modo nuovo e personale.
Mando un po' di cose per spiegarmi meglio.

Periodo fauve:
Immagine

Immagine

Ritratti:
Immagine

Che differenza tra i colori vivaci del primo periodo e la gamma di grigi,verdi,blu,
ocra di questo ritratto !

Immagine

Come da guida: "La misteriosa carica seduttiva di questa opera, appartenuta
a Picasso e da lui conservata gelosamente fino alla morte ,si deve al sottile
scarto tra la ieraticita' del volto e il senso di intimita' e familiarita' creato
dallo spazio che si stringe attorno alla fanciulla ,raccolta nel suo scialle."

Immagine

Si fa notare : "Come in un tradizionale ritratto celebrativo ,l'artista mette in
evidenza gli interessi della donna colta e raffinata ,raffigurandola con un
libro tra le mani, davanti ad uno sfondo decorato che allude agli arazzi da lei
creati. L'insistita descrizione dei particolari - un omaggio a Cranach e Holbein,
oltre che ad Ingres -anticipa le ricerche della Nuova oggettivita' tedesca e di
artisti catalani come Miro' e Dali'"

Nature morte:

Immagine

dove e' evidente il richiamo all'impostazione olandese.

Immagine

ispirata ,invece,alla pittura pompeiana.

Nell'ultima sala mi ha colpito moltissimo il " Ritorno di Ulisse ",
sviluppata come il Cenacolo ,dove ,al posto della figura di Cristo ,Penelope
tiene l'arco del marito e sfida i pretendenti a tenderlo ,ignara che tra
loro si nasconda Ulisse stesso. Il tutto ricorda un affresco per le dimensioni,
i colori tenui e i tratti disegnati in bianco.
Ve lo posto ,anche se l'immagine che ho trovato in internet non rende molto.

Immagine

Mi sembra molto azzeccata la definizione di Derain data a chiusura della mostra:
"...fu tra i primi protagonisti dell'arte del 900 ad immaginare un "futuro antico"
in cui potessero conciliarsi tradizione e modernita'".
Ovviamente avrei voluto mandare tutto, ma gia' queste immagini mi sembrano tante.

PS Io il poster me lo sono comprato ;che , si poteva lasciare li'...???

Immagine
whiterose
Angel
Angel
Messaggi: 6013
Iscritto il: mer ott 12, 2005 1:44 pm

Messaggio da whiterose »

la ceci ha scritto:Fontana, concetto spaziale dell'Attesa*
Immagine

...sì.
Ne avevo già postato uno (dei tanti) tempo addietro, Qui

Lo ha riprodotto così tante volte, il Concetto spaziale dell'Attesa.
Un taglio, più tagli.
Rosso, bianco..
Sulla tela.. su altri supporti

Immagine Immagine


Il taglio di Fontana è qualcosa che osa andare oltre. Oltre la superficie, oltre la bidimensionalità. Oltre la realtà.

Io però l'ho sempre visto come una ferita.
Ma cos'è una ferita sulla pelle, infatti, se non qualcosa che spezza un equilibrio? Andando oltre la superficie, scoprendo...provocando dolore?
E una ferita all'anima, non è forse qualcosa che squarcia la realtà che si credeva di vedere?
lacerando la tela, spezzando il colore, incrinando la serenità?

Concetto Spaziale dell'Attesa, l'ha chiamato.
Quando si spezza un equilibrio, quando si riceve una ferita, o un dolore, si crea un vuoto, un silenzio.
Come se ci si aspettasse qualcosa, un sollievo, o un altro colpo; una risposta. Che spezzi il groppo in gola; o che scuota dall'immobilità in cui si cade dopo un pugno che ti stende.
Un rumore che soffochi e che copra il suono dentro.
Guardo la tela, con quel taglio in mezzo; e mi sembra un rumore silenzioso. Il taglio crea un vuoto, crea un'ombra.

Come quando muore qualcuno, il silenzio è come camminare nelle stanze vuote, maledettamente vuote, qualunque mobile e qualunque essere contengano; un silenzio innaturale che inghiotte perfino i pianti. Li senti, ma è come se in realtà non fossero tue le orecchie, non fossero tuoi gli occhi, e quella persona non fossi tu - non è successo. E si aspetta; si aspetta che succeda qualcosa, si aspetta di sentire il proprio pianto, qualunque cosa che possa colmare la voragine, o dare un corpo a ciò che sta succedendo.
Come quando un sogno è distrutto; tutte le parole, i pensieri, tutto inghiottito da quel buco nero. Scende il silenzio. Si aspetta che venga qualcosa, che spieghi, che giustifichi ciò che si prova.
Che giustifichi quella violenza alle sensazioni, ai sentimenti, alla stessa vita.
Un atto violento, e silenzioso.

Non è un'analisi di un'opera d'arte; è soltanto come l'ho sempre sentita io.
Un graffio, due, tre graffi. E il buio dentro.
Avatar utente
spoglialosso
Ultra member
Ultra member
Messaggi: 1899
Iscritto il: dom ott 24, 2004 11:52 am
Località: imola

Messaggio da spoglialosso »

Wave ha scritto:E i paesaggi di Klimt ?



Immagine
Stupendi tutti, Wave.
Ho quotato quello che mi fa ricordare un sogno ricorrente che facevo da bambina, che determinò la fine di un incubo anch'esso ripetuto.
Quel lago, quella sensibilità cromatica, quello schiacciamento dell'immagine contro la prospettiva eccessiva e colori cupi dell'incubo.

Altro lago...

Immagine
The Lake - The Sleeping Water, Leon Frederic
Avatar utente
Babylon
Angel
Angel
Messaggi: 7252
Iscritto il: mer dic 08, 2004 9:50 pm
Località: Babele

Messaggio da Babylon »

:shock:
Rispondi

Torna a “Off-topic”