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Inviato: dom feb 12, 2023 5:56 pm
da Hell'o
il mio preferito di Alan è sempre stato Bloodline, per un periodo ho apprezzato Unsound e qualche infatuazione qui e la per altri album. Subhuman per me orribile. Nulla da ridire sul suono in generale, ma troppo spesso mi ha fatto pensare (purtroppo) ai Massive Attack....che però non sopporto, ma credo battano Alan a mani basse in termini di album e canzoni riuscite in quel territorio elettroacustico/cinemaografico, per non parlare della loro influenza (aripurtroppo) sulla musica di quel periodo.

Sono secoli che non lo ascolto per totale assenza di desiderio.

IMHO

Inviato: dom feb 12, 2023 6:28 pm
da violator88
Hell'o ha scritto: [...]ma troppo spesso mi ha fatto pensare (purtroppo) ai Massive Attack....che però non sopporto, ma credo battano Alan a mani basse in termini di album e canzoni riuscite in quel territorio elettroacustico/cinemaografico, per non parlare della loro influenza (aripurtroppo) sulla musica di quel periodo.
Io come detto adoro i Massive (ho da Blue Lines a 100th Window, più il cd del live alla Royal Albert Hall del 98 ) ed è vero che hanno avuto un successo commerciale che Alan si è sognato. E' altresì vero che UM è molto debitore a quel Bristol sound a cui facevo cenno prima, e quindi principalmente ai Massive Attack. Ma a loro volta i Massive sono in un certo senso debitori di Alan, o dei Depeche se vogliamo. In Group Four, penultima traccia dell'album Mezzanine, ci sono un paio di campionamenti presi da Sofad (la canzone parte proprio col campionamento degli echi finali di Higher Love, che si ripetono più volte durante lo sviluppo del brano), addirittura la ritmica ricorda tanto in certi punti quella di Mercy In You (versione live stavolta). Si potrebbe dire che si siano influenzati a vicenda.
Inoltre, vedi Mercy In You e Fly On The Windscreen nel Devotional, o Get Right With Me (sia su album che live ovviamente), Alan aveva già nel 92/93 inglobato influenze trip hop (lo scratch per dire) nel sound dei nostri.

Inviato: dom feb 12, 2023 6:49 pm
da Hell'o
quando era nei DM è stato per certi versi un anticipatore, peccato che in solitaria non sia riuscito a sviluppare le sue intuizioni, e peccato che collaborasse spesso con personaggi (diamanda esclusa) bolliti che non aggiungevano nulla di che al progetto.

Anziché guardarsi intorno e fiutare l'aria fresca ha finito per affossarsi insieme a gente che forse non aveva molto da offrire e che certamente non era al suo livello (Diamanda esclusa ripeto). IMHO

Inviato: lun feb 13, 2023 1:22 am
da violator88
Hell'o ha scritto:quando era nei DM è stato per certi versi un anticipatore, peccato che in solitaria non sia riuscito a sviluppare le sue intuizioni, e peccato che collaborasse spesso con personaggi (diamanda esclusa) bolliti che non aggiungevano nulla di che al progetto.

Anziché guardarsi intorno e fiutare l'aria fresca ha finito per affossarsi insieme a gente che forse non aveva molto da offrire e che certamente non era al suo livello (Diamanda esclusa ripeto). IMHO
Per me molto più semplicemente la sua musica non ha/aveva nulla di commerciale. Io stesso per dire c'ho messo diverso tempo, anni nel vero senso della parola, per arrivare ad apprezzare alcune sue cose, e mi riferisco a cose come Vertigen e, soprattutto, a diverse cose di SubHuman, lavoro quest'ultimo in cui si è effettivamente un pò avvinghiato su se stesso.

Inviato: lun feb 13, 2023 8:40 am
da salvodepeche
Ok scrivo qui dopo 12 anni, sono anche piu anziano eh....
sono piu riflessivo e meno litigioso....

Sono quello che a cui il progetto Recoil non è mai piaciuto e doveva andare in un cestino attraverso il pulsante destro del mouse 8) :lol:

Ho cambiato idea....

Salvo solo i primi due album
1986 – 1+2
1988 – Hydrology

il resto è da buttarlo nella fontana delle papere a Siracusa :D :D

Buon fine settimana anche se è lunedi

Inviato: lun feb 13, 2023 9:10 am
da alanwilder91
alanwilder91 ha scritto:Quando ho aperto il topic ero, per ovvi motivi, legato a quei compendi sonori degli albori, che altro non sono che una sorta di cronistorie depecheose in salsa minimale/kosmische. Ormai da anni UM è, per me, indubbiamente il lavoro migliore, quello più maturo e compiuto, mentre il festeggiato Bloodline rimane, probabilmente, il più fruibile nonostante sia già per larga parte lontano da lidi poppeggianti e rassicuranti. Di sicuro è meno claustrofobico, ma anche meno particolareggiato, del successivo e sicuramente è meno pesante, ridondante e impantanato di Liquid e SubHuman. Oltre all'omaggio ai Kraftwerk c'è una dispensa sonora e stilistica dalla quale tanti attingeranno, facendo le fortune proprie e dei rispettivi generi, negli anni immediatamente successivi.

Moby probabilmente non sarebbe in grado di ripagare il debito nemmeno esaurendo le copie di Recoil disponibili ed acquistabili.


Freeze continua a rimanere di una bellezza struggente.
Per me non è cambiata assolutamente una virgola, a parte il mio amore per Missing Piece che cresce sempre più.

Inviato: lun feb 13, 2023 2:28 pm
da Lettera 22
violator88 ha scritto:Io come detto adoro i Massive (ho da Blue Lines a 100th Window, più il cd del live alla Royal Albert Hall del 98 ) ed è vero che hanno avuto un successo commerciale che Alan si è sognato. E' altresì vero che UM è molto debitore a quel Bristol sound a cui facevo cenno prima, e quindi principalmente ai Massive Attack. Ma a loro volta i Massive sono in un certo senso debitori di Alan, o dei Depeche se vogliamo. In Group Four, penultima traccia dell'album Mezzanine, ci sono un paio di campionamenti presi da Sofad (la canzone parte proprio col campionamento degli echi finali di Higher Love, che si ripetono più volte durante lo sviluppo del brano), addirittura la ritmica ricorda tanto in certi punti quella di Mercy In You (versione live stavolta). Si potrebbe dire che si siano influenzati a vicenda.
Inoltre, vedi Mercy In You e Fly On The Windscreen nel Devotional, o Get Right With Me (sia su album che live ovviamente), Alan aveva già nel 92/93 inglobato influenze trip hop (lo scratch per dire) nel sound dei nostri.
Blue lines è stato pubblicato ad aprile 1991, ed è una pietra miliare imprescindibile per tantissima musica che è arrivata dopo, fino ai giorni nostri. Quella combinazione di soul, dub, elettronica con bpm rallentati ha davvero aperto UN MONDO. Centinaia e centinaia di band non sarebbero mai esistite come lo sono state, senza quel primo disco. E non parlo solo di band attinenti al genere, che cmq sono già tantissime (così, di getto, penso a Portishead, Lamb, Zero 7, Alpha, Morcheeba, Smoke City, Kruder & Dorfmeister, Sneaker Pimps, Uncle, Supreme Beings of Leisure, Tosca, Thievery Corporation giusto per dire i più famosi) ma anche altri gruppi di enorme successo che cmq sono stati influenzati dai Massive Attack, tipo Garbage, Primal Scream, Gus Gus, Death in Vegas, Moby stesso, Groove Armada fino ai più recenti, da John Grant in poi.
Per non parlare poi della scena italiana, tra Almamegretta, Delta V, Casino Royale i primi che mi vengono in mente....
Cioè, da BLUE LINES è partito tutto, e ci metto dentro pure l'R&B di matrice americana, che cmq ha preso parecchio del loro insegnamento.

Per quanto riguarda Wilder, diciamo che nel corso degli anni '90 è stato anche un do ut des tra Recoil e Massive, ma senza dimenticare che quando usciva Blue Lines, lui ancora non era nemmeno entrato in studio a registrare Bloodline :wink:

Inviato: lun feb 13, 2023 3:15 pm
da saturnz70
violator88 ha scritto:E' altresì vero che UM è molto debitore a quel Bristol sound a cui facevo cenno prima, e quindi principalmente ai Massive Attack. Ma a loro volta i Massive sono in un certo senso debitori di Alan, o dei Depeche se vogliamo.
Sono d'accordo.
Allargando il discorso ai Depeche Mode in toto e alla scena alternative/electro in generale, è giusto ricordare come ci siano state influenze reciproche da e verso tutti.
Già i DM nei primi '80 erano insieme precursori e facenti parte della scena techno-pop.
Il cambio di direzione avvenuto con l'abbandono di Clarke, in ABF, ha spinto in direzioni più sperimentali il sound.
Con l'avvento di Wilder tutto si è sempre più estremizzato, raggiungendo livelli di stratificazione e complessità incredibili.
Tanti artisti devono tanto ai DM da S&S fino perlomeno ad Exciter compreso.
E i DM tutti, Wilder compreso, hanno sempre avuto le antenne dritte per incorporare nei loro dischi suoni ed attitudini, le più disparate. Dal soul anni '60 alla minimal techno primi 2000.
Questo sempre fino al Carciofo. Da PTA in poi purtroppo la direzione musicale è diventata ferma, stantia.
I DM si sono fossilizzati in un electro-blues-rock, purtroppo non per Bukka White... :cry:

Tornando al Wilder solo, bisogna purtroppo ammettere che il suo grosso limite è nel lato compositivo, non essendo un songwriter, e nemmeno un gran compositore melodico, ma "solo" un buonissimo arrangiatore/orchestratore/tecnico del suono.

Tutto ciò ha forse reso più necessario nei suoi dischi come Recoil il ricorso al suono altrui, evidenziando maggiormente le sue fonti di ispirazione.

I Massive hanno avuto il grande merito invece di rimasticare suoni già sentiti in maniera unica ed originale, creando un prodotto ben identificabile.
Inoltre Robert Del Naja ha un grande talento compositivo, ed un grande ascendente sui colleghi artisti, che gli ha consentito grandi collaborazioni negli anni, nonchè un grande fiuto per gli emergenti, che hanno portato linfa al suo progetto.
Cosa che purtroppo Wilder non ha sviluppato.

Inviato: lun feb 13, 2023 3:37 pm
da Lettera 22
saturnz70 ha scritto:...Questo sempre fino al Carciofo. Da PTA in poi purtroppo la direzione musicale è diventata ferma, stantia.
I DM si sono fossilizzati in un electro-blues-rock...
:cry:
Ecco, questo bisognerebbe scolpirlo nella pietra.
Pur con tutti i difetti che può avere Exciter, e li ha (a partire dalle difficoltà di scrittura di Gore e da brani per la prima volta un pò così, diciamo incerti), un dato è INCONTROVERTIBILE: è stato davvero l'ultimo album dove i DM hanno osato, hanno sperimentato nuove strade, anche non facili, perchè non volevano ripetersi. E non parlo solo della immensa qualità del suono e del lavoro di Mark Bell, parlo proprio del progetto complessivo.
L'avevano sempre fatto, prima. Ricordo per esempio un'intervista di Gore ai tempi di Sofad......quando il mondo intero gli chiedeva o comunque si aspettava un seguito di Violator, e quindi fondamentalmente un disco ammantato di dance con spruzzate house, invece loro sono andati dalla parte opposta.
A partire da PTA, si sono limitati a fare/ripetere solo quello che avevano già fatto, peraltro con risultati artistici sempre in calando.
E quando si fa un consuntivo della loro storia musicale, questo aspetto bisogna considerarlo.
Per cui, per me, la linea netta di demarcazione non è tanto il pre e il post Wilder (Ultra fu un gioiello) ma appunto Exciter.

ps. all'epoca di PTA Gore, Gahan e Fletch avevano circa 45 anni, non era certo un'età per cui non potersi aspettare nuove strade musicali.

Inviato: lun feb 13, 2023 4:04 pm
da saturnz70
Lettera 22 ha scritto:Per cui, per me, la linea netta di demarcazione non è tanto il pre e il post Wilder (Ultra fu un gioiello) ma appunto Exciter.

ps. all'epoca di PTA Gore, Gahan e Fletch avevano circa 45 anni, non era certo un'età per cui non potersi aspettare nuove strade musicali.
L'abbandono di Wilder è stata la linea di demarcazione del live.
Se in studio, infatti, sono riusciti a sopperire, ed a trovare nuove strade sonore, perlomeno fino ad Exciter; dal vivo non c'è trucco e non c'è inganno.
La linea di frattura è rimasta insanata ed evidente.

La linea di demarcazione per il lavoro sugli album, va trovata piuttosto nell'out-out imposto da Gahan.
La sua pretesa di imporsi come compositore all'interno del gruppo ha putroppo sconvolto gli equilibri e dettato la linea da PTA in poi.

Inviato: lun feb 13, 2023 4:16 pm
da Lettera 22
saturnz70 ha scritto:L'abbandono di Wilder è stata la linea di demarcazione del live.
Se in studio, infatti, sono riusciti a sopperire, ed a trovare nuove strade sonore, perlomeno fino ad Exciter; dal vivo non c'è trucco e non c'è inganno.
La linea di frattura è rimasta insanata ed evidente.
guarda, meglio non affrontare il discorso LIVE perchè sarei a rischio ban.
Dopo di lui nei concerti il deserto, una sciatteria e un pressapochismo esasperanti, frutto anche della pretesa di Gahan di avere un batterista muscolo alle spalle e una performance più rock (che poi, capirai, nemmeno suonavano loro ma i turnisti).
Poi, chiaro, senza Gahan i DM non esisterebbero e non sarebbero mai esistiti, ma certo nell'arrivare al punto in cui siamo arrivati (dischi + live), lui ha una percentuale di responsabilità per me molto molto alta......e mi fermo qui.

Inviato: lun feb 13, 2023 4:42 pm
da alanwilder91
saturnz70 ha scritto:
La linea di demarcazione per il lavoro sugli album, va trovata piuttosto nell'out-out imposto da Gahan.
La sua pretesa di imporsi come compositore all'interno del gruppo ha putroppo sconvolto gli equilibri e dettato la linea da PTA in poi.
Sono d'accordo col discorso Dave, la sua imposizione ha abbassato quella che sarebbe potuta essere la percezione complessiva degli ultimi dischi. Credo che i suoi brani meritevoli di finire su disco non riescano a riempire le dita di una mano (Suffer Well il migliore, Cover Me che ha il pregio di riuscire a creare un momento molto bello live e forse un altro paio di pezzi).

Credo però che sia PTA che SOTU abbiano una loro identità sonora precisa e distinta ad eccezione di qualche punto di contatto (Little Soul poteva benissimo essere un brano di PTA come Behind The Wheel in versione singolo poteva benissimo essere un brano di Violator). Parlo da un punto di vista esclusivamente di mood sonoro, non parlo assolutamente della qualità di scrittura dei singoli brani.

L'electro-blues-rock di cui parlate a me pare molto, più, preponderante a partire da Delta.

Inviato: lun feb 13, 2023 5:55 pm
da saturnz70
alanwilder91 ha scritto:Sono d'accordo col discorso Dave, la sua imposizione ha abbassato quella che sarebbe potuta essere la percezione complessiva degli ultimi dischi. Credo che i suoi brani meritevoli di finire su disco non riescano a riempire le dita di una mano (Suffer Well il migliore, Cover Me che ha il pregio di riuscire a creare un momento molto bello live e forse un altro paio di pezzi).
Purtoppo l'imposizione di Dave non è limitata all'inserimento dei suoi 3 pezzi, ma, ha inciso ben più pesantemente sulle produzioni da PTA in poi.

Inviato: lun feb 13, 2023 6:30 pm
da Hell'o
violator88 ha scritto:Per me molto più semplicemente la sua musica non ha/aveva nulla di commerciale. Io stesso per dire c'ho messo diverso tempo, anni nel vero senso della parola, per arrivare ad apprezzare alcune sue cose, e mi riferisco a cose come Vertigen e, soprattutto, a diverse cose di SubHuman, lavoro quest'ultimo in cui si è effettivamente un pò avvinghiato su se stesso.

io avevo talmebte tanta stima di Alan che per anni ascoltando i suoi album pensavo: sono io che non lo capisco, non ci arrivo. Poi crescendo è arrivata la disillusione e i suoi album mi sono diventati indifferenti.

Inviato: lun feb 13, 2023 7:43 pm
da violator88
Lettera 22 ha scritto: Per cui, per me, la linea netta di demarcazione non è tanto il pre e il post Wilder (Ultra fu un gioiello) ma appunto Exciter.
O, come dico io, il non averlo sostituito. Simenon in Ultra si portò dietro una caterva di collaboratori, ed il risultato è sotto gli occhi, o le orecchie, di tutti. Comunque concordo, Exciter pur nella sua divertsità (e nonostante un Dave stufo di cantare un certo tipo di songs) è l'ultimo vero album DM.
saturnz70 ha scritto:L'abbandono di Wilder è stata la linea di demarcazione del live.
Se in studio, infatti, sono riusciti a sopperire, ed a trovare nuove strade sonore, perlomeno fino ad Exciter; dal vivo non c'è trucco e non c'è inganno.
La linea di frattura è rimasta insanata ed evidente.
Vero, anche se il The Singles non è tanto male, prendiamo ETS ad esempio la trovo molto bella. E' dall'Exciter Tour che è cambiato tutto, e visto che ho fatto in precedenza l'esempio di ETS, iniziano appunto quei cazzo (op. cit. Lettera :lol: ) di tribalismi.