in che senso?sofia ha scritto:ci sono dei contenuti speciali
Royksopp - The Inevitable End
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
- MarcoRevelator
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Senza fare nulla di veramente innovativo, ma facendolo comunque
benissimo, i norvegesi Royksopp con "Junior" coniano la sintesi quasi
perfetta di un trentennio di elettronica popolare, mescolando con
dinamico equilibrio synthpop e lounge, electrofunk e sigle di cartoon
nipponici, dreampop e ambient.
Basti ascoltare la traccia "The girl and the robot" (da brivido lungo
la schiena) per capire che non sono solo gli Air e Moby ad avere
portato avanti la cultura massiva del sintetizzatore. E i Royksopp
oggi hanno saputo mediare tra la voglia di romanticismo malinconico -
utilizzando quasi esclusivamente altissime voci femminili - e la
voglia di ritmo urbano ipercinetico.
Meno vintage del nuovo Depeche Mode, più curato negli arrangiamenti e più originale nella scelta dei suoni, "Junior" è un album che aggiusta
definitivamente il tiro dei due precedenti lavori e decreta un punto
di arrivo che sicuramente non avrà sviluppi. Perchè ha già composto il
mosaico ideale della canzone-senza-chitarre e ha perfezionato lo stile
Royksopp in modo maniacale.
Approvo in pieno e ascolto a mostro tutti i giorni.
Deca
benissimo, i norvegesi Royksopp con "Junior" coniano la sintesi quasi
perfetta di un trentennio di elettronica popolare, mescolando con
dinamico equilibrio synthpop e lounge, electrofunk e sigle di cartoon
nipponici, dreampop e ambient.
Basti ascoltare la traccia "The girl and the robot" (da brivido lungo
la schiena) per capire che non sono solo gli Air e Moby ad avere
portato avanti la cultura massiva del sintetizzatore. E i Royksopp
oggi hanno saputo mediare tra la voglia di romanticismo malinconico -
utilizzando quasi esclusivamente altissime voci femminili - e la
voglia di ritmo urbano ipercinetico.
Meno vintage del nuovo Depeche Mode, più curato negli arrangiamenti e più originale nella scelta dei suoni, "Junior" è un album che aggiusta
definitivamente il tiro dei due precedenti lavori e decreta un punto
di arrivo che sicuramente non avrà sviluppi. Perchè ha già composto il
mosaico ideale della canzone-senza-chitarre e ha perfezionato lo stile
Royksopp in modo maniacale.
Approvo in pieno e ascolto a mostro tutti i giorni.
Deca
Incredibile, per una volta mi trovo d'accordo con free!Freestate ha scritto:album irrisolto, che suona bene ma non va da nessuna parte.
la grandezza epocale di Melody AM credo sia diventato una sorta di problema per i due. In quanto a mischiare gli Air con la cultura del "sintetismo" io, caro deca, sarei più cauto.
- AngelRimini
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per me Melody AM era pop purissimo, istantaneo e fresco come una granita al limone. Il successivo cercava di battere altre strade con risultati controversi (e scarso successo commerciale), questo torna sui suoi passi (sulla veccia strada) smarrendo però l'immediatezza e la genuinità del folgorante debutto. Non che l'ultimo sia brutto, questo non si può proprio dire, ma certo mi pare un ripiegamento in attesa di trovare di nuovo il bandolo della (splendida) matassa che loro stessi hanno contribuito a creare.
- MarcoRevelator
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