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Inviato: gio mar 09, 2023 9:25 pm
da Alessandro The Revelator
Dopo pochi ascolti ciò che mi è piaciuto maggiormente è il cantato di Martin. Un cambio repentino niente male in una reiterazione quasi ossessiva di parole. Parole che, visto i tempi che corrono, risultano ora più che mai attuali.

(Come anche altri hanno riscontrato) Peccato che il brano non evolva ulteriormente. Mi aspettavo una crescita importante, invece il cosmos non ha continuato ad espandersi.

Poi si, vero, richiama assai le sonorità dei NIN e la cosa non mi dispiace affatto.

Il finale infine mi ha ricordato quel pezzo clamoroso dei Radiohead, "Like Spinning Plates" con il cantato al contrario di Yorke.

Insomma, primo impatto abbastanza positivo. Di gran lunga meglio rispetto a Ghosts Again.

Continuerò ad ascoltare un altro po'...

Inviato: gio mar 09, 2023 9:27 pm
da The Thing
salvodepeche ha scritto:stampano là come secondo singolo. Favolosi

nessuno, ripeto, nessuno ha detto da nessuna parte che è il secondo singolo.

E' un estratto dall'album. Punto

Inviato: gio mar 09, 2023 9:30 pm
da bertoicemachine
Una spanna abbondante sotto le intro precedenti, da GB a WTMW a IC.
Non amo ritrovare il sound di una canzone in quello piuttosto che quell’altro ma se proprio devo, a me sembra un mix sporco mal riuscito di DELTA e SOTU. Anche a me infastidisce quel no war, no war, no war e non amo questa invasione di tecnologia che sovrasta la voce di Dave, che qui non da il suo massimo. Nota positiva i giri di bassi, ma resta il fatto che è una di… e non la perla di MEMENTO.

Inviato: gio mar 09, 2023 9:35 pm
da The Thing
Comunque si legge (come ha detto anche il nostro Fab013) - per chi ha apprezzato e no - che questa MCIM pare sia proprio un brano "intro" e avremo molte pietanze sonore di cui parlare


OT si dice che Don't Say You Love Me odora di Alan e Kraftwerk

Inviato: gio mar 09, 2023 9:41 pm
da alanwilder91
Devo dire che un'altra cosa che mi piace molto è la spazialità di questo pezzo, come sono disposte le sorgenti sonore all'interno dello spazio.

Nonostante il sound e i temi è veramente leggera da ascoltare.

Inviato: gio mar 09, 2023 9:51 pm
da Niki86
Quando finisce il cantato di Martin, e di botto ripartono i synth...pelle d'oca ragazzi.

Nel frattempo commento anche del The Guardian. Il disco è in mano a molti...se tutto va bene, e qualcuno si comporta in maniera discutibile, magari ascoltiamo MM con una settimana d'anticipo

Inviato: gio mar 09, 2023 9:59 pm
da violator88
Niki86 ha scritto:Il disco è in mano a molti...se tutto va bene, e qualcuno si comporta in maniera discutibile, magari ascoltiamo MM con una settimana d'anticipo
Non sono scaramantico, ma l'unica volta che lo feci fu per/con SOTU. Visti i risultati, preferisco evitare :lol: :lol:

Inviato: gio mar 09, 2023 10:04 pm
da Niki86
violator88 ha scritto:Non sono scaramantico, ma l'unica volta che lo feci fu per/con SOTU. Visti i risultati, preferisco evitare :lol: :lol:
Alti livelli di scaramanzia :lol:

Inviato: gio mar 09, 2023 10:14 pm
da Sara32
Premesso che a me Ghost Again piace, sono soddisfattissima di questa pletora di suoni che contrasta con la semplicità del primo singolo. Non immediata, potente, e l'ultimo minuto è da brividi. Non riesco a smettere di ascoltarla. Peccato che non la sentiremo dal vivo, almeno in questa forma.

Inviato: gio mar 09, 2023 10:44 pm
da Mr. Agony
Lettera 22 ha scritto: fermo restando che lo trovo più un intro che un pezzo vero e proprio.
Questo è.
Ed proprio la sua forma di "non canzone" a renderlo funzionale.
Ora, a seguire però, deve arrivare la ciccia.

Se poi il resto si muoverà magari in ottica di concept album, il valore di questo pezzo andrà ancora di più a raffinarsi.

Inviato: gio mar 09, 2023 10:45 pm
da The Thing
c'è anche un fattore armonico che "disturba" il passaggio della parte di Martin
in quanto passa in un registro molto distante da quello che ci ha "viziato" l'orecchio per i primi 2 minuti
Quando entra Martin si va in un altro tono e quello urta sicuramente (a me in modo molto piacevole, forse per deformazione professionale)
Secondo me è stato molto ricercato quell' urto armonico per sottolineare anche il significato del testo

Inviato: gio mar 09, 2023 10:51 pm
da Hell'o
La scelta di far quasi annegare la batteria industrial tra le code lunghissime dei riverberi crea una texture a mio avviso assai originale, il cambio poi con l'ingresso di Martin è un altro momento davvero curioso e straniante, quando poi la canzone riprende con basso e batteria si ricompone tutto ma il pezzo già comincia a disgregarsi per il finale.

Inviato: gio mar 09, 2023 10:56 pm
da Hell'o
Mr. Agony ha scritto:Se poi il resto si muoverà magari in ottica di concept album, il valore di questo pezzo andrà ancora di più a raffinarsi.
A me il pezzo sembra promettere questo, da qualche parte ho letto che MM è diviso in fasi qualcuno conferma? Perché se è così c'è davvero aria di concept.

Inviato: gio mar 09, 2023 11:16 pm
da Niki86
Hell'o ha scritto:ma il pezzo già comincia a disgregarsi per il finale.
Spettacolare...

The Thing ha scritto:Quando entra Martin si va in un altro tono e quello urta sicuramente (a me in modo molto piacevole, forse per deformazione professionale)
Secondo me è stato molto ricercato quell' urto armonico per sottolineare anche il significato del testo
Siamo in due allora. Urto armonico, bellissima definizione. Credo anche io che sia stato studiato per sottolineare le parole di Martin. La trovo favolosa, e l'"urto" a tratti mi porta alle atmosfere della musica classica.

Inviato: gio mar 09, 2023 11:21 pm
da Hell'o
Niki86 ha scritto: La trovo favolosa, e l'"urto" a tratti mi porta alle atmosfere della musica classica.
A me ha fatto pensare all'inizio di it doesn't matter two