Una persona dipendente da sostanze stupefacenti che riesce a disintossicarsi, una persona che in pieno tour gli diagnosticano un tumore ma decide di proseguire con i live, non può far finta/arrancare né di essere profondo né di essere un rocker vissuto. Lo è. Fa fatica ad esprimersi nei testi, ma lui il suo bel viaggio introspettivo lo deve aver fatto, ci vogliono anche due belle palle a risalire e forse, anche meglio, a VOLER tornare a vivere pulito.Babylon ha scritto:Per me Dave è consapevole solo per metà. Non ci posso fare niente, lo vedo che arranca a cercare di fare il profondo, con il portato forzato del rocker vissuto. Ma se non ci fosse il suo zampino per me Martin farebbe degli album bellissimi ma probabilmente inascoltabili per il grande pubblico. Del quale i Depeche, come una qualsiasi band di fama mondiale, non possono non tenere conto.
Non sopporto la beatificazione di Martin, si capisce ?!?
Per non parlare di tutta questa indifferenza nei confronti di chi fa i lavori nascosti, cioè il nostro Fletch





