(OT) perché San Remo è San Remo
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. ma quella alla Fine è il solito Pippone melodico amoroso , un classico per un Festival di Sanremo. almeno non provoca Crisi epilettiche come il Pezzo dei 3 Signorotti. (giuro che Io stavo rischiando la Depersonalizzazione U.U )*Francy* ha scritto:![]()
però anche quella di tony si ascolta a fatica e con fastidio
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Che dire di Sanremo edizione 2o10?
Trat. dal secolo XIX.il
Nella serata della festa di sessanta anni, la Rai inciampa in un brutto episodio di pressappochismo. La quindicenne Jessica Brando, in gara fra i giovani, non ha potuto esibirsi, in quanto minorenne, dopo la mezzanotte. Aveva tutti gli abiti pronti, vestiti portati da casa, scelti con le amiche del liceo classico, e invece niente. Al posto della sua prima esibizione sul palco dell’Ariston dal vivo, va in onda una piatta registrazione delle prove, senza trucco e senza parrucca. “Ma se volete votarla anche lei fa parte della gara”, spiega la conduttrice.
Uno scandalo, che nemmeno il capostruttura di Raiuno, Antonio Azzalini, riesce a gestire se non con un comprensibile imbarazzo. Finisce con l’ammissione fra i giovani proprio della Brando e Toni Maiello. Mentre fra i big rientrano, neanche tanto a sorpresa, Pupo, Emanuele Filiberto e il tenore Canonici, accolti dai fischi del pubblico, oltre a Valerio Scanu. Ancora una volta l’ossessione di celebrare qualcosa ha giocato un brutto scherzo alla macchina del festival e e oggi ci saranno ancora polemiche dopo l’episodio della Brando. «I giovani sono stati trattati dalla Rai come appestati da nascondere sotto il tappeto», si lamenta Enzo Mazza direttore della Fimi. A questo punto è facile prevedere le reazioni degli altri eliminati, a loro volta sfavoriti dal “melodramma” vissuto dalla giovane artista. Così una serata cominciata a pappe, pannolini e cuore di mamma, con gli auguri a Giorgia e a suo figlio Samuel, torna al clima dei veleni. I cinque big cantano subito e ci si toglie il pensiero, largo alla emozioni dei brani storici del festival. D’accordo “Grazie dei fiori” con Carmen Consoli e la “Colomba bianca vola” di Nilla Pizzi, che la Clerici chiama “Nilli”, a trionfare su tutte è Massimo Ranieri che quando entra all’Ariston e canta “Perdere l’amore” non ha rivali. Il pubblico in piedi, delirio, applausi. Evviva la leggenda.i no. Lasciato a casa l’allenatore della Nazionale, Marcello Lippi, il principe e il povero si esibiscono con le Divas. Qualcuno doveva pur farlo. È andata meglio a Valerio Scanu, il giovane vestito da vecchio, che, con Alessandra Amoroso, riaccende gli ardori degli appassionati di Maria De Filippi. I Sonohra duettano con un pezzo di Pooh, Dodi Battaglia e Nino D’Angelo con Ambrogio Sparagna e le voci del Sud.
Ricordi dal festival 2010 che si dissolvono tre le note di “Grazie dei fiori”. Ci si aspettava un duetto con Nilla Pizzi e invece la Consoli canta per due minuti e mezzo sola, poi esce di scena e torna a braccetto con la signora che invoca: “Piano piano”. Parla al microfono, ma la capiscono in pochi, poi quando canta “Vola colomba” la voce torna a essere quella di una volta. Sono le undici passate. Potevano anche farla aspettare meno. La Pizzi legge le parole su uno spartito, forse avrebbe dovuto fare lo stesso Riccardo Cocciante che, al pianoforte, dimentica le parole di “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno. Non sbaglia poi una nota della sua “Se stiamo insieme”, Sanremo 1991. Almeno canta dal vivo. A differenza di Miguel Bosè, il “Su per Su per man” un po’ imbolsito che, dopo “Non ho l’età”, presenta al pubblico “Por ti”, il singolo estratto dal suo album, ovviamente tutto in playback. Onore invece a Elisa, Fiorella Mannoia voci diverse, profonde, acute, basse, da applausi. Insieme omaggiano Mia Martini con una toccante versione di “Almeno tu nell’universo”.
vorrei invece fare un grosso in bocca al lupo e un omaggio alla grande professionalità e al coraggio di un grande uomo e srtisya come Toto Cotugno che senza avere nulla da dimostare a nessuno si è umilmente messo in gioco ancora una volta nonostante i suoi problemi.
Coraggio caro amico i tuoi fans sono sempre accanto a te...
19/02/2010 09:27
Emanuele Filiberto!! sei un insulto a chi fa musica seriamente e un insulto per chi l'ascolta!! solo un popolo di pecore come gli italiani poteva ripescarti!! ma non c'è da stupirsi visto con chi sta la maggioranza...
x quanto mi riguarda potevi rimanere negli abissi e fuori dall'Italia!!
***
19/02/2010 08:48
(cattivo questo giudizio..Emanuele è simpatico e semplice, forse l'unico semplice e modesto della famiglia..E devo dire che canta pure bene, per non essere un cantante..)
T.L. - L.L.
Io aggiungo, bella e originale la canzone di Antonello Ruggeri (spero che vinca la categoria Big)- la notte delle fate -, Antonello da sempre è un gran bravo cantante/cantautore italiano, senza sfronzoli ne orpelli inutili, poi mi piace anche come presentatore/commentare della trasm...(ma in bravura simpatia e professionalità._ BRAVO!!!)
L:L.
Trat. dal secolo XIX.il
Nella serata della festa di sessanta anni, la Rai inciampa in un brutto episodio di pressappochismo. La quindicenne Jessica Brando, in gara fra i giovani, non ha potuto esibirsi, in quanto minorenne, dopo la mezzanotte. Aveva tutti gli abiti pronti, vestiti portati da casa, scelti con le amiche del liceo classico, e invece niente. Al posto della sua prima esibizione sul palco dell’Ariston dal vivo, va in onda una piatta registrazione delle prove, senza trucco e senza parrucca. “Ma se volete votarla anche lei fa parte della gara”, spiega la conduttrice.
Uno scandalo, che nemmeno il capostruttura di Raiuno, Antonio Azzalini, riesce a gestire se non con un comprensibile imbarazzo. Finisce con l’ammissione fra i giovani proprio della Brando e Toni Maiello. Mentre fra i big rientrano, neanche tanto a sorpresa, Pupo, Emanuele Filiberto e il tenore Canonici, accolti dai fischi del pubblico, oltre a Valerio Scanu. Ancora una volta l’ossessione di celebrare qualcosa ha giocato un brutto scherzo alla macchina del festival e e oggi ci saranno ancora polemiche dopo l’episodio della Brando. «I giovani sono stati trattati dalla Rai come appestati da nascondere sotto il tappeto», si lamenta Enzo Mazza direttore della Fimi. A questo punto è facile prevedere le reazioni degli altri eliminati, a loro volta sfavoriti dal “melodramma” vissuto dalla giovane artista. Così una serata cominciata a pappe, pannolini e cuore di mamma, con gli auguri a Giorgia e a suo figlio Samuel, torna al clima dei veleni. I cinque big cantano subito e ci si toglie il pensiero, largo alla emozioni dei brani storici del festival. D’accordo “Grazie dei fiori” con Carmen Consoli e la “Colomba bianca vola” di Nilla Pizzi, che la Clerici chiama “Nilli”, a trionfare su tutte è Massimo Ranieri che quando entra all’Ariston e canta “Perdere l’amore” non ha rivali. Il pubblico in piedi, delirio, applausi. Evviva la leggenda.i no. Lasciato a casa l’allenatore della Nazionale, Marcello Lippi, il principe e il povero si esibiscono con le Divas. Qualcuno doveva pur farlo. È andata meglio a Valerio Scanu, il giovane vestito da vecchio, che, con Alessandra Amoroso, riaccende gli ardori degli appassionati di Maria De Filippi. I Sonohra duettano con un pezzo di Pooh, Dodi Battaglia e Nino D’Angelo con Ambrogio Sparagna e le voci del Sud.
Ricordi dal festival 2010 che si dissolvono tre le note di “Grazie dei fiori”. Ci si aspettava un duetto con Nilla Pizzi e invece la Consoli canta per due minuti e mezzo sola, poi esce di scena e torna a braccetto con la signora che invoca: “Piano piano”. Parla al microfono, ma la capiscono in pochi, poi quando canta “Vola colomba” la voce torna a essere quella di una volta. Sono le undici passate. Potevano anche farla aspettare meno. La Pizzi legge le parole su uno spartito, forse avrebbe dovuto fare lo stesso Riccardo Cocciante che, al pianoforte, dimentica le parole di “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno. Non sbaglia poi una nota della sua “Se stiamo insieme”, Sanremo 1991. Almeno canta dal vivo. A differenza di Miguel Bosè, il “Su per Su per man” un po’ imbolsito che, dopo “Non ho l’età”, presenta al pubblico “Por ti”, il singolo estratto dal suo album, ovviamente tutto in playback. Onore invece a Elisa, Fiorella Mannoia voci diverse, profonde, acute, basse, da applausi. Insieme omaggiano Mia Martini con una toccante versione di “Almeno tu nell’universo”.
vorrei invece fare un grosso in bocca al lupo e un omaggio alla grande professionalità e al coraggio di un grande uomo e srtisya come Toto Cotugno che senza avere nulla da dimostare a nessuno si è umilmente messo in gioco ancora una volta nonostante i suoi problemi.
Coraggio caro amico i tuoi fans sono sempre accanto a te...
19/02/2010 09:27
Emanuele Filiberto!! sei un insulto a chi fa musica seriamente e un insulto per chi l'ascolta!! solo un popolo di pecore come gli italiani poteva ripescarti!! ma non c'è da stupirsi visto con chi sta la maggioranza...
x quanto mi riguarda potevi rimanere negli abissi e fuori dall'Italia!!
***
19/02/2010 08:48
(cattivo questo giudizio..Emanuele è simpatico e semplice, forse l'unico semplice e modesto della famiglia..E devo dire che canta pure bene, per non essere un cantante..)
T.L. - L.L.
Io aggiungo, bella e originale la canzone di Antonello Ruggeri (spero che vinca la categoria Big)- la notte delle fate -, Antonello da sempre è un gran bravo cantante/cantautore italiano, senza sfronzoli ne orpelli inutili, poi mi piace anche come presentatore/commentare della trasm...(ma in bravura simpatia e professionalità._ BRAVO!!!)
L:L.
per me è troppo una paraculata..poi non è che dice cose così trascendentali, anzi è molto banaleorgyporgy ha scritto:siete tutti prevenuti. io la canzone l'ho sentita oggi alla radio, e non ci trovo niente di così scandaloso.
anzi, è talmente densa di amor di patria che bisognerebbe andarne fieri.
a tal proposito:
Peter muore ascoltando il principe
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. Per quanto mi riguarda, non è Questione di esser prevenuti. L'avesse cantata un Ruggeri, per dirti, avrei detto la stessa Cosa. E' Gonfia di una Retorica inutile, plastificata. Si può cantar l'Amor di Patria, per Carità, ma magari in Maniera un pò più Poetica senza scadere nello Stile tipico di un Compito in Classe delle Medie.orgyporgy ha scritto:siete tutti prevenuti. io la canzone l'ho sentita oggi alla radio, e non ci trovo niente di così scandaloso.
anzi, è talmente densa di amor di patria che bisognerebbe andarne fieri.
tibet libero
Poi, sinceramente.. Sentirmi Pupo che canta del ''Sentimento della Famiglia'', Lui che è il poligamo più famoso d'Italia.. Permettemi di rider un Attimino per la Coerenza.
E Filiberto non aveva certo Bisogno del Palco di Sanremo per vestire i Panni della povera Vittima.. anche se , come dice il Testo ''tu non potevi ritornare, pur non avendo fatto niente, ma non ti sei mai paragonato a chi ha sofferto veramente.. '' ..
Gusti, Impressioni.



