something to know
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
Non sono assolutamente d'accordo con teLoop ha scritto:Assemblage 23... gruppo clone dei VNV Nation....
il che è tutto dire....
Nascono con origini geografiche diverse (A23 America; VNV Nation Londra); con influenza diverse (A23 molto '80; VNV Nation addirittura classiche). In comune hanno chiaramente un sound molto molto dance.
Definirli cloni però mi sembra un pò azzardato
Detto questo, considero però Meta un passo indietro rispetto al superbo Storm e credo sia venuto il momento per A23 di cambiare un pochino....
Assemblage 23:First and foremost, Depeche Mode probably had more to do with Tom Shear getting into electronic music than anyone else. Not only was the band Shear's introduction to electronic music, but indirectly, they also served as Shear's introduction to industrial dance music. During Shear's initial interest in electronic music, some of the favored bands included New Order, the Cure, Fad Gadget, early Human League, & Soft Cell. At the same time, Shear had an affinity for punk music and was a big fan of bands such as the Clash, the Buzzcocks, the Sex Pistols, the Circle Jerks, and others. As Shear's interest in electronic grew, he began discovering some of the less accessible electronic composers such as Phillip Glass and Carl Stone, as well as becoming addicted to just about anything that came out on the then-thriving Wax Trax!
Vnv Nation:
VNV Nation´s inspiration was originally the clash of modern and classical Europe cultures, where mythology and technology live in an uneasy fusion but this has since broadened to encompass a world view. The music ranges from electronic dance music to ballads and classical inspired music. Inspirations are taken from a wide range of styles including contemporary underground club culture, industrial and classical music. The lyrics draw on philosophy, literature, art, politics and different forms of symbolism. VNV Nation does not advocate any ideology. It is a metaphor for expression.
faith and devotion
Mah... a definirli cloni fu la stampa internazionale non io...
le coordinate geografiche non c'entrano molto.
Innanzitutto i VNV sono irlandesi e non inglesi, poi gli Assemblage sono usciti nel periodo in cui i VNV erano nel loro massimo splendore.
Trovo che i primi due album di A23 siano "pesantemente" influenzati dai VNV del periodo 1998-2000.
Dopo i primi due mi son fermato perchè proprio non mi convincevano, ma si sa... de gustibus...
Un salutone caro Marco e in bocca al lupo per la band!!!
le coordinate geografiche non c'entrano molto.
Innanzitutto i VNV sono irlandesi e non inglesi, poi gli Assemblage sono usciti nel periodo in cui i VNV erano nel loro massimo splendore.
Trovo che i primi due album di A23 siano "pesantemente" influenzati dai VNV del periodo 1998-2000.
Dopo i primi due mi son fermato perchè proprio non mi convincevano, ma si sa... de gustibus...
Un salutone caro Marco e in bocca al lupo per la band!!!
DriveANYWHERE ha scritto:Assemblage 23: Meta
ne parliamo?
Mmh...non mi è piaciuto , Drive.
Quel che mi piace rimane nel passato: Defiance soprattutto.
Un pusher mi fece sentire Opened, e poi rimasi incantata dalla delicatezza di Lullaby e dalla dolce triste malinconia di Cocoon, che è tuttora la mia preferita.
Ora in Meta non ho trovato alcuno stimolo: mi sembra tutto appiattito, tutto livellato sullo stesso tono.
Nonostante la copertina di Binary sia molto bella.
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James Lavelle e Richard File hanno terminato le registrazioni di “War Stories”, il terzo album degli UNKLE che uscirà il prossimo 9 Luglio anticipato dal singolo “Burn My Shadow"..
Come vuole la tradizione, le doti di manipolazione sonora del duo Lavelle/File saranno esaltate dalla presenza di numerosi ospiti: Ian Astbury dei Cult, Josh Homme dei QOTSA, 3D dei Massive Attack, ma anche The Duke Spirit, Autolux e Gavin Clark.
Il disco arriverà sul mercato in due confezioni, una classica e un’altra deluxe con un secondo CD con i brani strumentali e un libretto di 50 pagine con i disegni realizzati esclusivamente da 3D.
Di seguito la tracklist:
01. Intro
02. Chemistry
03. Hold My Hand
04. Restless (con Josh Homme)
05. Keys To The Kingdom (con Gavin Clark)
06. Price You Pay
07. Burn My Shadow (con Ian Astbury)
08. May Day (con The Duke Spirit)
09. Persons & Machinery (con Autolux)
10. Twilight (con 3D)
11. Morning Rage
12. Lawless
13. Broken (con Gavin Clark)
14. When Things Explode (con Ian Astbury)
casso, hanno riesumato anche un bel cadavere come quello di ian Astbury!
ascolterò con curiosity (hoping that don't kill the cat)
ciaoooooo driveeee!
pensavo si digitasse di "Enjoy The Fall", White, e non di "Playing The Angel"whiterose ha scritto:No, non manca nè il sound nè la potenza nè la qualità dei "mattoni". Ma è ciò che costruiscono quei mattoni, che non mi piace. Il sound in sè è fondamentale e necessario, ma non basta per farmi piacere un album, ci devono essere tutti gli altri fattori: mi devono piacere i pezzi in sè, le melodie, il modo in cui sono arrangiati quei mattoni, alla fine, nella loro completezza.
Non in ultimo, poi, il come vengono sviluppate le idee.
...
Drive!
Un kat-ciao a te
Premetto di non esser mai stato un assemblato23 di quelli sfegatati, ma "Meta" qualche passo vero ce l'ha.
Più della già citata "Damaged", io un applausino lo farei anche alla last-track, "Old". Niente male, davvero.
best bricks&realsteps
- Mr. Agony
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Oh, finalmente qualcuno se ne accorto.katullo ha scritto:
...ma "Meta" qualche passo vero ce l'ha.
Più della già citata "Damaged", io un applausino lo farei anche alla last-track, "Old". Niente male, davvero.
Io ci metto pure "Raw": dopo le pulsioni ritmiche alla Prodigy, l'entrata del ritonello è sufficiente a farmi drizzare le orecchie (When reality returns...And I've finally broken free...I'll stand up and face the world...That once abandoned me...).
Nota per i music-makers proprietari, come me, del synth Access Virus:
sul sito degli A23, il buon Tom Shear regala un banco suoni (per un totale di 128 patches, utilizzate negli album Failure, Defiance, Storm, e Meta) da caricare su tale macchina.
Stessa lodevole iniziativa che fecero a suo tempo i DM, quando utilizzarono il Virus nel setup del TTA.
Quindi un applauso a Tom per le sue qualità di sound designer e per la sua generosità (i suoi suoni vibrano nella pain room che è un piacere...).
- Mr. Agony
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Per Pro Tools LE purtroppo no.
Esiste il Virus Indigo TDM che gira solo sui sistemi Pro Tools che si appoggiano alle schede hardware proprietarie (Mix e HD, insomma quelle da decine di migliaia di euro per intenderci).
Ciò è dovuto alla particolarità del suono del Virus che è generato da un software scritto appositamente per sfruttare i processori DSP della Motorola, di cui sono dotati i synth della Access e appunto i sistemi Pro Tools professionali di cui sopra.
Access non ha mai voluto riscrivere il motore software per funzionare con processori generici (ovvero con normali CPU di computer) proprio per mantenere l'assoluta fedeltà del suono del plug-in rispetto alla versione "synth hardware".
Maggiori informazioni le trovi qui:
http://www.access-music.de/products.php ... =indigotdm
Esiste il Virus Indigo TDM che gira solo sui sistemi Pro Tools che si appoggiano alle schede hardware proprietarie (Mix e HD, insomma quelle da decine di migliaia di euro per intenderci).
Ciò è dovuto alla particolarità del suono del Virus che è generato da un software scritto appositamente per sfruttare i processori DSP della Motorola, di cui sono dotati i synth della Access e appunto i sistemi Pro Tools professionali di cui sopra.
Access non ha mai voluto riscrivere il motore software per funzionare con processori generici (ovvero con normali CPU di computer) proprio per mantenere l'assoluta fedeltà del suono del plug-in rispetto alla versione "synth hardware".
Maggiori informazioni le trovi qui:
http://www.access-music.de/products.php ... =indigotdm
e allora, perkè non "Madman's Dream", la cui velocità fa molto dance anni '80?Mr. Agony ha scritto: Io ci metto pure "Raw": dopo le pulsioni ritmiche alla Prodigy, l'entrata del ritonello è sufficiente a farmi drizzare le orecchie
anche i tonfi ed il refrain di "Truth" mi sembrano più che sopportabili, ciò che mi lascia sempre un po interdetto è l'interpretazione.
...
digiterei che la seconda parte dell'album un po riscatta l'effettivo ristagno della prima.
Drive
digitaci la tua
...o va bene così?
best greetingstoTony
katullo ha scritto:pensavo si digitasse di "Enjoy The Fall", White, e non di "Playing The Angel"
,
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No Kat, per me non è la stessa cosa.
Senza voler approfondire nuovamente il discorso PTA, mi limito a dire questo. Se si parla di sound, credo che se c'è qualcosa che non va per me in PTA, in parte sia proprio il sound.
Non tanto l'idea che vi è dietro [sebbene il 'vintage', forse, sia stato un errore], e forse nemmeno la ruvidezza: ora, a distanza di tempo, sento qualcosa che non va puramente anche in molti dei suoni utilizzati.
Per Enjoy The Fall è un po' diverso; il suono è bello potente, è quello che ci si poteva aspettare da loro. Ma sono le canzoni, che tradiscono un po' le mie aspettative. Sono mancati quei "giochi" che stimolano il mio ascolto. Non ho trovato, oltre a quello che brontolava quel pomeriggio, un tuono che mi potesse scuotere e colpire.
p.s. bello leggere gli scambi tecnici come qui sopra, anche se non ci posso capire quasi nulla ...dev'essere un mondo bellissimo.
infatti la battuta era autoreferenziale, uait, ed il terzetto di faccine è posto lì allo scopo.whiterose ha scritto:No Kat, per me non è la stessa cosa
Quel tuo periodo quotato mi è parso descrivere, per quanto involontariamente, il destino dell'ultimo album dei depeche mode.
E lo fa sulla base di cose che non ho digitato io, ma decine di iscritti, appoggiati da decine di iscritti, convinti tutti che PTA abbia segnato un ritorno ad origini e suoni.
per una volta ho finto di farmi persuadere da questi punti di vista, ma rimanendo quello il risultato, non restava che prendersela con la cantieristica, e guarda caso tu, con i tuoi mattoni, hai digitato da ottima direttrice dei lavori, fortuitamente
il fatto è che, comunque la si... senta, è proprio su quel risultato che si ferma la corsa delle analisi, e quel risultato è detto anche brano, canzone.
io ne deduco che se diversi muri son costruiti male, peggio se inadatti a quel tipo di costruzione, alzati anche li dove lo spazio poteva spaziare...
a pagarne è l'intera casa, fosse anche una villa principesca chiamata dM.
magari non crolla, ma ne perde di affidabilità, di prestigio, di valore.
in Enjoy the Fall io non vedo ne muri instabili, ne geometrie più furbe che forzate..., ma un'architettura completamente a se, una discreta conferma delle premesse, con qualche intonaco insostenibile alla vista ( "Isolation", "The Flight Lux" Version ) ed una tipologia residenziale che non mi aspettavo tanto diversa.
in ETF quindi io le canzoni ce le trovo, anche quelle che non riesco ad accettare.
così com'è, magari ci passerei le vacanze, di tanto in tanto.
è inutile che io torni su PTA, quello stabile me lo volevo comprare tutto, e ciavrei passato gli anni a venire, lo avrei acquistato ad occhi chiusi, sulla carta.
situazione diversissima perkè i suoi progettisti li conoscevo da un quarto di secolo, fino ad allora i migliori sul mercato, finiture e capitolato al top.
non avrei badato a spese.
best unwisepurchases



