(OT) Fascismo e razzismo

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violator88
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Messaggio da violator88 »

Q Lazarus ha scritto: Ma quando si dice che Mussolini lottò contro la mafia, pur parlando del periodo fascista, E' un riferimento polico.(che entra nei presunti meriti)

A quel punto sarebbe utile documentarsi un pò sulla Storia della Sicilia.
Che poco a che fare con il fascismo di oggi.
questo non lo so..prima avevo quotato sat per gli aspetti economici del periodo di mussolini...cosa di cui sono a conoscenza avendo studiato approfonditamente il suddetto periodo,dal punto di vista economico..

OT
Eppure, abiti a Catania.

Non serve essere un grandissimo politologo per fare 2+2.
volevi dire che la sicilia (e quindi i siciliani) è storicamente (almeno gli ultimi anni di sicuro) una regione che vota destra??....

magari me lo dici in privato..cosi ti spiego bene come la penso..dato che dovrei andare off topic di parecchio per spiegarlo.. :wink: :)
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neuronifolli
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Messaggio da neuronifolli »

Non fu un grande statista. Ebbe l'iniziale merito di occupare il vuoto di potere che i socialisti lasciarono dopo la prima guerra mondiale, compattando una nazione in rovina ma...credette di poter cavalcare il malcontento italiano per come il regno era stato trattato dagli "alleati" dopo la sanguinosa vittoria sull'Impero Austroungarico...e invece si fece travolgere, certamente malcosnsigliato.

E la serie di imperdonabili e tragici errori commessi lo condanna, sbiadisce ciò che di positivo poteva esserci.

Se non altro, se non fosse entrato in guerra rischiando l'occupazione tedesca, avrebbe dimostrato in maniera inconfutabile di non essere della stessa pasta di quegli altri due, ma soltanto un personaggio troppo piccolo per una situazione troppo più grande.

Ma anche cosiderando tutte le nefandezze commesse, dalla guerra alle leggi razziali, non riesco a metterlo al livello di Hitler e di Stalin...forse per la mancanza di quella ferocia assoluta...

Un dittatore di serie B...oppure, giusto per fare un paragone con un altro personaggio storico piuttosto discusso (in questo caso spesso gratuitamente)...

Nerone fu un imperatore che voleva essere un attore...Mussolini forse fu un attore che volle essere imperatore.

Per quanto riguarda la Storia ed il revisionismo.

La prima è sempre scritta da chi vince ed è sempre o quasi di un solo colore. Il secondo è il modo migliore per estrarre tutti i colori nascosti ma, talvolta, è utilizzato esclusivamente per coprire il colore del vincitore con quello dello sconfitto.

NeuroPensieriStoriciSparsi.
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Moro 89
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Messaggio da Moro 89 »

saturnz70 ha scritto:Certo, la guerra, le "purghe", i diritti d'opinione, tante di queste brutture furono compiute. Ma, se davvero si vuole essere onesti, intellettualmente e non, non si possono negare le verità storiche solo per compiacere "l'altra propaganda", quella che ci hanno propinato la Democrazia Cristiana ed i Comunisti dopo essere tornati al potere.
ma chi nega?

però se volete farmi credere che bastino un par di monumenti e bonifiche (pompate all'inverosimile, in un paese che nonostante le presunte "verità storiche" rimaneva incredibilmente arretrato rispetto agli standard europei, come oggi) per un 6 politico a quel ridicolo pelato, allora rilancio e dico che hitler di opere ne ha fatte di meglio, facendo davvero aumentare a dismisura il potere economico della germania, dopo lo sfacelo della prima guerra mondiale.

che facciamo, lui non lo giustifichiamo? :)
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Q Lazarus
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Messaggio da Q Lazarus »

Il fascismo e la mafia (Cosa Nostra) si basano sugli stessi metodi, hanno le stesse basi, e si sono servite una dell'altra, vicendevolmente, per i propri scopi, passando sopra corpi e sofferenze.

Non è Storia di oggi, e nemmeno di Mussolini.

E' storia che inizia ancora prima.

Lasciate l'opera di revisionismo storico e rivalutazione del fascismo (soprattutto in termini di lotta ala mafia), a chi c'è dentro invischiato, proprio come il muschio sulla lava.........
Non è da molto, infatti, che le letture dei diari del Duce hanno provocato il vomito di parole infami dal caro senatore Dell'Ultri....a dire il vero non molto lontane da certe affermazioni sopra.


Da Siciliana ho un fremito, ogni volta che leggo o sento roba del genere.
E mi sento di dire che chi riduce il fascismo (e l'operato del dittatore Mussolini) al semplice errore delle leggi razziali, ha davvero una concezione microscopica della Storia (a prescindere dagli ideali politici).

Dimenticate le bastonate che uccisero i Nello e Carolo Rosselli, l'omicidio di Giacomo Matteotti, le botte che portarono a morte Giovanni Amendola, il carcere che uccise Antonio Gramsci, le aggressioni squadriste che subì, prima di morire, Piero Gobetti?
Cos'è questa, se non MAFIA?


Mussolini si servì di un uomo, in Sicilia, chiamato Mori, o anche Prefetto di Ferro.

E la storia di quest'uomo è emblematica sul tipo di lotta che il dittatore ha voluto praticare in Sicilia.

Dalle parole di Mori:

« Costoro (riferendosi ai giornalisti che esaltavano l'operato compiuto in Sicilia nella lotta alla Mafia) non hanno ancora capito che i briganti e la mafia sono due cose diverse. Noi abbiamo colpito i primi che, indubbiamente, rappresentano l'aspetto più vistoso della malvivenza siciliana, ma non il più pericoloso. Il vero colpo mortale alla mafia lo daremo quando ci sarà consentito di rastrellare non soltanto tra i fichi d'india, ma negli ambulacri delle prefetture, delle questure, dei grandi palazzi padronali e, perché no, di qualche ministero. »

Nel 1922, con l'ascesa del Fascismo, Mori (anche a causa di alcune sue affermazioni anti squadriste) venne ritirato.
Mori aveva colpito gli interessi e le collusioni fra Stato e Mafia.

Un discorso più che attuale, che vale oggi forse molto più di ieri.

In Sicilia, il PC, PDS, DS, e roba varia, non hanno mai avuto un presidente della Regione in carica.

I meriti....le colpe.....sono lì, nero su bianco, basta leggere, e nelle parole di chi ancora vive testimone di quell'epoca maledetta che travolse l'Italia nel progetto di un folle.
Ma la storia si ripete, e una società che non ha memoria (CIVILE-ECONOMICA-STORICA) non ha futuro.

E la Sicilia, nonostante ù Liotru simbolo della mia Città, non è un elefante.
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saturnz70
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Messaggio da saturnz70 »

E il prefetto Mori chi ce lo mandò in Sicilia?

Ragazzi, lungi da me giustificare Mussolini o fare apologia del fascismo.
Però se dobbiamo giudicare la storia onestamente e senza pregiudizi dobbiamo essere capaci di valutare anche ciò che di buono c'è stato, non solo il marcio.

Ricordatevi anche che Mussolini non poteva agire da solo, quindi molte delle cose atroci che succedevano erano anche fuori dal suo controllo.

Se volete dire che ovviamente erano anche sua responsabilità dico che è vero, ed infatti pagò caro per questo.
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violator88
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Messaggio da violator88 »

Q Lazarus ha scritto:
Da Siciliana ho un fremito, ogni volta che leggo o sento roba del genere.
E mi sento di dire che chi riduce il fascismo (e l'operato del dittatore Mussolini) al semplice errore delle leggi razziali, ha davvero una concezione microscopica della Storia (a prescindere dagli ideali politici).
non penso che qualcuno (almeno io) abbia ridotto il fascismo "al semplice errore delle leggi razziali" (op.cit.)...

io credo che nel giudicare il fascimo (e il periodo di mussolini nello specifico) bisogna fare un "distinguo" nei vari settori...quello della lotta alla mafia,quello economico,leggi razziali,ecc...

io giudico positivamente il lato economico (anche se pure in questo campo sono stati fatti degli errori)...ma giudico negativamente certi metodi da lui utilizzati e il lato razziale (anche se credo sia stato quasi costretto a fare certe leggi e certe politiche..vista l'alleanza con hitler,del quale lui divento quasi un "dipendente")

sono state fatte cose buone cosi come sono state fatte cosi riprovevoli...perche chi giudica il fascimo prendendo in considerazione solo gli aspetti negativi (che,senza ombra di dubbio,ci sono) sbaglia.....cosi come sbaglia chi giudica il comunismo prendendo in considerazione solo gli aspetti negativi (penso al "terrore rosso" con le sua fucilazioni,ecc..)

bisogna guardare e giudicare in maniera obiettiva e "con ampie vedute"..andando poi ad analizzare i singoli aspetti...perche,ripeto,il periodo di mussolini ha i suoi lati negativi ma ha anche quelli positivi.....e direi che questo è un discorso che vale per tutta la STORIA...sono pochissimi quei periodi storici in cui tutto era giusto e buono..nella maggior parte dei casi c'è un misto fra cose buone e cose sbagliate..
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Moro 89
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Messaggio da Moro 89 »

saturnz70 ha scritto:Ragazzi, lungi da me giustificare Mussolini o fare apologia del fascismo.
Però se dobbiamo giudicare la storia onestamente e senza pregiudizi dobbiamo essere capaci di valutare anche ciò che di buono c'è stato, non solo il marcio.
sat, ma secondo te un par di opere pubbliche compensano soppressione di libertà civili e politiche, una guerra, leggi razziali, omicidi e quant'altro?

le opere pubbliche tranquillo che tutto si può, tranne negare che ci siano. sono rimaste fino ad oggi...
però cribbio sat, fare sto discorso parcondiciano equiparando bonifiche e cadaveri a me fa un po' senso. :?
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saturnz70
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Messaggio da saturnz70 »

Leggi bene e comprendi:

NON E' MIA INTENZIONE FARE UNA PAR CONDICIO TRA MORTI E OPERE REALIZZATE.

Sei tu quello che ha tirato in mezzo il paragone NON IO.

Sono stato sufficientemente chiaro? Spero di si.
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GABRY
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Messaggio da GABRY »

Del fascismo salvo solo (ma è francamente poca cosa) certe opere pubbliche, molto solide, costruite nel ventennio.
Ma, ripeto, è ben poca cosa rispetto alla distruzione, ai cadaveri, alla povertà ed al dolore che il regime ha lasciato dietro di sè.
Il classico "uomo forte" è sempre e comunque sinonimo di distruzione della libertà e della democrazia. Sempre e comunque. :cry:
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violator88
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Messaggio da violator88 »

senza dubbio le uccisioni,i cadaveri,ecc...sono cose gravissime,che vanno condannate assolutamente..ci mancherebbe altro...
Moro 89 ha scritto:..un par di opere pubbliche..
pero questo che hai scritto è un po riduttivo...

con mussolimi si ebbe un liberismo economico che alleggeri il carico fiscale...si privatizzarono i servizi postali e telefonici..aumento la produttivita delle industrie ...e molte altre cose...riuscendo anche ad eliminare il disavanzo del bilancio statale nel 1925.....poi invece,anche a causa della crisi monetaria internazionale (che sfocio nel "crollo di wall street" del 29), negli anni che vanno dal 26 al 29 ci fu un periodo di stagnazione..in cui l'economia italiana non fece piu progressi (come invece aveva fatto nel triennio che va dal 22 al 25)...

in generale pero con mussolini l'italia era cresciuta economicamente..anche se restava indietro rispetto ai grandi paesi europei e mondiali...ma mi sa che questo è un problema che ha radici ben piu lontane..difatti oggi siamo sempre indietro..e chi sa ancora per quanto altro tempo..sono secoli che siamo sempre indietro rispetto agli altri..
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saturnz70
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Messaggio da saturnz70 »

La stanza di MONTANELLI

La mafia e la crociata del prefetto Mori

Caro Montanelli, Ho visto di recente sul Corriere della Sera una fotografia del mitico prefetto Cesare Mori, che forse lei ha fatto in tempo a conoscere. Le domando: Mori era veramente un «prefetto di ferro»? Inoltre mi farebbe piacere conoscere il motivo per cui era così stimato da tutti i veri fascisti. Perché allora non ce ne traccia un ritratto in una delle «stanze»? Maurizio Callegari callex@libero.it

Caro Callegari, Non posso dire di aver «conosciuto» Mori. Parlai con lui una sola volta quando, dopo la sua fallita crociata anti-mafia, e a consolazione appunto di questo fallimento, era stato fatto Senatore (l' incontro avvenne infatti a Palazzo Madama), cosa che sembrava consolarlo ben poco. Il «prefetto di ferro» mi dette l' impressione di esserlo veramente. Ma lei sbaglia di grosso dicendo ch' era amato «da tutti i veri fascisti». Al contrario, Mori era detestato dai veri fascisti fin da quando, nei giorni caldi dello squadrismo, Mori, Prefetto in una città particolarmente calda, anzi bollente come Bologna, era stato quello meno fascista, anzi più scopertamente antifascista d' Italia: i violenti neri li sbatteva in galera come quelli rossi infischiandosi anche dei richiami del Superiore Ministero, che coi fascisti cercava l' appeasement. Fu per questo che, appena arrivato al potere, Mussolini, che gli squadristi li amava quanto Mori (su questo particolare dovrei fare un discorso un po' più lungo, che magari farò in altra occasione e sede: per il momento mi creda sulla parola), scelse Mori per affidargli un' impresa che solo un uomo di ferro poteva affrontare, dandogli tutti i poteri, compreso quello d' infischiarsi della Legge e dei suoi Giudici e Tribunali. Sulle gesta di Mori, ne sentii molto più tardi raccontare, in Sicilia, di cotte e di crude. Secondo alcuni, non esitò a adottare misure di guerra, bombardando e spianando interi villaggi quando non riusciva a vincerne l' omertà. Una volta, a chi mi raccontava questi misfatti, chiesi di condurmi a vedere le macerie di uno di quei bombardamenti. Mi rispose ch' erano state subito sgombrate e m' impegnò a non fare parole di quelle «rivelazioni». Altri invece mi esaltò i metodi del Prefetto. Ma l' unica testimonianza che mi convinse fu quella della più illustre delle sue vittime: quella di Don Calogero Vizzini, il numero 1 della «onorata società», che, dopo avere invano tentato d' incastrarlo in tribunale, Mori aveva gettato ugualmente in galera e poi condannato al domicilio coatto in non ricordo quale isola; e che tuttavia, quando gli chiesi un' opinione su quel suo persecutore di mano spiccia, dopo averci a lungo pensato, borbottò: «Sì, di mano spiccia...». Pausa. Poi, spalancandomi in viso quei suoi piccoli occhi azzurri e freddi, aggiunse con forza: «Ma òmmo era...», era un uomo. Mori perse la battaglia perché i fascisti, i cui gerarchi siciliani erano tutti invischiati con la mafia, posero assedio a Mussolini bombardandolo anche di rapporti falsi dall' isola per indurlo a richiamare Mori, e alla fine ci riuscirono. «Quando stavo per assestare i colpi decisivi - confidò Mori al mio collega Enrico Mattei, di cui conosceva la discrezione - mi richiamò a Roma. Un lavoro di anni vanificato. E ora tutto tornerà come prima, anzi peggio di prima». A me, in quell' unico incontro che ebbi con lui, non disse nulla, e quindi nulla io posso dire di lui. Ma quell' «òmmo era» pronunciato da Don Calogero, per me vale più di qualsiasi altro attestato, più di una medaglia. Perché anche Don Calogero, pur nel suo particolare genere, «òmmo era».


Pagina 41
(12 maggio 2001) - Corriere della Sera
Ultima modifica di saturnz70 il ven mag 22, 2009 2:30 pm, modificato 1 volta in totale.
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GABRY
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Messaggio da GABRY »

Ragazzi, scusate, ho postato due volte un post similare.
Il mio fido computer oggi sente la canicola e mi fa le bizze ! Perdono !


In ginocchio sui ceci! :lol:
Ma scherzi... ci mancherebbe, sono cose che capitano non c'è bisogno di chiedere addirittura "perdono"! ;) (sat).
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Moro 89
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Messaggio da Moro 89 »

violator88 ha scritto:io credo che nel giudicare il fascimo (e il periodo di mussolini nello specifico) bisogna fare un "distinguo" nei vari settori...quello della lotta alla mafia,quello economico,leggi razziali,ecc..
Immagine
ma... scherziamo?

questo per come la vedo io è proprio il ragionamento chiave del revisionismo.
separare i fatti; contestualizzarli, decontestualizzarli a piacimento, confonderli, per rendere meno evidente o sminuire l'importanza di alcuni in favore di altri, cavalcando l'onda del tempo che favorisce lo sbiadirsi dei ricordi di ciò che è stato.

qui ci sono dei morti e delle libertà inviolabili dell'uomo calpestate, ragazzi.
il resto è fuffa all'ennesima potenza.
saturnz70 ha scritto:NON E' MIA INTENZIONE FARE UNA PAR CONDICIO TRA MORTI E OPERE REALIZZATE.


Sei tu quello che ha tirato in mezzo il paragone NON IO.
sat, chiamalo come te pare, paragone, giustificazione, ridimensionamento... però a me sto passaggio me mette i brividi...
saturnz70 ha scritto:Propaganda è quello che fanno i governi di oggi.
Niente fatti e solo chiacchere.
All'epoca oltre alla (innegabile) propaganda si facevano fatti concreti.
Molte delle Opere realizzate durante il periodo Fascista resistono ancora oggi.
Le bonifiche non furono proprio uno scherzetto...
I lavoratori ed i cittadini Italiani poi beneficiarono di una reale politica del Welfare, di cui oggi molti si riempiono la bocca, mentre contribuiscono alla sua demolizione.
La sicurezza e l'ordine furono davvero al centro dell'attenzione.
La lotta alla mafia quasi definitiva.
Basti dire di come poi i boss siciliani e siculo/statunitensi appoggiarono lo sbarco alleato in Sicilia.
Se non credi, chiedi a chi c'era. Conosci nessuno che visse all'epoca?
Certo, la guerra, le "purghe", i diritti d'opinione, tante di queste brutture furono compiute.
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Messaggio da saturnz70 »

Mi fa ridere l'ottuso rifiuto e la paura di discutere di tutto ciò che viene ritenuto un dogma. Si tratta di imposizioni della nostra società.
Allora discutere di ciò che di buono fece Mussolini equivale a giustificarlo, ridimensionare le sue brutture o, peggio, fare revisionismo?
E poi revisionismo dechè? Della pappardella ripetuta a memoria che ci hanno insegnato a scuola?
Apriamo i nostri occhi e pensiamo col nostro cervello. Sempre.
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Messaggio da violator88 »

questo per come la vedo io è proprio il ragionamento chiave del revisionismo.
separare i fatti; contestualizzarli, decontestualizzarli a piacimento, confonderli, per rendere meno evidente o sminuire l'importanza di alcuni in favore di altri, cavalcando l'onda del tempo che favorisce lo sbiadirsi dei ricordi di ciò che è stato.
no Moro...io non cerco di confedere i fatti o di rigirarmeli a mio piacimento ..anche perche non avrei nessun motivo per farlo..dato che non sono fascista,cosi come non sono comunista......io cerco solo di guardare i fatti....se uno mi dice che "quello che fece mussolini sotto l'aspetto razziale è da condannare assolutamente" io gli do ragione..tutti dovrebbero dargli ragione....
ma non ritengo giusto minimalizzare (o,addirittura, negare) quello che di buono fece in economia,ad esempio...

l'essere obiettivi ..era questo il senso di quel mio discorso...obiettivi nel dire che certe cose vanno condannate ma obiettivi anche nell'ammettere che altre cose erano state fatte bene...

poi sull'importanza delle une rispetto alle altre è un altro discorso...
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